Ciao a tutti, sono tornata la settimana scorsa dal cammino francese: Logrono-Leon.
Mi sono chiesta almeno un miliardo di volte perchè il Cammino mi richiamasse così
prepotentemente.
Sono partita piena dei ricordi di un Cammino fatto in "stato di grazia" come io lo definivo,
ma km dopo km questa volta non è accaduto niente, speravo si rivelasse in qualche modo,
un segno, una sensazione, un odore, un particolare.
E' stato come se il Cammino mi dicesse:"Ora sei qui, ora sei una di noi, tu stessa fai parte
del Cammino ma il Cammino, attenta, non è lo stato di grazia in cui eri entrata la volta
scorsa, il Cammino e' la quotidianità non è l'eccezionalità."!!
Questa volta ho camminato con mio marito, sono stati giorni meravigliosi...
camminare fianco a fianco, mano nella mano, abbiamo condiviso i disagi che inevitabilmente
c'erano, è stato bello....ma non ero sola...
Non penso sia lui la causa, intendiamoci, ma mi sono sentita limitata,
non ero più da sola a prendere decisioni, a prendermi le responsabilità
e questo un pò mi ha riportato a casa, dove giustamente le decisioni vengono semp
re prese
insieme.
Non sono riuscita a staccarmi, appunto, dalla quotidianità!!! Un' altra cosa penso....
ed è molto importante: il Cammino ha voluto che io ritornassi per guarire da quella che
era diventata quasi un' ossessione, il ritornare là dove avevo interrotto, mi stava facendo perdere il contatto con la mia realtà
quotidiana.
Ora sono qui, sono tranquilla e penso con serenità al Cammino...
Scusate, dovevo parlare con qualcuno che conosce bene l'argomento!!!
Grazie per la pazienza.

Mi sono chiesta almeno un miliardo di volte perchè il Cammino mi richiamasse così
prepotentemente.
Sono partita piena dei ricordi di un Cammino fatto in "stato di grazia" come io lo definivo,
ma km dopo km questa volta non è accaduto niente, speravo si rivelasse in qualche modo,
un segno, una sensazione, un odore, un particolare.
E' stato come se il Cammino mi dicesse:"Ora sei qui, ora sei una di noi, tu stessa fai parte
del Cammino ma il Cammino, attenta, non è lo stato di grazia in cui eri entrata la volta
scorsa, il Cammino e' la quotidianità non è l'eccezionalità."!!
Questa volta ho camminato con mio marito, sono stati giorni meravigliosi...
camminare fianco a fianco, mano nella mano, abbiamo condiviso i disagi che inevitabilmente
c'erano, è stato bello....ma non ero sola...
Non penso sia lui la causa, intendiamoci, ma mi sono sentita limitata,
non ero più da sola a prendere decisioni, a prendermi le responsabilità
e questo un pò mi ha riportato a casa, dove giustamente le decisioni vengono semp
re prese
insieme.
Non sono riuscita a staccarmi, appunto, dalla quotidianità!!! Un' altra cosa penso....
ed è molto importante: il Cammino ha voluto che io ritornassi per guarire da quella che
era diventata quasi un' ossessione, il ritornare là dove avevo interrotto, mi stava facendo perdere il contatto con la mia realtà
quotidiana.
Ora sono qui, sono tranquilla e penso con serenità al Cammino...
Scusate, dovevo parlare con qualcuno che conosce bene l'argomento!!!
Grazie per la pazienza.



