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Domani... finalmente domani!

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Grazie, Paolo, x gli aggiornamenti :D :D :D Oggi siamo a Belorado e la tastiera spagnola mi sta facendo impazzire :lol: ...
Allora, fisicamente va tutto piuttosto bene e spiritualmente direi alla grande :D . Ieri abbiamo dormito a Granon: posto magico, quei 6 km aggiunti in fondo alla tappa dopo Santo Domingo sono veramente imperdibili. I dettagli ve li daro' al ritorno perchè ho poco tempo prima di cena... ho trovato una ragazza che abbiamo dissuaso dal percorrere gli ultimi 100 km e sostituirli con i primi 100: ne è entusiasta, domani ci lascia, ma ci raggiungera' sul forum¦ Altra cosa notevole del Cammino: per tutti i primi 7 giorni di Cammino gli italiani (siamo davvero tanti a camminare + o meno seguendo le stesse tappe :) ) hanno parlato ininterrottamente tutte le lingue (spagnolo, inglese, francese, polacco, portoghese...) dal 7mo giorno, sono gli altri a imparare l'italiano... GRANDI¦¦¦ :lol: :lol:
Ora vi lascio: la cena pellegrina è in arrivo e mi stanno sgridando perchè siamo in ritardo... d'altra parte oggi pomeriggio mi sono appisolata per solo 2 ore :lol: :lol: :lol: . Cerchero' di scrivervi alla prossima tappa-relax... intanto vi mando un abbraccio :D
 
Altro piccolo aggiornamento :roll:
Ieri Sara e Cristina hanno fatto tappa a Carriòn de los Condes...le tappe nelle Mesetas sono state avventurose e molto belle.
Buen camino ;)
Paolo
 
Terradillos: mancano meno di 400 km a Santiago. Iniziano a comparire in mano ai pellegrini le cartine e le guide per contare le tappe che mancano, ma in reatà tutti capiscono che prima si arriverà prima tutto questo finirà e si tornerà alla normalità, perciò il tutto torna in fretta nello zaino.
Stamattina siamo partiti presto: il sole basso sui covoni di grano, il mondo ancora addormentato, tranne i camionisti e i pellegrini. 17 km senza incontrare nulla, nè una casa, nè un'anima viva. I passi di Silvia accanto ai miei... tac tac i bastoncini fra i sassi, ritmo regolare sul suono irregolare delle nostre parole, per tenerci sveglie e per non far cedere il passo sotto i raggi del sole che diventano sempre più roventi. Il vento fresco sulla pelle ci fa respirare, il calore del sole ci sotrdisce. Una chiesetta in lontananza, sappiamo che non dobbiamo andare lì. In fondo a un'invisibile discesa: Calzadilla... il bar! I pellegrini ormai non vanno più di chiesa in chiesa, ma di bar in bar!
Ai tavolini gli amici che schiamazzano e ci fanno festa come se non ci vedessimo da anni. Cristina e Salva che cantano, il cane pulcioso che vuole lo jamòn... le gambe finalmente riposano sotto un tavolo! Un'ora passa in fretta: il caldo è più forte e il vento è caduto. Bisogna ripartire. 6 km di sole alto e caldo, il grano infinito e la terra gialla con i sassi rossi. Arrivo alla prossima sosta: io e Cri cantiamo come due bambine... in effetti Cri canta per molto tempo... e salta, anche! Pochi minuti dopo di nuovo per strada. Sul nastro d'asfalto che striscia infido fra la terra e il cielo dai mille toni del blu e dell'azzurro abbacinanti. Non ci vuole molto, ma la fatica è grande: adesso non c'è più Silvia a distrarmi dalla fatica di ogni singolo passo, dalla goccia di sudore che scivola lungo il fazzoletto rosso sulla fronte. Ma ecco, un tetto, un cartello: Albergue. Giovanni che mi aspetta lungo la strada, con il cappello giallo dell'AgriBrianza. Ci fermiamo qui. Ok, basta che ci sia ombra!!!

Una delle tappe più belle: siamo oltre la metà... ormai mancano meno tappe di quelle che abbiamo percorse. I visi incontrati sono tanti, quelli ricordati da casa altrettanti. Tutti li portiamo nel cuore ad ogni passo, ad ogni risata, ad ogni menù del pellegrino!!!
 
Ciao Sara,
che gioia trovarti qui.
Buen camino a te e a Cristina.
Un abbraccio fortissimo
Silvana
 
E' incredibile come ogni racconto susciti tale emozione ...
Grazie Melian ... anche attraverso te il nostro Cammino non conosce soste ... ecco la ragione per cui ... Pellegrinipersempre :arrow:
 
Melian,
credi possibile che le guance si righino di lacrime leggendoti?
Sì!! E' stato come camminare dentro un dipinto.
Quel tratto è stato per me come la via di Damasco per S. Paolo.
Ermanno
 
Come è brava Melian, a portarci per mano nel suo/nostro Camino! Adesso sono anch’io tra le mie amate mesetas, il centro non solo geografico, ma anche emozionale del mio primo camino…. Moratinos, ve lo ricordate? Tra Terradillos e Sahagun, un pugno di case in parte di terra cruda, strade polverose e deserte… solo il sole, il silenzio e le frecce gialle da seguire… là un sentimento indefinito ma forte mi si è insinuato dentro, per poi crescere ed esprimersi chiaramente quasi come una rivelazione…. Capire finalmente, alla tenera età di quaranta e passa anni, cosa “volevo fare da grande”….. il pellegrino!

Grazie a Melian, a Gianfranco col suo Aragones, ho dovuto abbandonare le mie resistenze a frequentare la sezione “pellegrini in cammino”. Per settimane non ci sono mai entrato… dire il perché mi è difficile. Forse per invidia per chi sta là, mentre io sto qua a casa….Forse per non cadere in tentazione a rimettermi subito in cammino, visto che mi sono riproposto di non tornarci per un po’ di tempo… o forse perché avevo letto davvero molti diari ed ero un po’ saturo. Ma la qualità del racconto in presa diretta è davvero diversa dal diario, la mediazione intellettuale è molto inferiore, si coglie un senso di immediatezza, di genuinità… davvero sembra di essere là, a fianco dei nostri amici nell’internet point posto ai margini di quelle strade che tutti noi amiamo alla follia….

Buen Camino, Melian
Stefano
 
...Moratinos, come no....le bodegas, e tutti topolini che scappavano da ogni parte, dai campi di grano tagliato....le case di paglia e fango, chiuse, l'emigrazione verso il Belgio, la Francia, Reliegos....quante storie...
 
circa sessanta giorni ancora... presto per "scaldare i motori" non per rafforzare il desiderio...
grazie a tutti per la rinnovata spinta all'azione, se mai se c e fosse bisogno.
giuseppe
 
MORATINOS......! Mi evoca la mia ultima tappa dello scorso anno prima di lasciare!
Usciamo dal rifugio di Terradillos Rita, Kate, quattro francesi con cui avevamo cenato la sera prima ed io;
i francesi si avviano avanti e vanno come treni, ma dopo un pò, alla ancora incerta luce del mattino, troviamo in terra un lume ed una tavola a cui non badammo tanto, solo dopo capimmo che era una indicazione! Infatti dopo pochissimo abbiamo trovato il pozzo delle meraviglie! Sul pozzo chiuso, ogni ben di Dio per potersi rifocillare! Dal latte caldo al the ai biscotti ai cereali al caffè e perfino cipolle ed aglio!
 

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Quel pozzo ... quel Secret Garden ... quanti ricordi, ci sono arrivato da Calzadilla, erano 3 giorni che pioveva, vento freddo e acqua che ti entrava nella mantella ..le scarpe pesanti di fango ... Camminavo solo come sempre, arrivo alla discesina e vedo il pozzo con the, latte, arance, barrette, camomilla, lattine, le scritte purtroppo erano cancellate dalla pioggia ... un the caldo e sono ripartito ... Pochi minuti e sono entrato a Moratinos .... Ho incontrato un persona stupenda in quel paese e da quel momento il mio cammino è diventato un altro cammino.
Poi a distanza di tempo sul vecchio forum parlavo di quel pozzo e Andrefelpa mi ha inviato la sua foto di quel pozzo e da quella mail è nata un'amicizia....

Questo il pozzo in quel giorno :
 

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Intanto grazie di cuore a tutti quanti per i bellissimi messaggi, le foto e i ricordi con cui mi avete risposto! È bello poter camminare sapendovi al mio fianco!!!
Oggi siamo arrivati a Astorga da Villar de mazarife: è il quarto giorno di fila che cammino per 30 km e sono un po' stanca, ma è un livello di stanchezza ormai piacevole e per nulla dolorosa, quell'intorpidimento leggero dei piedi e delle gambe che hanno lavorato tanto ma volentieri! Insomma, domani inizieremo l'ascesa verso la Cruz de Hierro serenamente e con gioia. Tempo permettendo (dopo Burgos non avevamo più visto una sola nuvoletta fino a questo pomeriggio), stiamo pianificando con un alcuni pellegrini spagnoli e altri italiani di fermarci provvisoriamente a Rabanal, riposare il necessario e poi riprendere in notturna l'ascesa verso la Croce per celebrare una Messa tutti insieme e poi dormire lì qualche ora. Vi farò sapere se il progetto si avvera o se resteremo delusi e bagnati dalla pioggia...
Sono anche 2 giorni che sto in un certo senso tornando sui miei passi, dato che 2 anni fa avevo proprio cominciato a camminare con mia mamma da Leon. In realtà, però, posso dire che solo oggi ho rivisto luoghi noti, poichè ieri la mia tappa è cominciata da Arcahueja, qualche km prima di Leon, ha attraversato la città dopo aver ritrovato Cristina e un pezzo del gruppo che si è formato attorno a noi davanti alla cattedrale, e infine è felicemente approdata a Villar de mazarife, dove nel 2006 non eravamo riuscite ad arrivare. Un percorso bellissimo fra campi a tratti lasciati incolti e a pascolo, a tratti ancora coperti dal grano maturo e ondeggiante nel vento caldo, infine punteggiato da alberelli sparsi qua e là, che non ci offrivano riparo dai raggi del sole. La tappa era lunga (credo qlc + di 30 km), ma come sempre l'abbiamo percorsa con calma, godendocela un mondo... beh, Cri un po' meno, visto che ha fatto incontri appiccicosi che l'hanno spinta ad accelerare e arrivare a destinazione prima di me quel tanto che è bastato per docciarsi, lavare e stendere! Oggi, invece, la prima parte è stata sempre una nuova scoperta perchè era il tratto finale della deviazione per Villar, che ci ha riportati a Puente de orbigo, mentre la seconda metà la conoscevo già. Ieri ho vissuto l'euforia di poter dire che "il Cammino l'ho completato", quando sono arrivata davanti all'albergue delle monache Benedettine, ma oggi non è stata una semplice ripetizione: ho camminato con persone completamente diverse rispetto al 2006, con uno spirito e una calma nuovi. Il caldo, per ironia della sorte, era quasi lo stesso, ma ora sono in grado di dosare meglio le forze, di calibrare il passo e il respiro, di guardare e assorbire il paesaggio, di godere di ogni chiazza di ombra offerta dal Cammino. Ogni strada attraversata, ogni sentiero, ogni fattoria, sembravano riaffiorare dalla memoria, ma sempre un po' diversa, come se fossero vecchi amici rivisti dopo molto tempo e dopo che la vita ha provato e saggiato le forze di entrambi.
Ora sono le 19 passate e la cena pellegrina si avvicina: approfitto di questo computer per rinnovare i miei augurissimi a Cri e Guido :Sposi: , che spero di continuare a sentire via mail come in questi giorni, e mando un bacione e un abbraccio fortissimo a Silvana... le gambe rotte si aggiustano alla grande e ti auguro di tornare prestissimo a percorrere i Cammini del mondo insieme a tutti noi!!!
 
Carissima.....
ho avuto la fortuna di conoscere Sara la prima parte del cammino che io ho compiuto dall'1 all'11 da Roncisvalle a San Juan de Ortega....E' stata un'esperienza meravigliosa e rigenerante faticosa e appagante...unica..sicuramente ho avuto il regalo di imparare molto e spero che l'effetto positivo del cammino duri a lungo nel tempo se non per sempre..Ho condiviso con Sara e Cristina dei bei momenti la sera, la mattina, a lavare i panni, ad arrivare sfiniti all'albergue. All'arrivo a Najera dopo una tappa estenuante dove si contavano gli integri e gli acciaccati, chi non aveva piu' forza di proferire parola e chi stava immobilizzato seduto alla tavola della cucina ormai da tempo perche' non ce la faceva piu' a muoversi, ho detto a Sara "ma servira' tutto questo?" la risposta e' stata automatica: "no pain, no glory"....memore di una maglietta souvenir dove sotto alla figura di due piedi incerottati c'era quella scritta... Da allora io sono diventata NO PAIN NO GLORY...
Sara & company sono sempre stati tra i primi a lasciare gli albergue di buona mattina e al suo passo difficilmente si puo' stare dietro...una vera forza della natura!!!! Al mio arrivo all'albergue lei e la Cri avevano gia' riposato, lavato, mangiato... :D
Le mie lacrime alla partenze sono state quelle di chi e' consapevole di lasciare delle persone straordinarie...
FORZA SARA, FORZA CRISTINA!!! ADELANTE!!!!
Avrete gia' macinato chissa' quanti km e quante nuove emozioni, sono li' con voi
BESOS CLAUDIA
 
Claudia, molti di noi conoscono sia Sara che Cristina e non posso che condividere le tue parole, ma non esagerare poi si montano la testa.

Purtoppo per te oramai il virus del Cammino è in circolo nel tuo sangue e non esiste cura, cui potrai alleviare l'astinenza e attendere il giorno che potrai ripartire.

Non so di dove sei, ma ovviamente se sei nei dintorni di Milano ci si vedrà sicuramente prima o poi!

A presto Manu :Ciao:

Sara, Cri Buon Cammino :D !
 
Primo, abbraccione a Claudia da me e da Dino che è qui con me... poi, ho poco tempo (albergue privado=internet limitato!!!)... quindi vi metto qui sotto la mail che ho spedito a amici e parenti!!!!
Arzua, - 38 km a Santiago. Tanta emozione: domani sarà esattamente un mese dal giorno della partenza da Milano e speriamo di arrivare proprio domani alla città che portiamo nel cuore da tanti giorni! Siamo un po' stanche, questa sera... stanche come solo chi ha fatto il Cammino è dopo aver camminato tanti giorni con calma, senza mai (o quasi) pensare alla meta finale nè all'albergue in cui si dormirà, e ora si trova invece superato da frotte di persone senza zaino, con le scarpe da ginnastica e addirittura con i fazzoletti o le magliette tutte uguali. Sono gli ultimi 100 km... i 100 più duri da digerire, ma anche i più belli, perchè in fondo c'è quella piazza di pietra, che si tinge di arancione acceso con gli ultimi raggi del sole morente. Abbiamo perso per strada tanti pellegrini, tanti volti amici, pronti alla festa quando arrivavi al bar dopo di loro, o quando a loro volta ti raggiungevano: alcuni si sono fermati, altri sono più avanti, alcuni li aggiorno con questa mail, altri li sentiremo solo una volta a casa, tutti li portiamo nel cuore con noi fino all'abbraccio al Santo.
Ripensando a questi giorni, oggi, mi sono affiorati alla mente ricordi di abbracci, di risate, di sole e sudore, di fatica, a volte di dolore... di una grandissima serenità perchè eravamo veramente tutti come una grande famiglia che si spostava insieme di tappa in tappa. La nostalgia che oggi proviamo è un po' quella di casa, della casa in Italia, dove torneremo dopo essere andate a Finisterre, ma è un po' anche la nostalgia di queste persone che sono state la nostra casa e il nostro Cammino: alcuni di loro li ritroveremo per le strade di Santiago, nella cattedrale, lungo le strade della vita, altre resteranno il ricordo di una giornata di sole o pioggia, di un gran sorriso... comunque sono loro a essere state il nostro Cammino.
Ci sentiamo presto, a Santiago o verso Finisterre... un abbraccio e un bacione a tutti i destinatari diretti e indiretti... specie a Vale che fa sempre da postina: GRAZIE di cuore!!!
SZ e Cri
 
Ciao Sara, Cri,

ho appena letto che avete incontrato Bell, quindi ora sappiamo con certezza che siete arrivate e Santiago :D !

Forse facciamo in tempo a vederci prima che io parta!

Buon cammino un abbraccio

Manu :Ciao: :Ciao:
 
Ciao!!! Sono a Finisterre, credo nell'unico cybercafè del paese... che belloooooooo!!!! Sì, l'incontro con Bell ha sigillato proprio il nostro arrivo in cattedrale: abbiamo una testimone d'eccezione di quel momento stupendo per me, Cri, Walter e Dino, nostri compagni di Cammino nelle ultime tappe di cui vi scriverò con calma più avanti... Per ora vi mando un abbraccione, però il 6 sera sarò a Milano e dal 7, Manu, ci possiamo vedere quando preferisci... a presto!!!
 

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