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On line la nuova guida della Via Francigena

  • Creatore Discussione Creatore Discussione alberto26
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alberto26

E' stata pubblicata on line la nuova guida del percorso ufficiale della Via Francigena, frutto di anni di lavoro di associazioni, enti pubblici, singoli pellegrini, rilevato e descritto dalla ditta itinerAria (https://www.itineraria.eu) e "certificato" dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) e dall'Associazione Europea delle Vie Francigene.
La Guida del percorso è disponibile gratuitamente sotto forma di road book e mappe sul sito del MiBAC (https://www.librari.beniculturali.it) nella sezione "Via Francigena", al seguente link: https://www.librari.beniculturali.it/generaNews.jsp?id=98.
Oltre ai road book (che per risparmiare ingombro e peso consigliamo di stampare in formato "2 pagine per foglio - fronte retro") sono disponibili le tracce GPS e Google Earth.
E' in corso la posa della segnaletica, che dovrebbe completarsi entro la primavera del 2009.
 
Ero tutta contenta per la notizia della nuova guida di cui si parla quando ho letto della segnaletica e allora ho ricordato quello che mi è successo questa estate. Tratto Mortara Garlasco: vedo dei segnali simili a quelli
stradali-turistici,mi fido, li seguo e solo dopo un po' capisco che sono diversi dalle indicazioni in mio possesso e così allungo il mio cammino di almeno due ore (in mezzo alle risaie, affascinanti ma sempre risaie) .Da quel
momento, voi capite, ho temuto questi cartelli, e, con gli altri pellegrini incontrati lungo la via, li ho sempre verificati e spesso evitati non per ostilità o pregiudizio ma perchè non sempre questi cartelli ufficiali e le
iniziative solo apparentemente "gratuite"sono in sintonia con quello che i pellegrini vogliono fare e cioè camminare sulle antiche strade per arrivare a Roma senza perdere tempo e strada.
Ma queste cose i pellegrini le sanno e spero che il passaparola, come in questo caso davvero gratuito e non pagato dalle tasse di tutti noi, sia di aiuto a tutti. E chissà che qualche miracolo non aiuti a mettere bene i famosi cartelli sulle strade che da almeno 5-6 anni i pellegrini già percorrono ...aspettando invano che le istituzioni facciano non gratis ma realmente e bene solamente il loro dovere.
Animo pellegrini.
 
Cara anomima pellegrina,
Il problema che poni non è nuovo, e l'abbiamo affrontato più volte durante il lavoro di questi anni.
Nel tratto Mortara-Garlasco, come in tanti altri tratti della Via Francigena, il percorso "ufficiale" procede a zig zag tra strade campestri, per evitare la provinciale Mortara-Tromello-Garlasco, che come tu sai è stretta, molto trafficata e potenzialmente molto pericolosa.
Non lontano da quella zona, a Robbio, un anno e mezzo fa è morto un pellegrino, investito da un automobilista in corrispondenza di una strettoia simile.
Le "antiche strade" di cui tu parli purtroppo spesso sono state rimpiazzate dalle strade moderne, e non esistono più. Se noi oggi vogliamo rivivere qualcosa di simile all'antico pellegrinaggio non possiamo farlo ripercorrendo le stesse strade (ammesso e non concesso che sia sempre possibile capire quali fossero) ma ricreando le condizioni di tranquillità, silenzio, e - per quanto possibile - immersione della natura in cui camminavano gli antichi pellegrini, transitando come loro per i "capisaldi" costituiti dagli edifici e dai luoghi di interesse religioso e culturale.
Tra gli antichi e i moderni pellegrini c'è però una differenza importante: i viandanti medievali spesso non avevano altri mezzi di trasporto se non le loro gambe. E quindi a ragione dovevano cercare la via più breve per Roma.
Se i pellegrini di oggi non vogliono "perdere tempo", hanno ben altri mezzi a disposizione, il cammino non è fatto per loro. Il pellegrinaggio moderno è infatti un viaggio NEL tempo, e non CONTRO il tempo. E se questo è lo spirito del cammino, secondo me qualche deviazione in più in nome di sicurezza, silenzio e bellezza, ci può stare.

Entrando nello specifico, credo che il problema che tu hai avuto sia dovuto più che altro alla differenza tra il tracciato della tua guida e la segnaletica, il che giustamente ha creato disorientamento. La differenza di lunghezza di quella tappa tra la guida di Monica D’Atti e il tracciato del Ministero penso che sia al massimo di un paio di km, non certo di un paio d’ore… Inoltre la segnaletica per il momento è stata posata solo nel comune di Mortara, e non nei comuni di Tromello e Garlasco, per questioni di autorizzazioni, e questo al momento crea ulteriori problemi, che penso si risolvano a breve.
Per evitare questo genere di problemi abbiamo una sola strada: arrivare al più presto a un percorso univoco e correttamente segnalato, descritto da tutte le guide, esattamente come avviene per il Cammino di Santiago. Ciò potrà avvenire solo se invece che sparare a zero su quello che viene fatto dalle istituzioni - il cui contributo in un progetto del genere è doveroso e indispensabile - cercheremo tutti di assumere un atteggiamento costruttivo.
Quindi, se il percorso segnalato ti ha creato dei problemi e ritieni che esista in quella zona un percorso più breve che offra garanzie di sicurezza e godibilità simili, sarò ben lieto di verificarlo e di proporre la modifica alle Amministrazioni locali e al Ministero. Invito quindi te e tutti i pellegrini che in futuro dovessero avere problemi a contattarmi, tramite il forum o direttamente. Magari firmando il loro messaggio come io firmo la mia risposta.
Buon Cammino,
Alberto Conte - itinerAria - https://www.itineraria.eu
Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la Via Francigena
 
in effetti per ora la situazione è un pò "complicata" :)
perchè la guida più utilizzata è quella della Monica d'Atti e la segnaletica spesso prevede percorsi diversi di quelli da lei suggeriti...
devo dare atto a Alberto che la segnaletica prevede percorsi più "sicuri" e più "belli", ma devo dar atto anche a non-novi-illum "più lunghi" :)
il che non sarebbe un problema, sapendo di quanto più lunghi :)
cosa che mentre camminavo quest'estate io non sapevo :) (non c'era ancora la guida in rete, Alberto era da poco passato dove io passavo per il check con GPS dei percorsi identificati :) )
io sono stata molto fortunata: su diversi tratti sono stata contattata da locali (singoli o associazioni) che conoscevano il percorso e mi hanno guidata (ad Ivrea Giuseppe, Alessandro, Roberto e Gisella dell'associazione Sierra Morena, poi Dino dell'associazione Amici della via Francigena di Vercelli, Giuseppe-Pippo di Piacenza, Santina di Altopascio, poi Giovanni Corrieri del gruppo trekking Etruria, Pietro guida escursionistica di Viterbo e Alberto del Gruppo dei 12 per l'entrata in Roma). Tutte persone che ringrazio infinitamente. Quando non ero guidata, alternavo un pò...a volte la guida a volte la segnaletica, a volte chiedevo ai locali...a volte (come prima dI Berceto) mi sono persa e sono venuti a recuperarmi i carabinieri :lol:
ma quello che l'associazione della via Francigena sta facendo con il valido contributo di Alberto Conte è un percorso "univoco" e ben segnato che sganci il pellegrino dalla fortuna o dall'"abilità" di reperire informazioni da solo...E mi sembra una gran bella cosa :-)
un solo piccolo appunto ad Alberto....perchè per entrare in Roma non considerate il percorso identificato da Alberto Alberti e il gruppo dei dodici? è bellissimo entrare in Roma attraveso i parchi regionali e arrivare al Monte della Gioia e vedere Roma dall'alto è stato per me commovente come e forse più che arrivare alla cattedrale di Santiago...
grazie del lavoro fatto Aberto e a rivederci presto :)
immacolata
 

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Cara Immacolata,
Non puoi immaginare con quanto piacere scopro che l'anonima pellegrina sei tu...
Pochi conoscono come te la via Francigena, e ciò rende sicuramente costruttivo e concreto il confronto su questo tema, che spesso si riduce a una polemica fine a se stessa.
Sono d'accordo con te sul fatto che a volte il percorso ufficiale è sensibilmente più lungo.
Ciò dipende, oltre che dalle citate esigenze di sicurezza, dal passaggio nelle proprietà private, che deve essere autorizzato dal proprietario. L'esempio che tu citi, quello del percorso di accesso a Roma di Alberti (altra persona che io stimo moltissimo), così come alcuni tratti della guida di Monica d'Atti, prevedono proprio il passaggio in proprietà private.
Un autore di una guida può anche prendersi il rischio di consigliare tali passaggi, poiché non prevedono l'installazione di segnali, ma ovviamente se un Ministero progetta un percorso ufficiale con tanto di segnaletica non può contravvenire alle leggi e agli interessi dei proprietari. Inoltre, aspetto assolutamente non trascurabile, il proprietario ha la responsabilità civile in caso di incidenti a pellegrini sul suo terreno: ad esempio se un pellegrino dovesse farsi male cadendo in un fosso non protetto la responsabilità sarebbe del proprietario che non ha adeguatamente avvisato i viandanti del pericolo.
Ciò premesso, come ho più volte sostenuto in occasioni ufficiali, una volta disegnata questa "linea rossa" è indispensabile continuare a migliorarla investendo bene i soldi pubblici. Se ad esempio si mettessero in sicurezza brevi tratti in fregio alle strade, o si costruissero piccole passerelle nei posti giusti (ad esempio dove è morto il povero pellegrino l'anno scorso, investito su un ponte su una roggia), alcune tappe potrebbero essere sensibilmente accorciate. Dopodiché, andare a cercare silenzio e tranquillità allungando il percorso sarà una nostra scelta, e non una forzatura del progettista.
Ne approfitto per rifarti i complimenti per il brano che hai letto a Roma nel convegno di dicembre. Una delle cose più belle che abbia mai sentito sul pellegrinaggio.
Un abbraccio,
Alberto
 
Caro Alberto, prima cosa grazie mille per i complimenti :) che sono sempre benvenuti :)
se ti va puoi provare a leggere "turisti e pellegrini" nella sezione storie di cammini del mio sito o di questo forum: un altro pezzo sul cammino che è piaciuto a diversi pellegrini e non
poi non sono io la pellegrina anonima :) se leggi bene ho fatto riferimento a te e a lei (non-novi-illum)
non ho presente quali siano i passaggi in proprità private del percorso Alberto Alberti (che non corrisponde a quello di Monica che consiglia la via Trionfale: terrificante!: so che tu lo sai, lo scrivo per chiarezza per gli altri che magari non ne sono a conoscenza) , ma di certo il grosso è nei parchi regionali: forse potresti farlo con lui o con le sue indicazioni e poi cercare di sitemare i "buchi" :)
comunque concordo con te: una volta avuto 1 percorso chiaro e ben segnato e attrezzato con accoglienza etc, ben vengano tutte le varianti :)

un commento sul tratto Palestro-Robbio: dopo aver saputo a Vercelli della Morte del pellegrino l'estate scorsa, i diversi km in più non mi sono affatto pesati :)
manca la segnaletia però! , io l'ho saputo da Dino a Vercelli e poi mi hanno indicato la strada alcuni ciclisti di Robbi(ma credo che questa sia una delle carenze che verrano colmate questa primavera)
 
Accidenti, non mi ero accorto che tu e la pellegrina misteriosa foste due persone diverse... attendo dunque proposte e critiche costruttive anche da lei! :-)
A presto,
Alberto
 
alberto, scusa, ma non ci sono pellegrini misteriosi, almeno il nik nell'intestazione del messaggio è sempre riportato, è sempre possibile distinguere chi scrive.
cioa giuseppe
 
Ciao Giuseppe,
Certo, ho visto che c'è il nick, ma se tu mi scrivi ti firmi giuseppe e addirittura vedo la tua foto.
Invece chi ha aperto il dibattito si firma con un nick e quindi per me rimane misteriosa. :)
Forse sarò obsoleto e poco avvezzo a questo forum, ma amo la chiarezza.
Ciao,
Alberto
 
Cari pellegrini francigeni
con la mia Associazione stiamo lavorando in Toscana: abbiamo adottato il percorso ufficiale e lavoriamo di concerto con la Regione Toscana ed i comuni attraversati dalla Via. Credo che noi abusivamente abbiamo messo sulla Via circa 2500 adesivi sul quel percorso evitando di inventarsene di nuovi . Stiamo anche verificando varianti locali per migliorare la sicurezza. I segnali messi dal Ministero sono spesso malmessi come ad esempio a San Quirico dove il segnale indica il percorso senza fargli attraversare il paese. Siamo preoccupati per l'approssimazione con la quale vengono posti i segnali e spesso senza freccia di direzione. Noi pellegrini di Santiago sappiamo quanto sia importante trovare sovrabbondanza di indicazioni per camminare dentro di noi senza preoccuparsi della via che deve scorrere sotto i nostri piedi senza esitazioni. E' comunque importante trovare in ogni momento trovare subito una freccia o un segnale che indichino si è sulla retta Via. Le guide, le cartine sono più importanti per la pianificazione e la manutenzione della Via che non per chi cammina. La cartografia e la guida ti obbligano ad essere sempre attento a non sbagliare . Ad Alberto vorrei dire che domenica con Sylvie ed altri abbiamo fatto un percorso sterrato stupendo fra San Quirico e Torrenieri evitando la vecchia Cassia asfaltata.C'è però un tratto che arriva fino al cimitero di Torrenieri che è " privato" almeno così dicono i cartelli. Ma è possibile che non si riesca a fare un accordo con i privati per sfruttare tutte le strade bianche? E' questo che dovrebbero fare le amministrazioni: fare accordi con i privati per mettere a disposizione anche queste Vie. Sappiamo bene che i veri pellegrini non solo non rubano ma sono anche molto discreti. Altro fatto increscioso: l'altro giorno un nostro gruppo è passato da Santa Lucia ( Piazzano ) per scendere a valle attraverso una mulattiera. C'era una battuta di caccia al cinghiale ed hanno avuto molte difficoltà a percorrerla. Ma è mai possibile che i cacciatori abbiamo la possibilità di disporre liberamente di tutto il territorio e che i pellegrini che ne utilizzano solo una piccola striscia trovino tutte queste difficoltà? Bisogna che noi pellegrini e Associazioni adottiamo ciascuno una parte della Via per mantenerla e segnalarla e trovare delle piccole varianti che evitino l'asfalto. E' quello che qui in Toscana proviamo a fare con la Rete delle Associazione Toscane in corso di costituzione.
A tutti ultreia y susseia Franco :Ciao:
 
buon giono A tutti i pellegrini.
rivolgo una domanda ad alberto.

noi siamo 3 pellegrini.Partiremo dal gran san bernardo per roma percorrendo l'intero tratto in bicicletta.

vorrei sapere se L'intero percorso è stato segnalato COME per santiago..oppure devo affidarmi ai file in pdf con le cartine da te tracciate ?
dico questo perchè guidare una bici non è come andare a piedi e le mani molto spesso son occupate per tenere fermo il manubrio.ad ogni modo apprezo tantissimo il tuo lavoro di ricerca per la sicurezza del percorso e la proozione della via francigena
ringrazio tutti per la disponibilità'
stefano da Bari
 
ciao Stefano
per quello che so io la segnaletica non è ancora sistemata (almeno ad esempio sono stata ad Ivrea la prima settiman di giugno e i soci della Serra Morena mi dicevano che ancora non avevano ricevuto i paletti uficiali per la segnaletica nel canevanese. Mi dicevano pure che cominciavano ad essere spazientiti e che probabilmente avrebbero cominiciato una segnaletica "fai da te" con vernice e pennello.
per cui credo che questo valga anche in altri punti...
sempre mentre ero ad Ivrea ho incontrato Enea Fiorentino pellegrino Aostano della Giovane Montagna, mi /ci diceva che in val d'aosta sono comparse segnaletiche "ufficiali" regionali in contrasto con quelle ufficiali del Ministero...
penso che dovrete usare le cartine ;) poi quando trovate segnaletica ufficiale ministero doc (cartelli marroni con due pellegrinetti che sembrano bambini alle elementari) seguitela fiduciosamente
se vedete cartelli marroni praticamente identici, ma senza i pellegrinetti NON seguiteli.
Sono i diversi tipi di segnaletica turistica: la francigena dei sapori, la francigena dei monumenti etc che vi portano in giro per le zone attraversate dalla francigena ad ammirare bellezze locali (per quello che ho capito da Enea sempre di questo tipo sono i cartelli recentemente comparsi in val d'aosta)
buon cammino a te e ai tuoi amici
immacolata
 
ti ringrazio per le utili informazioni , ho letto il tuo sito e la tua impresa, dev'essere stato veramente fantastico camminare da canterbury.
noi probabilmente partiremo il 9 agosto, ci aspetta un incredibile avventura e non vedo l'ora di cominciare.
faccio un osservazione però è un peccato che non esistano treni o pullman speciali per la via francigena come invece per santiago..speriamo nel futuro però

a cammino finito ti dirò com'è andata
buon cammino
stefano
 
si, è stato eramente fantastico :-))
buon cammino e io sarò gironzolando intorno al lago di bolsena da inizio agosto a metà settembre per cui mi sa che sarò ancora li quendo passerete
se vi va possiamo scambiarci i cell e provare a ad incontrarci li :) e raccontarci come ci stanno andando i cammini :)
 
CERTAMENTE IMMACOLATA PER ME E PER NOI SAREBBE UN PIACERE, COSì POSSIAMO CONDIVIDERCI UN PRANZOE RACCONTARE LE NS ESPERENZE..
 
Ciao Stefano,
Confermo quanto ha detto Immacolata. La segnaletica non è ancora completa, purtroppo... Mancano:
. provincia di Torino;
. i comuni di Garlasco e TRomello in provincia di Pavia;
. credo il comune di Busseto in provincia di Parma;
. da Sarzana a San Miniato;
. la Regione Lazio.
Inoltre alcuni cartelli sono stati danneggiati o asportati, per cui le mappe sono indispensabili.
Tieni conto che non tutti i tratti sono ciclabili, in genere i road book riportano sempre le percentuali di ciclabilità di ogni tappa.
Per quanto riguarda la Valle d'Aosta non esiste segnaletica ufficiale del Ministero, perché la Regione ha una normativa diversa. Non so di che cartelli stia parlando Enea.
Buon viaggio,
Alberto
 
TI ringrazio per le informazioni ALBERTO, ne terrò conto ..

saresti in grado di segnalarmi i numeri delle associazioni che si occupano della via francigena?
avrò qualche possibilità di trovarvi lungo il percorso quest'estate?
 
Ciao a tutti
io ed alcuni amici stiamo programmando il cammino sulla Francigena da Siena a Roma a partire dal 3-4 ottobre prossimo; ho letto i vostri commenti è mi sembr che la situazione non sia molto lineare come sui camini di Santiago, vi chiedo pertanto:
- qualcuno di voi sa se la segnaletica è stata aggiornata?
- io ho la guida Terre di Mezzo 2006 e pensavo di acquistare anche la seconda parte con la cartografia; io non ho il GPS, cosa mi consigliate? E' migliore la guida della Rapossi che essendo del 2009 è ovviamente più aggiornata?
Ciao e grazie a tutti
Giuseppe
 
Ciao Giuseppe,
io ovviamente per interesse personale ti consiglio la giuda di Alessandre Repossi e di Francesc, perchè Alessandra è una mia carissima amica, sicuramente è abbastanza aggiurnata visto che è stata pubblicata da poco. Ma non avendo fatto la Francigena non posso darti un grande aiuto, anzi se qualcuno ha usato la la guida e ha fatto la Francigena, si faccia avanti con i suggerimenti per Giuseppe ;)
Buon cammino
Manu ;)
 

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