• La pubblicità che compare nel forum lo sostiene con una piccola entrata, se usi AdBlock bloccando la visualizzazione delle pubblicità non aiuti il forum. Se vuoi dare una mano disabilitalo quando navighi in queste pagine. Grazie

...E adesso?

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Zot
  • Data di inizio Data di inizio

Zot

Socio Assoc.ne PPS
Utente attivo
Utenti registrati
Adesso sono a casa.

Riposo prima di ricominciare con il lavoro domani.

E mi chiedo come posso.

Io non sono più lo stesso, quindi, come posso tornare alla mia vita?

Mah.

Me ne farò una ragione. Anche di trovare tastiere con le vocali accentate sotto le dita.

Però c'è qualcosa di storto, in tutto ciò.
Non è giusto che la vita vera sia questa e che il Cammino sia un altro pianeta. L'ho sempre detto a tutti, "qui è un altro pianeta, quando torneremo sulla Terra le cose saranno diverse".
Dovrebbe essere il contrario. La vita è quella, e questo è un intermezzo per farci vedere che tristezza ci potrebbe essere intorno a noi. Invece no. Però per lo meno io adesso lo so. Sono un pellegrino, per sempre, adesso, adesso davvero lo sono.

L'ho detto a tutti in tutte le lingue che conosco e in qualcuna che non conoscevo, già che c'ero, perchè la comunicazione nel Cammino non conosce porte. "Qui è un altro pianeta, godiamocela perchè prima o poi torneremo sulla terra".

E ora sono qui. Sulla Terra. E piango, si, non ho più vergogna dei miei sentimenti.

E Spero.

Spero di portare con me un pò di quella Luce e di non farla spegnere mai. Di quel modo di essere.

Spero di Ricordare e di far vedere a tutti quanta meraviglia può dare un semplice materasso, quando non hai da dormire, un semplice fuoco acceso quando non hai da scaldarti, o un semplice uomo che ti accoglie e ti ama chiunque tu sia, e non importa quante colpe hai, il Cammino lava, monda, pulisce, abbraccia, il Cammino vive e ti dà vita.

Ecco, sono tornato, ma vorrei essere ancora lì.
 
IDEM...ma suamo pellegrini comunque e dovunque, faciamolo vedere a tutti, anche su questa terra!!!
buon cammino, ultreya y suseya :arrow:
 
E adesso?.....
Adesso hai tre possibilità (sintetizzo al max):
1) Ok, è stato bello, entusiasmante, particolare. Ma la vita è un'altra cosa. Finito. Punto.
2) Mi piango addosso in ricordo del paradiso perduto in attesa della prossima occasione. Intanto vivacchio in questa Valle di lacrime.
3) Cerco di mettere a frutto ciò che il Cammino mi ha regalato nel tentativo (...difficile ed incostante, nel mio caso) di rivedere ed aggiustare le scelte ed i comportamenti nella vita quotidiana.

Niente ascetismo, ....cose piccole,.... come il rispetto del tempo, dei luoghi, delle persone. Salutare per primo gli sconosciuti, raccogliere da terra una carta, leggere un libro, ecc
Negli anfratti del forum, ricordo, c'è una ricca lista di atteggiamenti positivi del post-pellegrinopersempre ma non sono riuscito a ripescarla.
Ma a Te non serve....da come scrivi ne deduco che sei cotto al punto giusto per metterti in gioco.................. per cui...Animo, zaino e scarponi e fai conto che hai "solo" 365 giorni da "scalare" (per quest'anno :P )
Buon Cammino....il bello e difficile inizia ora.

Ermanno....che ci prova.
 
Grazie Ermanno.

Semplice, efficace, Vero.

Scelgo la trA.

Mike mi è testimone.... :)
 
Bentornato! E benvenuto fra quelli che ormai non ritorneranno mai veramente del tutto!
Ti auguro di riuscire a trasmettere, a chi ti incontra, la serenità che hai acquisito nel peregrinare verso l'Apostolo anche solo se ti prenderanno per matto finchè non proveranno anch'essi ciò che, in modo diverso, tutti coloro che hanno fatto il Camino hanno provato! ;)
:Ciao:
Cor97
 
...E come dice Baglioni in una sua canzone......." perchè la vita è adesso............."
:abbraccio:
 
ciao zot.
prima di tutto bentornato.
e poi.
poi grazie per queste tue frasi.
raccontano bene il cammino.
quello che lascia nel cuore.

Zot ha scritto:
E ora sono qui. Sulla Terra. E piango, si, non ho più vergogna dei miei sentimenti.
E Spero.
Spero di portare con me un pò di quella Luce e di non farla spegnere mai. Di quel modo di
essere.
Spero di Ricordare e di far vedere a tutti quanta meraviglia può dare un semplice
materasso [...], un semplice fuoco acceso [...], o un semplice uomo [...]

e poi.
poi ti racconto di me.
del mio ritorno.
e un po' anche di noi, di guido e me.
del nostro vivere insieme il dopo-cammino.

di me.
da una mail del 15 giugno 2007.
scrivevo:
sono a milano.
ed essere qui è strano.
ma bello.
sono dentro una milano piovosa e grigia che sembra autunno.
sono di nuovo dentro la mia vita.
dentro la mia vita che ancora non è di sempre (inizio a lavorare lunedi).
ma è la mia vita.
e va bene cosi.
sono tornata da santiago con appiccicata addosso la consapevolezza, ancora una volta, che
è qui il mio cammino.
è qui.
tra la mia gente.
nei miei posti.
nelle mie ore di sempre.

mi sembra di avere addosso occhi nuovi.
guardo con stupore una lavatrice non compartida.
una doccia lunga, schiumosa, solo per me.
i sorrisi degli amici di sempre.
i loro occhi, che mi leggono dentro.
l'odore di pioggia che arriva su piazza del duomo.
la birra nel solito posto di sempre.
la mia maglietta preferita, in cotone. willy coyote e beepbeep. uno dice: non aspettare
la felicità. l'altro risponde:
inseguila.
il bordon con le etichette del volo appoggiato in corridoio.
mettere i sanali senza spalmarsi i piedi di vix.
ascoltare de andre, e de gregori, MCR, zucchero mentre faccio colazione al tavolo della
cucina.
la mia borsa in lana rossa del peru.


il dopo-cammino per guido e per me.
(premesso che noi il cammino insieme non l'abbiamo fatto mai).
è fidarsi.
fidarsi uno dell'altro.
e del mondo.
di chi si incontra.
è guardare chi si incontra con occhi nuovi. buoni. attenti. almeno cercare di farlo.
è rispettare chi c'è attorno a noi.
essere grati per tutto quello che abbiamo.
sorridere alla cassiera del supermercato che lavora la domenica mattina. rinuncia a cose sue, per permettere a noi di fare la spesa.
è condivere.
compartire vita, parole, cuore.
è raccontarsi. mettersi a nudo. lasciare che si possa leggere il cuore.
è fare scelte controcorrente.
è sposarsi in pantaloncini da cammino e gonna rossa di tutti i giorni. in sandali e scarpe da ginnastica che sono state le scarpe del cammino.
è una festa di matrimonio che è stato un picnic tra lago e cielo azzurro.
è un viaggio di nozze in tenda.
è attenzione ai particolari.
è lo zaino come valigia.
è dire: perchè no?
è la certezza che quello che ci succede è il meglio che poteva succederci. anche se a volte è una mazzata da accettare.
è aprire la casa, e il cuore, all'altro. agli altri.
è regalare a guido il bordon con cui ho camminato, e piangere lacrime che hanno dentro immensa vita.
è rendersi conto di quanto sia bella la vita, oltre la fatica, il dolore, l'impegno.
è fare scelte che cercano di essere etiche, e giuste, e rispettose del mondo che lasceremo.
è scegliere pannolini lavabili per ale, per non produrre tonnellate di rifiuti inutili.
è una concha e un sasso come bomboniera.
sono piccole passeggiate nella luce del tramonto di qui, alla fine di giornate di lavoro.
è parcheggiare sempre lontanto, perchè tanto cosa vuoi che siano due passi.
è avere i cieli di spagna nel cuore e negli occhi, e perdersi a guardare i nostri cieli, le nostre nuvole di qui.
è il calendario del pps appeso nell'ingresso di casa.
è raccontare, raccontare, raccontare, al punto che mio papà (79 anni; quando sono partita per il cammino mi ha detto: "tu sei matta, è ora di mettere la testa a posto e di cominciare a crescere") in agosto vuole partire per il cammino. dice: "voglio vedere anche io le cose belle che avete visto voi. capire cosa vi ha appassionato così tanto".
è la voglia di camminare, camminare, camminare che ogni tanto ci prendere.
è rendere grazie a Dio per ogni giorno che è un dono bellissimo.
è bisogno di altri pellegrini. perchè chi è pellegrino, sa cosa ha nel cuore un altro pellegrino.
è stendersi sul prato davanti a casa, nel fresco della sera, a guardare le foglie di una betulla e le nuvole rosa di tramonto.
è essenzialità e semplicità dentro la vita di tutti i giorni.
è portarsi santiago, il cammino e ogni pellegrino per sempre nel cuore.
è essere sul cammino ogni giorno.
dentro i passi della nostra vita.
dentro i passi di chi cammina sulle strade di spagna e del mondo.

così.
questo è stato il mio ritorno da santiago.
questo è stato il nostro ritorno da santiago.

a te, a noi e a tutti buon cammino.
adesso davvero.

cri e guido
 
Ecco. Di nuovo accade, quel piccolo miracolo; accolto con intatto stupore… constatare come una persona, a me sconosciuta, provi gli stessi sentimenti che ho provato io… un altro essere umano, con la sua storia unica, la sua personalità unica, che vive le stesse mie emozioni, respiri allo stesso mio ritmo. Anche lui, come me, folgorato sulla via di Santiago, innamorato del Cammino, perdutamente…

Caro Zot, non si può dire che i nostri Cammini siano stati identici: il tuo, per quanto ho letto, fisicamente è stato molto sofferto… il mio, neanche un’ombra di vesciche o tendiniti… eppure, ecco cosa scrivevo il 18 giugno 2005 nel mio taccuino:

Settimana durissima al rientro dal Camino. La mente e anche il corpo non volevano accettare di tornare alla vita borghese. Cosa ci faccio in questa rumorosa, caotica e inquinata città? Cosa ci faccio in un laboratorio di un ospedale? Il mio spazio è l’immensa campagna spagnola. Il mio mestiere è camminare verso una meta prestabilita. Il mio corpo vuole riposare presto alla sera, svegliarsi all’alba e stare in moto durante il giorno.

… E adesso?

Ermetismo ha scritto:
Adesso hai tre possibilità (sintetizzo al max):
1) Ok, è stato bello, entusiasmante, particolare. Ma la vita è un'altra cosa. Finito. Punto.
2) Mi piango addosso in ricordo del paradiso perduto in attesa della prossima occasione. Intanto vivacchio in questa Valle di lacrime.
3) Cerco di mettere a frutto ciò che il Cammino mi ha regalato nel tentativo (...difficile ed incostante, nel mio caso) di rivedere ed aggiustare le scelte ed i comportamenti nella vita quotidiana.

Tentare la terza opzione, più che una scelta per me è stato quasi un dovere morale… sono 5 anni che provo a portare lo spirito del Cammino nella vita di tutti i giorni. Tra alti e bassi (molti bassi…) qualcosa l’ho costruito. Ma è una lotta dura… per me, soprattutto una lotta contro l’insopprimibile sensazione che là, sul Cammino, ho lasciato lo Stefano migliore e che è solo là che devo andare, per ritrovarlo. No, non voglio che sia così; non deve essere così…

Consigli? Certamente, non ha senso darne. Però ti dirò che in quei primi mesi del dopo Santiago, mi è stato di grande aiuto scrivere il diario del Cammino. Organizzare quelle brevi note buttate giù in fretta in una storia di senso compiuto, è stato per me come andare di nuovo ad limina Santi Jacobi, anche se solo sulla carta, e ha avuto un buon effetto terapeutico.

E poi, sei sardo e proprio in questi giorni nella tua terra ci sono amici PPS che stanno coltivando un bellissimo sogno… il Cammino di Santu Jacu… perché non unirti a loro?

Hasta luego hermano… e sempre ultreya

Stefano
 

Trova un utente

Mappa cammini storici

La mappa è realizzata su carta pesante, misura 500x700 mm ed è spedita in tubo per proteggerla
Il costo comprende anche le spese di spedizione e il costo dell'imballo.
Per vedere la mappa in grande formato, cliccare sull'immagine
Acquistando una mappa avrete in omaggio uno scudetto da cucire sullo zaino

Un bellissimo regalo per chi ama il cammino

Quantità

Libretto "Racconti in cammino"

I libretti di 55 pagine raccolgono i migliori racconti dei 3 concorsi letterari organizzati dal forum

Il costo comprende anche le spese di spedizione.

Un bellissimo regalo per chi ama il cammino

Scudetto PPS

Lo scudetto è realizzato in stoffa e può essere cucito o incollato dove si desidera, non è termoadesivo.

Il costo comprende anche le spese di spedizione che variano a seconda della quantità ordinata.

Scelta oggetto
Alto