day #14 Santiago-Roma
When you walk through a storm, hold your head up high
And don’t be afraid of the dark
At the end of the storm, there’s a golden sky
And the sweet, silver song of a lark
Walk on through the wind
Walk on through the rain
Though your dreams be tossed and blown
Walk on, walk on
With hope in your heart
And you’ll never walk alone
You’ll never walk alone
(You'll never walk alone, hymn of Liverpool FC, Richard Rogers & Oscar Hammerstein)
Sono partito solo, sono arrivato solo, ma non ho mai camminato da solo
Vicine o lontane, affianco, dietro, davanti, le mie famiglie sono state con me.
Quella naturale, a casa, silente, i cui pensieri di amore mi arrivavano attraverso la distanza per dirmi "c'è la puoi fare", come non ha mai smesso di fare anche quando io non ascoltavo
Quella pellegrina, dispersa nella rete ma costantemente con me, consigliera, incitatrice con il frutto dell'esperienza, di cui ora mi sento parte a titolo e per cui ho un affetto difficile da comprendere per chi non ne faccia parte
Quella del Cammino, costruitasi spontaneamente, presente quotidianamente eppure distante ma mai assente, con cui ho iniziato e finito.
Queste famiglie hanno tessuto intorno a me una presenza, un filo di arianna a cui mi sono aggrappato nei momenti più duri quando le ragioni di questo Cammino mi si sono palesate in tutta la loro crudezza e difficoltà, che mi ha cinto la vita quando sono sceso nell'abisso per andare a riprendere colui il quale ero venuto a cercare, a cui mi mi sono arrampicato per tornare al mondo e riportarlo a casa.
A queste famiglie il mio grazie, per non avermi fatto camminare da solo.