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Trentini verso la Francigena

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Claudio
  • Data di inizio Data di inizio
Li ho incontrati io tra monteriggioni e siena e andavano come treni se ne erano perso uno ma dopo 8 km extra andava più forte di loro :lol:
da notizie di prima mano alle tredici o giù di lì hanno preso il treno per casa

Luciano
Pellegrinoannomille
:Ciao: :abbraccio:
 
Ciao Luciano buon cammino. Siamo arrivati a casa. Adesso con calmo scriverò qualcosa.

Bella la Toscana

Ciao Claudio
 
Altra puntata della Francigena fatta dai trentini.....


9 giugno 2010: Altopascio – Ponte a CappianoKm 18

Siamo di nuovo sulla via Francigena. Partiti alle 5 e 30 da casa arriviamo a Altopascio alle 13 e subito si riparte in una giornata torrida. Camminiamo su strada e su sentiero. Per quando riguarda la segnaletica, solo raramente c’è qualche stemma su qualche segnale stradale. Molto meglio sul sentiero dove almeno qualche paletto indica la direzione. Questa volta mi sono portato il GPS, dove ho la traccia scaricata dal sito della via Francigena. Seguo il percorso senza curarmi dei segnali: è perfetto. Dopo 18 km fatti in circa 4 ore arriviamo a Ponte a Cappiano. Sono le 18 e qui troviamo l’ostello. Si pagano 15 euro, ha 40 posti ma siamo solo noi, molto bello perché si trova su un ponte tipo…Ponte vecchio di Firenze. E’ molto pulito e curato e per chi vuole visitare la zona questo è un buon punto di riferimento Per mangiare c’è il circolo Arci dove fanno la pizza dopo le 20.

10 giugno 2010: Ponte a Cappiano – Gambassi Terme km 40

Sveglia alle 6 e partenza alle 6 e 15: oggi ci aspetta una tappa lunga e alla partenza non so bene di quanti km. Camminiamo in campi di grano, il GPS ci porta in mezzo ai campi dove le indicazioni e i segnali sono nascosti dal grano e dalle sterpaglie; qui nessuno fa manutenzione e tutto sparisce. Arriviamo a Fucecchio, visitiamo il paese. Usciamo dal paese e ci incamminiamo verso San Miniato lungo la strada molto trafficata. Arriviamo in paese molto bello ma invaso dalle auto. La gente del posto ci ignora, solo gli stranieri e qualche turista ti saluta con un “good morning”. Incontriamo il primo camminante: è un tedesco in vacanza al mare che approfitta per camminare 2 giorni sulla Francigena. Ci ferma un altro tedesco e ci spiega la storia, proviamo una sensazione strana ma possibile che ai toscani non interessi niente dell’arte e della storia anche se siamo nel più bel paese del mondo.
Usciamo da San Miniato e come detto da Ermetismo arriviamo all’ultimo punto di ristoro. Troviamo Lucia che gestisce un bar negozio e facciamo due panini e scorta di acqua. E’ molto gentile, facciamo delle foto e le chiedo il permesso di inserirle in rete, perché questa tappa è fondamentale prima di affrontare una specie di meseta fino a Gambassi. Fa caldo e non troveremo più niente, solo una tenuta agricola enorme dove il fattore ci fa entrare, ci offre dell’acqua e ci mette a disposizione i servizi. Arriviamo poi in perfetta solitudine a Gambassi dopo aver bevuto 5 litri di acqua e aver percorso la bellezza di 40 km.
Troviamo subito la chiesa e vicino il vecchio cinema anni 60 e dove il tempo si è fermato. Il prete apre la porta e il film diario di Ermetismo ha inizio: dopo 2 anni stesso secchio e stessa spugna…non adopero la spugna ma mi verso adosso tutta l’acqua possibile la sento calda nonostante sia fredda. Mangiamo nelle Pizzeria proprio di fronte alla chiesa. Si mangia molto bene e la proprietaria è molto gentile. Il prete ci fa presente che stanno costruendo un ostello per pellegrini. Sarà quel che sarà comunque adesso si dorme a terra….come in un film.

11 giugno 2010: Gambassi – San Gimignano km 14

Dopo aver dormito a terra, solita sveglia alle 6 e partenza. Che paesaggi, che colori! La Toscana è affascinante e la mattina con il fresco si sta bene. Come un fantasma incontriamo un pellegrino: è Franco da Ancona che va a Santiago. Facciamo delle foto e parliamo, gli dò l'indirizzo del forum e spero che anche lui scriva qualcosa. Oggi è una tappa corta fatta per godere delle bellezze del posto, arriviamo già alle 10 a Pancone dove prendiamo un caffè e poi subito dopo ci incamminiamo verso San Giminiano dove arriviamo alle 11.
Avevo preso accordi con il Convento di San Agostino ma ci sono solo 4 posti e sono i benvenuti solo i primi 4 pellegrini VERI che arrivano. Arriviamo in portineria per primi e ci viene assegnata la stanza per pellegrini. Il convento viene gestito dai Salesiani, sono tutti Inglesi compresi gli ospiti. Tutto bene e ottima posizione che pace e che posto splendido, si richiede solo donativo. Ieri eravamo a terra, oggi....in paradiso. Per il resto nel pomeriggio turisti a San Giminiano che con le sue torri non ha bisogno di presentazioni.
Ottimo pranzo e ottima vernaccia…e pomeriggio al museo del vino.
Ricevo la telefonata di Franco che domani assieme a Marisa camminerà con noi. La giornata si conclude nel migliore dei modi, nella pace del convento e nell'attesa di domani che sarà una giornata splendida.


12 giugno 2010: San Gimignano – Monteriggioni Km 30

Che dormita e che esperienza nel Convento di San Agostino nella pace e nel silenzio! Questa mattina camminiamo nei vicoli deserti, sono le 7 e aspettiamo l’arrivo di Franco e Marisa.
Alle 8,30 dal fondo della piazza della Cisterna ecco comparire Franco e Marisa; sono contento e dopo un caffè ci incamminiamo, il tempo è bello e il panorama è stupendo. Questa, secondo la guida, è una delle tappe più belle delle Francigena. Attraversiamo campi di grano e siamo costretti a guadare un torrente con le scarpe in mano. Qui ci sono cartelli e il percorso è indicato molto bene.
Arriviamo alle 13 a Bibbiano e troviamo un bar che prepara anche primi piatti…mangiamo tutto quello che c’è a disposizione, facciamo il pieno e dopo il caffè riprendiamo il cammino. Questa tappa con partenza ritardata alle 9 diventa impegnativa per il caldo.
Alle 14 ricevo la telefonata del responsabile dell’ostello di Monteriggioni per conferma del pernottamento. Sono contento perché avevo detto che eravamo in 3 ma adesso siamo in 4.
Passiamo da Stove e poco dopo ci fermiamo in un castello Agritur per fare rifornimento d’ acqua. Parliamo con la responsabile che ci regala una bottiglia di acqua, non ci sono turisti chiediamo il prezzo, è di 110 euro a posto letto! In questo momento di crisi il parcheggio è vuoto, sicuramente bei posti ma non per la grande massa.
Ormai siamo nel comune di Monteriggioni ma camminiamo su strada sterrata in mezzo alla campagna.
In lontananza su una collina si erge inconfondibile Monteriggioni circondato dalle mura, si raggiunge percorrendo una strada in salita che ci porta alla porta di ingresso.
Atmosfera di altri tempi tutto in pietra, sembra un set di un film. Entriamo e troviamo subito l’ostello, dove dopo aver pagato 15 euro ci viene messo a disposizione un mini appartamento con cucina. Ci ritroviamo tutti a tavola davanti a un piatto di spaghetti e dell’ottimo chianti.
La serata si conclude in una piazza molto particolare sembra di essere in un grande castello e ritornare indietro nel tempo.
Oggi bella giornata sicuramente resterà nei ricordi.

13 giugno 2010: Monteriggioni – Siena km 20

Sveglia alle 6 e partenza con il fresco alle 6 e 30, ci lasciamo alle spalle Monteriggioni e camminiamo sulle colline senesi verso Cerbaia. Attraversiamo la boscaglia fino ai castelli della Chiocciola e di Villa.
Arriviamo in vista di Siena e incontriamo “Pellegrinomille” che cammina verso Santiago. Ci fermiamo per la foto e proseguiamo su Siena dopo aver perso Franco che con le sua macchina fotografica si ferma spesso.
Anche se la tappa è facile e breve è consigliabile portare acqua e viveri per la mancanza totale di punti di ristoro, fino alla periferia di Siena.
Entriamo in Siena da Porta Camollia e arriviamo in piazza del Campo, piena di turisti. Ci facciamo mettere il sello all’ufficio turistico e ritorniamo in stazione per prendere il treno che ci riporta a casa.
Ci resta il ricordo di questi 5 giorni in Toscana. Già che ci siamo, ci accordiamo subito per la prossima uscita da Siena a Viterbo.
Le foto sono veramente tante è difficile scegliere ma qualche foto la metto ugualmente sicuramente Franco farà la sua parte.
Grazie a Renato, Franco e Marisa che hanno condiviso questi giorni di cammino.
 

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Auguro buon cammino a Franco di Ancona e a pellegrinomille.
Inserisco le foto.

Claudio
 

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Grazie Claudio per il bel racconto del vostro Cammino. Voi in cammino sulla francigena (col GPS) ed io sul camino francese verso Santiago in mezzo al diluvio ed al vento. Sempre così sulle strade del mondo (meglio se col bel tempo :Ciao: Donato
 
..e bravo Claudio grazie per il racconto e le foto...

aspettiamo la continuazione...

ps. x Donato ..aspettiamo anche i tuoi racconti e le tue foto

:Ciao: Rina
 
Si riprende e si continua verso Roma

I trentini ripartono il 21 agosto per il tratto Siena – Viterbo della loro Francigena.

Ecco il programma:

21/08 sabato - Partenza da Mezzocorona per Siena

Si parte da Mezzocorona alle 8,56 con arrivo a Siena alle 16,14

22/08 domenica - Siena – Ponte d’Arbia (Km 24)

23/08 lunedì - Ponte d’Arbia- San Quirino d’Orcia (Km 22)

24/08 martedì - San Quirino d’Orcia- Radicofani (Km 29)

25/08 mercoledì - Radicofani -Acquapendente (Km 24)

26/08 giovedì - Acquapendente - Bolsena (Km 20)

27/08 venerdì - Bolsena –Montefiascone (Km 15)

28/08 sabato - Montefiascone – Viterbo (Km 16)

e subito dopo ritorno: Viterbo_ Roma Tiburtina_Mezzocorona


Partono da Mezzocorona:

Claudio
Renzo
Renato
Donato

E lungo la strada? Chi si aggrega?

Franco Maia?
Marisa?
Chi altro vuole unirsi?
 
Oggi il gruppetto dovrebbe essere a Viterbo per poi riprendere la strada di casa.
Dico "dovrebbero" perche.......non ho loro notizie!
Contrariamente al solito non ho avuto sms, che abbiano perso i cellulari???? che si siano persi loro????
Aspettiamo, prima di andare a cercarli.... :lol: :lol: :lol:

DOVE SIETE??
 
Arrivati come da programma, a casa da Viterbo. Tutto bene a parte il caldo torrido. Con calma farò un breve riassunto che sarà utile per chi camminerà sulla Francigena. Per il resto siamo stati presi da questo tratto di Francigena il più bello secondo il mio punto di vista, staccando completamente con cellulare radio e tv.
Sicuramente entro fine anno arriveremo a Roma.

Claudio
 
ed ecco, come promesso, il resoconto delle tappe da Siena a Viterbo....

21/08/10 sabato Siena

Si parte da Mezzocorona alle 9 e alle 16 siamo a Siena. Dalla stazione F.S. a piedi sono 2 Km per il centro, Piazza del Campo affascinante come sempre. Prima di partire ho telefonato a tutti i posti dove dovremo pernottare. E' questo è molto importante farlo presente a chi vuole intraprendere questo cammino. Qui a Siena avevo gia preso accordi con le suore della Carità, Suor Ginetta e Suor Teresita che ci aspettano. Ci sono solo 8 posti letto e siamo in otto: noi 4 e altri 4 Francesi. Le suore ci offrono la cena e la colazione e chiedono solo un’offerta. Tutto è pulito e in posizione strategica. Dopo cena un amica di Donato, Sara, ci fa visitare e ci guida nelle contrade. Molto brava e ci fa rivivere la passione che i contradaioli hanno per il palio. La serata trascorre nel migliore dei modi con un ottimo bicchiere di chianti in un tipico locale del centro storico.


22/08/10 domenica Siena – Ponte d’Arbia km 29

Dopo la colazione partiamo alle 8, fa caldo e usciamo da Porta Romana; tutto sembra andare per il meglio ma….ci accorgiamo quasi subito che qui la Francigena attraversa solo campi di grano e campagna incolta. Fa un caldo impressionante, l’acqua finisce subito e ne chiedo in un casolare dove ce la offrono gentilmente. Non c’è niente di niente, nessun paese con bar o negozio, solo un vecchio borgo quasi disabitato “La Gancia di Cuna”. Nello zaino solo una mela offertaci dalle suore, è dura da non credere e siamo in Italia, i Km della guida sono 24 ma alla fine il GPS ne riporta 29 tutto da dire sui dati riportati. Alla fine verso le 17 arriviamo a Ponte d’Arbia. Troviamo il bar e facciamo il pieno, ormai siamo in riserva di tutto. Il caldo è asfissiante i litri di acqua a testa sono non meno di 5 anzi mi sembra di aver fatto una vera indigestione di acqua…calda. Troviamo il Centro Cresti con il signor Lotti che ci aspetta molto disponibile e gentile. Chiede un’offerta per tenere questa casa lungo la via Cassia. Vicino c’è il ristorante “Al Ponte” ed è l’unico perché il paese è molto piccolo. Comunque è ottimo e trascorriamo una serata piacevole. Con meraviglia alle 20 arrivano due coppie di pellegrini Bresciani, anche loro partiti da Siena, sono molto educati ci fa piacere vedere altri pellegrini.


23/08/2010 lunedì Ponte d’Arbia – San Quirico D’Orcia km 28

Prima di partire da casa avevamo scaricato dal sito ufficiale della via Francigena tutte le tracce delle tappe, e caricate sul GPS. Devo dire che è stato molto utile perché ci fa camminare non sulla via Cassia (molto trafficata) ma in aperta campagna. E' una parte della Toscana molto bella anche se le distanze non sono quelle della guida, variano dai 5 ai 10 km in più ma ne vale la pena. Oggi dopo una decina di km troviamo Buonconvento, dove ci sono negozi e bar, facciamo la spesa e questo ci aiuta moltissimo. La giornata di ieri è ormai un ricordo. Anche oggi fa caldo ma nello zaino c’è tutto: frutta e bevande. Camminiamo attraverso le Crete Senesi attraversando campagne coltivate e vite. Ci sono casolari da sogno. Arriviamo a San Quirico d’Orcia alle 17 e 30, troviamo subito la chiesa e Don Gianni che ci da ospitalità e ci fa presente che alle 18 c’è la messa. Ottima sistemazione proprio vicino alle chiesa, si pagano 9 euro e tutto funziona. La sera andiamo a cena mangiamo molto bene ma serviti con calma e arrivano le 23: per noi stanchi pellegrini è tardi e pensiamo già alla sveglia delle 5 e 30.



24/08/2010 martedì San Quirico d’Orcia – Radicofani Km 35

Sveglia alle 5 e 30 per camminare con il fresco. Si riparte e, come scritto da Ermanno, si cammina in un paesaggio da film. Arriviamo al Bagno Vignoni per poi proseguire fino a Gallina, ultimo borgo con bar e negozi. Le distanze non corrispondono per niente a quanto scritto sulla guida! Anzi è meglio seguire un diario (quello solito di Ermanno) e un GPS con la traccia, il resto non serve. Radicofani lo vediamo sin dalla partenza sull’altro lato della valle, con la sua tipica torre, che spunta come un fungo. Fa sempre caldo ma si sale e arrivando sui 800 metri si comincia a respirare meglio.
Alle 17 arriviamo alla chiesa di Radicofani e vicino troviamo la porta dell’Ospitale di San Giacomo. Qui incontriamo Pierluigi di Treviso molto gentile e assieme andiamo alla messa di don Elia alle 18. Ormai è un abitudine trovare che alle 18 c’è la messa. Quasi sempre siamo solo noi con pochi altri.
La sera si ripete la lavanda dei piedi come a San Nicolàs e si riassapora il cammino di Santiago. L’albergue è ottimo e nuovo, la cena anche; siamo in 9 perché oltre ai 4 Bresciani arriva sul tardi un pellegrino di Milano.
Dopo cena facciamo un giro per il borgo che è bellissimo come tutto il paesaggio che ci circonda. Peccato che la via Francigena non è sentita dalla gente come il cammino in Spagna. In tutti i posti che attraversiamo solo qualche tabella e qualche stemma sui segnali stradali ma una mancanza totale di informazioni sul percorso. Prima della partenza da casa mi ero documentato, avevo letto vari articoli e guide e mi accorgo che mi sento più esperto di chi sul posto ti racconta e ti spiega la storia di tutto questo. Non capisco come mai le persone non sappiano o non vogliano sapere quello che si trova all’uscita del proprio borgo. Comunque, lo ripeto, qui il paesaggio è da film.


25/08/2010 mercoledì Radicofani – Acquapendente km 29

Oggi si riparte con la nebbia ma si sta bene. Camminiamo in mezzo alla campagna toscana per l’ultima volta, perché oggi arriviamo nel Lazio. Arriviamo al Ponte Gregoriano, sul ciglio della strada c’è un camioncino che vende frutta. Comperiamo dell’uva prima di iniziare la salita che ci porterà a Acquapendente. La tappa di oggi non la sento dura, il caldo ci ha dato un’po di tregua, specie nella parte iniziale. All’arrivo a Acquapendente so, per averlo letto nel diario di Ermanno, che per arrivare a Casa Lazzaro c’è una salita via Crucis durissima. Devo confermare che la posizione è splendida ma la salita è durissima. Arriviamo in un vecchio convento dove ci ospitano in una cella che da uno diventa da 4 posti: siamo delle sardine in scatola e sulle scale troviamo anche uno scorpione….ci fanno presente che non mordono, comunque con tutto lo spazio che c’è intorno siamo veramente al limite della claustrofobia. La sera andiamo in paese in un ristorante (“Il Borgo”) indicatoci dalla responsabile del convento dove secondo lei servono il menu del pellegrino….Non è vero e ci rompe un pò fare la figura dell’italiano in gita… mangiare bisogna. Comunque mangiamo bene e qui come da copione spendiamo sempre sui 20 euro a pasto un primo e un secondo acqua e vino della….casa.


26/08/2010 giovedì Acquapendente – Bolsena Km 25

Si riparte. Scendiamo in paese e facciamo colazione. Camminiamo per campi di patate e mais, ci sono contadini impegnati nella raccolta delle patate. Giriamo in un labirinto, senza il GPS sarebbe impossibile trovare tutte le frecce. Noi seguiamo la traccia GPS e arriviamo a San Lorenzo Nuovo. Facciamo la spesa e andiamo nel parco a mangiare. All’uscita di San Lorenzo Nuovo troviamo subito lungo la via l’Ostello Francigena, forse si poteva arrivare qui ieri e dormire in migliori condizioni. Proseguiamo in vista lago e alle 16 siamo in vista di Bolsena. Arriviamo in centro e vicino alla basilica dedicata S.Cristina troviamo il convento delle suore del SS Sacramento. Ci accolgono con molta gentilezza e cortesia, tutto è pulito e ci sono i letti in due stanze doppie. Ci sistemiamo, almeno qui c’è spazio e si sta bene. Alle 18, come orami d'abitudine, andiamo a messa e visitiamo la chiesa di S.Cristina. Bellissima Bolsena con le sue strade affollate, ceniamo in una trattoria assieme ad un altro pellegrino di Trieste. Dopo cena camminiamo lungo le vie del centro storico, per poi ritornare al convento.



27/08/2010 venerdì Bolsena – Montefiascone Km 20
Le suore ci offrono la colazione, richiedono un’offerta minima di 10 euro anche se non ti obbligano, è facoltativa e comunque meritano anche di più per la disponibilità verso i pellegrini. Salutiamo e ringraziamo e sicuramente qui ritornerò da turista. Camminiamo sempre in vista lago e arriviamo comodamente alla sorgente di Turona , dove facciamo il pieno di acqua.
Attraversiamo campi di grano con le tipiche balle di paglia, che colori e che paesaggi. Ci fermiamo a 6 km da Montefiascone sotto una grande quercia per telefonare al prete don Giuseppe e avvisarlo del nostro arrivo. Dopo aver camminato su strada bianca e polverosa arriviamo a Montefiascone alla chiesa ma non troviamo nessuno, decidiamo di lasciare i zaini in chiesa e andiamo avanti per 2 km prima di trovare un ristorante, mangiamo e ritorniamo indietro alla chiesa, e questa volta troviamo il prete. Qui sembra di essere in un cantiere con lavori che non finiscono mai. Don Giuseppe ci racconta la storia della chiesa ricostruita dopo essere crollata. Ci fa presente, come da accordi già presi, che dormiremo a terra in un locale oratorio con un materasso che ci mette a disposizione. La doccia è disastrata, fredda e da disperati, come pure i servizi. Dispiace perché lo spazio non mancherebbe ma siamo pellegrini e va bene così, chiede un’offerta. Ci sistemiamo e andiamo in centro dove dopo un giro ci fermiamo in un bar a bere il famoso vino "est est est": è buono e ci viene servito molto fresco. Arriviamo in cima al colle che domina tutta la città; il tramonto sul lago è molto bello. Scendiamo e ceniamo in trattoria per poi camminare verso la chiesa nel nostro accampamento. Ormai abbiamo fatto il rodaggio e tutto va bene, ci addormentiamo anche se siamo sul pavimento.



28/08/2010 sabato Montefiascone – Viterbo km 20

Oggi ultimo giorno e ci dispiace perché questa zona e questo tratto di Francigena è il più bello.
Salutiamo don Giuseppe e andiamo al bar a fare colazione. Usciamo dal centro abitato e troviamo subito la chiesa di San Flaviano. Qui è sepolto il famoso Giovanni Defugger che ricorda il vino Est Est Est…ma sarà vero o sarà una leggenda, comunque qui ritornerò da turista e ne farò scorta.
Camminiamo in un tratto di periferia e perdiamo la traccia e qui il nostro caro Donato di nome e di fatto con il gps trova subito la posizione e dopo aver attraversato dei campi ci ritroviamo su la vecchio Cassia ..assomiglia alla via della Plata e attraversa campi con paesaggi da film.
Arriviamo alle terme di Bagnaccio, dove tanta gente è immersa in vasche con acqua calda. Il posto sarebbe bello ma sembra una discarica di immondizie, è un peccato!
Proseguiamo e arriviamo a Viterbo verso le 14, entriamo in città dalla porta Fiorentina e chiediamo a un taxista dove possiamo mangiare. Molto gentile ci indica la strada per un ristorante dove mangiamo bene. Nel pomeriggio giriamo per le strade del centro storico, ritroviamo i 4 Bresciani che salutiamo perché anche loro tornano a casa. Raggiungiamo la stazione e con il treno arriviamo a Roma per poi salire sul treno che ci riporterà a casa. La cuccetta è molto comoda e il pavimento di Montefiascone è già un ricordo.
In questa settimana abbiamo sofferto il caldo e questo mi fa capire che nei mesi di luglio e agosto si resterà in Trentino. Ci organizzeremo in altri periodi anche perché camminare al fresco è molto più piacevole. In questa settimana si è camminato per la prima volta assieme a Donato. Spero che sia l’inizio di nuovi cammini e di un amicizia. Siamo stati bene assieme anche con gli alpini Renzo e Renato sempre in avanscoperta e sempre in marcia.
La prossima e ultima uscita ci porterà da Viterbo a Roma in 4 tappe, ma metterò il programma dopo il raduno in Sardegna.
Le foto questa volta sono tante è difficile scegliere............
 

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Si riparte:

06/11 Viterbo - Sutri (variante monti Cimini) Km 30

07/11 Sutri - Campagnano km 24

08/11 Campagnano - La Storta Km 25

09/11 La Storta - Roma

10/11 Udienza in Sala Nervi e ritorno a casa.



Siamo in 5 sperando che il tempo sia ok....ma cammineremo ugualmente.

Claudio
 
I cinque trentini hanno concluso la loro Francigena, arrivati a Roma martedì (pioggia! pioggia!) e dopo una sana dormita, mercoledì hanno partecipato in Sala Nervi all'udienza del Papa, proprio nel giorno in cui Benedetto XVI parlava del Cammino di Santiago.
Adesso aspettiamo il resoconto di queste ultime tappe.
Ma la Francigena non finisce mica a Roma, vero?...........Non è che prosegue verso Monte S.Angelo????
 
Nello Spedale di Roma della Confraternita ho letto del loro arrivo e con orgoglio ho detto: "questi sono miei amici"!!!!

:Ciao:
 
Zena ha scritto:
Nello Spedale di Roma della Confraternita ho letto del loro arrivo e con orgoglio ho detto: "questi sono miei amici"!!!!

:Ciao:

Grazie Maria. ;-)

Edo
 
Viterbo-Roma. Ultimo giro di valzer.....

5 novembre 2010. Arriviamo a Viterbo come al solito in treno, viaggio lungo ma il tempo passa velocemente e alle 17 e 45 siamo arrivati a Porta Fiorentina, dalla parte opposta della città. Seguiamo le mura per 2 km e entriamo da San Pietro. Dopo 300 metri troviamo “Residenza Nazareth”. Prima di partire avevo prenotato. Si pagano 25 euro, prezzo speciale per pellegrini e la sistemazione è ottima, come in un Hotel a 3 stelle. Stanze pulite con tutti gli accessori, da consigliare a chi vuole soggiornare a Viterbo. La sera andiamo nel ristorante “ La Buca di S.Faustino”.

6 novembre 2010 Viterbo – Sutri km 30

Sveglia alle 6 e 30 colazione super calorica: un servizio eccellente. Facciamo la foto di rito con la suora e salutiamo. Usciamo da porta San Pietro e camminiamo sulla Cassia, è bel tempo ma c’è traffico. Si è deciso di fare la variante dei Monti Cimini e costeggiare il lago di Vico.
Arriviamo a San Martino al Cimino e usciamo dalla Cassia per prendere la strada che ci conduce al Lago. Ci inoltriamo nella riserva naturale Regionale del Lago di Vico. Si cammina bene, fa caldo e il paesaggio è da poster. Allego una cartina del parco per chi volesse fare questa variante, molto più lunga ma più spettacolare e solitaria.



Seguiamo il percorso sempre in vista del lago e alle 14 arriviamo a Ronciglione. Facciamo delle foto perché il paesaggio e le case incastonate nel tufo sono molto belle. Troviamo un ristorante e pranziamo; si mangia bene ma siamo sistemati in una posizione infelice: siamo stretti e sembra che ci manchi l’aria ma la fame risolve il problema e va tutto bene.
Dopo pranzo si riparte e alle 17 arriviamo a Sutri. Troviamo subito il Monastero delle Carmelitane. Aspettiamo che finiscano una funzione religiosa per avere la chiave di una casa adiacente al Monastero. Qui cominciano i problemi mi era stata promessa una stufetta per il riscaldamento, ma........non c'è! Tutto è abbandonato, la doccia perde acqua allagando la stanza, zaino compreso. Mi erano stati richiesti 25 euro a testa. In serata facciamo il solito giro, troviamo la chiesa per la messa e una trattoria per mangiare. Va tutto bene ma la sistemazione non è certo delle migliori.

7 novembre 2010 Sutri –Campagnano di Roma km 24

La notte passa e la mattina ci presentiamo nel locale adibito per la colazione, non c’è nessuno ma solo due termos, una di caffè e una di latte, delle fette biscottate e della marmellata in una terrina…poca cosa per noi che abbiamo bisogno di energia e carburante. Suono e chiedo il conto. Mi vengono richiesti i 25 euro ma faccio presente che sul foglio informativo c’è scritto 20 euro a testa. La suora dalla grata mi chiede allora 100 euro e siccome siamo in 5 i conti tornano. Non faccio polemiche perché siamo pellegrini. Che differenza da Viterbo!
Usciamo da Sutri e subito troviamo una necropoli etrusca e un anfiteatro romano molto belli. Il paesaggio è particolare e sembra di ritornare ai tempi dei Romani.
Si cammina molto bene, uso il GPS che ci permette di seguire la traccia in mezzo ai campi e strade di terra battuta.
Arriviamo alle 11 a Monterosi e ci fermiamo per fare una buona colazione e dimenticare quella fatta all'alba. Si prosegue e qui grazie al GPS evitiamo la Cassia a quattro corsie per camminare su strada sterrata e di campagna nel Parco Naturale del Veio fino a Campagnano, che ci appare sopra di noi sulla collina. Prima di arrivarci si cammina in mezzo alle fogne a cielo aperto: che desolazione, che Italia!
Telefono a don Renzo responsabile del centro parrocchiale che mi indica la strada. Arriviamo e aspettiamo che ci raggiunga per assegnarci il pavimento delle aule.
Avevo già preso accordi e sapevo cosa ci aspettava: dei materassi a terra e un donativo.
Don Renzo è una persona schietta e, come già scritto da Ermanno, un esempio di confidenza e condivisione. Lo invitiamo a cena ma non accetta perchè è molto impegnato e ci indica la trattoria “Family Food in via del Pavone, dove si mangia molto bene. Passiamo una serata in allegria mentre fuori sta diluviando.

8 novembre 2010 Campagnano – La Storta Km 25

La notte sul pavimento trascorre velocemente anche perché la stanchezza aiuta a conciliare il sonno. Dormiamo in due aule una per 3 alpini e un Tedesco e una per due roncadores. Si riparte sotto la pioggia e insieme a noi c’è il Tedesco di nome Albert, molto educato e simpatico. Lui è partito da casa da Fridriscaffen in Germania e come noi cammina sulla Francigena facendo tappe nel tempo libero.
Arriviamo alle 10 al santuario della Madonna del Sorbo sotto la pioggia. Purtroppo è tutto chiuso. Riprendiamo il cammino e con una piccola deviazione entriamo in Formello. Qui in una pizzeria al taglio facciamo il pieno. La sosta ci permette anche di evitare un diluvio. Qui un’altra volta il GPS ci aiuta e ritrovare la traccia del cammino e evitare la soita Cassia sotto la pioggia.
Arriviamo guadando torrenti e pozzanghere a Isola Farnese ed in breve a La Storta.
Troviamo subito le suore delle poverelle “ Istituto Palazzolo”. Molto gentili e simpatiche, richiedono 10 euro solo per dormire. La stanza e i servizi sono puliti tutto è perfetto. La sera usciamo e come sempre (sono solo le 18) si aspetta girando e rigirando fino alle 20 per cenare. Mangiamo molto bene anche se la spesa per pasto in queste zone va dai 20 ai 30 euro solo per un primo e un secondo.

9 novembre 2010 La Storta – Roma Km 16

Dopo aver dormito molto bene si riparte alle 8. Andiamo al bar per fare colazione. Oggi la tappa è breve ma piove, ancora piove! Si cammina nuovamente sulla Cassia con le macchine ferme in fila. Noi sorpassiamo e ci sentiamo osservati da chi fermo ci guarda dai finestrini…...che cosa penseranno! Dopo pochi km imbocchiamo via Trionfale sempre nel casino del traffico e arriviamo all’ingresso del parco che conduce a monte Mario. Ci fermiamo assieme a un postino sotto una tettoia, perché davvero sta diluviando. Non smette e quindi riprendiamo saliamo fino in cima a monte Mario, dove la nebbia un pò ci impedisce di godere per benino il panorama di Roma.



Finalmente alle 13 entriamo in San Pietro e andiamo subito a richiedere il “Testimonium”. Non c’è don Bruno Vercesi ma un segretaria molto gentile che dopo averci fatto compilare i moduli ci consegna il testimonium. Chiediamo di visitare la tomba di Giovanni Paolo II. Con grande disponibilità ci fa accompagnare da un addetto alla sicurezza. Questo ci evita di passare i vari controlli e ci ritroviamo in basilica. Ma non è ancora finita: andiamo anche a ritirare il pass per domani, per l’udienza del Papa.



E’ arrivato anche Carlo (awakr) che ci guiderà al Spedale della Provvidenza che è la casa dei pellegrini a Roma.
Un consiglio: invece di prendere i mezzi pubblici, è meglio andarci a piedi seguendo il Tevere e in 40 minuti si arriva, riposati evitando di spintonarsi sulla metro.
La sera, dopo la lavanda dei piedi e la benedizione, ceniamo assieme a due altri pellegrini arrivati da Canterbury. Un grazie e Lucia e Carlo per la disponibilità e la condivisione.

10 novembre 2010 Roma

Oggi giornata di visita in Vaticano con Udienza di Sua Santità Benedetto XVI. Ci ritroviamo in fila già alle 9 e alle 10 e 30 arriviamo nostri posti. Molta emozione non solo per l’udienza ma sopratutto perché il Papa ha raccontato del suo pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Strana coincidenza, noi pellegrini in udienza con un Papa che parla di Santiago. Solo coincidenza?
Verso le 13 usciamo dal Vaticano e raggiungiamo un ristorante per il pranzo. Ci raggiunge per mangiare con noi Antonella (Free). Il tempo vola e il nostro treno delle 16 e 25 ci aspetta per ritornare a casa.



E’ finito anche questo cammino, fatto nel tempo disponibile e nei fine settimana. E’ passato un anno e non sembra vero. Abbiamo visto questa Italia nel modo migliore camminando. Ho capito che il vero cammino parte da casa, non c’è guida, siamo noi che seguiamo la via. Ho capito che ci sono tanti esperti che scrivono e che parlano, ma…solo chi cammina sulla strada sa cosa è la Francigena.
Tanto è scritto e raccontato ma solo se sarà coinvolta la gente che vive sulla via Francigena le cose cambieranno. Il cammino di Santiago è lontano e la strada da fare è ancora tanta.

Ringrazio i mie compagni di cammino:
Renato, che con noi ha condiviso tutto il percorso, con ogni tempo, sempre disponibile, da bravo alpino.
Renzo, compagno da sempre, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!
Donato, che per la prima volta ha camminato con noi. Grazie di cuore per la tua disponibilità nell'insegnare e spiegare e sopportare.
Bruno, che ha percorso con noi l’ultimo tratto, speriamo che non sia l’ultimo.
Ringrazio anche Franco pe rle volte in cui ha camminato con noi, mi dispiace non essere arrivati a Roma assieme…ti faremo avere le foto.
Grazie a tutti voi, pellegrini del forum che ci avete seguito. Questo cammino resterà nei mie ricordi come esperienza di vita e condivisione.

Claudio
 

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grazie a voi cari amici, è stato un piacere seguirvi :)
vi ammiro moltisismo per la grande volontà ,
siete dei veri
PPS
:abbraccio:
Cetty
 
amici trentini,
farlo a tappe è molto più difficile che in un colpo solo perchè ogni volta si deve fare appello alle motivazioni. E un anno è lungo. Non avevo dubbi dato che la tenacia è nel vostro DNA. Per me seguendovi è stato come rifarlo la seconda volta. Una cosa che vi invidio è l'averlo fatto in gruppo. La condivisione è senz'altro un valore aggiunto ad un'esperienza che di per se è già molto arricchente.
Complimenti.
Il prossimo qual'è?
Ermanno
 

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