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Da dove partire?

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Fre
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F

Fre

Ciao a tutti! :Ciao:
io ho già percorso, un po' più di un anno fa, gli ultimi 150 km del Cammino di Santiago, ed è stata una delle esperienze più belle e forti della mia vita...
Ora man mano che il tempo passa, aumenta la nostalgia e la voglia di tornare... Vorrei tanto avere il tempo di percorrere il cammino "dall'inizio", ma avrò al massimo 2 settimane in estate... Pensavo quindi di farne un pezzetto ogni anno... Da dove mi consigliate di partire? So che di solito si parte da Saint Jean, ma mi hanno detto che non è bellissimo come punto di partenza, cioè, non è molto nello spirito del Cammino, ma più turistico...
Vorrei un'esperienza di cammino vero, di condivisione con gli altri pellegrini, e anche un po' di spiritualità (funzioni apposta per i pellegrini nelle chiese ad esempio...)
Insomma, cercavo consigli sul dove partire e dove arrivare in 10/14 giorni (considerando 20, massimo 25 km al giorno...)... :) E se qualcuno sa qualche paesino o tappa intermedia che l'ha colpito particolarmente... :)

Grazie in anticipo a tutti :)
 
Fre ha scritto:
So che di solito si parte da Saint Jean, ma mi hanno detto che non è bellissimo come punto di partenza, cioè, non è molto nello spirito del Cammino, ma più turistico...

??????????????????????? E chi mai ha detto una fesseria simile??????????? Lo spirito del Cammino è senz'altro nelle tappe dall'inizio sino a ...... gli ultimi 100/150 Km!

Non so chi possa ver detto una cosa del genere, se vai a leggerti le varie risposte su "Dubbi, domande, info ecc. ecc." a chi domanda da dove è meglio partire, troverai che quasi tutto il cammino è senz'altro impregnato di "senso del Cammino" che però verso la fine (appunto, gli ultimi 100/150 km) si smarrisce nella corsa al letto, nel pestarsi i piedi (in certi periodi dell'anno) per superarsi lungo strada.
Per me il cammino classico, il francese pèer intenderci, inizia da Roncisvalles, e da lì la prima volta sono partita, ma tutti dicono che la tappa precedente, da S.Jean P.P. a Roncisvalles, anche se molto dura è spettacolare.
Di sucuro in quella tappa non si trovano turigrinos.....
 
:Ciao: sardina ha proprio ragione, ti hanno detto una gran fesseria, comunque da qualsiasi paese tu parta lo sprito del cammino te lo devi portare dentro,solo cosi potrai vivere totalmente il tuo cammino e assaporarne l'essenza, se cerchi la spiritualità la puoi trovare in ogni chiesa, sia che ci sia la funzione oppure no anche questi sono momenti che appartengono a tè soltanto, e ti posso assicurare che sono momenti molto forti :Ciao: :bacibaci: e un grande :abbraccio:
 
Chi ti risponde si considera ancora un allievo per quanto riguarda il cammino, forse perchè vorrei farne ancora molti, i consigli più specializzati li lascio ai miei amici pellegrini di lungo corso. Io ti scrivo perchè ho fatto tutt'è due l'esperienze da te descritte. Nel 2010 feci Sarria-Santiago (fortemente sconsigliato da tutto il forum), mentre nel 2011 partii da SJPDP arrivando a Santiago soprattutto con gli spintoni datomi dai pellegrinipersempre, ebbene non esiste paragone, il cammino, la vera essenza la senti alla partenza. Cerca di trovare più giorni a disposizione, cerca la stagione migliore ma non fare gli ultimi km. Leggi i diari di qualche pellegrino noterai la differenza.
 
quando hai fame, ma veramente tanta fame, ti accontenti di un panino?
Certo è sempre meglio di niente! Ma se sai che puoi sederti ad una tavola imbandita da ogni ben di Dio, rinunciarci è un'insulto all'intelligenza. E dato che ci sei perchè farsi mancare l'aperitivo?
SJPP è "la porta" del Cammino....quello che viene dopo la Navarra lo troverai "saporito" se prima "ti sei fatta la bocca".
PS: se non si può fare altrimenti lo puoi sempre congelare e , grazie al magnetismo che emana, l'anno prossimo, riscaldare al micro onde. Sarà ancora più gustoso perchè tanto desiderato.
Ermanno
 
parti da st. jean pied de port. non ha proprio niente di turistico. la tappa da st. jean a roncisvalle poi è spettacolare (anche se dura).
 
Ermetismo ha scritto:
quando hai fame, ma veramente tanta fame, ti accontenti di un panino?

Piuttosto che morire di fame aspettando un pranzo che non si sa quando (e se) possa arrivare..... ;)

Pace e benedizione
Julo d.
 
Julo ha scritto:
Ermetismo ha scritto:
quando hai fame, ma veramente tanta fame, ti accontenti di un panino?

Piuttosto che morire di fame aspettando un pranzo che non si sa quando (e se) possa arrivare..... ;)

Pace e benedizione
Julo d.

"Chi si accontenta gode...così e così! ;)
(Luciano Ligabue)
 
Ermetismo ha scritto:
quando hai fame, ma veramente tanta fame, ti accontenti di un panino?
Piuttosto che morire di fame aspettando un pranzo che non si sa quando (e se) possa arrivare.....
Pace e benedizione
Julo d.

è vero. se avessi un mese a disposizione partirei subito! Non sapete quanto è dura e triste per me la consapevolezza di non poterlo fare... :( E' che già è difficile avere un lavoro in questo periodo, quando lo si ha bisogna essere contenti anche se si hanno solo 2 settimane di ferie... io mi laureo tra poco e poi avrò subito l'opportunità di iniziare un lavoro in università, non posso bruciarmela per partire per un mese... :( o forse potrei, fregandomene di tutto... non lo so... mi sembra uno spreco però...
Voi come fate a ritagliarvi così tanto tempo?

Comunque, ho capito che ciò che avevo sentito di Saint Jean non è vero... :) Mi consigliate di fissarmi anche una tappa finale di arrivo, per quest'anno, oppure di arrivare dove arrivo nel tempo che ho e poi riprendere da lì l'anno successivo? :)
 
Parti da Saint Jean, arriva dove capita, semmai ci torni l'anno dopo e prosegui.

Io ho avuto la fortuna di farlo tutto anche se ho saltato delle tappe, l'anno prossimo lo rifarò e non so se tutto, ma parto da saint jean e mi godo ogni singolo metro. E quando finisce il tempo, piglio e torno a casa. Grazie a Dio il Camino non se ne va da nessuna parte.

Se sei partita\o da Sarria, come ti hanno detto, NON hai fatto nessun Camino. Hai litigato per un posto insieme a gente che fa le tappe in taxi. Oppure a piedi ma SENZA zaino.


E poi, scusami, hai bisogno di una funzione "speciale pronta e pagata" per sentirti pellegrina\o?

Se ti ci senti lo sei. I chilometri che fai non contano, non è una gara. Io ho scritto di aver finito il pellegrinaggio a San Nicolas, perchè lì ho capito delle cose. Sono andato avanti più leggero, sono andato fino a Santiago, ma in tutta sincerità non contava quello, non più. Ho la compostela appesa a casa vicino al pianoforte, non la guardo mai, ma sta lì, me la sono guagagnata pagando in sofferenza lacrime ospedali ma me l'hanno regalata perchè da quel giorno a San Nicolas in poi ho avuto insieme a quanto detto anche gioia amici amore gratis e passi leggeri. Molto. Si sono presi cura di me e io ho salvato la vita a altri, e questo è il Cammino, condivisione gratuita e soprattutto spontanea. Nessuno mai fa qualcosa per qualcosa. Mai. Tutti fanno tutto per niente, e funziona alla grande, mannaggia, infatti poi torni a casa e stai male. E vuoi ripartire. E tutti ripartono prima o poi. La Santiaghite non perdona.

E mi fa arrabbiare anche Rubon che dice di essere un "allievo pellegrino".

Se ti sei messo un zaino in spalla ed hai vissuto il Cammino, allora sei un pellegrino, e basta, mica è un accademia o una scuola che devi dare esami...Se invece hai camminato su quelle strade ma non hai "sentito" nulla, allora non lo sei, punto e basta.

Ci sono persone che non hanno ancora mosso un passo ma sono più pellegrini loro di molti di quelli che hanno fatto sei cammini e-sanno-tutto-loro.

E scusate l'ardore, ma oggi sono felice, ieri mi hanno detto che non devo morire presto, per lo meno per un cancro, quindi se permettete me ne compiaccio assai. Perchè uno può anche affrontare la cosa con leggerezza, ostentare fiducia e serenità, ma sinceramente: mi sono cagato addosso.

:)

Zot
 
Zot ha scritto:
Se ti sei messo un zaino in spalla ed hai vissuto il Cammino, allora sei un pellegrino, e basta, mica è un accademia o una scuola che devi dare esami...Se invece hai camminato su quelle strade ma non hai "sentito" nulla, allora non lo sei, punto e basta.

Ci sono persone che non hanno ancora mosso un passo ma sono più pellegrini loro di molti di quelli che hanno fatto sei cammini e-sanno-tutto-loro.

Non posso che sottoscrivere punto per punto quanto hai detto Zot, conosco personaggi che sono andati sul cammino per vari motivi, ci sono tornati, ci son tornati ancora, ci hanno scritto libri ma dal cammino non hanno tratto nulla e potranno fare 10.000.000 di km e dubito che qualcosa entri dentro di loro... come conosco altri che hanno fatto solo gli ultimi 100 km e hanno capito molto... come tante volte ho detto non conta se fai 10 100 1000 10.000 km ... ma è come li fai.

Ho anche sentito di altri, freespirit e sardina lo hanno vissuto nel 2010, che non potendo fare il cammino per vari problemi di salute aprono la loro porta di casa ai pellegrini che passano davanti ... e questo per loro è fare il "loro" cammino... e secondo me son più pellegrini di tanti che invece a Santiago arrivano.

Fre anch'io lavoro e i cammini li faccio a "rate" e allora parti dall'inizio e arrivi dove arrivi.... poi l'anno dopo o quando potrai, riprenderai da dove hai lasciato ... Buen camino peregrina!

Edo
 
Zot ha scritto:
Si sono presi cura di me e io ho salvato la vita a altri, e questo è il Cammino, condivisione gratuita e soprattutto spontanea.

per capire,stiamo parlando dei cammini in terra spagnola,oppure hai fatto qualche cammino nel Borneo o nella foresta amazzonica? :D
Scherzo ;)
 
Malin ha scritto:
per capire,stiamo parlando dei cammini in terra spagnola,oppure hai fatto qualche cammino nel Borneo o nella foresta amazzonica? :D
Scherzo ;)

C'è gente che rischia di morire anche sotto casa sua, Malin.

Capisco che possa suonare retorico quello che ho scritto.

Io devo la vita a più persone, ognuna delle quali mi ha tirato per i capelli in un momento in cui magari stavo per decidere di morire oppure stavo per morire e basta. E magari l'ha fatto non con un atto ma con una parola o una telefonata.

Nell'inciso, durante il mio Cammino una ragazza stava per morire sul serio.

Per lo meno, io lo penso.

Ma forse no, forse non sarebbe morta comunque, magari sarebbe "solo" stata malissimo, ma se non l'avessi raccolta io chissà se sarebbe riuscita a fare ancora i chilometri che la separavano dal prossimo albergue, oppure sarebbe semplicemente caduta per la strada alle cinque del pomeriggio, senza altra gente che passava, magari. Non lo so, non mi importa, le sono stato accanto finchè ho capito che non rischiava più nulla.

Qualche mese fa ha avuto un bambino. E io ne sono molto lieto. Sono storie un pò da "Sliding Doors", lo capisco, ma tant'è.

salutoni

Zot
 
Se sei partita\o da Sarria, come ti hanno detto, NON hai fatto nessun Camino. Hai litigato per un posto insieme a gente che fa le tappe in taxi. Oppure a piedi ma SENZA zaino.

Scusami, lo so che non era la parte migliore del Cammino, lo so che mi davano fastidio le persone in pullman o senza zaino, lo so che c'era pieno di gente e molti neanche mi salutavano quando mi superavano... Ma io ho fatto il Cammino. Come ogni persona che lo fa, credo, sono tornata cambiata... ho capito tante cose, forse ho sciolto dei nodi dentro me stessa... o perlomeno da lì ho iniziato un percorso... non so se si capisce...

E poi, scusami, hai bisogno di una funzione "speciale pronta e pagata" per sentirti pellegrina\o?

Non ho bisogno di funzioni preparate, ma, appunto, avendo avuto l'esperienza degli ultimi 100 km, quelli erano i momenti in cui mi sentivo più vicina agli altri... poi ci sono stati anche tanti altri momenti di condivisione, tanti piccoli segni... non è indispensabile una funzione, ma trovo sia una cosa bella. Anche un semplice cenare tutti insieme in un albergue... o dire due parole di preghiera insieme... Quindi mi piaceva sapere se in qualche posto c'era qualcosa... non è indispensabile però! ;)

come tante volte ho detto non conta se fai 10 100 1000 10.000 km ... ma è come li fai.
...e allora parti dall'inizio e arrivi dove arrivi.... poi l'anno dopo o quando potrai, riprenderai da dove hai lasciato ... Buen camino peregrina!
Quoto... :) credo proprio che farò così... Grazie dei consigli, a tutti! ;)
 
Zot ha scritto:
E mi fa arrabbiare anche Rubon che dice di essere un "allievo pellegrino".
Se ti sei messo un zaino in spalla ed hai vissuto il Cammino, allora sei un pellegrino, e basta, mica è un accademia o una scuola che devi dare esami...Se invece hai camminato su quelle strade ma non hai "sentito" nulla, allora non lo sei, punto e basta.
Ci sono persone che non hanno ancora mosso un passo ma sono più pellegrini loro di molti di quelli che hanno fatto sei cammini e-sanno-tutto-loro.
E scusate l'ardore, ma oggi sono felice, ieri mi hanno detto che non devo morire presto, per lo meno per un cancro, quindi se permettete me ne compiaccio assai. Perchè uno può anche affrontare la cosa con leggerezza, ostentare fiducia e serenità, ma sinceramente: mi sono cagato addosso. :) Zot

Zot non posso che sottoscrivere hai ragione di sentirmi lagnare...sono monotematico, prolisso, stancante, ma vedi, secondo me, un pellegrino vero/buono deve continuare a comportarsi nella vita di tutti i giorni come se fosse in cammino ed io... beh lasciamo perdere. Sono veramente contento per la tua salute, se ho capito bene.
Sperando un giorno di incontrarti ed aiutarti a bere quel filu di ferru che dovevi portare al raduno, mi è dispiaciuto non averti potuto conoscere, ti saluto ed alla prossima. Abbraccio
 
Anche il mio consiglio è partire da Saint Jean (anche se io non sono ancora stato da quelle parti).

Per quanto riguarda posti dove ci sono celebrazioni per i pellegrini ti segnalo l'albergue di Ponferrada dove ogni sera c'è una preghiera comune per i pellegrini che lo desiderano.
Quest'anno ho saputo che i Francescani vogliono aprire un albergue a O'Cebreiro. Sono gli stessi che hanno un albergue a Santiago non lontano della Cattedrale che è rimasto praticamente l'unico albergue di Santiago che accetta un donativo. Peccato che sia aperto solamente nei mesi di luglio e agosto. Anche lì ogni sera c'è una preghiera comune per i pellegrini che lo desiderano.

In quasi ogni località del cammino francese, dove ci sono albergues, nelle ore serali puoi recarti nella Chiesa parrocchiale. Magari anche per ricevere un bel sello sulla credenziale. Auguri!

Pax
:)
 
Fre ha scritto:
Scusami, lo so che non era la parte migliore del Cammino, lo so che mi davano fastidio le persone in pullman o senza zaino, lo so che c'era pieno di gente e molti neanche mi salutavano quando mi superavano... Ma io ho fatto il Cammino. Come ogni persona che lo fa, credo, sono tornata cambiata... ho capito tante cose, forse ho sciolto dei nodi dentro me stessa... o perlomeno da lì ho iniziato un percorso... non so se si capisce...

Scusami tu. Ho giudicato anche io senza volerlo, a rileggermi mi sono accorto di essere stato categorico, e non volevo.

Non ho bisogno di funzioni preparate, ma, appunto, avendo avuto l'esperienza degli ultimi 100 km, quelli erano i momenti in cui mi sentivo più vicina agli altri... poi ci sono stati anche tanti altri momenti di condivisione, tanti piccoli segni... non è indispensabile una funzione, ma trovo sia una cosa bella. Anche un semplice cenare tutti insieme in un albergue... o dire due parole di preghiera insieme... Quindi mi piaceva sapere se in qualche posto c'era qualcosa... non è indispensabile però! ;)

Come ti hanno già detto, vivere il Cammino è tutta una esperienza comunitaria. "Compartir" è la parola più usata insieme a "Buen Camino" e "Tinto" e "Ampolla"...

A Roncisvalle c'è la messa con la benedizione del pellegrino la sera.
E' un momento estremamente toccante. Se parti da Saint Jean, non te la perdere. E poi ti toccherà la Trucha, ma a quella non c'è scampo....

Poi trovi per strada tanti momenti magici, da dividere con tutto ciò che ti circonda: arrivare alla Cruz de Hierro ad esempio, salire sul Perdon, entrare a Eunate (io ho trovato chiuso, mannaggia), una messa per pochi intimi a Cirauqui, e "las albondigas" come menu del Dia subito dopo, dormire a San Nicolas, e la preghiera della mattina dopo, ma anche un Bocadillo consumato sotto un albero da soli.

Io l'anno prossimo ci torno, e se dovessi scegliere non farei gli ultimi 100 km piuttosto che rinunciare ai primi 100, ma in realtà non so se potrò stare in cammino fino a finisterre: mi piacerebbe, ma ho imparato a non fare programmi, e poi...il Cammino non va da nessuna parte, se non finisco ci torno l'anno dopo.

Buen Camino!

Zot
 
Grazie a tutti per i consigli, erano proprio le cose che volevo sapere! :D
Ora sono in questa fase un po' sognante in cui faccio tanti programmi, mi informo, provo ad immaginare come sarà... ma in realtà non so ancora quando partirò... ;) Però mi godo anche questa fase, è bella...

Buen Camino a tutti voi... :)
 
Fre ha scritto:
.........Ora sono in questa fase un po' sognante in cui faccio tanti programmi, mi informo, provo ad immaginare come sarà... ma in realtà non so ancora quando partirò... ;) Però mi godo anche questa fase, è bella...

Come mi ci ritrovo!
La mia fase sognante prima del primo cammino è durata un anno: per un anno ho cercato tutte le notizie possibili, ho intrattenuto una fitta corrispondenza con altri pellegrini, ho scritto ovunque si parlasse di cammino, ho letto il leggibile, ho acquistato tutto ciò che mi serviva (e anche di più :? ), ho vissuto il mio cammino passo per passo e quando alla fine sono partita niente era come sognavo: era molto molto molto di più.
E non sono più tornata, vivo e rivivo il cammino dentro. E la fase sognante è continuata.
Ho fatto un secondo cammino e poi un terzo lungo e più faticoso. E ancora non sono tornata.
E quella fase di preparazione, di attesa la sto vivendo ancora e di nuovo per il prossimo cammino.
Credo che sarà sempre così ormai.
 
Riporto anch'io la mia semplice esperienza.... e semplice non nel senso di superficiale o priva di significato.. ma semplice per il fatto che anch'io come te avevo mille preoccupazioni, ho tempestato il forum con domande su spostamenti, mezzi, dove arrivare, come tornare.....
Poi semplicemente...sono partita...e tutto è venuto da se!

Ahimè non sono riuscita a partire da Saint Jean...(ho fatto casino con gli orari e i mezzi :lol: ), ma sono partita da Roncisvalle... ed è andata benissimo così! solo un po' a volte sentivo la mancanza di non aver vissuto la prima tappa, l'accoglienza dei pellegrini, la benedizione del pellegrino di Roncisvalle...

Poi ho camminato per 15 giorni esatti... senza sapere dove sarei arrivata...avevo un'idea di massima, ma sono arrivata più lontano. ;)
Lasciare il Cammino a metà è dura...specie se chi condivide il viaggio con te prosegue, ma anche questa per me fa parte di una lezione da imparare... le cose speciali ed importanti restano, ad aspettarti, sempre!

E sto già guardando il calendario... il prossimo anno è vicino...e per me anche la fine di questo mio primo Cammino!!

Buen Camino a te... :Ciao:
 

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