Saretta,
parti per il tuo cammino, te lo chiede con il cuore un pellegrino che ti sta scrivendo accanto al letto dove si sta spegnendo il suo unico amore, dopo quaranta anni di matrimonio.
Il mio Cammino è legato a questi eventi: sono tornato da Santiago a luglio 2010, sembrava che fosse una banale indisposizione, e invece da allora dentro e fuori dagli ospedali, ora siamo alla fine.
Io partirò, nuovamente mi metterò in cammino per potere stare con me stesso, con il paesaggio, con gli altri pellegrini che incontri, trovi, li perdi e li ritrovi. Ogni volta è un nuovo discorso, una nuova sorsata di saggezza, un pizzico di umanità, che ti rimane nel cuore. Questa volta però camminerò senza più fermarmi, senza più tappe intermedie, perché non sarò più richiamato a casa, non mi sentirò più in colpa per averla lasciata sola nei 15 giorni all'anno che finora avevo dedicato al Cammino.
Sai che le più belle parole che ho ricevuto in questi mesi sono state dei pellegrini conosciuti quest'anno? Le ho ricevute da Paul, il mio compagno di cammino francese; da Jochen, l'artista tedesco conosciuto al Cruceiro de Lameiros; da Albert, il renano che ha fatto tutto il percorso da Duesseldorf; da Lisbeth e da Mirelle di Arles.
In questi ultimi mesi, ho messo il PC vicino al letto di mia moglie e in continuazione mi reimmergevo nello spirito del Cammino visitando siti, vedendo foto e filmati su youtube, e ... scambiando informazioni e pensieri in questo forum. Sono stato in cammino con la mente, per non impazzire in questa stanza.
Buen camino, ultreya
Ago