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allora si va...

Seeee 50km appesa ad un cavo e avrei chiesto di tagliarlo e porre fine alle mie sofferenze....saranno stati 50 mt. anche se a me sono sembrati lunghi una eternità
 
Bentornata a casa Simo, ora pazienza e recupera, poi vediamo di contattare i bombeiros per farti ricalare nello stesso punto ... stavolta con soli 20 mt di cavo :-)

Un abbraccio forte

Edo
 
Sulla questione ospedali in spagna devo dire che io all'H.U.C.A. di Oviedo mi sono trovata benissimo e sicuramente hanno avuto un occhio di riguardo per la povera pellegrina lontana da casa. Entrata al sabato e operata al lunedì e con tutto il personale che non mi faceva mai mancare una parola di conforto (e vi assicuro che il primo giorno ero una vera lagna). Devo dire che la mia esperienza è che gli asturiani hanno un cuore grande grande. Lo dico per gli amici conosciuti sull'aragonese che non mi hanno lasciata un secondo, per Victoria, cara a molti pellegrini italiani, che si è precipitata in ospedale non appena Patti gle lo ha chiesto, per Belen, la mia compagna di stanza fuori come un balcone e con una situazione assurda ma che mi ha aiutato con mille piccoli gesti e per la gentilezza che ho trovato ovunque intorno a me a partire dai bomberos ai medici, infermieri e ausiliari e al personale dell'assistenza in aeroporto.
Non so nulla dell'ortopedia in Italia, ma mi fido di voi e preferisco non verificare di persona neh!! [emoji12]
 
Bienvenida de regreso a tu casa Simo PrimeraPeregrinaParaSiempreVoladora!!! :-))
Adesso goditi le gioie della celebrità (tanto non è che puoi fare molto altro...) e lasciati coccolare dalla tua mamma e da tutti quelli che ti sono accanto.
Noi qui, vogliamo solo essere aggiornati a veces, vale?
:-*

free
 
Ciao
la disavventura di Miryam tira in ballo alcune norme di sicurezza generale,che per me sono importanti,soprattutto perchè cammino da solo,su sentieri spesso non frequentati(non sul cammino francese per intenderci):chi chiamare? in Spagna comporre sul cellulare(che abbia carica sufficiente e che ci sia campo) il 112 direttamente e senza prefissi, dare la propria posizione per aiutare chi ti soccorre utilizzando il fix del gps(imparare a usarlo richiede pochissimo tempo),e qualche parola di spagnolo o inglese.Questi sono i semplicissimi comportamenti che utilizzerei in caso di necessità,tenendo ben presente che la prudenza e l'attenzione(e restare calmi) sono in cima alla lista.Se qualcuno vuole completarla /correggerla ben venga..forse Miryam può aggiungere qualcosa..
Ultreya
amb
 
il 112 è il numero d'emergenza europeo (a cui l'Italia si è adeguata solo da poco, dopo aver pagato multe da più di un decennio).
Poi valgono le istruzioni per la chiamata che vengono date ad un qualsiasi corso di primo soccorso:
- la prima cosa da dire è dove ci si trova (questo perché in caso di caduta della linea sanno dive andare, che è la cosa più importante)
- poi descrivere l'accaduto, la situazione.
 
Io quando sono caduta mi sono resa conto immediatamente che la caviglia era andata e che non mi sarei potuta rialzare, ero lontano dalla strada, su un sentiero del cammino e, poiché ero sola all'albergue di Pajares, era improbabile che qualcuno sarebbe passato di li, quindi ho deciso di chiamare il 112 immediatamente.
Parlo spagnolo e questo mi ha sicuramente aiutato, dopo le info su cosa era accaduto e su dove mi trovavo (impossibilità di accesso di una ambulanza, distanza da pajares in base all'ora in cui ero partita, etc) hanno deciso di far intervenire l'elicottero.
Mi hanno inviato un messaggio in whatsapp a cui ho risposto inviando la posizione (è una opzione prevista dalla app e l'operatore mi ha spiegato come fare).
C'erano nuvole basse e alberi per cui non era semplice vedermi ma il centro di emergenza mi ha messo in comunicazione con il pilota dell'elicottero che mi ha chiesto di dire quando li vedevo esattamente sopra di me e così mi hanno visto ed in due ore dalla prima chiamata ero in ospedale.
Il consiglio è quello di portarsi uno smartphone in cammino ed assicurarsi di partire sempre con la massima carica, se poi non c'è campo il problema rimane, ma quasi sempre c'è.
La cosa più importante è mantenere la calma e collaborare con il centro emergenze che comunque mi ha richiamato più volte e mi ha aiutato ad aiutarli con competenza e domande precise.
Sono bravissimi ed i bomberos sono riusciti a tranquilizzarmi anche mentre ero attaccata ad un gancio nel vuoto e, considerando che soffro di vertigini e non salgo neanche su una sedia, non è poco.
 
da "non salgo neanche su una sedia" a un volo on elicottero appesa alla fune...
sei un mito, simo.

e un applauso anche ai soccorritori.
leggere della loro professionalità, del loro prendersi cura, del loro starti vicino fa bene al cuore.

ps.: come stai?
 
Cara Myriam, da come hai descritto tutto l'evento ti sei comportata benissimo, e lo dico anche come esperto di vita in ambulanza ...
calma e niente panico sono le regole fondamentali in casi come quello da te descritto ...
il 112 Lombardia ha realizzato (finalmente) una applicazione gratuita molto funzionale - 112 Where Are U- che in caso di necessità oltre al proprio nome e numero di cell, fornisce anche la geolocalizzazione della chiamata, semplificando e velocizzando di molto l'intervento.
Si passa sempre per la centrale operativa 112 che smista le richieste per polizia, pompieri o ambulanze, basta solo rispondere all'operatore di cosa si ha bisogno o descrivere l'evento.

Myriam appena puoi fammi sapere se e quando posso portarti l'abbraccio di tutti i PPS ...
 
Ultima modifica:
Grazie!!
guido_e_cri sto bene anzi, considerando una lussazione e frattura trimalleolare, l'operazione fatta una sola settimana fa e la ferramenta che mi hanno infilato nella gamba direi che sto benissimo perché già da tre giorni non prendo analgesici e non sento dolore.
Poteva andare peggio, si tratta solo di avere pazienza perché la cosa è lunga
 
La più tonta delle cadute, becchi la ghiaia, scivoli, cerchi di stare in piedi e fai il pasticcio :-)
 
Sui pasticci tonti da Cammini con soste al pronto soccorso ne avrei da raccontare ... (tonto termine ispanico per dire stupido, sciocco; in uso anche oggi in Lombardia dove gli spagnoli hanno dominato per oltre due secoli)
 
Ultima modifica:
Sui pasticci tonti da Cammino si potrebbe scrivere un'enciclopedia: io stesso in quattro Cammini ho visitato 2 volte i prontosoccorso della Spagna. (ovvero una ragguardevole percentuale del 50) :-)
Due volte ho accompagnato in ospedale compagni di Cammino.
Ritengo che l'incidente sia più frequente di quanto si creda...
 
Molti mi dicono che è da tonti fare i Cammini, figurati se gli racconto anche dei miei pasticci tonti ...
Mi sa che io e te facciamo proprio una bella coppia per le tonterie da Cammini
 
Terzo cammino e primo incidente, sono in media mi pare.
Ma si, alla fine anche questo diventerà un racconto nostalgico come tanti altri, ho solo esagerato un pochino con l' uscita di scena...
 
Prima di tutto: bentornata a casa Simona!
Ti mando una camionata virtuale di pazienza. Per riprenderti al meglio e poter ripartire. :)

E poi... state cercando di spaventarmi? :(
Io ho una fifa blu di finire al pronto soccorso!
Ciò non toglie che poi sono anche abbastanza incosciente, ma la coerenza non è il mio forte...
 

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