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Cammino Comunitario

29° tappa Castro Dozon - Silleda 28km

Ieri sera eravamo una trentina nell'ostello, sono arrivati pellegrini fino a tardi, i "marciatori" (provenienti da Orense 45km) dopo aver pulito la bella e fornita cucina (come in una mensa aziendale!) anziché cucinare decidono di andare al ristorante per l'ultima cena.... Mancano 65 km a Santiago per i fanatici 1 giorno, per gli sportivi 2, per noi e per chi "disfruta el Camino" 3 ! Un forte e gelido vento soffia per tutta la notte, tanto che al mattino troveremo i prati brinati, ma l'ostello è riscaldato e si sta bene, così ripartiamo verso le 8.00, quando il sole comincia a scaldare. La maggior parte dei pellegrini è partita col buio....noi quasi per ultimi perfino dopo il lento Champion Lee, come gli spagnoli hanno soprannominato il coreano! Camminiamo per un lungo tratto con Giovanni, il pluri pellegrino rumeno (ben 17 cammini), antropologo, studioso di Santiago, è piacevole discorrere con lui e in breve arriviamo al primo bar. Percorso sempre ondulato, ma con colli più bassi e più ampie vallate, un paesaggio prettamente agricolo, si intervallano stradine a splendidi sterrati incorniciati da querce tra boschi di eucalipti e pini. Ci accompagna un costante vento, ma il sole fa la sua parte ed è piacevole camminare, poco prima dell'arrivo veniamo superati da un pellegrino italiano partito ben 12 km prima di noi ! Comunque arriviamo anche troppo presto a Silleda, strana città con vie ortogonali, alti e brutti palazzoni "moderni" , la capitale agricola della Galizia non brlla certo per bellezza! Troppo presto anche per la "residenza" dove alloggiamo, una squallida stanzetta con vista capannoni, tetra e freddissima, il tempo di posare lo zaino... poi subito fuori ..... ci ritorneremo solo per dormire!

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A Silleda , cercando un posto per stampare abbiamo trovato una ragazza milanese che si era sposata da poco e si erano trasferiti l' per lavoro. Era ottobre 2009. Abbiamo anche mangiato un Caldo gallego buono.
 
Io a Silleda c ero il 21 agosto 2015 il mio compleanno [emoji4]

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30° tappa Silleda - Outerio 23 km

Ieri sera durante la cena abbiamo fatto la festa Bruno.... con tanto di torta candeline e canti! Poi ci siamo ritirati ognuno nella propra camerette, numerose stanzette ricavate nella parte più esterna del vasto edificio, più si andava in fondo e più era freddo e noi eravamo proprio alla fine! 8.6 il punteggio su booking (!?).... certo che saremo capitati in una giornata particolarmente gelida poi per 10€ a persona, bagno e tv in camera cosa si vuol pretendere! Per sicurezza siamo andati subito a letto, con maglia a manica lunghe, calzamaglia e calzini, sotto uno strato di coperte e ad onor del vero non abbiamo avuto freddo.
Mattinata serena e brinata, ma senza vento ed il sole ben presto fa il suo dovere regalandoci una calda giornata. Tappa piacevole, non lunga, un dolce e continuo saliscendi tra distesi colli con un paesaggio meno bucolico, meno borghi con piccole fattorie, ma più vaste stalle-cooperative, ed anche il paese Bandeira è senza fascino, anzi bruttino, una copia in piccolo di Siilleda coi palazzoni rivestiti di lamiera.Più gradevole il borgo di Doenelas, con le case in sasso, gli horreos la chiesetta di S.Martino col campanile a vela e il bel albergue Casa Leiras. Un vecchio rudere, ristrutturato in 10 anni da una giovane coppia italiana, Andrea e Cristina che ora hanno anche due gemelline di quasi 3 anni, che innamoratosi del posto hanno fatto una radicale scelta di vita ed ora gestiscono l'ostello. Ai paesi si alternano boschi di pini, betulle e soprattutto odorosi eucalipti, un'ultima discesa ci conduce a valle a Ponte Ulla, la cittadina dei quattro ponti, il ponte vecchio da cui il nome, quello ferroviaro del XVIII sec.. quello stradale e l'ultimo il più imponente quello dell'alta velocità. Un' ultima salita ci porta in breve, all'ostello di Outeiro, costruzione moderna e spaziosa, in un bel contesto immerso nel verde, nei pressi una fonte e capella di Santiago, qualche bella casa sparsa.....e niente altro

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31° tappa Outerio - Santiago 16 km

Bellissima la collocazione dell'ostello di ieri sera, circondato da boschi, ma il bar o ristorante più vicino a 1,8km.... in stagione l'hospitalera prepara la cena, ma ora "nada"! Così ci premuniamo di viveri (panini), nel paese precedente, gli spagnoli e il bresciano dai lunghi capelli, hanno l'occorente per fare la carbonara, ma nella bella cucina ci sono solo fornelli e il micronde ... andranno in prestito da una casa vicina per le vettovaglie.... L' ostello così isolato, essenziale e spazioso con i lunghi corridoii e i muri azzurrini e gli individui (vedi pellegrini) che si aggirano su e giù, chi con lo sguardo assente, chi con le cuffiette, chi in mutande coi calzini bianchi.... le docce non hanno porte, non ci sono interruttori, le luci si spengono automaticamente solo alle 22....fa tanto ospedale psichiatrico! Solo per il nostro gruppo e nostante l'altra stanza non fosse ancora piena, l'hospitalera Pilar, ha gentilmente aperto la seconda camerata, rimarremo gli unici occupanti e nonostante le luci accesse lo disturbino....Rikk batte ogni record di tempo per addormentarsi, si stende, subito russa e sogna, dopo 5' si risveglia racconta il sogno e si riaddormenta! Notte fredda nello stanzone....al mattino alle 5.50 si accendono automaticamente le luci (per avere il tempo di percorrere i 16km che ci separano da Santiago entro le 12) e quando dopo un'ora usciamo vestiti come a letto non ci sembra neanche freddo! L' ennesima tappa ondulata con bellle salitelle, ci avevano detto tutta in discesa....tra stradine, boschi, pergolati e pochi bar, meglio così, dopo una sola breve sosta, andiamo dritti verso la meta. Bello l'arrivo in città, la nostra prima volta da sud, con l'improvvisa visuale delle guglie della cattedrale già a 3 km di distanza, costeggiando la bella collegiale do Sar e in breve siamo in città. Bypassiamo la cattedrale e ci fiondiamo subito alla nuova "acogida del peregrino" per la Compostela sono le 11.00 dovremmo essere in tempo per la registrazione dei nomi che poi verrano elencanti alla messa...ma non abbiamo fatto i conti con la lunga fila di pellegrini! Facciamo giusto in tempo a mettere a deposito gli zaini ed andare alla messa del pellegrino, baci e abbracci con gli amici del Cammino Comunitario, ma anche con chi abbiamo condiviso parti di Cammino Giovanni e "Champion Lee". Dopo il pranzo alla Comida (ormai tappa fissa come raccomandato da Paolo!) le foto di rito in una piazza Obradorio trasformata, per noi che ormai conosciamo e amiamo in inverno, oggi ci appartiene di meno, la sentiamo più distante... un bailame non solo di persone, un bus parcheggiato, il trenino turistico, tanti taxi e il montaggio di ampio palco musicale.... magari domattina all'alba la riconosceremo...
Salutiamo i "compagneros" di Cammino ormai amici per sempre, a cui continueremo a voler bene nonostante le ovvie diversità, nonostante la parola più sentita in questo lungo percorso sia stata "questo è il mio ultimo Cammino..." , noi ci sentiamo Pellegrini per Sempre e amiamo far Cammini .... E da domani un altro Cammino ci aspetta, partiti da Cartagena sul Mar Mediterraneo approderemo a Finisterre e Muxia sull'Oceano Atlantico...

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Foto
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Casa dolce casa [emoji4]
Che bel cammino abbiamo fatto , grazie di averci portato con voi.
Un grandissimo abbraccio! !!
Cetty

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Lasciamo Santiago sotto una leggera pioggerellina, non ci disturba e la mantella è ancora ben riposta in fondo allo zaino dove è rimasta per tutti i giorni del Cammino Comunitario.
Nel viaggio che ci riporta a casa si rivivono i momenti passati insieme agli amici che ci hanno accompagnato in questa nuova prima esperienza “il cammino comunitario”. Abbiamo scoperto in ognuno di loro tratti caratteriali che solo lo stare insieme così da vicino ti puo’ fare conoscere
Paolo: con la dispensa sempre ben fornita, che con le sue imitazioni di Verdone inaspettatamente ci strappava un sorriso.
Bruno: Sciutoooooooooooooo, questo era l’eco che risuonava sui monti della Galizia…Bruno, che nei primi giorni ci parli per ore e poi alla fine ti dice che è sordo e non ha capito niente e riceve solo su determinate frequenze …Bruno, con il suo abbigliamento da cammino di inverno, tornato utile gli ultimi giorni.
Gigi: col suo portamento quasi distaccato e la gamba veloce, bravissimo a fare i conti per “dividere alla romana”. I suoi racconti sulla pesca e le sue ricette sulla trota, e che qualsiasi cosa gli si chiedesse era per un fiorino.
Maurizio: Erprinicpe, la mascotte del gruppo. Amato, coccolato, sbeffeggiato per il suo intercalare romanesco e che come ErPrincipe Romano non si è mai abbassato ad alcun idioma straniero tenendo lunghe conversazioni con pellegrini di ogni dove, scherzosamente videoregistrate per poter ridere ancora. Ci ha colpito il suo forte stato d’animo rimanendo sempre ErPrincipe anche nei momenti difficili.
Marina e Fabrizio: partiti da lontano ci hanno raccolto strada facendo e portato lungo la Plata e il Sanabrese con un piano studiato nei minimi dettagli (certo noi come scolari negligenti qualche volta abbiamo disatteso il programma svicolando a destra e sinistra e prendendoci qualche nota sul registro). Veramente una bella coppia di affiatati e complici vagabondi. E che dire dei splendidi diari di viaggio di Marina, che seppur con un cellulare della Coop mezzo scassato, regalava scritti a noi in cammino ma soprattutto a chi non c’era.
Peccato non aver conosciuto Tulio che ci ha lasciato a Salamanca.
La Plata non è il Francese, abbiamo vissuto momenti duri specialmente nelle accoglienze molto spartane. I lavori dell’Ave ci hanno costretti a incredibili deviazioni, pero’ il periodo ci ha regalato la fioritura della colza, prati gialli in contrasto col verde del grano, e sui pendii rocciosi il viola, il rosso e il giallo della vegetazione, e che dire dello splendido cielo azzurro…insomma tavolozze per una foto.:sun::sun:
I magnifici 7 insieme in Praza Obradoiro a scambiarci baci e abbracci con forse una lacrima di gioia per la bella emozione.
E quel 1007km sul certificato di distanza, per Rikk, concludono un cammino iniziato anni fa, ma con in mano già nuove credenziali per un nuovo cammino.
Atri, invece, cammin facendo hanno costituito una nuova società: Mai piu’ Cammini….ma chissà se sarà vero:hihi:
Grazie a tutti:bacibaci:
Rikk e Silvia
 
Ultima modifica:
Non mi sono mai fatta sentire, ma vi ho seguiti passo a passo. Grazie per avermi fatto vivere il vostro Cammino: bravi!!!!
Un forte abbraccio.
 

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