scriveva ieri sera:
Ricevuto vostro messaggio: così è, gambe sotto il tavolo e due bottiglie ormai vuote [divise con gli altri]. Mica giornate facili, comunque, queste prime del cammino. Ierlaltro pioggia. Ieri pioggia vento nebbia. Oggi problemi al ginocchio: non al destro, che è quello malandato, ma al sinistro, che è, anzi era quello sano. Pomata, pillola, fascia [tutto made in Germany] più un bocadillo ed una cerveza [made in Spain] sembrano aver risolto tutto.
l'abbiamo sentito.
da roncisvalle è arrivato a zubiri.
ma ci ha messo una vita.
è arrivato alle 18.30.
non è da lui.
dice che ognuno sul ginocchio ha detto la sua.
chi ha detto che è stata la caduta.
chi l'umido.
chi l'età.
pare che non gli faccia male dentro, o davanti.
ma su un lato.
chissà.
stamattina verso le 9.15 gli ho telefonato.
dice che cammina da un'ora e mezza.
che il ginocchio gli ha dato un po' di fastidio di notte.
e appena partito.
ora sta bene.
io credo che sia solo l'antidolorifico prseo stamattina.
vorrei che per qualche giorno se ne stesse un po' buono.
non corresse chilometri su chilometri come chi non ha tempo.
o ha un biglietto di ritorno.
o un lavoro che lo aspetta.
vorrei che facesse tappe brevi.
che si gustasse il poco.
il pochissimo.
per non rovinarsi il molto.
gliel'ho detto.
gliel'ho ripetuto.
ieri sera diceva che oggi sarebbe andato fino a pamplona.
già ieri gli abbiamo detto che non è obbligatorio.
che ci sono anche altri paesi prima.
e altri albergue.
che pamplona l'ha già vista.
che se a pamplona ci arriva malandato, l'unica cosa che può fare è prendere un bus per tornare a casa.
gliel'ho ripetute stamattina, queste cose.
lui ha detto: vedremo.
ma aveva la voce di chi ha già deciso.
a me spaice.
ho paura.
quest'anno ho paura che non sarà un cammino facile come quello di due anni fa.
ho paura che se non si ascolta, se non ascolta il suo corpo, oltre alla sua testa, non andrà lontano, nonostante i quasi 500 km di allenamento che ha fatto a milano.
ma gargamella ha la zucca dura.
e non lo si smove.
ad un certo punto mi ha detto: quanti anni ho.
troppo pochi, gli ho risposto.
e abbiamo finito la telefonata con una risata.
così.
un po' perplessa.
un po' preoccupata.
cri
ps.: ermanno ed edo, fate il tifo per il nonno.
perchè se lui smette di camminare, io smetto di scrivere
