Di cammini partendo da posti diversi ne ho fatti parecchi, ma siccome un Cammino per me non può che finire davanti a quella cattedrale, ecco che il Francés alla fine lo ho calpestato otto volte e mezzo.
Mezzo perché una volta mi sono fermata a Burgos.
Le altre volte erano altri cammini.
Cosa vuol dire ripercorrere strade conosciute?
Riattraversare paesi e città già visti?
Ricalcare orme anonime e trovarne tante anche delle tue scarpe?
Vuol dire che ogni volta scopri qualcosa che ti era sfuggito, ogni volta hai occhi diversi e ogni volta conosci persone diverse.
Ma soprattutto ogni volta scopri un altro piccolo frammento del tuo profondo fondo.
E poi ritrovi tanti hospitaleros diventati ormai amici, e con loro ci sono abbracci più stretti, e anche battute. Carlos a Ruitelan mi accoglie sempre con un "..aquí otra vez?

Sabes que yo hago carbonara con nata, verdad?"
A Burgos ritrovo Julia e Saturnino, mi hanno raccattata a Atapuerca sei anni fa e mi hanno ospitata, e ogni volta che arrivo nella loro città ci vediamo e stiamo un po' insieme.
A Obanos, non manco di prendere un cafecito con Marta, che mi riempie sempre la borraccia di acqua fresca.
Juan a Belorado conserva una mia pietra a forma di cuore su una trave del comedor
e poi la tortilla di Roberto a Itero de la Vega
le piccole attenzioni di Mari Paz a Ligonde
la paella e i churros a colazione di Pepe a Vilar de Mazarife
la comida casera di Begoña a Boadilla
il pulpo da Mercedes a Melide
una estrella con aceitunas da A Chisca, al monte do Gozo, quando già senti il rumore dei tuoi passi che echeggia tra i muri di granito della Via Sacra.
Che devo dire. E' una gioia sempre, e so che farò e rifarò cammini finché potrò, perchè so che anche se ritrovo posti già visti non ho mica visto tutto, c'è sempre il nuovo da scoprire, questo è il bello..
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