Ho aspettato il ritorno a casa dei vagabondi per scrivere sul forum dei pps le mie opinioni sul “Cammino Comunitario”
Non sarà come al solito un’analisi molto razionale, lo scrivente non appartiene a questa categoria dunque armatevi di fantasia e cercate di trovare collegamenti introspettivi che in fondo questi appunti non hanno.
Il Cammino Comunitario l’ho sentito mio soprattutto nella “genesi”, ci sono volute molte telefonate minacciose al buon Fabrizio per convincerlo che per il loro prossimo cammino programmato da Marina (ottima tour operator e cronista di tappe) avrei voluto partecipare attivamente e non da semplice lettore.
Qualsiasi Cammino per me andava bene, l’importante era camminare per stare insieme.
Devo ammetterlo, tra tutti i pps che conosco questi sono i più matti, rinnegano agi e comodità che un viaggio può dare, scegliendo di spostarsi in camper o appunto, camminare per giornate intere, congratulazioni.
La cosa ha assunto maggiore enfasi e consistenza perché Gigi e Maria avevano deciso di partecipare e con loro Tullio, fin dalla partenza, mentre in corsa Rikk, Silvia, un misterioso pellegrino spagnolo di nome Pablo ed infine il principe de Roma, alias Maurizio, sarebbero saliti sul carrozzone del Cammino Comunitario. Purtroppo poi Maria non è potuta unirsi alla banda.
Il mio desiderio di camminare con i pps era servito, pronto, bisognava soltanto camminare, ed è quello che mi sono limitato a fare, infatti non mi sono smentito poco prima della partenza un attacco acuto di “sofismi cerebrali” ha rovinato tutto, si ad un certo punto avevo perso la voglia di partire.
Cmq alla fine sono partito ed è solo perché sono stato con questi AMICI che ho completato quello che potrebbe essere il mio ultimo cammino. Sono stato bene con loro, individualmente ed in gruppo, Grazie di cuore, vi voglio bene.