lei è - maggio 2026 - primitivo edition
lei è.
una mattina di metà gennaio.
torino non compra.
se torino non compra, lei non lavora.
"e se...".
poi torino compra.
"niente. pazienza. peccato però".
invece.
invece tarlo.
lei è.
francigena di settembre: incontri, vita, pellegrini - jean-luc e il basco su tutti.
lingue diverse, vite altre.
dire, dirsi.
raccontare, raccontarsi.
ascoltare, ascoltarsi.
scoprire, scoprirsi.
darsi, sdarsi.
erano bastati quei pochi giorni.
eccola, la cri del 2007.
uguale, eppure no.
uguale, ma con vent'anni di consapevolezza in più a vestirle la pelle.
e quei vent'anni - e di più quella consapevolezza finalmente - le hanno regalato leggerezza, forza, sicurezza, luminosità, bellezza, splendore.
VITA.
e vanno bene la solitudine, le centinaia di chilometri di nulla e di nessuno, la pianura padana srotolata tra la nebbia, la toscana di pioggia, nuvole e fango.
e però poi.
come cambia il ritmo, quando si respirano pellegrini.
come brilla lo sguardo, quando si cammina accanto.
come è vivo il cuore, quando si ride insieme.
fottutissima nostalgia.
questo vuole.
esattamente questo.
i passi sì, i pellegrini di più.
lei è.
anni di latenza.
chilometri in italia.
vita altra.
passi, respiri, sguardi, parole.
altrove, oltre, ovunque.
dentro di sé.
nuova sé.
poi all'improvviso eccola.
immotivata, improvvisa, caparbia, ostinata, inutile, folle, decisa, pazza, tenace.
la voglia di santiago.
quella piazza.
quelle guglie contro il cielo.
quella casa del cuore e dell'animo.
questo vuole.
questo sogna.
"io stavolta vorrei tornare a santiago".
silenzio.
"il primitivo sarebbe perfetto. lungo il giusto, di montagna, più solitario del francese, le tracce che ha lasciato il Griffo anni fa".
lei è.
"torino ha comprato".
silenzio.
"ma se...".
lei è.
quel sabato mattina - decidere quando.
quel sabato sera - gin tonic e risate.
quel sabato notte - pub sotto casa: "cosa ci fate voi qui a quest'ora? ma certo, sedetevi pure".
quel sabato notte più notte ancora - tavolo di cucina, posizione scomoda, pizzino di carta, biro azzurra, una prima ipotesi di tappe.
quando si alzano da quelle sedie, le tre di notte sono passate da un pezzo.
quando si alzano da quelle sedie, il suo cammino è nato.
lei è.
ai tempi era stato: "cri, è la toscana. per una volta metti la testa a posto e fai le robe come vanno fatte".
oggi sarebbe: "cri, è la spagna, a maggio, nell'anno in cui checco zalone impazza su ogni schermo".
per una volta mette la testa abbastanza a posto, inizia a fare le cose come vanno fatte.
ai margini di un'alba di metà febbraio - scrivania d'ufficio, neon tristissimo, formica bianca - genera un pizzino per una volta non manoscritto, un elenco di recapiti che solo dovrebbe decidersi ad usare.
lo lascerà stagionare per mesi.
non sarebbe lei, altrimenti.
lei è.
una sera tardi, un paio di settimane fa.
"non ho nessuna voglia, ma lo faccio".
non ha nessuna voglia perchè il cammino [e la vita] li vuole fuoco a bruciare, passione a travolgere, imprevisto a spaginare i piani.
vuole poter vivere libera, selvaggia, selvatica.
vuole poter fare quello che vuole quando vuole: nessun paletto, nessun programma, nessun vincolo.
però non ha voglia che il suo andare diventi una corsa al posto letto.
correre per accaparrarsi una cama le fa ancora più orrore di quando non le faccia prenotarla.
quindi sì.
per una volta, a due settimane dalla partenza, ha 10 notti su 13 prenotate.
c'è dell'indubbia, incredibile, elvetica organizzazione.
lei è.
non l'avranno.
=============
lei è.
lei è.
lei è.
un "per te, topo"
lei è.
lei è.
quella quarta di copertina
lei è.
==========
lei è.
lei è.
lei è.
lei è.
lei è.
lei è.
"l'importante è desiderare. e io ho desiderato tanto" [alex zanardi].
ha desiderato tanto.
desidera tanto.
vuole continuare a desiderare tanto.
niente le basta mai.
nessuno le basta mai.
cerca.
oltre.
ancora.
sempre.
lei è.
"altro che cordone ombelicale. tu i figli li hai nati e li hai cresciuti wireless".
lei è.
"forse potevamo esserci informati di più".
"noi non ci informiamo, muso. noi improvvisiamo con gaudio e sprezzo del pericolo e in qualche modo ce la caviamo".
============
lei è.
"tom, mi fai il nescaffè, per favore".
irreparabile macchia su pilgrim-pizzino.
in effetti aveva paura che scritto al PC fosse troppo impersonale.
e invece, vedi tu...
lei è.
"quello scricciolo mi pare uno che non si ferma davanti a niente. avrà preso dalla mamma".
"voleva le firme sul gesso. ha avuto un intero murales".
lei è.
finestra aperta, penombra verde, lacrime in cucina.
"perché piangi, muso?".
"non lo so, mamma. sono felice".
koala su eucalipto.
lei è.
una foto in strada.
la velocità bambina.
lo sguardo pazzo.
il capello biondo ["come baggio. li voglio come baggio"]
il gesso che se tutto va bene è l'ultimo giorno.
la sua prima prima bicicletta nuova - stupore e incanto, meraviglia e gratitudine.
il privilegio di farlo crescere.
il privilegio di vederlo essere.
=====
lei è.
"sugli spiedini prima la mozzarelle o prima i pomodrini?".
"davvero mi stai facendo questa domanda, michi?".
"certo. servono dei criteri, nella vita".
lei è.
"aggiungi un goccio d'olio alla pasta, per favore".
"quantifica goccio, mamma".
====
lei è.
"chi è che va a prendere i pasticcini da g.?".
"io. in moto. con il nonno".
lei è.
"ti mancherò, muso?".
"onesto? se torni dopo che hanno consegnato le pagelle stiamo tutti molto più sereni".
=========
lei è.
così fan tutte.
così fan tutti.
e però no.
no.
no.
non ci sta.
si sta.
si prova.
si cade.
si precipita.
si aggiusta il tiro.
si riprova.
si sperimenta.
si sbaglia.
si ferisce.
si urla.
si piange.
si accoglie.
si raccoglie.
si placa.
si negozia.
si ricomincia.
si ama, al meglio delle proprie forze.
si ama, al meglio delle proprie possibilità.
è cammino.
passo dopo passo.
mano nella mano.
essere.
scoprire.
diventare.
martellare di fabbro, pazienza di orafo.
incudine e cesello, coraggio e cura.
lei è.
il cancello aperto in fondo al giardino - il valore che ha.
i piedi sullo zerbino, la mano appoggiata sulla maniglia d'ottone - il valore che ha.
libertà.
andare.
tornare.
pelle abbronzata.
sguardo vivo.
cuore pieno.
risate a tintinnare.
felicità contagiosa.
rughe altre.
vita addosso.
eppure lì.
caparbiamente lì.
volitivamente lì.
"noi siamo sempre dove dobbiamo essere".
ha ragione, r.
noi siamo sempre dove dobbiamo essere.
noi siamo sempre dove vogliamo essere.
======
lei è.
la collanina che ha su sempre tranne quando non ce l'ha su.
la cavigliera ["come non hai una cavigliera? non puoi arrivare a quasi cinquat'anni senza cavigliera. ti serve una cavigliera, cri"] che però lascia a casa.
l'anello greco di nuovo dopo marsiglia.
lei è.
un box esploso.
degli sci senza più attacchi, legni di trent'anni fa almeno.
una seggiolina in vimini - quattro culi, due generazioni.
una concha abbandonata.
"questa".
servirà farle un buco.
servirà un cordino.
============
lei è.
un venerdì pomeriggio "tra due settimane, ma ci pensi?".
un venerdi sera "tra due settimane, ti rendi conto?".
un "tra due giorni a quest'ora sarai arrivata", fuori dalla finestra finalmente schiusa il primo pomeriggio che nella sua aria immota forse pare d'estate.
lei è.
"ma quindi, cri... quanti chilometri fai in tutto?".
"pensi che lo sappia? pensi che il mio cervello sia in grado di acquisire, gestire, ricordare un'informazione del genere?".
lei è.
"ago e filo?".
"fissi nel borsellino da un qualche tratto di francigena".
"l'accendino?"
"perchè l'accendino?".
"come lo sterilizzi l'ago?".
"ti sembro una che sterilizza un ago?".
"no, in effetti no. che domande del ca**o, che faccio a volte".
lei è.
"lascio il testimone a occhi ridenti, che tra pochi giorni vivrà questo mio stesso cammino con tutta la sua gioia di vivere".
lei è.
"sei pronta, cri?".
"insieme ai wafer al cioccolato - della milka, buonissimi - l'altra sera al supermercato per quattro euro ciascuno ho comprato due paia di calzini da running".
"li hai provati?".
"secondo te?".
lei è.
"sei pronta, cri?".
"ho le unghie in tinta con scarpe e la nuova raccolta di "poesie di viaggio" curata da jovanotti comprata domenica".
"d'altra parte è questione di priorità".
"d'altra parte è questione di priorità. sempre".
non sa se scriverà.
sarà questione di priorità.
per certo scriverà.
è questione di priorità.
lei è la cri.
domani ha un volo per oviedo.
domani tornerà ad essere pellegrina in spagna.
domani dopo 19 anni [l'inglese con il nonno in qualche modo è stato altro, in qualche modo non conta] tornerà a camminare verso santiago.
verso casa.
adesso.
adesso sì.
wow.
ca**o.
wow.
che altro vuoi dire?
vi abbraccio.
sono felice.
cri
ps.: che io abbia un pomeriggio intero per preparare lo zaino è del tutto stupefacente.
lei è.
una mattina di metà gennaio.
torino non compra.
se torino non compra, lei non lavora.
"e se...".
poi torino compra.
"niente. pazienza. peccato però".
invece.
invece tarlo.
lei è.
francigena di settembre: incontri, vita, pellegrini - jean-luc e il basco su tutti.
lingue diverse, vite altre.
dire, dirsi.
raccontare, raccontarsi.
ascoltare, ascoltarsi.
scoprire, scoprirsi.
darsi, sdarsi.
erano bastati quei pochi giorni.
eccola, la cri del 2007.
uguale, eppure no.
uguale, ma con vent'anni di consapevolezza in più a vestirle la pelle.
e quei vent'anni - e di più quella consapevolezza finalmente - le hanno regalato leggerezza, forza, sicurezza, luminosità, bellezza, splendore.
VITA.
e vanno bene la solitudine, le centinaia di chilometri di nulla e di nessuno, la pianura padana srotolata tra la nebbia, la toscana di pioggia, nuvole e fango.
e però poi.
come cambia il ritmo, quando si respirano pellegrini.
come brilla lo sguardo, quando si cammina accanto.
come è vivo il cuore, quando si ride insieme.
fottutissima nostalgia.
questo vuole.
esattamente questo.
i passi sì, i pellegrini di più.
lei è.
anni di latenza.
chilometri in italia.
vita altra.
passi, respiri, sguardi, parole.
altrove, oltre, ovunque.
dentro di sé.
nuova sé.
poi all'improvviso eccola.
immotivata, improvvisa, caparbia, ostinata, inutile, folle, decisa, pazza, tenace.
la voglia di santiago.
quella piazza.
quelle guglie contro il cielo.
quella casa del cuore e dell'animo.
questo vuole.
questo sogna.
"io stavolta vorrei tornare a santiago".
silenzio.
"il primitivo sarebbe perfetto. lungo il giusto, di montagna, più solitario del francese, le tracce che ha lasciato il Griffo anni fa".
lei è.
"torino ha comprato".
silenzio.
"ma se...".
lei è.
quel sabato mattina - decidere quando.
quel sabato sera - gin tonic e risate.
quel sabato notte - pub sotto casa: "cosa ci fate voi qui a quest'ora? ma certo, sedetevi pure".
quel sabato notte più notte ancora - tavolo di cucina, posizione scomoda, pizzino di carta, biro azzurra, una prima ipotesi di tappe.
quando si alzano da quelle sedie, le tre di notte sono passate da un pezzo.
quando si alzano da quelle sedie, il suo cammino è nato.
lei è.
ai tempi era stato: "cri, è la toscana. per una volta metti la testa a posto e fai le robe come vanno fatte".
oggi sarebbe: "cri, è la spagna, a maggio, nell'anno in cui checco zalone impazza su ogni schermo".
per una volta mette la testa abbastanza a posto, inizia a fare le cose come vanno fatte.
ai margini di un'alba di metà febbraio - scrivania d'ufficio, neon tristissimo, formica bianca - genera un pizzino per una volta non manoscritto, un elenco di recapiti che solo dovrebbe decidersi ad usare.
lo lascerà stagionare per mesi.
non sarebbe lei, altrimenti.
lei è.
una sera tardi, un paio di settimane fa.
"non ho nessuna voglia, ma lo faccio".
non ha nessuna voglia perchè il cammino [e la vita] li vuole fuoco a bruciare, passione a travolgere, imprevisto a spaginare i piani.
vuole poter vivere libera, selvaggia, selvatica.
vuole poter fare quello che vuole quando vuole: nessun paletto, nessun programma, nessun vincolo.
però non ha voglia che il suo andare diventi una corsa al posto letto.
correre per accaparrarsi una cama le fa ancora più orrore di quando non le faccia prenotarla.
quindi sì.
per una volta, a due settimane dalla partenza, ha 10 notti su 13 prenotate.
c'è dell'indubbia, incredibile, elvetica organizzazione.
lei è.
va bene, prenoto.
ma sono le 19.42 del 7 maggio e non so cosa mangeremo a cena.
cosa voglio mangiare il 27 maggio?
ma state scherzando?
come faccio a sapere adesso se avrò voglia di pollo, di arroz, di un'hambuguesa?
no, non mi avrete.
no.non l'avranno.
=============
lei è.
non si può sempre restare.
un po' starò e un po' andrò.
vivian lamarque
lei è.
"io non so cosa ci sia in quella direzione. sarà un viaggio verso l'ignoto".
un lampo brillo negli occhi del lupo: "è il mio viaggio preferito".
il cane che seguiva la luna - james norbury.
lei è.
un "per te, topo"
e se le ali fossero gli scoppi di risate
le trame che sappiamo ancora tessere
la tregua che chiede il nostro corpo
la forza che lascia e non trattiene....
silvia vecchini
lei è.
nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. a quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti.
giorgio faletti - io uccido
lei è.
quella quarta di copertina
"dietro a ciò che eravamo, siamo e saremo c'è sempre la sete. siamo acqua alla ricerca di acqua".
lei è.
"siamo fatti di frammentarietà, ombre, disincastri, pulsioni e istinti".
a. jodorowsky
==========
lei è.
tu sei un'erinni.
e sei magnifica così.
lei è.
i was wondering if my husband thinks i'm a sunrise or a sunset.
"do you think i'm a sunrise or a sunset?"
"you are a category 5 hurricane".
lei è.
era altro.
eri altra.
ma adesso guardati.
splendi.
lei è.sei vera.
sei umana a volte, astratta altre.
ti poni domande, stai dentro i dubbi.
poi esci a testa alta dai casini che crei, o che ti si creano intorno.
lei è.
io la provoco, perché so che poi ride.
e come ride lei... santo cielo, come ride lei.
ad averne, di risate così, nella propria vita.
ad averla accanto, una donna che ride così dentro lo scorrere dei giorni.
lei è.
sei viva, cri.
ca**o quanto sei viva.
sei così bella perché sei così fottutamente viva.
=============lei è.
"l'importante è desiderare. e io ho desiderato tanto" [alex zanardi].
ha desiderato tanto.
desidera tanto.
vuole continuare a desiderare tanto.
niente le basta mai.
nessuno le basta mai.
cerca.
oltre.
ancora.
sempre.
lei è.
"altro che cordone ombelicale. tu i figli li hai nati e li hai cresciuti wireless".
lei è.
"forse potevamo esserci informati di più".
"noi non ci informiamo, muso. noi improvvisiamo con gaudio e sprezzo del pericolo e in qualche modo ce la caviamo".
============
lei è.
"tom, mi fai il nescaffè, per favore".
irreparabile macchia su pilgrim-pizzino.
in effetti aveva paura che scritto al PC fosse troppo impersonale.
e invece, vedi tu...
lei è.
"quello scricciolo mi pare uno che non si ferma davanti a niente. avrà preso dalla mamma".
"voleva le firme sul gesso. ha avuto un intero murales".
lei è.
finestra aperta, penombra verde, lacrime in cucina.
"perché piangi, muso?".
"non lo so, mamma. sono felice".
koala su eucalipto.
lei è.
una foto in strada.
la velocità bambina.
lo sguardo pazzo.
il capello biondo ["come baggio. li voglio come baggio"]
il gesso che se tutto va bene è l'ultimo giorno.
la sua prima prima bicicletta nuova - stupore e incanto, meraviglia e gratitudine.
il privilegio di farlo crescere.
il privilegio di vederlo essere.
=====
lei è.
"sugli spiedini prima la mozzarelle o prima i pomodrini?".
"davvero mi stai facendo questa domanda, michi?".
"certo. servono dei criteri, nella vita".
lei è.
"aggiungi un goccio d'olio alla pasta, per favore".
"quantifica goccio, mamma".
====
lei è.
"chi è che va a prendere i pasticcini da g.?".
"io. in moto. con il nonno".
lei è.
"ti mancherò, muso?".
"onesto? se torni dopo che hanno consegnato le pagelle stiamo tutti molto più sereni".
=========
lei è.
così fan tutte.
così fan tutti.
e però no.
no.
no.
non ci sta.
si sta.
si prova.
si cade.
si precipita.
si aggiusta il tiro.
si riprova.
si sperimenta.
si sbaglia.
si ferisce.
si urla.
si piange.
si accoglie.
si raccoglie.
si placa.
si negozia.
si ricomincia.
si ama, al meglio delle proprie forze.
si ama, al meglio delle proprie possibilità.
è cammino.
passo dopo passo.
mano nella mano.
essere.
scoprire.
diventare.
martellare di fabbro, pazienza di orafo.
incudine e cesello, coraggio e cura.
lei è.
il cancello aperto in fondo al giardino - il valore che ha.
i piedi sullo zerbino, la mano appoggiata sulla maniglia d'ottone - il valore che ha.
libertà.
andare.
tornare.
pelle abbronzata.
sguardo vivo.
cuore pieno.
risate a tintinnare.
felicità contagiosa.
rughe altre.
vita addosso.
eppure lì.
caparbiamente lì.
volitivamente lì.
"noi siamo sempre dove dobbiamo essere".
ha ragione, r.
noi siamo sempre dove dobbiamo essere.
noi siamo sempre dove vogliamo essere.
======
lei è.
la collanina che ha su sempre tranne quando non ce l'ha su.
la cavigliera ["come non hai una cavigliera? non puoi arrivare a quasi cinquat'anni senza cavigliera. ti serve una cavigliera, cri"] che però lascia a casa.
l'anello greco di nuovo dopo marsiglia.
mare e montagna.
profili e orizzonte.
vette e abissi.
onde e rocce.
un anellino nuovo.dell'incontrarsi all'improvviso.
delle strade che andavano ognuna per conto suo e poi però.
del lasciarsi andare.
del non lasciarsi andare mai.
della non-fusione.
dello starsi accanto, caparbi e fantasiosi.
lei è.
un box esploso.
degli sci senza più attacchi, legni di trent'anni fa almeno.
una seggiolina in vimini - quattro culi, due generazioni.
una concha abbandonata.
"questa".
servirà farle un buco.
servirà un cordino.
============
lei è.
un venerdì pomeriggio "tra due settimane, ma ci pensi?".
un venerdi sera "tra due settimane, ti rendi conto?".
un "tra due giorni a quest'ora sarai arrivata", fuori dalla finestra finalmente schiusa il primo pomeriggio che nella sua aria immota forse pare d'estate.
lei è.
"ma quindi, cri... quanti chilometri fai in tutto?".
"pensi che lo sappia? pensi che il mio cervello sia in grado di acquisire, gestire, ricordare un'informazione del genere?".
lei è.
"ago e filo?".
"fissi nel borsellino da un qualche tratto di francigena".
"l'accendino?"
"perchè l'accendino?".
"come lo sterilizzi l'ago?".
"ti sembro una che sterilizza un ago?".
"no, in effetti no. che domande del ca**o, che faccio a volte".
lei è.
"lascio il testimone a occhi ridenti, che tra pochi giorni vivrà questo mio stesso cammino con tutta la sua gioia di vivere".
lei è.
"sei pronta, cri?".
"insieme ai wafer al cioccolato - della milka, buonissimi - l'altra sera al supermercato per quattro euro ciascuno ho comprato due paia di calzini da running".
"li hai provati?".
"secondo te?".
lei è.
"sei pronta, cri?".
"ho le unghie in tinta con scarpe e la nuova raccolta di "poesie di viaggio" curata da jovanotti comprata domenica".
"d'altra parte è questione di priorità".
"d'altra parte è questione di priorità. sempre".
non sa se scriverà.
sarà questione di priorità.
per certo scriverà.
è questione di priorità.
lei è la cri.
domani ha un volo per oviedo.
domani tornerà ad essere pellegrina in spagna.
domani dopo 19 anni [l'inglese con il nonno in qualche modo è stato altro, in qualche modo non conta] tornerà a camminare verso santiago.
verso casa.
adesso.
adesso sì.
wow.
ca**o.
wow.
che altro vuoi dire?
vi abbraccio.
sono felice.
cri
ps.: che io abbia un pomeriggio intero per preparare lo zaino è del tutto stupefacente.
Ultima modifica:

affettuosamente di sprogrammarti così tanto da dover annullare tutto e prendere quel che viene 

























