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Aggiornamenti dal Cammino.

Sono a Santander.


purtroppo dopo Bilbao qualche imprevisto ha ostacolato il mio cammino. inotre e' iniziata la corsa al posto-letto. finora non c'erano mai stati problemi. ora invece la maggioranza dei pellegrini ha l'ansia di non trovare posto.

dopo un giorno di riposo a Bilbao parto per Pobeña. La tappa e l'uscita da Bilbao è' davvero brutta e sotto la pioggia. pertanto non resta che camminare e basta . io ho un buon passo ma vedo pellegrini che corrono davvero. ad esempio una tedesca mi supera in discesa correndo e dicendo (riferendosi ai miei sandali) "le tue scarpe non sono buone per fare questo!" il mio "vaff..." e' scattato subito spontaneo. tra l'altro io arrivo prima di lei e quando la vedo arrivare vedo che tenta di superare la fila degli zaini mettendo il suo zaino davanti agli altri.

nell'abergue occupo uno degli ultimi posti liberi. gli altri dormono in tenda.

il giorno dopo tappa fino a islares. magnifica. sempre a lato del mare. arrivo con molta calma all'albergue. la maggioranza dei pellegrini e' arrivata prima essendo preoccupata di non trovar posto. dormo magnificamente in una tenda individuale fuori dall'albergue. peccato che il materasso era infestato di cinches. cosi me le prendo tutte.

il giorno dopo tappa a santoña. tappa brutta nella prima parte a fianco della carretera. molto bello invece l'arrivo a laredo sul mare. laredo sembra benidorm o rimini. dannatamente turistico e caotico. prendo la barca per santoña. molto piu piccola e vivibile. l'albergue municipale riserva ai pellegrini le tende in giardino. anche li abbastanza comodo con cena inclusa. lavo tutto lo zaino per stanare le maledette cimici .

dopo santoña arrivo a guemes. bel posto. il bel clima tra pellegrini e l'allegria a cena mi spinge a esagerare con il vino. risultato: diarrea fulminante. non dormo tutta la notte. la mattina dopo fuori infuria la tempesta e io non me la sento di camminare. chiedo a padre ernesto se posso rimanenere un giorno in piu e mi da' il consenso. mi fanno anche arrivare un farmaco dalla farmacia lontana 6 km. incontro di nuovo un po' di facce vecchie che mi ero lasciato indietro. la notte pero e' di nuovo tormentata. non chiudo occhio perche' le cimici tornano a farsi sentire. sono tutto un prurito. ora ho il collo pieno di punture. dovro' di nuovo lavare tutto.

tappa bellissima anche oggi sulla costa da galizano a somo e poi barca fino a santander

cimici a parte oggi sto meglio. ora vado al supermercado e poi parto per boo de pielagos dove penso di fermarmi.




un abbraccio
 
Ultima modifica:
Accidenti Paolo, ti hanno preso di mira quelle malefiche bestioline. E non venitemi a dire che anche questo fa parte del cammino :-)

Edo
 
mi spiace un sacco Paolo, quelle bestiacce sono veramente antipatiche.
Però ti leggo sereno per il resto. Fai un buon cammino, senza correre.

Ultreya

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Hola Paolo
Mi spiace x gli imprevisti del tuo cammino.
Dai..forza [emoji4]
Io tutto ok dal Sanabrese.
Abbraccio
Buon cammino
Cetty

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Paolo.........???????????????
Dopo il tuo ultimo racconto siamo "un filino" preoccupati........ :eek:
 
Donde estás peregrino? Spero ti sia liberato da quella sgradevole compagnia....

free
 
Aggiornamenti dal Cammino.

Dopo che vi ho scritto sono arrivato a Boo de pielagos dove quella santa donna della signora Piedad mi ha riservato un trattamento speciale anti-chinces. ora sono lindo e pulito. albergue piedad consigliatissimo. mentre quello di santander mi hanno detto che e' terribile. ho fatto bene a non fermarmi li e la signora piedad mi ha davvero aiutato.

dopo boo tappone fino a cobreces in una tappa sotto il sole cocente con molto caldo. orrendo il passaggio attraverso la fabbrica della solvay a requejada. arrivo a santillana del mar. molto carina ma infestata dai turisti. dovevo farmi largo a gomitate. pertanto arrivo fino a cobreces dai monaci. dopo l'esperienza cinches non mi fido dei materassi dell'albergue e pertanto levo il materasso e dormo direttamente sulla tavola di legno sotto il materasso. meglio cos¡ che essere punto dalle cimici. e dormo come un bambino tutta la notte. a cobreces incontro un ungherese con cui sto camminando anche ora. il mio inglese non e' perfetto pero ormai capisce anche l'italiano.

il giorno dopo tappa fino a serdio. bel cammino lungo la costa fino a san vicente de la barquera che raccomando (il cammino ufficiale passa per l'interno). san vicente e' anch'essa piena di turisti. al supermercato faccio ancora a gomitate tra la gente. pertanto vado fino a serdio con l'ungherese. a serdio l'albergue e' pieno pero' per solo 10 euro la signora del bar (che praticamente gestisce tutto il paese) ci fa dormire nella camera sopra il bar. e c'e ' anche la cucina (nell'albergue solo microonde) cos¡ posso cucinare riso con carne di pollo che avevamo acquistato a san vicente.

giorno dopo arriviamo a Pendueles dove c'e' un albergue donativo "aves de paso" gestito da Javier. molto carino. con cena e colazione in comune. l'unico porblema e' che ammette prenotazioni. pertanto dei 20 pellegrini che aspettano ne possono entrare solo 6 perche' gli altri posti sono prenotati. io sono stato il sesto. molta fortuna.

dopo pendueles lunga tappa fino a piñeres de pria. quasi 40 km. pero' molto bella la playa de san antolin e anche il rifugio di pria in lato sopra i pascoli vicino la chiesa. qui cucino per l'ungherese e due catalane una bella carbonara (con uovo e non con la panna come fanno in spagna). anche qui dormo sulla tavola di legno perche' non mi fido dei materassi.

giorno dopo mini-tappa fino a san esteban de leces. solo 17 km per compensare il tappone di ieri. perdiamo un sacco di tempo a ribadesella x fare acquisti e mangiare. chiamiamo per sapere se c'e' cucina perche' dalle informazioni che abbiamo non c'e'. invece ci dicono che c'e'. pertanto cucino un ottimo ragu di carne che tutti ci invidiano e qualcuno assaggia.

il giorno seguente camminiamo fino a sebrayo. arrivo fino all'albergue ma lo trovo trascurato e senza acqua potabile! pertanto decidiamo di proseguire per villaviciosa. qui 3 km prima della citta c'e' la casa di rosa e vicente che accolgono pellegrini in cambio di un donativo. la casa e' molto bella e il mio letto e' un letto reale da una piazza e mezza. rosa e vicente non si rivelano pero' molto accoglienti. alle venti rosa viene per timbrare le credenziali ma vuole che il donativo lo mettiamo in un piattino davanti a lei. mi sembra poco elegante. poi concordiamo per le 6,30 l'ora della colazione comunitaria. alle 6,20 vicente viene a svegliarci bussando alla porta in modo brusco. non vuole aspettarci per la colazione. evidentemente non conosce cosa sia un thermos. potrebbe lasciarci un po' d'0acqua calda e un po' di latte e tornarsene a letto invece vuole aspettarci. inoltre ci dice arrabbiato che una pellegrina che ha solo dormito senza mangiare ha lasciato 5 euro. per lui e' troppo poco. poi si lamenta perche' un tedesco per mettere il vino in frigo ha guardato cosa c'era dentro. la colazione poi consisteva in un te' salato (!!!) (che era imbevibile ed e' finito nel lavandino per paura che vicente si arrabbiasse pure perche non avevamo bevuto il te') tre biscotti e una mini- merendina. casa molto bella con doccia extralusso pero accoglienza terribile.

giorno successivo arrivo fino al camping di deva. 7 km prima di gijon. salita molto lunga e dura dopo villaviciosa. incontro di nuovo i pellegrini dei primi giorni che come al solito pensano a correre senza godersi il cammino. io e l'ungaro arriviamo con calma al campeggio e occupiamo gli ultimi due posti per pellegrini disponibili. anche stavolta gran fortuna.

ora sono a Gijon. sto visitando la citta' che trovo molto carina. dopo pranzo parto per aviles. potrei arrivare a santiago il 28 agosto cos¡ posso proseguire per finisterre. ho l'aereo il 1 settembre sera. oppure posso prendermela con piu' calma senza andare a finisterre. vedremo i prossimi giorni. un abbraccio e grazie per il sostegno.
 
Grazie per averci aggiornato! Io, nella mia sfrenata fantasia, ti immaginavo come Gulliver nel paese di Lilliput, legato a terra dalle cinches che ti hanno preso in ostaggio.:hihi:
Meno male che il problema è stato superato. Buon proseguimento di cammino e ricordati che a ottobre ti aspettiamo al raduno per sentire dal vivo i tuoi racconti!
Patrizia
Paolo e le cimici.jpg
 
Grazie Paolo, farò il tratto da Santander a Gijon/Oviedo (da decidere) a partire dal primo settembre e le tue informazioni mi sono molto utili.
Intanto meno male che ti sei liberato dei tuoi ospiti indesiderati e mi pare che anche il fango sia diminuito per cui ti auguro un buon proseguimento e aspetto ancora tue notizie direttamente dal Norte.
P.s. Il cammino lungo la costa a San Vincente e ' segnalato? Vorrei seguirlo anche io ma senza indicazioni la vedo dura....
Un abbraccio
Graziella
 
Ciao Paolo,
Leggo che vai bene
Son contenta.
Cetty

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Bravo Paolo, ma con la storia delle cimici dovrò sicuramente partire armato di pomate e repellenti!!!!!! Noto che quest'anno è argomento ripetuto.
 
Ciao amici. sono a santiago. perdonate i pochi messaggi ma non ho trovato molti punti internet.

vi do qualche notizia flash sul cammino anche per dare notizie fresche a chi sta per partire :

dopo gijon sono andato a aviles. tappa quasi infernale tra le industrie di gijon e aviles. in mezzo pero un monte verdissimo e silenzioso.

ad aviles albergue orrendo che sembra un magazzino di pellegrini.

il giorno dopo tappa durissima fino a soto de luiña. molto lunga e con una salita erta e interminabile. devo aver sbagliato cammino perche nonostante abbia camminato a lungo e veloce sono arrivato alle sette di sera stremato.

dopo soto de luina per fortuna seguo la carretera. il cammino e' trascurato e ci si perde in mezzo ai rovi. tre pellegrini si sono persi e sono andati a riprenderli con l'elicottero.

a cadavedo trovo l'albergue pieno ma mi salva un incontr ocasuale con la presidente dell'associazione locale di pellegrini. mi fa dormire in una bella stanza anche se sul pavimento...

dopo arrivo a piñera (bel paesino tranquillo) e il giorno dopo a tapia de casariego che consiglio. si ha la possibilita di rivedere il mare e l'albergue e' proprio di fronte al mare.

il giorno dopo tappa di soli 10 km fino a ribadeo per vedere la playa de las catedrales che tutti mi hann ocnosgliato. la spiaggia e' bella pero strapiena di turisti. molto meglio la playa del silencio che mi sono dgoduto io da solo senza la folla...

piu avanti faccio tappa a mondoñedo e vilalba per poi arrivare a miraz dove c'e' l'albergue dell'associazione di pellegrini inglese. albergue stupendo e perfetto. veramente una bella accoglienza.

il giorno dopo arrivo a sobrado dos monxes ma non mi fermo. l'accoglienza che mi riservano non e' delle migliori percio con l'ungherese e la ragazza basca andiamo piu avanti. a boimorto albergue nuovo e vuoto.

il giorno dopo senza volerlo taglaimo il cammino senza passare epr arzua. la pioggia non ci fa vedere le frecce cos¡ andiamo direttamente a brea e santa irene sotto il diluvio universale . dormiamo a pedrouzo nella palestra perche in paese tutto e' pieno.

il giorno dopo continua a piovere fino a monte do gozo. santiago e' avvolta dalla nebbia e non si vede nulla.

a santiago il portico della gloria e' comopletamente transennato e non ci si puo neanche avvicinare. la torre della facciata appena restaurata gia´e´umida..

ora vado a finisterre e torno il 2 settembre.

vi abbraccio e a presto...
 
Ciao Paolo, complimenti sei stato un fulmine. Speravamo di incontrarti a Santiago, ma ci vedremo al raduno.
un abbraccio
Lino e Rossana
 
Grazie per le informazioni! Mi segno tutto nei miei appunti e credo che mi torneranno utili in cammino!
 
Bravo Paolo, nonostante tutto ci sei ...ora speriamo che Giovepluvio ti conceda un tramonto con i fiocchi sugli scogli a Finisteree.

Un abbraccio

Edo
 
Cari Amici Pellegrini/e, ormai è una settimana che sono tornato dal Cammino e piano piano mi sto ri-ambientando nel mondo "normale" dopo 35 giorni di mondo "parallelo". Sono stati 35 giorni bellissimi. Sì, con alti e bassi ma, visti adesso, bellissimi.

Voi mi potete ben capire.

Scusate per l'ultimo messaggio un po' frettoloso ma avevo poco tempo nell'internet point e allo stesso tempo ci tenevo ad aggiornarvi.

Il giorno prima di Santiago è stato il giorno più piovoso dell'anno in Santiago. Sono arrivato a Pedrouzo insieme al pellegrino ungherese e alla ragazza basca con cui ho camminato negli ultimi giorni ed eravamo bagnati come pulcini nei nostri ponchos. abbiamo girato tutto il paese ma tutti gli albergue (tanti) erano completi. Per fortuna alle cinque hanno aperto il polideportivo. abbiamo dormito benissimo in palestra.

Il giorno dopo era nostra intenzione partire molto presto per arrivare a Santiago per la messa del pellegrino. ma molto presto al mattino fuori c'era ancora il diluvio universale. perciò abbiamo rimandato la messa al giorno dopo e siamo partiti con tutta calma.

Santiago sempre stupenda. Ormai appuntamenti fissi: cena al ristorante della mia cara Margherita, colazione a scrocco al Parador, sdraiarsi la sera in mezzo alla piazza davanti la Cattedral...

Cammino di Finisterre sempre bello. Prima tappa pomeridiana verso Negreira. Arriviamo alle 21. in tempo per fare la spesa al supermercato e andare all'albergue a cucinare. Dormo en el suelo nel "cuarto della fregona" (stanzino del mocho vileda), perchè nel salottino era impossibile spegnere le luci.

Seconda tappa a Olveiroa. Con l'ungherese e la basca ci fermiamo di continuo. ad ogni bar a turno ciascuno trova la scusa per fermarsi. impieghiamo perciò un'eternità a finire la tappa. anche oggi arriviamo tardi. alle sette. ma l'albergue municipal è miracolosamente mezzo vuoto e troviamo posto. ceniamo con dell'"ottimo" riso con tonno olive e pomodoro.

Terza tappa. mi impongo coi miei compagni per partire presto ed evitare il terzo giorno di seguito che arriviamo tardissimo. dopo due giorni di sole splendido, oggi piove. sarà una tappa bagnata e l'arrivo a finisterre nuvoloso. non riusciremo a vedere il tramonto a causa delle nubi. ma finisterre è sempre un posto magico. terminiamo la serata in un fetido bar di fronte all'albergue. l'ungherese è completamente ubriaco perchè al faro si è scolato da solo una bottiglia di vino. il mangiare è veramente "junk" (spazzatura). ordino delle "escaloppinas" con la folle presunzione di mangiare "scaloppine" come le intendiamo noi. in realtà mi portano fettine di maiale impanate della consistenza di una suola. la serata finisce in quello che pare essere l'unico locale aperto fino a tardi di finisterre: un improbabile disco-bar "hippie" dove vedo persone ballare musica in modo assurdo. sembrano vivere in un'altra dimensione. però si divertono. cerchiamo di divertirci anche io e la ragazza basca. l'ungherese è definitivamente collassato sul bancone del bar.

il giorno dopo santiago. ed è il giorno dei saluti e degli abbracci infiniti.

non ho avuto la capacità di tenere un diario. non ho avuto tempo. o forse non mi sono impegnato abbastanza. preso com'ero a vivere ogni istante del cammino.

però chissà se nel lungo inverno avrò modo di raccontarvi qualche bell'aneddoto. o già in Sardegna per chi ci sarà. perchè non vedo l'ora di rivedere chi ho già conosciuto l'anno scorso e di vedere persone nuove.

Grazie di cuore a chi mi ha pensato in questi giorni e perdonatemi se non vi ho aggiornato molto. però la mia esigenza più grande era quella di staccare e di vivere intensamente il Cammino.

Un abbraccio

Paolo
 
Fortissima la tua conclusione Paolo ! ! ! !

Ci sarò occasione di vederci a Roma una qualche sera per sentirti raccontare dal vivo qualche aneddoto.

Edo
 
io non solo ti ho pensato....ma ti ho molto invidiato, come del resto mi capita ogni volta che uno di Voi va su un Cammino.
 

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