nel 2006, sul Cammino Francese, dopo 500 km mi è spuntata una vescica sul lato interno del mignolo sx causata dal fatto che non mi ero asciugato bene i piedi dopo averli immersi in un torrente. Nei giorni successivi continuava ad ingrandirsi (non sono intervenuto con ago e filo) e camminavo zoppicando vistosamente. Una mattina, dopo la partenza, la persona che camminava con me mi dice "Non posso vederti ciondolare a quel modo. Se non ti fai medicare da qui non ci muoviamo"
Come si fa a dire di no ad una crocerossina?
Mi siedo su una pietra e lascio fare. Nel kit pronto soccorso ho tutto quanto serve compresi normali cerotti di tutte le misure e alcuni compeed.
L'infermiera improvvisata, complice la poca luce, sbaglia e mi mette un compeed

. Decisamente cammino meglio.
A sera, dopo la doccia, devo rifare la medicazione ma mi è impossibile togliere il cerotto: pelle e compeed si sono "fuse" insieme non lasciando altra alternativa che "operare". Con un paio di forbicine ho asportato tutta la vescica che nel frattempo si era allargata per metà mignolo. Lo so che fa un pò schifo (a me viene nausea solo a ricordarlo!) ma rende bene l'idea dei guai che può causare l'uso improprio dei compeed. Poi ho zoppicato per altri 400 km e a Finisterre ho lasciato l'unghia.
Quella che successivamente è ricresciuta è totalmente diversa dalle altre nove ed ogni volta che mi guardo i piedi mi ricordo del segno che ha lasciato la mia compagna di Cammino quel giorno a Mansilla de las Mulas.
Claudio, ti auguro, al ritorno, di conservare a lungo il ricordo dell'esperienza vissuta ma....per l'amor del cielo, lascia a casa i compeed
Ermanno