• La pubblicità che compare nel forum lo sostiene con una piccola entrata, se usi AdBlock bloccando la visualizzazione delle pubblicità non aiuti il forum. Se vuoi dare una mano disabilitalo quando navighi in queste pagine. Grazie

A margine della strada. Ma neanche troppo.

EMMETI

Socio Assoc.ne PPS
Utente attivo
Utenti registrati
Ho appena finito di leggere un romanzo che mi ha coinvolto moltissimo.
È di Fernando Aramburu. Si intitola "Patria" ed Guanda.
É la storia di due famiglie basche; di come la vita di ognuno dei componenti sia stata segnata dal nazionalismo e dal terrorismo, cessato molto più di recente di quanto ricordassi.
Noi camminiamo in quei luoghi, abbiamo letto nomi incomprensibili ma quanti di noi ricordavano o sapevano quanto profonda sia la frattura che esiste in quella parte della Spagna?
Il romanzo ha anche una dimensione universale. I sentimenti che leggo sono gli stessi che tormentano le vittime di tutti i terrorismi e/o nazionalismi, compresi quelli nostrani.
Un romanzo che suggerisco a tutti noi che in Spagna camminiamo. È giusto conoscere il paese attraversiamo, a piccoli passi.
MT
 
In quella parte di Spagna, che Spagna non è, vedi murales come questo ovunque: due occhi e dentro agli occhi un popolo intero, che ti guarda attraverso le sbarre.
Al netto del personaggio in primo piano, (ovviamente) che rappresenta un po' la cattiva coscienza di chi passa oltre senza provare a capire.
Altri murales, sono molti lungo il Cammino, che esortano a liberare "los presos" ancora ospiti nelle carceri del regno: chi ha ragione e chi ha torto?
Forse chi metteva le bombe ha torto a prescindere, ma è doveroso saperne di più e cercare di capire:

"Anche se noi ci crediamo assolti, siamo lo stesso coinvolti"!

Lo diceva in musica quel grande Anarchico: lui sarebbe stato dalla parte dei Baschi, ed io con lui!


45.JPG
 
Il nazionalismo ( ed il suo braccio violento, il terrorismo) sono un vicolo cieco. Come soffro a vederlo crescere nel rifiuto degli altri. E non vado oltre perché sarei OT e non è questa la sede.
"L'occidente non è una civiltà o una geografia, è un territorio mentale che suppone un orizzonte per l'umanità, basato sulla libertà, la solidarietà e la dignità della persona".
Questo per me è il cammino, che unisce l'Europa, le cui radici comuni emergono in ogni suo luogo.
MT
 
Ho letto Patria l'anno scorso, mi ha preso tantissimo.
Ne avevo anche già parlato qui da qualche parte.
È duro ma non pesante, in alcune parti anche ironico.
Racconta la vita di queste 2 famiglie che quasi per caso si ritrovano da parti opposte della barricata e poi ognuno cerca di andare avanti come può, come sa.
Non ci sono i buoni e i cattivi, ci sono persone normali, ognuna con un po' di pregi e un po' di difetti.

Consiglio anch'io di leggerlo. Senza farsi spaventare dalla dimensioni.

Sono andata a sentire Aramburu al salone del libro di quest'anno
 
Ultima modifica:
non ho avuto occasione di sentirne parlare, cercherò di leggerlo . Grazie Sandro
 
Finito di leggerlo ora (lo ammetto sono un lettore poco diligente). L avevo comprato dopo che Lia lo aveva segnalato qui sul forum.

Non c è altro da dire.. Semplicemente bellissimo. La cosa che mi è piaciuta di più è che ci ricorda come anche le tragedie più grandi si possono superare con il tempo e la tenacia di chi non si arrende.

Ho potuto ritrovare tutti i pregi (e i difetti) della gente basca che tanto amo.

Non conoscevo i metodi Dell ETA che mi hanno ricordato i modi di agire di altre organizzazioni più nostrane...
 
Per questo parlavo di università. Conosco alcuni familiari di vittime dei terroristi nostrani e ho riconosciuto i loro sentimenti. È talmente genuino che mi sono fatta l'idea che Aramburu, l'autore, sia il figlio scrittore.
Solo chi li ha vissuti, può descrivere quei sentimenti.
MT
 
In guerra, qualsiasi guerra, si è definiti con l'etichetta di "terroristi" o "eroi" a seconda di quale lato della barricata ospita le nostre case, la nostra gente ed il nostro sentire comune.
Poi "chi vince" scrive la Storia e da quel momento in poi, l'etichetta che ti viene appioppata dai "vincitori" ti rimane in eterno.
Diventare "un monumento sulla piazza principale" o un mucchio d'ossa nella fossa comune dell'oblio e del disprezzo,lo decide sempre chi vince la guerra e non è detto che questi coincidano con chi ha ragione.
La verità la decide chi ha l'esercito più forte: è così dall'alba dei tempi e sempre così sarà.
Raul
 
Purtroppo ha ragione Flyuccio mio (Raùl per i nuovi...), salvo poi capovolgimenti della storia a distanza di anni, riabilitazioni di coloro che erano stati invisi e sotterrati nel più profondo odio o viceversa denigrazioni postume - anche a distanza di centinaia di anni - di coloro che erano stati elevati a salvatori dei popoli.
Patrizia
 

Trova un utente

Mappa cammini storici

La mappa è realizzata su carta pesante, misura 500x700 mm ed è spedita in tubo per proteggerla
Il costo comprende anche le spese di spedizione e il costo dell'imballo.
Per vedere la mappa in grande formato, cliccare sull'immagine
Acquistando una mappa avrete in omaggio uno scudetto da cucire sullo zaino

Un bellissimo regalo per chi ama il cammino

Quantità

Libretto "Racconti in cammino"

I libretti di 55 pagine raccolgono i migliori racconti dei 3 concorsi letterari organizzati dal forum

Il costo comprende anche le spese di spedizione.

Un bellissimo regalo per chi ama il cammino

Scudetto PPS

Lo scudetto è realizzato in stoffa e può essere cucito o incollato dove si desidera, non è termoadesivo.

Il costo comprende anche le spese di spedizione che variano a seconda della quantità ordinata.

Scelta oggetto
Alto