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"benedetto cammino"

  • Creatore Discussione Creatore Discussione felix973
  • Data di inizio Data di inizio
F

felix973

Ciao a tutti! Mi chiamo Francesco, e bazzico da queste parti solo dopo che la mia dolce metà si è messa in testa di "mollare il tram tram quotidiano" per vivere questa esperienza....

Fermo restando che non ho nulla contro iniziative simili almeno in linea di massima... vorrei portare il mio esempio personale a tutti voi di questo forum.

Io sono una persona che ama restare con i piedi perterra :angel e di conseguenza ho un approccio in linea di massima "critico" con ogni cosa che stravolga il "comune buon senso". :twisted: :twisted:

Mi spiego senza voler offendere nessuno...
l'idea di dire "parto per il cammino" deve rispondere in principio a una serie di punti ben chiari dai quali a mio avviso non si può prescindere in alcun modo perchè se così è si rischia di passare per "estremisti fanatici" e credo questo non sia assolutamente il vostro intento!

1) Avere tempo! Sicuramente è una cosa impegnativa e ancorchè abbiate inventato l'escamotage di poterla fare a rate, bisogna aver tempo: o siete dei pensionati (che di tempo ne hanno da vendere) o siete dei mantenuti, o "bruciate" il bonus ferie in quest'occasione.
2) Natura della cosa: è un cammino a tutti gli effetti, quindi per (diciamo almeno) 15 gg siete all'aperto, in linea di principio (a meno che non si parta con amici) siete soli, dormite dove capita a seconda di cosa riuscite a fare di strada, e siete alle intemperie (non si comanda alla meteorologia...), siete all'estero, se dovesse pertanto succedere qualcosa (una storta, un malanno o semplicemente un malintenzionato che si vuole divertire con voi) sono problemucci... sopratutto se a partire non è un bestione come me alto 1.90 x 90kg ma una gracile fanciulla di mt.1.70 x 50 kg bagnata....
3) Coordinare gli affetti famigliari: ragazzi, qui si tratta di dire: mollo tutto per 15 gg, probabilmente lo rifarò per anni perchè posso farlo a rate, me ne strafrego di tutto e faccio cosa voglio....e non mi importa se a casa giustamente si preoccupano perchè me ne parto solo con uno zaino solo perchè "ci si invaghisce della nuova moda"... di questo cammino...

Questo a mio avviso non è bello :evil: :evil: :evil: sopratutto perchè nel caso mio personale non sono di fronte ad una "improvvisa redenzione" spirituale, anzi sono nella condizione di dover portare la mia dolce metà quasi di peso a messa (quando ci riesco... perchè sono mesi che non mette piede in chiesa) ... e non mi si venga a dire la messa non vale nulla perchè si può essere credenti senza praticare.... questo sono autentiche stupidaggini!!!

Pertanto posso solo chiedervi in qualità di persone oggettive, sane di mente, e con dei buoni principi, quali mi auspico voi tutti siate, non "cissatevi a vicenda su sta cosa".... :roll: :roll: non lasciatevi andare in frasi" sono contento per te che parti , non vedo l'ora di partire, ti auguro un buon cammino, o altre cose simili" perchè ci può andare di mezzo qualche "povero sprovveduto" che si lascia "invaghire" dalla novità senza valutarne realmente la fattibilità della cosa rischiando solo perchè si lascia "cissare dal branco" di tirare un calcio alla sua vita personale senza possibilità di ritorno...

Questo è quello che vi chiedo!!!! Poi (nella certezza che legga la diretta interessata) ogniuno è libero di fare ciò che vuole della sua vita, compresa "rovinarla irrimediabilmente".


Ciao a tutti
 
Ciao Francesco.

Non volevo risponderti, ma in fin dei conti mi pare che tu abbia un'idea distorta di noi "poveri pellegrini".
Non siamo tutti pensionati (che c' avranno mai sti pensionati che invece di starsene a casa davanti alla televisione se ne vanno a fare centinaia di chilometri a piedi), mantenuti o che altro.
Siamo tutta gente normale, con normali attività, con famiglie, mariti, bambini, nonni, padri e madri da accudire...
Se tu dedicassi un pò del tuo tempo a leggere le varie motivazioni che ci hanno spinto sul cammino, sono sicura che avresti delle grosse sorprese.
Ci sono volontari della Croce Rossa, dell'Oftal, persone che hanno passato le loro ferie in Africa ad aiutare,
persone che sono partite nonostante stessero poco bene, grassi, magri, forti e deboli, giovani e meno giovani.
Ma saremo tutti folli?
Non abbiamo bisogno di "cissarci" l'un l'altro, ma ci fa piacere raccontarci le nostre esperienze.
Non mi sento strana perchè invidio qualcuno che parte e gli auguro buon cammino e cosa più importante non credo ci sia tra di noi qualcuno così spovveduto da lasciarsi invaghire dalle nostre parole.

Ciao
Silvana
 
Simone ha scritto:
Ma e' un pesce d'aprile :?:
Eppure siamo a Natale :!:
NO COMENT :angel


Ragazzi! Ho esaordito dicendo "non voglio offendere nessuno" se non erro.... Dico semplicemente che ogniuno deve fare i conti con la propria realtà. Punto e basta... Mi sono permesso di chiedere "comprensione" da parte vostra, perchè a casa mia sembra esistere solo più sto benedetto "cammino"!!! E mi sembra esagerato tutto ciò.

Poi ripeto ogniuno è libero di fare quello che vuole della propria vita, io sono un estremo sostenitore di ciò!

Dico semplicemente che non è così bello sapere il mercoledì (per fare un esempio) che il venerdì la mia dolce metà parte per la Sardegna con un "gruppo" di amici "virtuali" (mai conosciuti prima intendo) e venga comunicato così... prendere e per assoluto senza possibilità di controbattuta!!!

Sfido chiunque nelle vostre famiglie a non essere in apprensione comunque per idee simili e per comportamenti simili!

Ma con questo c'è ben poco da ironizarre su pesci di aprile o altre sciocchezze!

Mi avete detto (cito) c'è gente che fa volontariato in CRI in ONLUS e altrove... sempre la mia dolce metà è tutt'ora volontaria CRI... ma per "comodità" sue dice che il tempo che dedica a ciò è troppo (4 ore settimanali....) e sono almeno 4 mesi che non ci mette più piede.

Allora permettetemi, questo caso specifico "rasenta il fanatismo"... e voi ne siete complici.

Ripeto per i non udenti... non sto offendendo nessuno!

ciao e buona serata a tutti
 
Alla fine ho deciso di risponderti subito e non aspettare questa sera o domani!
Io sono una delle persone responsabili del raduno in Sardegna, diciamo pure l'organizzatrice. Ho conosciuta la tua dolce metà e puoi dire a voce alta DOLCE! Mi è piacciuta enormemente, silenziosa ma partecipe, seria ma non scorbutica, incantata da tutto ciò che vedeva e sentiva e ha incantato noi, è diventata una della "famiglia" subito, senza remore. Tienitela stretta!!!
Ma passiamo al post.....
Non siamo marziani, spesso scherziamo sul fatto che se non siamo matti poco ci manca, che tutti i pellegrini sono senz'altro un pò matti, però.....sono scherzi tra noi, solo giochi di parole perchè in realtà è terribilmente serio quello che sentiamo.
Capisco che non tutti possono o devono "entrare" nello spirito del cammino, e non ne faccio certo una colpa così come non dichiaro che solo chi ha fatto il cammino ha compreso la verità.
Ma vorrei spiegarti, così come ha già detto Silvana, che non è incoscienza e non è menefreghismo il partire per tanti giorni, zaino in spalla. Quando sono partita io la prima volta mia madre ha pianto per tanti giorni pensando che la mia vita in quel periodo sarebbe stata la vita di una barbona, dormire dove capita, sotto i ponti, mangiare scatolette con le mani, lavarsi alle fontanelle lungo strada......
Non è così, e io non sono una ragazzina figlia dei fiori che va all'avventura, nonostante sia avventurosa.
Tra noi ci sono madri e padri di famiglia, famiglie intere che hanno fatto il cammino, padri e figli o madri e figli, ci sono persone di ogni estrazione sociale, quasi tutti (diciamo il 90 per cento) lavoratori, che si giocano le ferie per una esperienza simile che ti resta dentro per sempre (ecco perchè ci siamo chiamati pellegrinipersempre).
Io ho un lavoro, sono io la volontaria CRI (anzi sono l'ispettore del gruppo) nominata da Silvana, ti dirò che sono anche una volontaria Unitalsi che va a Lourdes una volta all'anno caschiil mondo e appena può va sul cammino. Non sono nemmeno una ragazzina, visto che ho ben 53 anni, 5 mesi e 13 giorni (!) e la testa è ben salda sulle spalle.
Però.....ho il cammino dentro, sono partita la prima volta assolutamente da sola, cinque anni fa, ho fatto una fatica bestia ma ogni giorno dicevo a me stessa "ce la farò e ci ritornerò", il cammino non è una passeggiata, è fatica, sudore, vesciche (a chi vengono, a me no), pioggia e freddo, fango, sole rivente sulla testa, ma è anche - e sopratutto - una sfida contro il superfluo, è amicizia, solidarietà, confronto, vicinanza, aiuto, interagire con altri, conoscenza dei luoghi e persone, è piangere di gioia per una mela regalata, capacità di adattamento, spontaneità, è la vecchietta che ti offre acqua fresca, è preghiera che nasce spontanea, è la freschezza di ogni giorno in cui ti metti in gioco, è il rendersi conto che puoi vivere con pochissimo ed essere pulito, sfamato, riposato.
E' gioia pura quando trovi la panchina nel momento stesso in cui ti rendi conto che stai crollando dalla fatica, è felicità per le piccole cose che ti regala il cammino e che in quel momento ti sembrano regali enormi, Il cammino è andare a letto dicendo "Dio Dio non ce la farò mai ad alzarmi domani" e svegliarti fresco e riposato in piena notte con la voglia nei piedi di andare.
Il cammino è serenità.
Non credo che le mie parole possano farti cambiare idea, mi sembra di capire che sei una persona pratica, ma questo non prescinde dall'amare il cammino, quanti di noi sono organizzatori e puntigliosi e pratici all'inverosimile, ma sono innamorati del cammino esattamente come me che invece preparo lo zaino la sera prima.
Io ti invito a leggere le nostre esperienze, non sono ammantate di bellezze e basta, ci sono i dolori, la fatica fisica e spessissimo anche quella morale, ma c'è inogni caso tanta gioia, tanto amore per noistessi che poi si riversa negli altri e credo fermamente che chi ha fatto il cammino si riempia di esso ma chi ne usufruisce di più sono le persone che lo circondano perchè acquisiscono la serenità portata da Santiago de Compostela.
Ciao, Francesco, sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento, sempre con affetto pellegrino.
Fai una carezza a Irma da parte mia,e naturalmente da parte tua, se le merita!
 
Caro Francesco, ti invito soltanto a fare uno sforzo... a cercare di conoscere, prima di giudicare... Sono uno che nella vita ha sofferto... tanto... e che grazie al Cammino, affrontato in assoluta tranquillità nonostante evidenti problemi fisici, e a quelle splendide persone che fanno parte di questo forum (compresa la tua dolcissima metà) ho imparato a volermi più bene, a reagire alle avversità della vita, a sorridere alla vita stessa...
E quindi se una persona mi dice "vorrei andare sul cammino, le dico vai..." e lo dico con convinzione... Perchè a me ha dato tanto.. e non posso far finta di nulla...
E come Patrizia, ti invito a tenerti stretta la persona che hai accanto... è una persona speciale e assolutamente non "una sprovveduta".

Ciao, Cristiano
 
Se volere è potere
amare è accettare....

Buon Cammino Fra
 
Caro Francesco,
se mi permetti ti voglio dire una cosa riguardo alla tua preoccupazione sul fatto che la tua dolce metà
voglia intraprendere il Cammino ed è che se il Cammino di Santiago chiama prima o dopo lo si fà con o senza
le esperienze e le citazioni dei Pellegrinipersempre... la tua compagna è già in cammino e non la puoi fermare
perchè questo è ciò che più desidera e non credo sia "un'infatuazione" (o perlomeno sarà lei dopo aver fatto il suo cammino a decidere se valeva la pena oppure no).. e se veramente vuoi bene alla persona che hai accanto c'è solo
un modo per non ritrovarsi accanto un'estranea condividere le sue scelte...

Spero di non essere stata troppo invadente in quanto sò per esperienza che mettere il dito fra due che si
vogliono bene è sempre rischioso
sarò molto onorata della vostra amicizia e di fare la vostra conoscenza a qualche raduno a cui parteciperete insieme
Rina
 
Non ho niente da aggiungere a quanto ti hanno già detto...spero solo che la nostra cara Irma faccia la scelta più giusta per lei.
 
Ciao, non ero molto sicura se rispondere o meno al tuo post; poi ho pensato che forse, nel mio piccolo, la mia espeienza poteva aiutarti a capire...
so che sei molto arrabbiato, che non comprendi come sia possibile un tale cambiamento, ti sembra quasi di non conoscere più la persona che ti sta vicino, e che tu definisci "la mia dolce metà"...ma se è così, perchè non cominci a guardare la cosa da un altro punto di vista, magari quello della tua "dolce metà". Informati, parla con lei, cerca di sostenerla; cerca di conoscere le più profonde motivazioni che la spingono ad una scelta del genere, una scelta importante; non ironizzare sulla sua scelta, non cercare di farla sentire in colpa...ma semplicemente "AMALA". Io non ho avuto il piacere di conoscerla, perchè non sono riuscita ad andare in Sardegna, ma conosco molti pellegrini e so che non si sbagliano. No, non temere, non le succederà nulla, anche io sono una esile fanciulla di 1,70 per 56-57 kg, e d'estate qualche kg di meno, per giunta vegetariana, e affamata di sonno!!!
Eppure sul cammino, fatto in piena estate, la mattina mi svegliavo come un grillo e per le 6.50 o 7.00 cominciavo a camminare, alcune volte con giorni che rasentavano i 45°(verso S. domingo) e due giorni dopo 7° a Burgos, pioggia o vento...non è molto diverso del tempo che fa dalle nostre parti, e sta sicuro che la Spagna non è proprio il terzo mondo...
aiutala ad organizzare il suo cammino, sta sicuro che una motivazione c'è, e in te può trovare un grande aiuto...anche se non comprendi, anche se ti sembra ridicolo e assurdo...forse la tua è solo paura di perderla, di capire che può camminare con le sue gambe, che può fare a meno di te.
Ma credimi, e parlo per esperienza, non è così, anzi sentire che a casa c'è qualcuno che ti sostiene e ti aspetta ti aiuta a condividere con lui ogni passo fino a Santiago, e poi volare fino a casa, ammesso che non ci sia proprio lui ad aspettarla a casa dell'apostolo.
forse ho detto più di quanto era richiesto, e di questo, ti chiedo scusa; ma credimi, lei è già in cammino...e temo anche tu...vi auguro che sia lo stesso! per ora solo Buon Natale, e a tutti e due "Santiago guidi ogni vostro passo fino alla meta, buon cammino, ultreya"!
 
Sardina ha scritto:
Alla fine ho deciso di risponderti subito e non aspettare questa sera o domani!
Io sono una delle persone responsabili del raduno in Sardegna, diciamo pure l'organizzatrice. Ho conosciuta la tua dolce metà e puoi dire a voce alta DOLCE! Mi è piacciuta enormemente, silenziosa ma partecipe, seria ma non scorbutica, incantata da tutto ciò che vedeva e sentiva e ha incantato noi, è diventata una della "famiglia" subito, senza remore. Tienitela stretta!!!
Ma passiamo al post.....
Non siamo marziani, spesso scherziamo sul fatto che se non siamo matti poco ci manca, che tutti i pellegrini sono senz'altro un pò matti, però.....sono scherzi tra noi, solo giochi di parole perchè in realtà è terribilmente serio quello che sentiamo.
Capisco che non tutti possono o devono "entrare" nello spirito del cammino, e non ne faccio certo una colpa così come non dichiaro che solo chi ha fatto il cammino ha compreso la verità.
Ma vorrei spiegarti, così come ha già detto Silvana, che non è incoscienza e non è menefreghismo il partire per tanti giorni, zaino in spalla. Quando sono partita io la prima volta mia madre ha pianto per tanti giorni pensando che la mia vita in quel periodo sarebbe stata la vita di una barbona, dormire dove capita, sotto i ponti, mangiare scatolette con le mani, lavarsi alle fontanelle lungo strada......
Non è così, e io non sono una ragazzina figlia dei fiori che va all'avventura, nonostante sia avventurosa.
Tra noi ci sono madri e padri di famiglia, famiglie intere che hanno fatto il cammino, padri e figli o madri e figli, ci sono persone di ogni estrazione sociale, quasi tutti (diciamo il 90 per cento) lavoratori, che si giocano le ferie per una esperienza simile che ti resta dentro per sempre (ecco perchè ci siamo chiamati pellegrinipersempre).
Io ho un lavoro, sono io la volontaria CRI (anzi sono l'ispettore del gruppo) nominata da Silvana, ti dirò che sono anche una volontaria Unitalsi che va a Lourdes una volta all'anno caschiil mondo e appena può va sul cammino. Non sono nemmeno una ragazzina, visto che ho ben 53 anni, 5 mesi e 13 giorni (!) e la testa è ben salda sulle spalle.
Però.....ho il cammino dentro, sono partita la prima volta assolutamente da sola, cinque anni fa, ho fatto una fatica bestia ma ogni giorno dicevo a me stessa "ce la farò e ci ritornerò", il cammino non è una passeggiata, è fatica, sudore, vesciche (a chi vengono, a me no), pioggia e freddo, fango, sole rivente sulla testa, ma è anche - e sopratutto - una sfida contro il superfluo, è amicizia, solidarietà, confronto, vicinanza, aiuto, interagire con altri, conoscenza dei luoghi e persone, è piangere di gioia per una mela regalata, capacità di adattamento, spontaneità, è la vecchietta che ti offre acqua fresca, è preghiera che nasce spontanea, è la freschezza di ogni giorno in cui ti metti in gioco, è il rendersi conto che puoi vivere con pochissimo ed essere pulito, sfamato, riposato.
E' gioia pura quando trovi la panchina nel momento stesso in cui ti rendi conto che stai crollando dalla fatica, è felicità per le piccole cose che ti regala il cammino e che in quel momento ti sembrano regali enormi, Il cammino è andare a letto dicendo "Dio Dio non ce la farò mai ad alzarmi domani" e svegliarti fresco e riposato in piena notte con la voglia nei piedi di andare.
Il cammino è serenità.
Non credo che le mie parole possano farti cambiare idea, mi sembra di capire che sei una persona pratica, ma questo non prescinde dall'amare il cammino, quanti di noi sono organizzatori e puntigliosi e pratici all'inverosimile, ma sono innamorati del cammino esattamente come me che invece preparo lo zaino la sera prima.
Io ti invito a leggere le nostre esperienze, non sono ammantate di bellezze e basta, ci sono i dolori, la fatica fisica e spessissimo anche quella morale, ma c'è inogni caso tanta gioia, tanto amore per noistessi che poi si riversa negli altri e credo fermamente che chi ha fatto il cammino si riempia di esso ma chi ne usufruisce di più sono le persone che lo circondano perchè acquisiscono la serenità portata da Santiago de Compostela.
Ciao, Francesco, sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento, sempre con affetto pellegrino.
Fai una carezza a Irma da parte mia,e naturalmente da parte tua, se le merita!


Ciao! :o :o :o lo sapevo che non avrei dovuto mettermi a scrivere qui sopra... alla fine sai il problema qual'è? non so se hai mai seguito in tv quelle logorroiche trasmissioni stile porta a porta, matrix o altre simili.... chiunque (politico intendo) invitato a parlare, quando parla sembra un santo! sia esso di dx che di sx...anche se dice delle cose dalle quali non siamo attratti affatto.

il fatto è che in ogni cosa che diciamo (a meno di non essere dei folli) c'è comunque sempre un fondo di profondamente giusto! E leggendo con attenzione quello che mi scrivi non posso che dirti che hai ragione.... il fatto è che io però non la penso assolutamente così... Ecco fatto!

Discorso finito qui. Rispetto profondamente le scelte di tutti, però ho le mie convinzioni, e quando determinate scelte "urtano" contro il mio modo di veder le cose, gioco forza ho delle reazioni, reazioni che assolutamente non vogliono essere costrittive o esasperate, però sono reazioni!

Personalmente (ma convizione mia personale e lo sottolineo con forza) mi pare una sciocchezza sta cosa del cammino (non voglio usare termini offensivi) e RIPETO NEL PIENO RISPETTO DEL PENSIERO DI TUTTI questo è ciò che penso E NESSUNO SI PUO' ARROGARE IL DIRITTO DI DIRMI HAI TORTO. E' un pensiero che non offende nessuno, è un punto di vista e come tale assolutamente soggettivo.

Poi so benissimo il valore eccezzionale e la fortuna che ho avuto nel conoscere :Sposi: la mia dolce metà ma come in ogni coppia due teste due idee...

Più che pensare e sostenere con forza che non mi piace affatto l'idea di saperla a spasso a piedi per il mondo altro non posso dire.

Poi ragazzi siamo adulti (io ho 35 anni) quindi ad un certo punto mi vien anche da dire, facciamo un po quel che ci pare tutti, tanto pensarla uguale è impossibile.

P.s. giusto per sottolineare.... fino al commissariamento CRI dello scorso mese... ero vice presidente del comitato al quale appartengo.

Ciao e buon Natale
 
Caro Francesco,
permettimi questo modo confidenziale di rivolgermi, ma avendo conosciuto in Sardegna la "tua dolce metà" ed avendo con lei e gli altri, condiviso quei pochi giorni intensi e meravigliosi, mi sento di poterti parlare come a persona conosciuta.
Io ti capisco : credo fermamente che tu in questo momento ti senta arrabbiato contro tutti quei "fanatici" che "non fanno altro che pensare al Cammino come fosse una cosa imprescindibile! Ma che scherziamo? Ma come fa uno/a a lasciare a casa, gli affetti più cari, a bruciare le ferie, il suo tempo libero in un avventura di Cammino lunga 800 km. senza sapere dove andrà a passare il suo tempo ..... a dormire ..... a mangiare? E se poi gli succede qualche cosa … che farà …. Come potrà cavarsela ……come tornerà a casa dopo questa esperienza? Mi amerà ancora o si sarà infatuato/a di questi … cammini e vorrà passare il resto della sua vita a pensare solo a queste cose disinteressandosi della famiglia, di me … dei figli … dei genitori … dei nipoti ….. ecc. ecc.? Hai ragione a pensarla così : non ti do torto - e capisco la tua rabbia e …. La tua sofferenza e mi dispiace tanto di questo. Non voglio giudicarti, per questo, voglio solo metterti una pulce nell’ orecchio pian pianino: hai pensato che forse questo tuo atteggiamento sia un pochino (ma solo un pochino eh!) egoista?
Ma che forse tu consideri la tua dolce metà non “una metà” ma parte integrante di te stesso dalla quale in nessun momento della giornata essa si possa staccare da te?
Nemmeno io, soprattutto dopo una vacanza in solitaria di quindici giorni in Brasile (dovevo star via tre settimane ma non ce l’ ho fatta e quando sono tornato ho detto a mia moglie : guai a te se mi lasci partire ancora da solo!) credevo di poter star via tanto tempo (avevo programmato il mio Cammino in 36 giorni - sai io faccio parte di quella categoria che ha tanto tempo … da perdere : sono un pensionato). Se c’ è uno al mondo geloso della moglie, dei propri figli … di tutta la sua famiglia beh! Quello sono io. Se c’ è uno al mondo cui la propria famiglia fa punto di riferimento e che è amato oltre ogni merito : beh! Quello sono ancora io. Mai avrei creduto di potermi più staccare per più di due giorni dalla mia famiglia ….. e invece è successo. Sissignore. E’ successo anche perché la mia famiglia mi ha capito, anche se mi guardavano un po’ malamente – come fossi diventato un po’ matto – ma ha avuto rispetto per la mia scelta per questo mio desiderio e non hanno fatto storie – mia moglie, soprattutto mi ha sostenuto, capito e perfino incoraggiato.
E il mio Cammino l’ ho incominciato con ardimento, con curiosità, con timore, con la morte nel cuore per il fatto di lasciare i miei affetti per così tanto tempo e poi … data la non più giovane età …. Anche con l’ assillo – e se mi verrà un infarto? Non te la faccio lunga per non tediarti ma sul cammino ho sofferto molto, fisicamente e spiritualmente, ho pianto e stretto i denti, ho tanto pregato come mai in vita mia e ad un certo punto, dopo 550 Km. il mio Cammino è finito …. In Ospedale dove sono stato operato per un blocco intestinale. ( In Spagna ci sono i migliori medici e le migliori strutture ospedaliere del mondo – questo mi è stato detto dai miei medici che mi hanno raccomandato di non muovermi di lì) Ma sono stato anche .. felice … felice come poche volte nella mia vita e soprattutto grato alla mia famiglia di non averne fatto un dramma insopportabile anche se per loro è stata una prova durissima – e ne ho avuto le prove al mio ritorno!
Certo se non fossi andato a “togliermi questo sfizio” questo non sarebbe successo : ma chi può dire che cosa sarebbe successo se me ne fossi rimasto a casa? Nessuno lo può dire.
Ed ora son qui che sto studiando il tragitto per portare a termine il Cammino fino a Santiago …. E, perché no, anche oltre. Che cosa sarebbe la vita se non si osa, se non si sogna, se si rimane invece fermi ed inerti? Me lo sai dire tu?
Non sono uomo che da consigli, non ne sono capace: solo una cosa ti chiedo: perché non ti metti nei suoi panni e provi a vedere la cosa dal suo punto di vista? E magari, se Lei acconsente, perché non vai anche tu a farle compagnia? Ah! Una cosa volevo dirti: come nella vita, anche il Camino è irto di ostacoli di sofferenze ecc. ecc. ma non aver timore, ho visto tante e tante di quelle donne “sole” fare il Cammino dai vent’ anni fino ai settanta e oltre e ti assicuro che non ho mai visto nessuno mancare loro di rispetto! Anzi! Sono giunto alla conclusione che noi altri maschi possiamo andarci a nascondere di fronte a loro : esse infatti sono una FORZA DELLA NATURA. Certo …. Tutto può succedere …. Ma anche nella vita di tutti i giorni TUTTO PUO’ SUCCEDERE, e con questo? Dobbiamo forse rimanercene a letto giorno e notte perché … forse mi può succedere qualche cosa? Ma allora che vita è? E … stai certo che la tua dolce metà è, come tutti noi, sana di mente.
Con tanta, tanta comprensione per i tuoi sentimenti ti prego di essere indulgente e capire . …. O almeno …. Tentare di capire.
E abbraccia, anche da parte mia e di mia moglie, la tua Irma.
Ciao, ciao … con simpatia. Renzo
 
Renzo ha scritto:
Caro Francesco,
permettimi questo modo confidenziale di rivolgermi, ma avendo conosciuto in Sardegna la "tua dolce metà" ed avendo con lei e gli altri, condiviso quei pochi giorni intensi e meravigliosi, mi sento di poterti parlare come a persona conosciuta.
Io ti capisco : credo fermamente che tu in questo momento ti senta arrabbiato contro tutti quei "fanatici" che "non fanno altro che pensare al Cammino come fosse una cosa imprescindibile! Ma che scherziamo? Ma come fa uno/a a lasciare a casa, gli affetti più cari, a bruciare le ferie, il suo tempo libero in un avventura di Cammino lunga 800 km. senza sapere dove andrà a passare il suo tempo ..... a dormire ..... a mangiare? E se poi gli succede qualche cosa … che farà …. Come potrà cavarsela ……come tornerà a casa dopo questa esperienza? Mi amerà ancora o si sarà infatuato/a di questi … cammini e vorrà passare il resto della sua vita a pensare solo a queste cose disinteressandosi della famiglia, di me … dei figli … dei genitori … dei nipoti ….. ecc. ecc.? Hai ragione a pensarla così : non ti do torto - e capisco la tua rabbia e …. La tua sofferenza e mi dispiace tanto di questo. Non voglio giudicarti, per questo, voglio solo metterti una pulce nell’ orecchio pian pianino: hai pensato che forse questo tuo atteggiamento sia un pochino (ma solo un pochino eh!) egoista?
Ma che forse tu consideri la tua dolce metà non “una metà” ma parte integrante di te stesso dalla quale in nessun momento della giornata essa si possa staccare da te?
Nemmeno io, soprattutto dopo una vacanza in solitaria di quindici giorni in Brasile (dovevo star via tre settimane ma non ce l’ ho fatta e quando sono tornato ho detto a mia moglie : guai a te se mi lasci partire ancora da solo!) credevo di poter star via tanto tempo (avevo programmato il mio Cammino in 36 giorni - sai io faccio parte di quella categoria che ha tanto tempo … da perdere : sono un pensionato). Se c’ è uno al mondo geloso della moglie, dei propri figli … di tutta la sua famiglia beh! Quello sono io. Se c’ è uno al mondo cui la propria famiglia fa punto di riferimento e che è amato oltre ogni merito : beh! Quello sono ancora io. Mai avrei creduto di potermi più staccare per più di due giorni dalla mia famiglia ….. e invece è successo. Sissignore. E’ successo anche perché la mia famiglia mi ha capito, anche se mi guardavano un po’ malamente – come fossi diventato un po’ matto – ma ha avuto rispetto per la mia scelta per questo mio desiderio e non hanno fatto storie – mia moglie, soprattutto mi ha sostenuto, capito e perfino incoraggiato.
E il mio Cammino l’ ho incominciato con ardimento, con curiosità, con timore, con la morte nel cuore per il fatto di lasciare i miei affetti per così tanto tempo e poi … data la non più giovane età …. Anche con l’ assillo – e se mi verrà un infarto? Non te la faccio lunga per non tediarti ma sul cammino ho sofferto molto, fisicamente e spiritualmente, ho pianto e stretto i denti, ho tanto pregato come mai in vita mia e ad un certo punto, dopo 550 Km. il mio Cammino è finito …. In Ospedale dove sono stato operato per un blocco intestinale. ( In Spagna ci sono i migliori medici e le migliori strutture ospedaliere del mondo – questo mi è stato detto dai miei medici che mi hanno raccomandato di non muovermi di lì) Ma sono stato anche .. felice … felice come poche volte nella mia vita e soprattutto grato alla mia famiglia di non averne fatto un dramma insopportabile anche se per loro è stata una prova durissima – e ne ho avuto le prove al mio ritorno!
Certo se non fossi andato a “togliermi questo sfizio” questo non sarebbe successo : ma chi può dire che cosa sarebbe successo se me ne fossi rimasto a casa? Nessuno lo può dire.
Ed ora son qui che sto studiando il tragitto per portare a termine il Cammino fino a Santiago …. E, perché no, anche oltre. Che cosa sarebbe la vita se non si osa, se non si sogna, se si rimane invece fermi ed inerti? Me lo sai dire tu?
Non sono uomo che da consigli, non ne sono capace: solo una cosa ti chiedo: perché non ti metti nei suoi panni e provi a vedere la cosa dal suo punto di vista? E magari, se Lei acconsente, perché non vai anche tu a farle compagnia? Ah! Una cosa volevo dirti: come nella vita, anche il Camino è irto di ostacoli di sofferenze ecc. ecc. ma non aver timore, ho visto tante e tante di quelle donne “sole” fare il Cammino dai vent’ anni fino ai settanta e oltre e ti assicuro che non ho mai visto nessuno mancare loro di rispetto! Anzi! Sono giunto alla conclusione che noi altri maschi possiamo andarci a nascondere di fronte a loro : esse infatti sono una FORZA DELLA NATURA. Certo …. Tutto può succedere …. Ma anche nella vita di tutti i giorni TUTTO PUO’ SUCCEDERE, e con questo? Dobbiamo forse rimanercene a letto giorno e notte perché … forse mi può succedere qualche cosa? Ma allora che vita è? E … stai certo che la tua dolce metà è, come tutti noi, sana di mente.
Con tanta, tanta comprensione per i tuoi sentimenti ti prego di essere indulgente e capire . …. O almeno …. Tentare di capire.
E abbraccia, anche da parte mia e di mia moglie, la tua Irma.
Ciao, ciao … con simpatia. Renzo


Ciao Renzo! Sei simpatico e gentile! Non credere che io sia la bestia che sembro solo perchè non concepisco determinate cose! C'è chi il cammino "deve farlo per forza" come dite voi perchè chiama e c'è chi come me il cammino lo intende "quotidiano" senza troppe (perdonatemi il termine colorito ma che rende bene l'idea) "seghe mentali", senza il bisogno di correre per km dietro (come lo intendo io ovviamente) l'illusione di raggiungere la "terra promessa"!!!!
Sono cose ovviamente soggettive e ripeto Vi rispetto tutti... ma io non credo a ste cose! io dico sempre, ma se fossimo nati in africa, andremmo a piedi a La Mecca? e se fossimo nati in India avremmo tutti il capo rasato come Buddha?

La religione è una cosa superiore a noi, la necessità di avere delle risposte è eterna ed è normale avere una visione mistica del creato. Ma le "prove" spirituali, i vari voti o cammini che dir si voglia... quelli proprio non li digerisco. Mi sembra sentendo tutte ste cose del cammino dove ci si loda, ci si incoraggia, ci si stuzzica, di vedere la televisione. Avete presente l a TBNE quel canale dove trasmettono ininterrottamente in inglese le messe americane con il vescovo famoso in giacca e cravatta tale Benny Hinn (se cosi si chiama) che fa svenire tutti sti "gonzi" al solo passare le mani sulla loro fronte????
Sono queste le cose che odio, gli stravolgimenti della realtà, concettualmente ritorniamo indietro di 200 anni dove la religione e il suo fanatico bigottismo erano i padroni assoluti della società...
Si può essere ottimi credenti anche senza "prove"
Si può dimostrare di essere buoni cristiani anche nella vita quotidiana senza dover correre in "culo ai lupi" (altra espressione colorita ma che rende molto bene) semplicemente sforzandosi di aprire gli occhi e guardare con il cuore a cio che ci circonda...(cosa molto più difficile a mio avviso di farsi una passeggiata...)
Perchè è così che la vita mi ha insegnato!
Ma giusto per non essere ripetitivo questo è il mio punto di vista...

Ciao
Fra
 
Francesco,
condivido i tuoi timori nel pensare a tua moglie da sola, a passeggio su un percorso disseminato di pericoli e preda di avventurieri, ciarlatani, fanatici religiosi e guru spiritati, con il pericolo di vederla tornare, ben che vada, in piena crisi mistica.

Se torna!
Ermanno
 
Ermetismo ha scritto:
Francesco,
condivido i tuoi timori nel pensare a tua moglie da sola, a passeggio su un percorso disseminato di pericoli e preda di avventurieri, ciarlatani, fanatici religiosi e guru spiritati, con il pericolo di vederla tornare, ben che vada, in piena crisi mistica.

Se torna!
Ermanno

che simpatico che sei... :( :(
 
....non lasciarla andare, cosi' non saprai mai quanto ti ha amato

Con simpatia, Franco

:giuseppe:
 
ciao francesco.
non conosco te.
non conosco la tua "dolce metà".
è quindi con molta ritrosia che ti scrivo.
ma ci ho pensato.
ho pensato a quello che hai scritto.
a quello che hai dentro.

ti racconto due cose.
ti racconto due amici pellegrini.
i miei amici pellegrini ccon cui ho fatto il mio cammino.
mai visti prima di partire.

ti racconto nicole.
26 anni.
tedesca.
è partita sola.
è partita per capire se Jens era l'uomo della sua vita.
ha camminato per le strade di spagna.
ha chiacchierato.
condiviso.
pianto.
riso.
è arrivata a santiago.
è arrivata a finisterre.
è tornata a casa.
a casa sua.
nella sua vita.
la sera in cui è tornata a casa a jens che l'abbracciava ha detto: sì, tu sei l'uomo della mia vita.
e si sono sposati il 14 giugno di quest'anno.
un anno dopo quella sera.

e poi matthias.
38 anni.
a casa una moglie che lo ama.
che lo ha lasciato andare.
matthias cammina.
vive.
ama.
soffre.
cerca.
sulla piazza di santiago dice: è mia moglie il mio amore. la mia vita.

così, francesco.
due storie tra tante.
di gente sola sul cammino.
ma mai sola dentro la loro strada.

io credo questo.
credo che si possa anche essere soli sulle strade della spagna.
ma soprattutto.
credo che anche se a partire sarà poi uno solo, questa debba essere una decisione di coppia.
condivisa.
amata.
accolta.

così.
non so se sono stata fuori luogo.

cri
 
A Natale non so com'è "ci si sente" tutti più buoni o buone!

Almeno siamo sicure che almeno una volta all'anno....ciò è possibile!
Hai ragione, felix973, hai ragione io posso dirti solo una cosa, che nelle relazioni forse non è il caso di ostacolare l'altro, nei suoi più intimi desideri!
Tutto sommato "Amare" significa "volere il bene dell'altro! Ed accettare che l'altro sia esattamente così com'è...non disperdiamo le nostre forze a volerlo cambiare....così facendo non facciamo nè il nostro bene nè quello delle persone che ci stanno intorno!
So per esperienza quanto questo è difficile...accettare noi stessi e gli altri (senza giudizio) così come siamo e sono...ma non ci sono altre Vie...è L' UNICA via....
Auguro a tutti e due di parlarvi col cuore, auguro a tutti e due di accettare che l'altra o l'altra faccia qualcosa per se individualmente che noi, magari oggi, pensiamo di non fare MAI!
Attraverso il Cammino, qualsiasi Cammino ci si arricchisce...e possiamo così al ritorno...donarlo anche agli altri!
Accettiamo che l'altro possa essere "diverso" da noi....senza timore alcuno...
MAI O SEMPRE....Lasciamo che la Vita si dispieghi...ed assecondiamola, saremo tutte e tutti più sereni!
Con affetto a tutte e tutti i Pellegrinipersempre od anche ai Pellegrinipermai! (anche se, in fondo in fondo...chissà!)
Lucia
 
Cara Irma, caro Francesco,

Vi auguro un Natale sereno, un natale di pace e di condivisione dei vostri sogni, senza alcun timore e con la massima fiducia reciproca, vi auguro di parlarvi e di ascoltarvi: in fondo, Francesco, se hai deciso di scrivere su questo spazio era per essere ascoltato e capito, e perchè credo che , superando il tuo disagio, ti sei fidato di noi.
Tu ci capisci fino a un certo punto, e anche noi fatichiamo a capirti. Vedi, faccio fatica a riconoscermi nel ritratto che fai di noi, anzi...proprio non siamo come scrivi tu, come temi tu che siamo!
Visto che ci stiamo parlando tramite questo mezzo un pò freddo e distante, credo che potresti fare un altro passo, venire con Irma ad uno dei nostri raduni, sarai il benvenuto, capiresti ben presto che non c'è niente di strano o di temibile!
Ti/vi aspettiamo,
Con affetto, Sylvie
 

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