Tappa 13 3/9
Villacazar de Sirga-Terradillos de Los templarios 32 km
La tappa di oggi non è stata difficile dal punto di vista fisico, quanto per quello mentale. Infatti dopo i primi sei km fatti al mattino presto con un'alba spettacolare alle mie spalle, ho camminato per 17 interminabili km nel nulla!!!! Le mesetas sono soprattutto questo: una prova di volontà e soprattutto non hai scelta, non ti puoi fermare prima ma solo andare avanti. Il paesaggio intorno non offre punti di riferimento, ma solo campi a perdita d'occhio e una strada bianca davanti a te! Fortunatamente (pensavo io...) il sole non picchia ancora forte...e sentendomi bene nonostante la tappona di ieri, ho deciso di proseguire fino a Terradillos de
Los templarios passando da piccoli paesi, anche qui nel nulla.
Arrivo a destinazione alla una, e decido di farmi una bella dormita.
Purtroppo però a causa della stanchezza e del sole sono stata male...per fortuna mi ha assistito una premurosa hospitalera, che credo ne veda molti di casi come il mio!!
Troppi km e troppo sole: le mesetas non perdonano, appaiono semplici ma non lo sono!!
Così finisce la prima parte del mio cammino, non come l'avevo immaginata, ma va bene cosi!
Dopo 380 km, tanti incontri, tanti pensieri, tante soddisfazioni e tante paure. Ci vuole un grande spirito di adattamento alle situazioni scomode e ai letti magari poco puliti, ma questo e' ripagato da una grande serenità che solo il cammino fino a ora mi ha dato. Si impara ad aprirsi alle persone, a salutare e augurare "buen camino" perché in fondo i pellegrini sono come una grande famiglia, ad aiutarsi gratuitamente in caso di bisogno e a gestire la fatica data dallo svegliarsi prima dell'alba e a camminare tante ore,a misurare e conoscere le proprie forze e i propri limiti.
Insomma un'esperienza unica, da cui mi porto a casa tanto, tantissimo!!
Si conclude la prima parte, non so quando ci sarà per me la possibilità di concluderlo, ma va bene così! La nostalgia di casa è tanta e ho anche voglia di tornare!!
E ora arrivano i ringraziamenti, perché se questo viaggio e' stato cosi bello e unico e' stato anche grazie a chi mi e' stato vicino
- Pietro e Lorenzo: in assoluto i primi, perché sanno aspettare una mamma che ha bisogno dei suoi spazi anche se la lontananza e' difficile per tutti!!
Spero che sarò capace di fare altrettanto con voi: sono molto orgogliosa di voi bambini (ops...ragazzini)
-Vanni perché ha capito quanto era importante per me questo cammino ora e mi ha detto "Vai" prendendo con molta fatica il controllo di tutta la situazione famigliare
-Annalisa: semplicemente perché e' una presenza costante e certa nella mia vita e anche questa volta ha trovato le parole giuste per incoraggiarmi
- A tutte le persone (e sono tante e non vorrei dimenticarne qualcuna, ma voi lo sapete...) che in ogni modo mi hanno scritto e mi hanno fatto sentire meno sola e mi hanno incoraggiato: grazie!
-A tutte le persone che ho incontrato in questo viaggio, chi per più giorni e chi solo un'ora, perché da ognuna di esse ho ricevuto e imparato qualcosa!
Insomma qui termina la prima parte di questo cammino e torno felicemente a casa carica dell'energia che il cammino ti da e serena.Spero un giorno di poterlo finire, ma ne sono sicura, il Cammino di Santiago e' qui, mi aspetta!
Un abbraccio a tutti e ultreya!!!
Genny