Per quanto parliamo sempre di film, c'è modo e modo di presentare il Cammino.
Nella ciofeca (da ora in poi la cagata tedesca sarà così definita per evitare sussulti alle anime pie), non vi è alcuna traccia del Camino. Nemmeno nei luoghi, molti dei quali NON sono filmati "on location".
Il Cammino con la storia-ciofeca c'entra come me e la Bellucci, e cioè "sotto il valore di un numero moltiplicato per meno infinito". (scusa Monica ma non posso rendere pubbliche le nostre cose

)
La tizia poteva anche andare alle Bahamas in vacanza e la storia avrebbe avuto un senso.
Su "The way" posso solo dire che ogni volta che lo vedo penso che quella gente lì c'è stata per davvero. Non dico che abbiano fatto il Cammino (ma c'è chi dice "si eccome", Emilio tre volte e Martin 1 e sinceramente non ho elementi a sfavore) perchè ci sono tante scene di Cammino, ci sono tanti momenti "veri" insieme a quelli necessariamente romanzati, (e questo dopo SEI serie di "Ris-Delitti imperfetti", vi posso dire che è assolutamente necessario per avere un minimo di interesse nella storia, altrimenti morite di noia al quarto minuto)
Ergo scaliamo i momenti romanzati e vediamo la sostanza.
In "the way", appena prima che scatti il furto dello Zaino da parte dello zingaro, ditemi chi non si è riconosciuto negli abbracci e nella felicità di reincontrare pellegrini che si erano pensati perduti nella strada. Ditemi chi non ha provato un tuffo al cuore ripensando "anche io ho reincontrato tizio\caio\sempronio quando....
Ditemi quanti "ultreya" detti da pellegrini avete sentito nei vostri cammini. Io gli unici due lo ho sentiti da preti. In compenso ho sentito milioni di "buen camino" e "animo!". E ne ho detti altrettanti. Sorridendo.
Ditemi chi non ha incontrato un pazzo, un asceta, un antipatico, un buffone, un amico o due o venti, un cagacazzi e uno che vi ha fatto sentire piccoli.
Ditemi chi non ha detto "ehi, io in quella sedia, proprio quella di Hornillos mi ci sono seduto, ero con tizieccaio, era il millanta di maggio e non c'era il sole, mi spn fatto un boccadillo e una jarra".
Accidenti, io l'ho pensato almeno venti volte, a vedere "the way".
Poi possiamo discutere del fatto che Martin cammina al contrario in un tratto (e sapete quale, mannaggiavvoi), che il panorama che vedono quando si vede la cattedrale non è "lì", che non esiste che il ragazzino fa "quel percorso" per scappare perchè è tutto sbagliato, ma diciamocelo: quando guardate "the way" per un paio d'ore siete lì, e questo pure se il film è non bello a molti basta, molti che come me sono malati, lo sanno e se ne fregano.
E poi c'è cagatatedesca.
Nato ovviamente per sfruttare li boom del Camino in terra kartoffeln, grazie a quel dannatissimo libro di quel dannatissimo presentatore.
Dove del Camino non c'è NULLA se non la scusa per fare un film che nel titolo ovviamente reclama attenzione sulla "moda del momento"
io sinceramente sono lietissimo della commercializzazione del Cammino.
Certo, si trovano pochi posti, è sempre "un canaio", è pieno di gente che col Cammino c'entra poco o punto.
Ma sono persone che arrivano a Santiago.
E lì non ce stanno 'azzi, quando arrivi sei Solo. Davanti a Dio.
E se uno su dieci pensa qualcosa, allora vuol dire che va bene così.
Ecco, dividere la cioccolata da quella che Gadda avrebbe definito "estruso" (e che il Belli definì PERFETTAMENTE), mi pare opera meritoria.
Ergo se mai vi dovesse capitare di intercettare la ciofeca, fateVI un favore: guardatevi rete4, che è meglio (e con questo ho detto TUTTO)