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Crisi.

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Lunare
  • Data di inizio Data di inizio
Le crisi arrivano per essere superate.
Ti manca un mese alla partenza, prepara lo zaino e una volta a Lourdes deciderai se proseguire verso SJPP o di incamminarti a sinistra della grotta e di valicare il Somport.

Io la credenziale la prenderei prima di partire ... se deciderai per il Somport meglio averla già in tasca.

Edo
 
Come sai ho fatto il tratto che da Lourdes porta verso il cammino aragonese (come la maggior parte delle persone di questo forum) e quindi non posso esserti d'aiuto se non nella prima parte.
Sono partita con le stampe di un pezzettino del descrittivo di Ermetismo, dopo aver letto il diario di Donato e Lory e con i fogli che mi hanno dato all'ufficio turistico di Lourdes (elenco accoglienze e descrittivo percorso).
Ho vagato in ordine sparso nella foresta di Lourdes e mi sono persa nella tappa da Betharram ad Arudy, questo perché i GR hanno tante varianti che possono trarre in inganno e l'assenza totale di altri pellegrini non aiuta quindi ci vuole un minimo d'attenzione in più che io non avevo, persa com'ero nel paesaggio.
Avevo scaricato My Map con la cartografia della regione dei pirenei atlantici e dell'aquitania in Francia e le mappe della spagna e, in un paio di casi mi sono state molto utili (ma il GPS consuma tantissima batteria e quindi l'ho consultato solo per rimettermi sulla retta via e se non trovavo qualche contadino misericordioso - W i trebbiatori di Francia!).
Telefonavo il giorno prima per avvisare del mio arrivo e non ho mai avuto problemi con le accoglienze.
Mi sono fermata a Betharram (struttura del monastero), Arudy (a casa del parroco) , Oloron (albergue privato) , Sarrance (Monastero) e Urdos (gite le compostelle), ma - ripeto - andavo verso l'aragonese.
A differenza del francese, sono abbastanza scarsi i punti di ristoro tra una tappa e l'altra, io non mi porto mai viveri ma, con un paio di barrette di cereali ed un sacchetto di semi oleosi (ed un peso di soli 200 gr.) sono arrivata da Lourdes a - quasi - Oviedo.
Nei paesi dove ti fermi a dormire ci sono comunque sempre bar, negozi e ristoranti dove mangiare e rifornirti per il giorno dopo.
Il percorso tra Lourdes e Saint Jean Pied de port è un pezzetto de la la voie du Piémont pyrénéen (GR78), credo che in rete si possa trovare parecchio materiale, ma soprattutto in francese (tipo Les étapes de la voie du Piémont pyrénéen | Les guides LEPÈRE ), ma se non ti senti tranquillo, rimandalo ad un prossimo cammino, gli 800 km. del francese tradizionale sono già una bella promessa di esperienze ricche e sfidanti.
 
PS: Mi dispiace averti messo questo tarlo nella testa, ma, credimi, l'ho fatto in buona fede perché a me è piaciuto tantissimo. Me lo avevano consigliato al mio primo cammino e non avevo avuto il coraggio di affrontarlo, ma è rimasto sempre lì e così ci sono tornata due anni dopo
 
Personalmente non ho percorso il tratto Lourdes Somport, ma dal Somport in poi per il cammino aragonese si. E' un cammino stupendo che io mai consiglierei ad un neofito, poichè ha difficoltà maggiori, non nel percorso, ma nel calibrare le proprie forze, capacità, bisogni durante la marcia, meno ristori, pochi pellegrini, più tratti lunghi senza paesi e tocca conoscersi un poco, essersi sperimentati già per strada per poterlo affrontare con serenità. Come dice Edo prima le elementari, ovvero il cammino francese, poi il resto.

Ultreya
 
Per quanto concerne l’Aragonese ero già perplesso di mio, penso anch’io che la prima volta debba esser sul percorso francese.
Maryam, non spiacerti perché se il tarlo in questione sta rosicchiandomi è solo perché hai proposto qualcosa che mi piace, intriga e attrae.

Per quanto riguarda il discorso “casa”, frequento forum esattamente da mezza vita per cui comprendo certe dinamiche.
Tante volte mi è capitato di rivolgermi a chi ne sapesse maggiormente riguardo a determinati contesti che mi vedevano alle prese con il primissimo approccio.
E capisco sin troppo bene che dall’altra parte della barricata, chi risponda, si trovi dinanzi alle solite domande&drammi esistenziali triti&ritriti per cui, ad una certa, possa anche apparire “corretto” ridurre le questioni ai minimi termini tipo «Zitto&parti».
Capisco molto meno certi toni ma pazienza.

Comunque sia, vi farò sapere.
Ma spero capiate bene i motivi per cui mi guarderò bene dal prendere parte al concorso letterario, col racconto della mia “preparazione”, giacché se le mie apprensioni e curiosità siano state percepite come insistenti è difficile sperare che qualcosa ad esse ispirate venga accolta meglio.

Nuovamente grazie a chi stia continuando a darmi cortese attenzione.
 
Caro Lunare, questa è una grande famiglia e, come è già stato scritto, con tutte le dinamiche tipiche familiari ...
Chi mi conosce sa quanti Cammini ho percorso e ti assicuro che ogni volta è lo stesso stato d'animo, nonostante l'esperienza acquisita ...
Se poi vuoi partecipare al concorso, anche narrando della preparazione al Cammino, nessuno te lo vieta ... è un libero concorso dove ognuno può raccontare ciò che sente o ha vissuto sulla sua esperienza di Cammini, compresa la preparazione al Cammino ...
C'è un verbo che si impara presto a conoscere sui Cammini, condivisione (in lingua spagnola lo trovo molto onomatopeico compartir ...) come avviene all'interno di questo forum dove si condivide di tutto ... anche se a volte non si è d'accordo ... come capita sui Cammini ...

Ed ancora una volta desidero compartir con te qualche nota estratta dai miei quaderni di viaggio ...
...
L’utile per il viaggio ammucchiato sul letto e sul pavimento della camera desolatamente vuota di mia figlia che da anni ha scelto di vivere altrove.
Un modo come un altro per rendere ancora vivo quello spazio tristemente vuoto e non imbrigliare altri ambienti domestici con il caos della preparazione.
Quella conta del questomiserve all’infinito, fino all’esasperazione …
Non basta l’elenco perfetto da spuntare a ridare speranza nelle certezze acquisite della scelta dell’utile/inutile.
Non esiste l’elenco perfetto.

Quello che non ho e ciò di cui non ho bisogno. (Fabrizio De Andrè - Quello che non ho)


L’incertezza ed inquietudine sono sempre le stesse, non potrebbe essere altrimenti.
Anzi più si sa, più si impara e più si diventa timorosi, accorti e soprattutto insofferenti a tutto quel sapere che mette sull’avviso …
...
Il timore dell’ignoto per un nuovo Viaggio/Cammino attanaglia per giorni, anche se si è letto, programmato, studiato ogni possibile dettaglio.


Contavo, pesavo tutte le cose pensate utili per i giorni di strade e sentieri.
Confusione, angoscia, insicurezza. Sempre lo stesso stato d’animo.
L’esperienza (e la fatica) accumulata negli anni non è mai sufficiente a decidere cosa e quanto portare.
Tutto diventa relativo sui Cammini di Santiago.
Perfino le proprie certezze in certi giorni vacillano.
Quanta ingenua, trepidante e tenera partecipazione la prima volta organizzativa.

Voi che andate a Santiago
Almeno in tempo d’estate
Non prendete roba con voi
Andate sul leggero
Perché basta poco per far fatica
Parlo a quelli che camminano.

(P. Echevarria – Cancioniero de los peregrinos)
...
Che cos’è l’essenziale sul Cammino?
Una conta delle cose pensate utili?
Una equazione matematica del uno più uno?
Del “Questo mi serve!”
E poi?
Viaggerò troppo carico?
Quanto è lunga la strada?
800 chilometri o più?
E io quanti ne farò al giorno?
Mi perderò?
Quale sarà la mia fatica?
La mia pena?
Ci sarà felicità?
Che cos’è l’essenziale sul Cammino?
Quanto deve essere grande lo zaino?
E le borse della bicicletta?
Quali cose mi servono?
Quali scarpe, calze, pantaloni, magliette?
Sacco a pelo o solo il lenzuolo da rifugio?
Dove dormirò?
Come mi laverò?
E il cibo?
E l’acqua?
Che cos’è l’essenziale sul Cammino?
La mia esperienza di escursionista sarà utile?
Quale sarà il mio passo, la mia pedalata?
Quale sarà il mio peso sul Cammino?
E cosa peserà di più?
Le cose o i ricordi della mia vita trascorsa?
Che cos’è l’essenziale sul Cammino?
Io, me stesso?
Chi altri?
Cos’altro?
...

E comunque vada Buon Cammino!
 
Ultima modifica:
Leggere le parti dei quaderni di viaggio di Riccardo/falso ciclista, è sempre coinvolgente!
Grazie Riccardo per la condivisione pubblica su questa nostra casa dei tuoi quaderni, dei tuoi pensieri.
Patrizia
 
Tutto è stato detto.
Credo che le due parole di Edo siano , nella loro semplicità, che è la solida saggezza nel nostro Admin, del tutto vere.
Arriva a Lourdes e vedi.
Non sempre nella vita si può decidere prima. A volte bisogna esserci nelle situazioni . E di solito quando ci si è dentro si capisce cosa fare, specie se ci si è preparati prima su più possibilità.
Se aggiungi che non sarai nel deserto dei Gobi, lascia la ragione e affidati al cuore.
Siccome sei alla ricerca di notizie, ti suggerisco il sito della FFRP (Federation Francais Randonee Pedestre), equivalente del nostro CAI , che gestice anche i segnavia dei GR. Ha ottime cartine e guide (con ottime cartine e info aggiornate pure loro).
Buon Cammino amico.
MT
 

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