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Da un post di Jacopo Caucci

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Edo
  • Data di inizio Data di inizio

Edo

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Copio senza nulla togliere o aggiungere un post di Jacopo Caucci che è stato scritto in un gruppo FB per sentire la Vs. opinione :
Jacopo Caucci von Saucken

Amici pellegrini ed hospitaleros, chiedo la vostra attenzione e le vostre eventuali considerazioni, suggerimenti e critiche riguardo una questione inerente il Cammino Francese. Il sindaco di un piccolo paese- Itero del Castillo che delimita le provincie di Burgos e Palencia nella tappa che va da Hontanas-Castrojeriz verso Boadilla-Fromista- è intenzionato a “deviare” il Cammino. In che modo? Ha già iniziato a mettere dei cartelli con la dizione “cammino alternativo” e l’indispensabile freccia gialla. E’ sua ferma intenzione far costruire un ponte per attraversare il fiume Pisuerga in modo da collegare Itero del Castillo con Itero de la Vega. Questa operazione ha come scopo quello di promuovere il rifugio per pellegrini ed il bar presenti nel paese. Di fatto l’intenzione è quella di tagliar fuori il rifugio di san Nicolás de Puentefitero gestito dai volontari della Confraternita di San Jacopo di Compostella di Perugia. C’è però un “piccolo” problema: così facendo si creerebbe un precedente, ovvero ogni Sindaco di ogni paese che ha la sfortuna di non essere attraversato dal Cammino si comporterebbe in egual maniera. Inoltre se il nostro rifugio si trova lì da 900 anni non è dovuto al caso. Se Alfonso VI decise di costruirvi il ponte che molti di voi hanno attraversato “forse” è da ricondurlo al fatto che Itero del Castillo sia sorto successivamente. Ora, spero che nessuno adombri il sospetto che questo mio sfogo dipenda da questioni di lucro. Noi siamo un piccolo rifugio ,non abbiamo né agi né comfort quali wi-fi,bar o altro, funzioniamo a “donativos” e ciò che rimane “in cassa” a fine anno viene reinvestito per l’anno successivo. Da studioso del pellegrinaggio non ho alcuna remora nel considerare che i pellegrini di ieri e di oggi possano decidere di deviare il cammino per vedere ciò che desiderano, che sia una Chiesa o un supermercato. Ma deviare scientemente il Cammino mi pare totalmente anti storico e- come ho già ribadito- “pericoloso” per il precedente che andrebbe a creare. Mi scuso per la prolissità.

Edo
 
Mah. Chi è stato a san nicolas, sa. Chi non c'è stato non sa quello che si perde. Detto questo, che facciano come gli pare. Tanto, per mia contezza, oramai il francese è un business. Non giudico, ma so per certo che non lo farò mai più.

cià

Zot
 
Ciao
d'accordo con quanto scritto da Zot, però mi piace l'idea che anche i miei nipoti possano ancora passare per San Nicolas. Metterei vicino al cartello dell'itinerario alternativo un bel cartello "itinerario storico originale" per San Nicolas e all'albergue rilascerei un certificato di presenza/passaggio con breve storia dello stesso,fatto bene,al costo di x euro.(Aggiungo che non ho ereditato alcun gene nè per il commercio nè per la pubblicità).
Ultreya.
amb
 
io penso che i pellegrini non sono stupidi e hanno sempre capito quando una deviazione non ha senso e serve solo per far passare il Cammino in un determinato paese. di esempi simili se ne possono fare molti. pertanto facessero un po' come gli pare. tanto i pellegrini faranno sempre la strada più breve e che tra l'altro passa per san nicolas, uno dei posti più belli di tutto il Cammino
 
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Reazioni: 037
Sono molto dispiaciuto per San Nicolàs...mi rincresce davvero pur non avendo mai avuto la ventura di fermarmi in quel luogo d'accoglienza così pieno di fascino, se non per bere un caffè e salutare gli ospitaleri.
Detto questo, purtroppo non è il primo caso di "deviazioni da business", ne' sarà l'ultimo:nel Bierzo, in Galizia...se non altro spesso hanno la creanza di indicarti su un cartello la via "maestra" ed il percorso alternativo.
Se l'alcalde di Itero del Castillo avesse l'accortezza e l'onestà intellettuale di illustrare i due percorsi senza tagliare fuori nessuno, sarebbe il pellegrino a decidere da che parte andare e questo sarebbe bene per tutte le parti in causa: sul Francese ne passano talmente tanti che nessuno avrebbe di che lamentarsi per mancanza di attività.
Se fossi nel Sig. Caucci, non mi metterei "di traverso" contro il sindaco (anche perchè rischierebbe di "sgrugnare"), ma opterei per proporgli questa soluzione. Segnaletica descrittiva e fotografica CHIARA con le due opzioni. Poi sceglierà il pellegrino: d'altronde è lui "l'utilizzatore" dei servizi offerti...
(però il quesito è rivolto a chi è iscritto a fb: io che c'entro?) :-)
Fly
 
Caucci ha ragione secondo me su un punto: Si creerebbe un precedente. E' questo è un male. Anche se il francese è oramai un business, è pur sempre il cammino che porta a Santiago ed è pieno di un'enorme bellezza e magia che noi tutti abbiamo conosciuto. E vederlo stravolto così non solo non mi va, ma mi fa incazzare. Ho amato il cammino francese e lui ha generosamente ricambiato. E meno male che ci sono persone che, come Caucci e come tanti di noi, non dimenticano che se siamo arrivati dove siamo forse lo dobbiamo anche un pò a quel cammino adesso così bistrattato. E vi dico anche che un giorno dopo aver percorso tante altre strade, fosse anche l'ultima cosa che faccio prima di morire, lo rifarò, e passerò per San Nicolas e stavolta non solo per un caffè.

Ultreia.
Leo
 
flyover Lo ho postato qui proprio perché tanti di Voi non sono su FB e l'argomento era interessante.

Edo
 
Io sposo tutte le parole di 037 peccato solo che san nicolas d'inverno sia chiuso ecco!

Inviato dal mio GT-I9060I utilizzando Tapatalk
 
San Nicolas è un albergue molto particolare, che porterò sempre nel cuore e mi spiace di questa iniziativa del sindaco, perchè per i pellegrini che non lo conoscono sarebbe davvero un peccato non passarci nemmeno davanti
 

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