ed ecco, come promesso, il resoconto delle tappe da Siena a Viterbo....
21/08/10 sabato Siena
Si parte da Mezzocorona alle 9 e alle 16 siamo a Siena. Dalla stazione F.S. a piedi sono 2 Km per il centro, Piazza del Campo affascinante come sempre. Prima di partire ho telefonato a tutti i posti dove dovremo pernottare. E' questo è molto importante farlo presente a chi vuole intraprendere questo cammino. Qui a Siena avevo gia preso accordi con le suore della Carità, Suor Ginetta e Suor Teresita che ci aspettano. Ci sono solo 8 posti letto e siamo in otto: noi 4 e altri 4 Francesi. Le suore ci offrono la cena e la colazione e chiedono solo un’offerta. Tutto è pulito e in posizione strategica. Dopo cena un amica di Donato, Sara, ci fa visitare e ci guida nelle contrade. Molto brava e ci fa rivivere la passione che i contradaioli hanno per il palio. La serata trascorre nel migliore dei modi con un ottimo bicchiere di chianti in un tipico locale del centro storico.
22/08/10 domenica Siena – Ponte d’Arbia km 29
Dopo la colazione partiamo alle 8, fa caldo e usciamo da Porta Romana; tutto sembra andare per il meglio ma….ci accorgiamo quasi subito che qui la Francigena attraversa solo campi di grano e campagna incolta. Fa un caldo impressionante, l’acqua finisce subito e ne chiedo in un casolare dove ce la offrono gentilmente. Non c’è niente di niente, nessun paese con bar o negozio, solo un vecchio borgo quasi disabitato “La Gancia di Cuna”. Nello zaino solo una mela offertaci dalle suore, è dura da non credere e siamo in Italia, i Km della guida sono 24 ma alla fine il GPS ne riporta 29 tutto da dire sui dati riportati. Alla fine verso le 17 arriviamo a Ponte d’Arbia. Troviamo il bar e facciamo il pieno, ormai siamo in riserva di tutto. Il caldo è asfissiante i litri di acqua a testa sono non meno di 5 anzi mi sembra di aver fatto una vera indigestione di acqua…calda. Troviamo il Centro Cresti con il signor Lotti che ci aspetta molto disponibile e gentile. Chiede un’offerta per tenere questa casa lungo la via Cassia. Vicino c’è il ristorante “Al Ponte” ed è l’unico perché il paese è molto piccolo. Comunque è ottimo e trascorriamo una serata piacevole. Con meraviglia alle 20 arrivano due coppie di pellegrini Bresciani, anche loro partiti da Siena, sono molto educati ci fa piacere vedere altri pellegrini.
23/08/2010 lunedì Ponte d’Arbia – San Quirico D’Orcia km 28
Prima di partire da casa avevamo scaricato dal sito ufficiale della via Francigena tutte le tracce delle tappe, e caricate sul GPS. Devo dire che è stato molto utile perché ci fa camminare non sulla via Cassia (molto trafficata) ma in aperta campagna. E' una parte della Toscana molto bella anche se le distanze non sono quelle della guida, variano dai 5 ai 10 km in più ma ne vale la pena. Oggi dopo una decina di km troviamo Buonconvento, dove ci sono negozi e bar, facciamo la spesa e questo ci aiuta moltissimo. La giornata di ieri è ormai un ricordo. Anche oggi fa caldo ma nello zaino c’è tutto: frutta e bevande. Camminiamo attraverso le Crete Senesi attraversando campagne coltivate e vite. Ci sono casolari da sogno. Arriviamo a San Quirico d’Orcia alle 17 e 30, troviamo subito la chiesa e Don Gianni che ci da ospitalità e ci fa presente che alle 18 c’è la messa. Ottima sistemazione proprio vicino alle chiesa, si pagano 9 euro e tutto funziona. La sera andiamo a cena mangiamo molto bene ma serviti con calma e arrivano le 23: per noi stanchi pellegrini è tardi e pensiamo già alla sveglia delle 5 e 30.
24/08/2010 martedì San Quirico d’Orcia – Radicofani Km 35
Sveglia alle 5 e 30 per camminare con il fresco. Si riparte e, come scritto da Ermanno, si cammina in un paesaggio da film. Arriviamo al Bagno Vignoni per poi proseguire fino a Gallina, ultimo borgo con bar e negozi. Le distanze non corrispondono per niente a quanto scritto sulla guida! Anzi è meglio seguire un diario (quello solito di Ermanno) e un GPS con la traccia, il resto non serve. Radicofani lo vediamo sin dalla partenza sull’altro lato della valle, con la sua tipica torre, che spunta come un fungo. Fa sempre caldo ma si sale e arrivando sui 800 metri si comincia a respirare meglio.
Alle 17 arriviamo alla chiesa di Radicofani e vicino troviamo la porta dell’Ospitale di San Giacomo. Qui incontriamo Pierluigi di Treviso molto gentile e assieme andiamo alla messa di don Elia alle 18. Ormai è un abitudine trovare che alle 18 c’è la messa. Quasi sempre siamo solo noi con pochi altri.
La sera si ripete la lavanda dei piedi come a San Nicolàs e si riassapora il cammino di Santiago. L’albergue è ottimo e nuovo, la cena anche; siamo in 9 perché oltre ai 4 Bresciani arriva sul tardi un pellegrino di Milano.
Dopo cena facciamo un giro per il borgo che è bellissimo come tutto il paesaggio che ci circonda. Peccato che la via Francigena non è sentita dalla gente come il cammino in Spagna. In tutti i posti che attraversiamo solo qualche tabella e qualche stemma sui segnali stradali ma una mancanza totale di informazioni sul percorso. Prima della partenza da casa mi ero documentato, avevo letto vari articoli e guide e mi accorgo che mi sento più esperto di chi sul posto ti racconta e ti spiega la storia di tutto questo. Non capisco come mai le persone non sappiano o non vogliano sapere quello che si trova all’uscita del proprio borgo. Comunque, lo ripeto, qui il paesaggio è da film.
25/08/2010 mercoledì Radicofani – Acquapendente km 29
Oggi si riparte con la nebbia ma si sta bene. Camminiamo in mezzo alla campagna toscana per l’ultima volta, perché oggi arriviamo nel Lazio. Arriviamo al Ponte Gregoriano, sul ciglio della strada c’è un camioncino che vende frutta. Comperiamo dell’uva prima di iniziare la salita che ci porterà a Acquapendente. La tappa di oggi non la sento dura, il caldo ci ha dato un’po di tregua, specie nella parte iniziale. All’arrivo a Acquapendente so, per averlo letto nel diario di Ermanno, che per arrivare a Casa Lazzaro c’è una salita via Crucis durissima. Devo confermare che la posizione è splendida ma la salita è durissima. Arriviamo in un vecchio convento dove ci ospitano in una cella che da uno diventa da 4 posti: siamo delle sardine in scatola e sulle scale troviamo anche uno scorpione….ci fanno presente che non mordono, comunque con tutto lo spazio che c’è intorno siamo veramente al limite della claustrofobia. La sera andiamo in paese in un ristorante (“Il Borgo”) indicatoci dalla responsabile del convento dove secondo lei servono il menu del pellegrino….Non è vero e ci rompe un pò fare la figura dell’italiano in gita… mangiare bisogna. Comunque mangiamo bene e qui come da copione spendiamo sempre sui 20 euro a pasto un primo e un secondo acqua e vino della….casa.
26/08/2010 giovedì Acquapendente – Bolsena Km 25
Si riparte. Scendiamo in paese e facciamo colazione. Camminiamo per campi di patate e mais, ci sono contadini impegnati nella raccolta delle patate. Giriamo in un labirinto, senza il GPS sarebbe impossibile trovare tutte le frecce. Noi seguiamo la traccia GPS e arriviamo a San Lorenzo Nuovo. Facciamo la spesa e andiamo nel parco a mangiare. All’uscita di San Lorenzo Nuovo troviamo subito lungo la via l’Ostello Francigena, forse si poteva arrivare qui ieri e dormire in migliori condizioni. Proseguiamo in vista lago e alle 16 siamo in vista di Bolsena. Arriviamo in centro e vicino alla basilica dedicata S.Cristina troviamo il convento delle suore del SS Sacramento. Ci accolgono con molta gentilezza e cortesia, tutto è pulito e ci sono i letti in due stanze doppie. Ci sistemiamo, almeno qui c’è spazio e si sta bene. Alle 18, come orami d'abitudine, andiamo a messa e visitiamo la chiesa di S.Cristina. Bellissima Bolsena con le sue strade affollate, ceniamo in una trattoria assieme ad un altro pellegrino di Trieste. Dopo cena camminiamo lungo le vie del centro storico, per poi ritornare al convento.
27/08/2010 venerdì Bolsena – Montefiascone Km 20
Le suore ci offrono la colazione, richiedono un’offerta minima di 10 euro anche se non ti obbligano, è facoltativa e comunque meritano anche di più per la disponibilità verso i pellegrini. Salutiamo e ringraziamo e sicuramente qui ritornerò da turista. Camminiamo sempre in vista lago e arriviamo comodamente alla sorgente di Turona , dove facciamo il pieno di acqua.
Attraversiamo campi di grano con le tipiche balle di paglia, che colori e che paesaggi. Ci fermiamo a 6 km da Montefiascone sotto una grande quercia per telefonare al prete don Giuseppe e avvisarlo del nostro arrivo. Dopo aver camminato su strada bianca e polverosa arriviamo a Montefiascone alla chiesa ma non troviamo nessuno, decidiamo di lasciare i zaini in chiesa e andiamo avanti per 2 km prima di trovare un ristorante, mangiamo e ritorniamo indietro alla chiesa, e questa volta troviamo il prete. Qui sembra di essere in un cantiere con lavori che non finiscono mai. Don Giuseppe ci racconta la storia della chiesa ricostruita dopo essere crollata. Ci fa presente, come da accordi già presi, che dormiremo a terra in un locale oratorio con un materasso che ci mette a disposizione. La doccia è disastrata, fredda e da disperati, come pure i servizi. Dispiace perché lo spazio non mancherebbe ma siamo pellegrini e va bene così, chiede un’offerta. Ci sistemiamo e andiamo in centro dove dopo un giro ci fermiamo in un bar a bere il famoso vino "est est est": è buono e ci viene servito molto fresco. Arriviamo in cima al colle che domina tutta la città; il tramonto sul lago è molto bello. Scendiamo e ceniamo in trattoria per poi camminare verso la chiesa nel nostro accampamento. Ormai abbiamo fatto il rodaggio e tutto va bene, ci addormentiamo anche se siamo sul pavimento.
28/08/2010 sabato Montefiascone – Viterbo km 20
Oggi ultimo giorno e ci dispiace perché questa zona e questo tratto di Francigena è il più bello.
Salutiamo don Giuseppe e andiamo al bar a fare colazione. Usciamo dal centro abitato e troviamo subito la chiesa di San Flaviano. Qui è sepolto il famoso Giovanni Defugger che ricorda il vino Est Est Est…ma sarà vero o sarà una leggenda, comunque qui ritornerò da turista e ne farò scorta.
Camminiamo in un tratto di periferia e perdiamo la traccia e qui il nostro caro Donato di nome e di fatto con il gps trova subito la posizione e dopo aver attraversato dei campi ci ritroviamo su la vecchio Cassia ..assomiglia alla via della Plata e attraversa campi con paesaggi da film.
Arriviamo alle terme di Bagnaccio, dove tanta gente è immersa in vasche con acqua calda. Il posto sarebbe bello ma sembra una discarica di immondizie, è un peccato!
Proseguiamo e arriviamo a Viterbo verso le 14, entriamo in città dalla porta Fiorentina e chiediamo a un taxista dove possiamo mangiare. Molto gentile ci indica la strada per un ristorante dove mangiamo bene. Nel pomeriggio giriamo per le strade del centro storico, ritroviamo i 4 Bresciani che salutiamo perché anche loro tornano a casa. Raggiungiamo la stazione e con il treno arriviamo a Roma per poi salire sul treno che ci riporterà a casa. La cuccetta è molto comoda e il pavimento di Montefiascone è già un ricordo.
In questa settimana abbiamo sofferto il caldo e questo mi fa capire che nei mesi di luglio e agosto si resterà in Trentino. Ci organizzeremo in altri periodi anche perché camminare al fresco è molto più piacevole. In questa settimana si è camminato per la prima volta assieme a Donato. Spero che sia l’inizio di nuovi cammini e di un amicizia. Siamo stati bene assieme anche con gli alpini Renzo e Renato sempre in avanscoperta e sempre in marcia.
La prossima e ultima uscita ci porterà da Viterbo a Roma in 4 tappe, ma metterò il programma dopo il raduno in Sardegna.
Le foto questa volta sono tante è difficile scegliere............