Old.dagga.boy
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Ciao a Tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Stamattina mi sono svegliato al freddo e al gelo delle mie montagne lombarde dopo aver passato un mese al freddo e al gelo sulla costa spagnola!!!
Cominciamo quindi col dire che nn ho sentito diffrenze di clima..
Il nord o camino de la costa o ruta del norte..magnifico...anzi, magnifico è riduttivo di ciò che in realtà è.
Pochissimi pellegrini on the way, spiagge incantate (che io ho attraversato con giacca in goretex e berretta), paesini di peschereccia e antica tradizione,salite,discese fango, grandine, temporali, temperature vicine allo 0,erba ghiacciata ed alta nei prati, allagamenti nel sentiero, e un po di asfalto ma sopratutto il silenzio e molte volte l'odore del mare.
Per chi come me vive il quotidiano cercando e vivendo avventure beh....questa davvero lo è stata..
Ho fatto molte deviazioni nel percorso (chi è interessato poi mi dica ). in un paio di paesi ci sono 2 grossi centri per il downhillin mountanbike e mi sono fermato un paio di giorni , ho noleggiato una bici e mi sono lanciato a picco sui sentieri che portano al mare: ESPERIENZA SUPERLATIVA. 3 volte ho deviato poi per delle escursioni di trekking su cime che letteralmente mi chiamavano a se.
Che diire..potrei scrivere mille pagine di aneddoti e magnifici momenti ma quello che veramente mi sento di dire a tutti voi amici pellegrini o, come meglio amo definirvi, "vagabondi dell'escursione" andate a Irun, attraversate el pays Vasco, terra dal passato ostile, dalla lingua antica e dgli stupendi scenari; passate poi per la cantabria dove è facile incazzarsi causa scarsa segnaletica ed approdate in Asturias tra Sidra e tradizioni culinarie. Finite poi il viaggio in Galizia tra stalle, verde, vacche e ricordi di precedenti camini che ogni anno affiorano..
Partite, senza remore o paure di non farcela; partite con la testa vuota poichè le salite, che qua nn mancano, sono sopratutto nella testa e non nelle gambe.
Partite con la bussola ad Ovest ed il mare alla sinistra e con quel briciolo di ansia che assale quando dopo km e km senza vedere una freccia pensi:"azz, mi sa che qua ho sbagliato strada"
Partite, senza conchiglie perchè quello è il premio ed il souvenir naturale di chi arriva alla fine dell antico mondo conosciuto, Fisterre.
partite senza timori dei dolori e delle ampollas perchè quelle, come la pioggia, vanno e vengono.
Partite e se volete arrendervi o credete che il nord sia troppo duro chiudete gli occhi, ascoltate il mare e dite a voce alta "mas aya" ..."ultreya"..."ancora più in la"
Buon viaggio gente..
è ora per me di perparare nuove e strabilianti avventure in terra spagnola!!
Stamattina mi sono svegliato al freddo e al gelo delle mie montagne lombarde dopo aver passato un mese al freddo e al gelo sulla costa spagnola!!!
Cominciamo quindi col dire che nn ho sentito diffrenze di clima..
Il nord o camino de la costa o ruta del norte..magnifico...anzi, magnifico è riduttivo di ciò che in realtà è.
Pochissimi pellegrini on the way, spiagge incantate (che io ho attraversato con giacca in goretex e berretta), paesini di peschereccia e antica tradizione,salite,discese fango, grandine, temporali, temperature vicine allo 0,erba ghiacciata ed alta nei prati, allagamenti nel sentiero, e un po di asfalto ma sopratutto il silenzio e molte volte l'odore del mare.
Per chi come me vive il quotidiano cercando e vivendo avventure beh....questa davvero lo è stata..
Ho fatto molte deviazioni nel percorso (chi è interessato poi mi dica ). in un paio di paesi ci sono 2 grossi centri per il downhillin mountanbike e mi sono fermato un paio di giorni , ho noleggiato una bici e mi sono lanciato a picco sui sentieri che portano al mare: ESPERIENZA SUPERLATIVA. 3 volte ho deviato poi per delle escursioni di trekking su cime che letteralmente mi chiamavano a se.
Che diire..potrei scrivere mille pagine di aneddoti e magnifici momenti ma quello che veramente mi sento di dire a tutti voi amici pellegrini o, come meglio amo definirvi, "vagabondi dell'escursione" andate a Irun, attraversate el pays Vasco, terra dal passato ostile, dalla lingua antica e dgli stupendi scenari; passate poi per la cantabria dove è facile incazzarsi causa scarsa segnaletica ed approdate in Asturias tra Sidra e tradizioni culinarie. Finite poi il viaggio in Galizia tra stalle, verde, vacche e ricordi di precedenti camini che ogni anno affiorano..
Partite, senza remore o paure di non farcela; partite con la testa vuota poichè le salite, che qua nn mancano, sono sopratutto nella testa e non nelle gambe.
Partite con la bussola ad Ovest ed il mare alla sinistra e con quel briciolo di ansia che assale quando dopo km e km senza vedere una freccia pensi:"azz, mi sa che qua ho sbagliato strada"
Partite, senza conchiglie perchè quello è il premio ed il souvenir naturale di chi arriva alla fine dell antico mondo conosciuto, Fisterre.
partite senza timori dei dolori e delle ampollas perchè quelle, come la pioggia, vanno e vengono.
Partite e se volete arrendervi o credete che il nord sia troppo duro chiudete gli occhi, ascoltate il mare e dite a voce alta "mas aya" ..."ultreya"..."ancora più in la"
Buon viaggio gente..
è ora per me di perparare nuove e strabilianti avventure in terra spagnola!!


