In questi giorni in cui l'aria leggermente primaverile mi porta a una nostalgia esagerata di Cammino, ho ripreso a fare ricette spagnole.
L'empanada gallega è una delle cose che mi piacciono di più, insieme alla tortilla, alla Tarta de Santiago, alla Morcilla di Burgos e al chorizo (che per fortuna si trova anche qui).
Domenica sera ho preparato di nuovo l'empanada (chi c'era al raduno di ottobre l'ha potuta assaggiare...) e vi metto qui la ricetta perché è semplicissima e se avete un attacco di nostalgia potete cimentarvi.
Ho messo a rosolare due belle cipolle grandi in olio extravergine con una quantità industriale di peperoncino (deve essere bella piccante). Prima che le cipolle diventassero troppo cotte ho nesso un peperone rosso e uno verde tagliato a bastoncini e due spicchi d'aglio tritati. Fatto rosolare per un quarto d'ora abbondante e poi ho aggiunto due scatolette grandi di tonno con tutto l'olio (io ho usato una scatoletta di tonno piccante e una normale). Mescolato per benino e spento il fuoco. Ho preparato due uova sode, le ho tritate grossolanamente e lasciate da parte.
Poi ho steso due sfoglie di pasta di pane (comprata già pronta e lievitata dal fornaio, ahimè non avevo tempo per farla io...) in una teglia rettangolare, ci ho messo sopra, lasciando tutto intorno un bordo di circa due/tre centimetri, il ripieno, leggermente scolato dall'olio, che avevo fatto sfreddare un pochino e ho distribuito sopra l'uovo sodo tagliuzzato. Ho poi coperto il tutto con la seconda parte di pasta di pane, chiuso per benino tutti i bordi, creato un piccolo camino al centro per far sfiatare il vapore e infilata nel forno già caldo a 200 gradi. Tempo di cottura? Bohh, ho spento quando l'empanada era bella gonfia e colorata, come in genere si colora la pizza nei bordi, avete presente?
E' buona da mangiare fredda, anche il giorno dopo. Mangiandola mi sono sentita a Santa Catalina de Somoza, dove l'avevo assaggiata la prima volta! Peccato non averla fotografata, ci ho pensato dopo averla mangiata...
Patrizia
L'empanada gallega è una delle cose che mi piacciono di più, insieme alla tortilla, alla Tarta de Santiago, alla Morcilla di Burgos e al chorizo (che per fortuna si trova anche qui).
Domenica sera ho preparato di nuovo l'empanada (chi c'era al raduno di ottobre l'ha potuta assaggiare...) e vi metto qui la ricetta perché è semplicissima e se avete un attacco di nostalgia potete cimentarvi.
Ho messo a rosolare due belle cipolle grandi in olio extravergine con una quantità industriale di peperoncino (deve essere bella piccante). Prima che le cipolle diventassero troppo cotte ho nesso un peperone rosso e uno verde tagliato a bastoncini e due spicchi d'aglio tritati. Fatto rosolare per un quarto d'ora abbondante e poi ho aggiunto due scatolette grandi di tonno con tutto l'olio (io ho usato una scatoletta di tonno piccante e una normale). Mescolato per benino e spento il fuoco. Ho preparato due uova sode, le ho tritate grossolanamente e lasciate da parte.
Poi ho steso due sfoglie di pasta di pane (comprata già pronta e lievitata dal fornaio, ahimè non avevo tempo per farla io...) in una teglia rettangolare, ci ho messo sopra, lasciando tutto intorno un bordo di circa due/tre centimetri, il ripieno, leggermente scolato dall'olio, che avevo fatto sfreddare un pochino e ho distribuito sopra l'uovo sodo tagliuzzato. Ho poi coperto il tutto con la seconda parte di pasta di pane, chiuso per benino tutti i bordi, creato un piccolo camino al centro per far sfiatare il vapore e infilata nel forno già caldo a 200 gradi. Tempo di cottura? Bohh, ho spento quando l'empanada era bella gonfia e colorata, come in genere si colora la pizza nei bordi, avete presente?
E' buona da mangiare fredda, anche il giorno dopo. Mangiandola mi sono sentita a Santa Catalina de Somoza, dove l'avevo assaggiata la prima volta! Peccato non averla fotografata, ci ho pensato dopo averla mangiata...
Patrizia




) Ero ad Olveiroa con altri due pellegrini ed una fame che mi si portava. Eravamo al rifugio e uno dei due tira fuori tre chorizi di un rosso vermiglio.... ci offre questo chorizo ed io l'ho mangiato con solo due fettine di pane con gran gusto, anche se per me era un po' troppo piccante, ma la fame di cui sopra...... Dopo un po' comincio a sentire una sudarella ed un senso di vuoto allo stomaco, non saprei ben specificare; confesso che in quel momento credevo che mi stesse prendendo un infarto, ma senza dire nulla mi sono sdraiato sulla branda nella camera che era stata lasciata semibuia a causa delle mosche, ed ho aspettato che passasse. E' passato! (sono ancora qui!) Da allora non riesco più a mangiare roba troppo piccante!



sembra proprio ben riuscita!!! Brava, vero che non è difficile? Si può fare s
