giuseppe50
Utente attivo
avevo rinviato il momento di presentarmi... ormai ve lo debbo.
ho quasi 58 anni, sono pensionato da poco, anticipatamente per seri problemi di salute; abito a segni (un'ora di strada a sud di roma) ho sentito parlare la prima volta del cammino di santiago da choelo quando uscì il suo libro, però non mi aveva intrigato molto.
poi in una fase di stanca esistenziale, la malattia (luglio 2004), la paura di morire, di non avere più tempo per nulla, mesi in cui tutto ruota intorno alle cure e allo stato di salute. poi la meraviglia, l'incredulità, la scetticità di chi mi è più vicino.
e allora il ritorno alla mente del cammino di santiago che ho vissuto come tempo preso solo per me, su una strada percorsa da persone che sentivo vicine al mio sentire, con la voglia di dimostrare ai miei figli (una ragazza e due ragazzi) e a mia moglie che non bisogna mai darsi per vinti, con in cuore il ringraziamento al creatore per avermi dato la possibilità di esserci ancora per fare la mia parte. da amante delle camminate sui monti vicino casa, con la voglia di fare qualcosa in più, la voglia di "conoscere il mondo a passo d'uomo", e allora iniziando clandestinamente ho preparato il mio cammino nel gennaio del 2006, solo a biglietti acquistati l'annuncio alla tribù famiglia-amici: fate a meno di me per due settimane, vado a santiago!
ho iniziato a camminare a leon, non sapevo se avrei avuto un'altra possibilità e non potevo permettermi di lasciare casa per troppi giorni (sarebbe stato veramente pensare troppo a me), dal vecchio forum avevo avuto consigli che si sono dimostrati essenziali, un po di follia, un po di fiducia nella provvidenza, un po di preparazione, e dopo due settimane ero a santiago... una piccola deviazione a fisterra con il bus, e poi a casa con emozioni indescrivibili nel cuore.
sono ormai pellegrinopersempre.
ho inizato a fare la spola presso i disperati a portare la "lieta novella" POTETE FARCELA, poi la ricaduta quando iniziavo a fare proggetti per il cammino da sipp!
ora dal gennaio 2007 sono di nuovo nella bolgia infernale delle cure, dei sempre nuovi problemi, delle speranze. ma non dispero anzi, la prospettiva di riuscire a trovare una periodo di tregua per poter ripartire mi da una grande forza, e allora ultreya!
non riesco sempre a mantenere i contatti con i pellegrini, preso spesso dai problemi più immediati e stringenti, ma nei momenti di tregua sono con voi , siete la mia fonte di forza e speranza.
sono sempre in attesa di una tregua, poi... tornerò a chiedere come si fa per arrivare alla prima tappa, quali difficoltà mi debbo aspettare, ecc.
e sono anche a curiosare a quali appuntamenti posso presentarmi per conoscere di persona altri innamorati come me.
a presto pellegrini.
buen camino, ultreya
giuseppe
ho quasi 58 anni, sono pensionato da poco, anticipatamente per seri problemi di salute; abito a segni (un'ora di strada a sud di roma) ho sentito parlare la prima volta del cammino di santiago da choelo quando uscì il suo libro, però non mi aveva intrigato molto.
poi in una fase di stanca esistenziale, la malattia (luglio 2004), la paura di morire, di non avere più tempo per nulla, mesi in cui tutto ruota intorno alle cure e allo stato di salute. poi la meraviglia, l'incredulità, la scetticità di chi mi è più vicino.
e allora il ritorno alla mente del cammino di santiago che ho vissuto come tempo preso solo per me, su una strada percorsa da persone che sentivo vicine al mio sentire, con la voglia di dimostrare ai miei figli (una ragazza e due ragazzi) e a mia moglie che non bisogna mai darsi per vinti, con in cuore il ringraziamento al creatore per avermi dato la possibilità di esserci ancora per fare la mia parte. da amante delle camminate sui monti vicino casa, con la voglia di fare qualcosa in più, la voglia di "conoscere il mondo a passo d'uomo", e allora iniziando clandestinamente ho preparato il mio cammino nel gennaio del 2006, solo a biglietti acquistati l'annuncio alla tribù famiglia-amici: fate a meno di me per due settimane, vado a santiago!
ho iniziato a camminare a leon, non sapevo se avrei avuto un'altra possibilità e non potevo permettermi di lasciare casa per troppi giorni (sarebbe stato veramente pensare troppo a me), dal vecchio forum avevo avuto consigli che si sono dimostrati essenziali, un po di follia, un po di fiducia nella provvidenza, un po di preparazione, e dopo due settimane ero a santiago... una piccola deviazione a fisterra con il bus, e poi a casa con emozioni indescrivibili nel cuore.
sono ormai pellegrinopersempre.
ho inizato a fare la spola presso i disperati a portare la "lieta novella" POTETE FARCELA, poi la ricaduta quando iniziavo a fare proggetti per il cammino da sipp!
ora dal gennaio 2007 sono di nuovo nella bolgia infernale delle cure, dei sempre nuovi problemi, delle speranze. ma non dispero anzi, la prospettiva di riuscire a trovare una periodo di tregua per poter ripartire mi da una grande forza, e allora ultreya!
non riesco sempre a mantenere i contatti con i pellegrini, preso spesso dai problemi più immediati e stringenti, ma nei momenti di tregua sono con voi , siete la mia fonte di forza e speranza.
sono sempre in attesa di una tregua, poi... tornerò a chiedere come si fa per arrivare alla prima tappa, quali difficoltà mi debbo aspettare, ecc.
e sono anche a curiosare a quali appuntamenti posso presentarmi per conoscere di persona altri innamorati come me.
a presto pellegrini.
buen camino, ultreya
giuseppe

