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nonno gargamella: e cinque...

nonno Gargamella aveva diritto al suo zaino. ..in fondo ha più esperienza di te.... ;)

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l'apprensione verso i genitori , quando diventano grandi.... è come quella con i bambini. Dovremmo far conoscere nonno Gargamella e portarlo come esempio ad altri... nonni e nonne lamentosi!!!!
 
DEVO conoscerlo Nonno Gargamella. DEVO. Un mito! Uno così non si può non conoscerlo di persona...troppo grande!!! Tanto ho da imparare dal nonno...
E voglio conoscere anche la sua MERAVIGLIOSA famiglia. Siete di esempio per tutti noi. Grazie!!!

Ciao ciao, Giuseppe.

Mi raccomando...aggiornateci. Anche "barbaricamente", ma aggiornateci!
 
un po' di aggiornamenti.

un giorno ha fatto pausa, perchè era parecchio stanco.
quel giorno lì ha passato la mattina a scrivere memorie e prendere appunti, per non dimenticare passi e luoghi.
quel pomeriggio ha portato tutto il contenuto del suo zaino in lavanderia, e per una decina di euro, ha ritirato tutto alla sera, pulito e profumato.
un giorno ha preso un bus che di solito prendono gli operai che vanno al lavoro, ed è arrivato al monastero di san juan de la peña [grazie alla Ghirettina che aveva postato la foto e a Edo e maryam per le utili info].
quel giorno si è lasciato quel monastero alle spalle, ed è sceso a piedi.
un giorno ha mancato la bella ospitalità di arres, di cui mi pare avesse parlato più che bene Donato. non aveva capito che era fuori dal tracciato di un po' di chilometri, e quando se n'è accorto, era già troppo avanti.
un giorno è entrato in un hotel extralusso, è passato dalle cucine, ha visto i cuochi all'opera, poi gli hanno dato una bottiglietta d'acqua. normale, la bottiglietta d'acqua, non extralusso.
un giorno ha chiuso in fretta la telefonata con me. ne aspettava una di un francese, tornato indietro di un paio di chilometri in discesa. non si capiva quale fosse la strada giusta. il francesce, giovane e con le gambe forti, è andato in perlustrazione, ma alla fine aveva ragione il nonno. e il francese è tornato su.
un giorno ha perso la voce, ma se n'è accorto solo a sera, quando ha parlato con l'hospitalero. non se n'è accorto prima perchè in dieci ore di cammino non aveva incontrato nessuno - ma proprio nessuno - con cui parlare.
un giorno si è preso una coca-cola fredda con ghiaccio. lui, che la coca-cola non gliel'ho mai vista bere in 38 anni di mia vita. lui, che - così narrano le leggende familiari - ha sempre preso in giro la mia mamma, quando, appena arrivata dalla svizzera, lei la beveva insieme agli spaghetti. lui, che ogni volta che usciamo a mangiare una pizza tutti e cinque, guarda con sospetto guido che la ordina ogni volta.
un giorno si è concesso un albergue privato, perchè era troppo, troppo, troppo stanco per altro.
un giorno mentre lo chiamavo camminava in un bosco ombroso e fresco. e noi qui ci stavamo sciogliendo.

oggi si è concesso una tappa breve.
undici chilometri.
dovrebbe aver smesso di camminare verso l'ora di pranzo.

ciao.
cri
 
Quest'uomo é una forza. Raccontateci eh!
Animo nonno Gargamella.

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Complimenti per nonno Gargamella e la sua forza di volontà..
 
Ultima modifica:
E' successo anche a me. Percorrendo il cammino Aragonese dal Somport a Puente la Reina non ho mai ma proprio mai incontrato un pellegrino, eppure era l'agosto del 2011. Li trovavo poi alla sera nei rifugi. Un mistero. Quando sono arrivata alla meravigliosa S. Maria di Eunate ho incontrato tutto il mondo. E ho avuto un grande senso di frastornamento dopo tutto il magico silenzio dei giorni precedenti. Va beh, non si può avere tutto e ogni cammino ha la sua storia.
Un bacio nonno Gargamella ti seguo sempre con tanto affetto e tifo per te!!
 
ha dormito una notte nell'ostello della sinistra libertaria, che non è proprio nelle corde del nonno, ma in questa sua seconda giovinezza tutto sommato ci sta anche questo.
da un amico dei pellegrini, ha ricevuto: una mela, una banana, un sacchetto di mandorle sgusciate e una bottiglia d'acqua. ha detto al telefono: "è bello, il cammino, perchè trovi sempre qualcuno che ti dà una mano. e quella bottiglia 'acqua, poi, quella era preziosa come oro". e io, dentro la mia vita di qui, ho pensato alla bellezza del dono e delle cose veramente essenziali nella vita.
oggi, in una giornata assolata e caldissima, si è fermato accanto ad una chiesetta poco oltre il paese. c'erano lì dei ragazzi. ha chiesto loro se ci fosse dell'acqua. i ragazzi gli hanno detto: in paese. il nonno ne ha pres uno, di questi ragazzi, gli ha mollato in mano la sua bottiglia vuota, e gli ha detto: dai, vammi a prendere l'acqua in paese. e questo ragazzo ci è andato, ed è tornato dopo dieci minuti con l'acqua presa. solo il nonno, riesce in queste imprese.

oggi ultima notte sull'aragonese.
domani eunate.
o puente la reina.
poi il francese.
con il bagno di folla e il caldo di agosto.

poi il dubbio.
fare o non fare il primitivo.
era nei suoi progetti.
ma ora è stanco.
e ha paura che il primitivo sia troppo, troppo duro.
già questo aragonese l'ha parecchio affaticato.
gli hanno detto che il cammino del salvador, per esempio, è come tre somport di fila, uno al giorno.
lui dice: il somport l'ho fatto, e ce l'ho alle spalle. ma ho potuto farlo perchè era solo un giorno. tre somport in tre giorni non ce la faccio.

non so.
che dite, pellegrini esperti?
primitivo o via per il solito francese?
noi per ora gli abbiamo detto di prendersi tempo.
che per leon mancano ancora almeno due settimane.
di vedere come va.
e come si sente.
certo che se voi che avete fatto entrami i cammini ci date delle dritte, noi faremo in modo di fargliele avere.

grazie che ci siete.
perchè è sempre bello condividere.
e perchè siete una certezza di aiuto e disponibilità.

ciao.
cri
 
Ha ancora molto tempo per decidere, da lourdes al francese se l'è cavata egregiamente e con temperature che decisamente rendono la fatica doppia o tripla. Forse le mesetas gli faranno venire voglia di un po' di su e giù, io non saprei perché quel percorso lo devo ancora scoprire, ciò che so è che qualsiasi percorso sceglierà, farà la gioia di chi avrà la fortuna d'incontrarlo perché pur non conoscendolo se non attraverso le tue parole, il tuo papà è per me fonte d'ispirazione. Grazie Cri per tenerci aggiornati [emoji8]
 
Il Salvador confermo che è duretto, e me lo ha detto un amico che lo ha percorso un paio di mesi fa, un pellegrino che è abituato a sentieri di montagna.

Edo
 
E' sicuramente come dice Edo e la cosa mi preoccupa non poco, mi sono lanciata in questo progetto perché se non lo si fa in 4 o 5 giorni come fa la maggior parte dei pellegrini, credo sia affrontabile anche da una schiappa come me...
Questa è la massima dilatazione possibile, che, se il gioco si fa troppo duro, sicuramente adotterò:

8 DIAS:
Día 1 – León – Cabanillas, 16 km
Día 2 – Cabanillas - La Robla, 11 km
Día 3 – La Robla - Buiza, 15 km
Día 4 – Buiza – Poladura, 10km
Día 5 – Poladura - Pajares, 14 km
Día 6 – Pajares – Pola de Lena 26 km
Día 7 – Pola de Lena - Mieres, 15 km
Día 8 – Mieres – Oviedo, 19 km
 
Confermo quanto dice Edo. La stessa fonte dice che El Salvador è più duro del Primitivo, che già non è pianeggiante...
Nel primitivo solo 1 tappa su 11 non ha saliscendi ma però lì è caldo ed è la tappa che arriva a Lugo.
Una soluzione sarebbe riposare alcuni giorni, anche durante...
In ogni caso al pomeriggio è caldo è quello aumenta la stanchezza e rallenta il recupero.
Una pausa di riflessione non fa mai male.
 
Date a nonno Gargamella un sacco di abbracci da parte nostra.
Decideranno le sue gambe a Leon. La sua scelta sarà la migliore. La dilazione in otto giorni di maryam mi pare una buona possibilità.

Ultreya nonno Gargamella


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rieccoci.

nonno sul francese.
da ieri.
forse dall'altro ieri.
obanos.
lorca.
oggi villamajor.
almeno mi pare.

una notte ha dormito in una stanzetta singola.
era già stato durante un cammino passato, in quell'albergue.
e allora gli avevano offerto questa suite singola.
quando è arrivato un paio di giorni fa l'ha chiesta, senza farsi problemi.
e l'ha avuta, senza che facessero problemi.
ha detto: era come una camera cinque stelle.

ha di nuovo alleggerito lo zaino.
ha perso il contenitore del poncho (mio!!!!) e lo spazzolino da denti.
ha detto: lo zaino ora pesa dai 25 ai 35 grammi in meno. a questo punto sì che cammino bene.

da quando è sul francese prende acqua.
e oggi fa anche un gran freddo.
ha sul pile e giacca a vento.
ma fa freddissimo.
e per dirlo lui...

per due volte ha mancato la corsa dei tori nelle strade del paese.
c'era a puente la reina, ma lui si era fermato a obanos.
e stasera ci sarà a estella.
ma lui da estella ci è passato stamattina alle 10.00, e non gli pareva sensato fermarsi dieci ore.
dice: mi ricapiterà, di vedere una corsa dei tori.
e questa sua fiducia estrema, contando che negli ultimi 83 anni non gli è mai capitato di vedere una corsa di tori, mi fa sorridere di bellezza.

qui già si parla di settembre.
di quando arriverà a santiago.
di me e michi chissà forse con lui sulle rive di quell'0oceano.
chissà.

per il primitivo e il salvador.
ringrazia tutti.
e ringraziamo anche noi.
e dice, come saggiamente ha scritto la ghire: deciderò a leon. e comunque andrà, non mi sentirò sconfitto. fosse anche che dovessi tornare indietro in pullman, per troppa fatica dal primitivo inziato.

abbracci a tutti.
 
Ultima modifica:
Dal primitivo non torna sconfitto, è fattibilissimo dato che non ha strappi duri e lunghi, è di duretto, ma le salite sono spalmate bene e dovrebbe farcela senza problemi ... A Leon deciderà e son sicuro che prenderà la decisione giusta, mica ha 83 anni di esperienza alle spalle per nulla :-)
 

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