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Genny in cammino

Genny

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Pronti, partenza…e via!!

Eccomi qui dopo una bella settimana nelle valli del Trentino, sono quasi pronta a partire per questa nuova “avventura”.
Il saluto ai ¾ della famiglia è stato “difficile” :'-) e oggi ho dovuto mettere la testa su quello che mi servirà per le prossime due settimane…
Ho già disfato lo zaino per alleggerirlo…ma con scarsi risultati…comunque ora è fatto, mi pare che sia tutto…e quello che non c’è…lo troverò sul Cammino.
Cercherò di mantenere attraverso le pagine di questo forum il contatto con casa, raccontando quello che mi succederà e gli incontri che sicuramente farò!
Il mio stato d’animo in questo momento è a dir poco…confuso… ma sono sicura che dopo l’ansia di questi momenti arriverà l’emozione e la curiosità di affrontare quello che per me è un sogno da tanto tempo e che quest’anno, inaspettatamente e quasi improvvisamente, si è concretizzato.
Parto senza una meta, non so dove arriverò, e senza aspettative particolari, spero solo di trovare un po’ di serenità e positività per affrontare al mio ritorno la vita di tutti i giorni.

Un abbraccio a tutti
Genny
 
Un abbraccio a te e

Buon Cammino pellegrina

Edo
 
Ti ammiro per il coraggio Genny :-)
Curiosissima di sapere dove andrai e cosa scoprirai, ti leggerò sicuramente!
In bocca al lupo per la tua splendida avventura che spero ti regalerà parecchie emozioni e che ti lascerà certamente un segno positivo.
Ti auguro tutta la serenità che meriti!
Un forte abbraccio
Eva
 
Benvenuta su questo forum e spero che il Trentino ti sia piaciuto ;-)
Penso che parti con il piede giusto e poi il cammino farà il resto.

Buon cammino
 
Genny ha scritto:
Parto senza una meta, non so dove arriverò, e senza aspettative particolari

Bellissimo.
Ecco, questo è proprio quello che piace a me.
Che il tuo sia un Cammino Buono, Genny.


free
 
Con il presupposto del partire senza una meta, il tuo non potrà che essere un buon Cammino: auguri! Vittoria
 
Giorno 1 e 2

Arrivo a Roncisvalle

Sono arrivata a Roncisvalle mercoledì sera con altri due pellegrini italiani conosciuti in aereo, dopo aver visitato un po' pamplona visto che avevamo un po' di tempo.
L'arrivo e' stato fantastico e subito siamo entrati nel mondo dei PELLEGRINI! Gente in giro ovunque con zaini, bastoncini da trekking o bastoni, la registrazione e il primo timbro sulla credenziale: ufficialmente iniziava il mio cammino!
L'albergue che ci ha ospitato era affascinante: un unico stanzone con 100 posti letto divisi in letti a castello da due posti in una struttura tra le più antiche con i soffitti a volta in pietra e degli enormi lampadari in legno che pendevano dall'alto sulle nostre teste . Le regole scritte a lettere cubitali all'ingresso in tutte le lingue mi hanno catapultato negli orari dei pellegrini: alle 22 luci spente e porta chiusa: ok domani ci si sveglia presto e si inizia a camminare!
Dopo una doccia veloce , siamo andate al rito che da inizio al cammino: la messa e benedizione del pellegrino. Anche i più scettici rimangono affascinati da questa cerimonia! I pellegrini vengono Benedetti nella loro lingua e oltre a europei, c'erano Australiani, peruviani, insomma da tutto il mondo. I brividi sono arrivati nella parte finale quando i 5 preti hanno invitato tutti ad avvicinarsi all'altare, le luci di sono spente e hanno cantato in latino il salve regina.
Finita la cerimonia affamate io e Marcella, la ragazza incontrata in aereo porto, siamo andate a cena...chiaramente menù del pellegrino!!!
Ci siamo sedute a tavola con altri Italiani, la cosa bella e' che si parla come se ci so conoscesse da una vita!!!
Poi nanna...insomma più o meno... Ho capito davvero l'utilità dei tappi!! I roncadores non mancavano!! :sonno:


Roncisvalle-lorrasoana 26,5 km

Mi sono svegliata prima della sveglia (ore 5:15!!!) forse l'eccitazione e la voglia di partire, o che era tutta la notte che continuavo a girarmi nel letto. Insomma in meno che non si dica, zaino pronto e fuori, si parte io e gli altri due italiani con pila frontale accesa. La luna piena illuminava il sentiero nei boschi ed è stato fantastico! Tappa colazione dopo qualche km e poi si continua lungo sentieri di terra battuta tra mucche e pecore al pascolo (Lorenzo mancavi tu!!! Ma ti ci porto ). Ho potuto sperimentare subito la gentilezza degli spagnoli che si fermano in mezzo alla strada x dirti che hai sbagliato percorso!!
Arrivo a Zubiri, dove molti si fermano tra cui anche la mia compagna e gli Italiani conosciuti ieri, dopo aver camminato a lungo da sola attraversando sentieri e paesini surreali e fuori dal mondo!! Stremata dal caldo e affamata mi concedo una pausa ristoratrice e , riprese le forze e salutata Marcella, riparto per quella che mi ero data come meta :Lorrasoana . Qui arrivo alle 14,30 e dopo aver preso posto nell'albergue municipal, mi concedo una doccia a dir poco rigenerante! Poi doveroso lavaggio dei vestiti e riposo!! Tutti camminano doloranti, me compresa, dopo queste camminate scopro di avere muscoli che non sapevo di avere e mi chiedo ma... Come faro' domani???
Quando guardo qualche anziano tutto scianco mi domando come ha fatto ad arrivare fino a qui, ma ora ho capito cosa si intende per "sul cammino tutto e' possibile!"
Si è proprio così: c'è un ragazzo ventenne che lo fa a piedi nudi perché "vuole soffrire come Cristo" :-o oppure dei ragazzi che arriveranno a Santiago tra 3 mesi, ma siccome non hanno soldi vendono collanine per mangiare e dormono in giro..questa notte sulla riva del fiume.
Insomma è un magico mondo a parte!
Qui ho ritrovato l'altro Italiano conosciuto ieri e anche domani mattina ore 6 partiremo insieme verso pamplona.
 
Grazie Genny del tuo diario.
Mi raccomando: take it easy! anche perchè è caldo.
MT
 
Mi piace ...

Leggere del primo cammino sa di scoperta, sa di stupore, sa di freschezza. Mi sembri un bimbo la mattina di Natale che scarta i regali trovati sotto l'albero.

Buon cammino pellegrina.

Edo
 
Larrosoana -zariquiegui 27km

La giornata anche oggi e' cominciata presto e alle 6 io e Francesco eravamo già in marcia. Lungo la strada abbiamo conosciuto Pierre il ragazzo 23enne di Parigi che viaggia scalzo, senza soldi e senza zaino. La motivazione (di fare come Gesù Cristo) e' quantomeno bizzarra: di fatto gli abbiamo offerto acqua e biscotti...come bravi samaritani!!
La giornata era nuovolosa e questo ci ha permesso di entrare a Pamplona alle 9.45 senza essere troppo stanchi! Abbiamo varcando le vecchie mura e attraversato la via principale. Oggi mi è piaciuta decisamente di più!!

Siamo arrivati a Cizur Menor alle 12 e da qui ho proseguito da sola perdendo il mio compagno del primo giorno. Il cammino dei paesaggio dei successivi 6km e' stato su una strada bianca in salita che attraversava campi di girasole e montagne di balle di fieno. Sembrava quasi di essere in Toscana e intorno a me non c'era nessuno!!! Con la musica alle orecchie per distrarmi dalla stanchezza e dal mal di piedi ho iniziato a cantare come sotto la doccia!! Una sensazione di libertà fantastica!! :-))
Sono arrivata dopo un veloce pranzo al rifugio alle due e mezza. A differenza degli altri due questo e' un albergue privato, quindi sempre mantenendo lo stile del pellegrino (letti a castello, camerate etc..) e' un po' più curato e con qualche servizio in più.
Anche oggi gli incontri sono stato tanti: brasiliani, toscani, tedeschi etc, e il primo vero proposito al ritorno è imparare l'inglese!!!! :???:
Domani mi aspetta una lunga tappa se ce la faccio perché ho qualche problemino a un piede :-(

Tappa 3

Zariquiegui-lorca 25 km

Oggi è stata dura, anzi durissima :'-) ma ho potuto provare sulla mia pelle una delle magie del cammino. Ma andiamo con ordine.
Stamattina sono partita da sola alle 6.15 per raggiungere l'Alto del Perdon con la luce. È stato strano, anche un po' pauroso entrare sui sentieri da sola al buio, stavo attenta a ogni rumore, ma x fortuna dopo poco ho visto in lontananza altri pellegrini ed è andata meglio!
l'Alto del Perdon e' un'altura piena di pale eoliche e la salita e' stata accompagnata dal rumore che facevano girando x il vento. Giunta in cima ho potuto finalmente vedere il monumento del pellegrino che è stampato un po' su tutte le guide.
Ho raggiunto a fatica Puente la Reina, punto del cammino molto famoso perché qui si uniscono il cammino francese e quello aragonese.La cittadina e' molto carina e ha un bellissimo ponte. Qui mi sono fermata per più di un'ora perché ho un'infezione al dito del piede e crampi ai polpacci.
Stamattina infatti ho camminato anche con i sandali ma questi dolori mi hanno fatto venire lo sconforto. :-(
Sono andata in farmacia e mi sono medicata vicino a una fontanella, ma quando mi sono decisa a ripartire facevo molta fatica.Vedo venirmi incontro un pellegrino sui 70 anni arzillo e gli chiedo se aveva sbagliato strada visto che faceva il cammino nel senso contrario.Lui mi racconta che è partito da Milano, dove abita, il 22 giugno , ha fatto tutto il cammino a nord della Spagna ,finisterre,muxia, ora faceva al contrario quello francese, imboccava quello aragonese e poi tornava a casa. Mi ha lasciato senza fiato!!!Io gli dico che sono al terzo gg che ho male ovunque...e lui mi dice non ci pensare, non sono problemi gravi!! Quando ti succedono queste cose pensa a un amore perduto, a una canzone a una poesia :hihi: non sono problemi gravi, e cammina!!
Insomma mi ha dato una carica incredibile e piano piano, tutta dolorante sono arrivata a Lorca, altri 25 km. Mi ero prefissata altri 5 km ma questa non è una gara e devo accettare i miei limiti, il cammino insegna anche questo!!
Ho ritrovato Francesco, lo scout romano e stasera su cucina carbonara: daje!!!

Un abbraccio a tutti
Genny
 
Non trascurare i tuoi piedi, Genny! Fai vedere quell'infezione di cui parli: sei sicura che sia in'infezione? Se sì ci vuole almeno una pomata antibiotica. Falli vedere ad un podologo, ce n'è in ogni centro un po' più grosso.
Per i crampi mangia ogni giorno una o due banane nelle colazioni strada facendo e se non passano, aggiungi un po' di potassio - da comprare in farmacia- all'acqua che bevi.
In bocca al lupo.
MT
 
Tappa 4

Lorca-Los Arcos 31 km - 25 agosto.

La giornata di ieri e' finita con uno scambio culturale di cena Italo-lituana:very good!!!
Stamattina ore 6 sono partita da sola e nel buio non ho visto una freccia e ho sbagliato strada :-(
Dopo un primo momento di sconforto, al buio, ho rifatto il percorso a ritroso e ritrovato il sentiero. Ma la tappa di oggi era già lunga, non ci volevano proprio deviazioni.
Ho raggiunto Estella verso le nove e ho visitato la chiesa; il tempo era nuvoloso e fresco: questo ha reso il cammino più semplice .
Ho incontrato sulla strada la fonte di Iraque dove sgorgano acqua e vino: è stato doveroso fermarsi!!! Alle 11 ero a villarmor: stavo bene (soprattutto di piedi ) e ho deciso di proseguire gli altri 10 km ...nella completa solitudine!!!
Ho attraversato una strada bianca tra vigneti, terra battuta e campi di grano, il cielo era limpido, le nuvole enormi e bianche, un paesaggio da favola!!!
Devo dire però che 10 km sono tanti e dopo un po' sotto il sole caldo delle due nella completa solitudine ho iniziato a parlare da sola :-)))
Nell'ultimo tratto ho fatto nuovi incontri di Italiani tra cui Giordano 82 anni al suo terzo cammino!!!
Simpaticissimo vecchietto milanese con uno spirito invidiabile!!
Con lui e con un'altra coppia di vicentini ho cenato, insieme a charlie 19 enne australiano con 19 kg di zaino x i suoi sei mesi in Europa che dopo la sesta birra (sono quelle che ho contato) parlava tutte le lingue del mondo.Poi tutti a nanna!!
 
Tappa 5
26-8 Los Arcos-Logrogno 28km

Sveglia ore 5:15 come al solito e partenza con lo scout romano verso Logrogno! Camminiamo insieme fino a quando non arriva la luce, poi ognuno prosegue con i suoi ritmi!
In davvero poco tempo raggiungo Viana, paesino carino dove mi fermo x un caffè con una ragazza torinese che mi parla tutto il tempo delle sue pene amorose... :-S
Arriviamo insieme a Logrogno alla una e anche per oggi i 28 km sono fatti!!! Poi ci separiamo e vado ad alloggiare nell'albergue parrocchiale. Qui si dorme x terra , ma la cena e' comunitaria ovvero preparata dagli hospitaleri volontari. Da provare!!!
Decido nel pomeriggio di fare un giro x la città ma devo dire che, nonostante sia carina, non sono nell'animo di girare tra vetrine di negozi e bar.
Dopo l'ennesima benedizione del pellegrino in tante lingue andiamo a cena. Il locale e' piccolo per più di 40 persone, ma ci si stringe volentieri!
Gli hospitaleri, di cui un italiano, preparano gaspacho e amatriciana per tutti. Davvero una bella cena!!
Questi albergue sono uno degli aspetti caratteristici e che non possono mancare nell'esperienza del cammino: rinunciare a qualche comodità e accontentarsi delle cose semplici in cambio di un caldo abbraccio di benvenuto, una cena in compagnia di altri nuovi pellegrini e ammirare il valore della gratuita' nel lavoro dei volontari. Anche questo e' il cammino!!!
Genny
 
Tappa 6 27-8
Logrogno-Najera 31km
Dopo tante giornate ricche di incontri e luoghi particolari, la tappa di oggi e' stata abbastanza "piatta"
La lunghezza del percorso soprattutto alla fine si è fatta sentire accentuata dal fatto che il percorso si è snodato tra vigneti interrotti più volte da una statale ad alta velocità (che non è il massimo!!) e l'attraversamento nella parte finale di una lunga zona industriale.
Oggi sono proprio stanca, forse x il fatto che ho dormito la notte scorsa sul pavimento e sono andata a letto tardi per i ritmi del cammino.
Najera poi e' una cittadina abbastanza anonima. Stasera alloggio in un albergue municipal in un prefabbricato esternamente poco bello, ma all'interno funzionale e carino.

Tappa 7 28-8
Najera - Granon km 28
La giornata di oggi e' stata particolare non tanto per il percorso fatto, sicuramente più piacevole di quello di ieri visto che è stato quasi tutto su sentieri che attraversavano campi coltivati e vigneti, quanto per l'albergue in cui sono venuta a dormire.
L' albergue parrocchiale di Grenon e' uno dei più conosciuti da chi fa il cammino. È situato all'interno del campanile di questo piccolo paesino, dove è stato ricreato un ambiente molto accogliente. Chiaramente si dorme per terra, ma arrivando stanchi si dorme ovunque. Sulla cassetta aperta del donativo c'è scritto "deja lo que puedas o toma lo que necesitas":lascia quello che puoi e prendi se ne hai bisogno.
Dopo la messa con ennesima benedizione del pellegrino (tornerò santificata!!!) tutti i pellegrini sono andati al panificio locale a prendere il pane per la cena cantando canzoni tipiche ognuno nella propria lingua!!
Poi alcuni fortunati sono entrati nel panificio uscendo di corsa con parrucche in testa. Un momento di grandi risate ( e contando che ero stanca piangevo ridendo!!!)
Poi cena comunitaria preparata dagli hospitaleri volontari con l'aiuto dei pellegrini volenterosi.
Sono giunta oramai alla metà del mio cammino, i km fatti sono circa 200 o poco più, sono davvero contenta di come sta andando questa esperienza perché mi fa stare davvero bene! C'e anche un po' di nostalgia di casa, ma credo che ne valga davvero la pena!!
E domani si riparte alla volta di Villafranca
 
Tappa 8 29-8
Granon - Villafranca 28 km

La giornata di oggi e' stata tranquilla.
Sempre in compagnia del mio silenzioso compagno scout, ho lasciato Granon alle 5:45, e aiutata dal clima fresco ho camminato attraverso campi coltivati e girasoli fino alle 12.30, orario del nostro arrivo a Villafranca. Il cammino di oggi attraversa diversi paesini dove Il tempo sembra essersi fermato 20-30 anni fa e , a volte, e' difficile trovare anche solo un bar aperto per la colazione.
Stasera alloggio in un discreto albergue municipal, e ho cenato con gli altri tre italiani arrivati qui.


Tappa 9 30-8
Villafranca- Cardenuela 26 km

Il programma di oggi prevedeva una tappa più corta , di circa 20km, ma sul cammino ho scoperto che 6 km più avanti c'era un albergue municipal non segnalato sulla guida, per cui ho deciso di proseguire un po'.
Il paesaggio che mi ha accompagnata oggi e ' stato molto bello, lontano dalle statali, e immerso, nella prima parte, in boschi di Roverelle (così indica la guida) e eriche lilla e viola. Avendo raggiunto un altipiano di 1000 metri la temperatura si è abbassata, e considerato quanto sono freddolosa, sono arrivata a San Juan de Ortega con le mani gelate!!! Dopo una colazione riscaldante, ho proseguito attraverso minuscoli paesini "dimenticati da Dio e dagli uomini"!!! Ho proseguito salendo in una zona montuosa, e dall'alto ho potuto ammirare la piana di Burgos, parte del cammino dei prossimi giorni.
In cima era pieno di pietre e c'erano un paio di croci, la discesa e' stata molto piacevole lungo una strada bianca che fiancheggiava campi di grano oramai tagliati e pieni di balle di fieno.
Sono arrivata a destinazione verso le 13 e mi sono sistemata nell'albergue municipal, molto piccolo.
Il paese e' davvero desertico, non ha neanche un negozio di alimentari... Ma da sopra la chiesa si gode un paesaggio mozzafiato!!!!
Mi sto preparando al monotono paesaggio delle mesetas che inizierò domani: come ogni pellegrino sa, sono una grande prova di volontà, in quanto si tratta di grandi spazi aperti desertici, ma assolutamente imperdibili!!
E domani tappa cittadina a Burgos, una delle città più importanti lungo il cammino di Santiago!

ciao da Genny in cammino!
 
Tappa 10
Cardenuela-Rabe' della Calzada 28 km

Oggi è stata una giornata particolare per tanti motivi!!!
Partiamo dall'inizio: come al solito sono partita con Francesco verso Burgos ma ci siamo persi al buio in un campo nei pressi dell'aeroporto.
Attraversata la brutta periferia di Burgos, siamo finalmente arrivati alla cattedrale! Uno spettacolo architettonico notevole che lascia senza fiato!!!
Aspettiamo l'apertura e ci mettiamo a fare i turisti: sicuramente una visita alla cattedrale era d'obbligo, ma non mi trovo molto bene nei panni della turista con l'audio guida... Finita la visita saluto, questa volta definitivamente Francesco, che deve prendere il bus alla volta di Leon. Un po' mi dispiace perché siamo insieme dall'arrivo a Pamplona e abbiamo condiviso tante conoscenze e esperienze, levatacce e caffè , ma anche questo fa parte del cammino e ora devo affrontare i giorni che mi rimangono da sola: una bella prova!
Proseguo quindi il cammino verso Rabe della calzada , dove arrivo dopo un percorso snervante che attraversa la periferia di Burgos e strade che affiancano autrostrada e ferrovia. Decido di alloggiare in un albergue indicato dalla guida, dove mi accolgono due hospitaleri molto particolari!!!
Sono marito e moglie e hanno fatto del cammino la loro ragione di vita, per cui a cena ci raccontano di tutto sul cammino, ma sono a volte troppo esagerati da risultare quasi fanatici...lato positivo però è' che il posto e ' davvero
bello e all'interno hanno allestito un museo del cammino.
Un pensiero mi ha colpito molto di quello che mi hanno detto: il cammino è diviso in tre parti: la prima, da Roncisvalle a Burgos è il fisico( ed e' vero.... Ho sentito mal ovunque!!). La seconda, le mesetas da Burgos a Leon, è la mente perché lo spazio intorno ti obbliga a pensare. La terza, da Leon a Santiago, e' il cuore.
E io domani inizio la seconda parte!!!

Ciao a tutti
Genny
 
Tappa 11 - 1 settembre 2013

Rabe della calzada-castrojeriz 28km
Mesetas!!!Finalmente, le aspetto dall'inizio del cammino, forse sono anomala, ma sono un ambiente talmente particolare che mi incuriosiscono tantissimo.
Sono partita molto presto, alle 5.30 , con una coppia di toscani in un buio pesto!!! L'alba e'stata fantastica e il sole ha scoperto un paesaggio splendido di colline di grano tagliato e qualche albero qua e la'. Sono su un altipiano e il freddo si è fatto sentire!! Tirava un vento!Ho incontrato il primo paese dopo 4 ore di isolamento totale. Poi ho proseguito altre 3 ore circa. Il paesaggio che mi circondava era tutto uguale, solo terra gialla e un cielo azzurro: una sensazione incredibile che ti prende dentro! Sono solo alla prima tappa ma mi è' sembrato tutto unico e spettacolare e che offre emozioni indescrivibili.
I pensieri qui nella solitudine viaggiano in ogni direzione e credo di aver pensato a tutte le persone piu' o meno vicine (e che magari mi stanno leggendo).
Proseguendo ho incontrato poi un vecchio monastero e la strada passava sotto i suoi archi in rovina.
Sono poi arrivata a Castrojeritz, un paese lunghissimo ben tenuto in sasso, dove mi sono fermata anche se sono arrivata presto, perché la tappa successiva era 11 km più in la...
ciao
 

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