Cara anomima pellegrina,
Il problema che poni non è nuovo, e l'abbiamo affrontato più volte durante il lavoro di questi anni.
Nel tratto Mortara-Garlasco, come in tanti altri tratti della Via Francigena, il percorso "ufficiale" procede a zig zag tra strade campestri, per evitare la provinciale Mortara-Tromello-Garlasco, che come tu sai è stretta, molto trafficata e potenzialmente molto pericolosa.
Non lontano da quella zona, a Robbio, un anno e mezzo fa è morto un pellegrino, investito da un automobilista in corrispondenza di una strettoia simile.
Le "antiche strade" di cui tu parli purtroppo spesso sono state rimpiazzate dalle strade moderne, e non esistono più. Se noi oggi vogliamo rivivere qualcosa di simile all'antico pellegrinaggio non possiamo farlo ripercorrendo le stesse strade (ammesso e non concesso che sia sempre possibile capire quali fossero) ma ricreando le condizioni di tranquillità, silenzio, e - per quanto possibile - immersione della natura in cui camminavano gli antichi pellegrini, transitando come loro per i "capisaldi" costituiti dagli edifici e dai luoghi di interesse religioso e culturale.
Tra gli antichi e i moderni pellegrini c'è però una differenza importante: i viandanti medievali spesso non avevano altri mezzi di trasporto se non le loro gambe. E quindi a ragione dovevano cercare la via più breve per Roma.
Se i pellegrini di oggi non vogliono "perdere tempo", hanno ben altri mezzi a disposizione, il cammino non è fatto per loro. Il pellegrinaggio moderno è infatti un viaggio NEL tempo, e non CONTRO il tempo. E se questo è lo spirito del cammino, secondo me qualche deviazione in più in nome di sicurezza, silenzio e bellezza, ci può stare.
Entrando nello specifico, credo che il problema che tu hai avuto sia dovuto più che altro alla differenza tra il tracciato della tua guida e la segnaletica, il che giustamente ha creato disorientamento. La differenza di lunghezza di quella tappa tra la guida di Monica D’Atti e il tracciato del Ministero penso che sia al massimo di un paio di km, non certo di un paio d’ore… Inoltre la segnaletica per il momento è stata posata solo nel comune di Mortara, e non nei comuni di Tromello e Garlasco, per questioni di autorizzazioni, e questo al momento crea ulteriori problemi, che penso si risolvano a breve.
Per evitare questo genere di problemi abbiamo una sola strada: arrivare al più presto a un percorso univoco e correttamente segnalato, descritto da tutte le guide, esattamente come avviene per il Cammino di Santiago. Ciò potrà avvenire solo se invece che sparare a zero su quello che viene fatto dalle istituzioni - il cui contributo in un progetto del genere è doveroso e indispensabile - cercheremo tutti di assumere un atteggiamento costruttivo.
Quindi, se il percorso segnalato ti ha creato dei problemi e ritieni che esista in quella zona un percorso più breve che offra garanzie di sicurezza e godibilità simili, sarò ben lieto di verificarlo e di proporre la modifica alle Amministrazioni locali e al Ministero. Invito quindi te e tutti i pellegrini che in futuro dovessero avere problemi a contattarmi, tramite il forum o direttamente. Magari firmando il loro messaggio come io firmo la mia risposta.
Buon Cammino,
Alberto Conte - itinerAria -
https://www.itineraria.eu
Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la Via Francigena