Oggi sono andata all'unico corso che seguo ancora: è un corso di traduzione di testi dal greco antico, fatto apposta per gli ignorantoni che, come me, vogliono fare gli archeologi senza capirci un h di greco perché non han fatto il classico. E' un corso bello, anche se io sono poco tagliata x la mentalità greca... bello soprattutto per la prof che lo tiene: quando parla di etimologie, radici, linguistica, le si illuminano gli occhi e, anche se il suo volto è solcato dalle rughe di chi ha passato una vita sui libri a metter insieme parole, si capisce che l'unica cosa che spera davvero di fare nella vita è di far capire a noi perché ama così tanto una cultura di 2500 anni fa!
Però, anche se lei è brava e affascinante, io proprio non ci riesco a farmi piacere certe cose... mi perdo... penso all'esame... mi assale l'angoscia! Finisce il corso ed esco dall'aula con le mie amiche... parliamo di quando daremo l'esame, di quanto poco capiamo, della stanchezza che si trascina dietro un inverno interno passato a preparare esami... poi Chiara mi chiede se voglio accompagnarla a Cadorna. Beh, no. Non è che "voglio": sono stanca, non ho pranzato e alle 5 vado a dar ripetizioni... camminare fino a Cadorna...

... poi penso e dico: "Vabeh, c'è il sole, è primavera, a casa c'è solo un altro libro che mi aspetta... camminiamo insieme".
E così, anche oggi, in mezzo alle macchine, per le viette del centro, mi lascio guidare dai suoi passi che conoscono ormai tutte le scorciatoie. Negozietti che non avevo mai visto, focaccerie, angoli nascosti di questa città. Gente elegante perché siamo in centro. Il ritmo dei passi e delle nostre risate, finalmente di nuovo nel presente, senza temere il lontano passato che torna a tormentarci nei libri, o il prossimo futuro, quando quell'esame lo dovrò preparare. Ancora una volta in cammino...
Poi torno qui, voglio condividere con voi questo pezzettino di strada e leggo i passi di Cri... quel brano della Costituzione... quante volte!!! E mentre mi godo le gambe stanche e i piedi un po' gonfi perché né scarpe né calze (non parliamo del golfino!) erano quelli giusti... vi mando un bacio, col pensiero a ovest!!!