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Un sorso di FV

b.diego

Socio Assoc.ne PPS
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Martedì scorso ero in ospedale per un piccolo intervento a un dito della mano, taglietto di due centimetri e una fasciatura spropositata, risultato mano destra inutilizzabile. Mercoledì di nuovo in ospedale per il consueto controllo, all’ambulatorio un sacco di gente, lascio perdere e torno alla macchina dove mi aspetta un amico e dove casualmente c’è il mio zaino con il necessario per camminare, altrettanto casualmente una credenziale nuova e sempre per caso le dritte che Gix aveva messo in occasione del suo primo tratto di Francigegena. Mi faccio accompagnare al Gran San Bernardo e zaino in spalla vado all’Ospizio poche centinaia di metri oltre il confine, dopo la cena lontana chilometri dal nostro buongusto, una notte praticamente insonne e un caffè inizio la discesa verso Aosta, inizialmente tratti di nevaio mi impegnano visto che calzo sandali che poi si riveleranno vincenti nei numerosi guadi dei ruscelli da fusione di nevel Bellisima la primavera d’alta quota, prima qualche rara piantina di artemisia con il “capolino” appena accennato, più giù l’achillea moscata, chissà perché mi attirano queste piantine da cui si ricava il génépy e la taneda. Poi più giù rododendri, genziane e quanto la natura offre. Tra questi scenari di alta quota prima e di media e bassa montagna poi arrivo ad Aosta, non fresco come una rosa perché la discesa è di grande impegno e micidiale per gambe e ginocchia. Raggiungo la Parrocchia di San Martin nella parte ovest della città. Accoglienza bellissima, sono solo in una cameretta a due letti con angolo cucina e bagno, mi cucino una pasta condita con tonno ma non riesco a mangiare, in compenso riposo bene e il mattino successivo di buon’ora riguadagno il centro di Aosta, destinazione Saint Vincent, tappa nervosa ma bellissima, tutta in saliscendi e segnalazione caotica, grazie anche alle note di Gix, ancora attuali, arrivo a Chatillon e proseguo per Saint Vincent lungo la strada, vi arrivo stanchissimo e con morale basso, forse anche a causa del fatto che non mangio da due giorni. La buona accoglienza, la doccia, e una pizza mi ritemprano e il mattino dopo ancora buio sono in cammino, inizialmente sulla statale deserta, meno di un’ ora e trovo una freccia che mi manda su una ripida stradina e mi ritrovo sul percorso fino a Montjovet dove personalizzo il cammino attraversando la Dora e seguendola sul suo lato destro sulla secondaria strada “dell’ inversa” come la definiscono i locali. Comunque ben prima di Issogne trovo le frecce della Fracigena, dimostrazione della varietà di percorsi più o meno ufficiali. Arrivo a Hone, attraverso il bel ponte romano, il borgo di Bard e mi avvio verso Pont Saint Martin sul marciapiede che fiancheggia la statale e poco prima dell’ incrocio dell’autostrada una macchina che conosco e volti amici, sul seggiolino posteriore, sorpresa, c’è Martina. Un veloce saluto e ci ritroviamo al ponte del diavolo dove finisce questo prima parte di VF e dove spero di arrivarci dal Monte Rosa in un cammino mio che mi porterebbe al mare incrociando la Francigena fino a Pavia. Ma prima devo finire il Norte e vorrei anche fare…fare…. Troppa carne al fuoco? Forse, ma l’appetito non manca
 
Grazie Diego di questo tuo racconto, Per tutta una serie di motivi personalissimi mi ha fatto venire le lacrime agli occhi e allo stesso tempo rasserenato l'animo.
Grazie veramente di cuore!
:abbraccio:

Pace e benedizione
Julo d.
 
Bel progetto dal Monte Rosa al mare Diego!
i cammini self-made sono quelli più coinvolgenti :bacibaci:
 
Hi!
Un modesto aggiornamento sul tratto valdostano della via francigena,che ho percorso in questi giorni
Nella selva di indicazioni che si trovano lungo la via il sentiero 103(segnalato in giallo sui paletti o sulle rocce, di volta in volta con indicazioni sui punti di arrivo e sui tempi di cammino ) è quello che ti porta dal Colle del Gran San Bernardo sino a Pont Saint Martin.Da Pont sino a Ivrea cambia la segnaletica : una piccola immagine bianca di pellegrino ,o una freccia bianca,o un cartello di Via Francigena. Qualche grossa discrepanza fra la guida che consultavo(del 2008) e i segnali in Val d'Aosta.Ho utilizzato la traccia gps edita dal ministero dei beni culturali.In 5 giorni non ho incontrato nessun pellegrino.L'accoglienza è il vero problema per me, della francigena nel tratto che ho percorso. La bellezza delle montagne,il camminare a mezza costa con i panorami di castelli, vigne e frazioni,tante piccole chiese,(associate a cartelli esplicativi),la gentilezza e la disponibilità dei locali ne hanno fatto per me un percorso di intensa emozione.
Ultreya
amb
 
Hi
secondo breve aggiornamento sul tratto Ivrea Groppello Cairoli,4 giorni la settimana scorsa.
1)l'ostello di Santhià è sempre aperto,per permettere che venga riscaldato occorre avvisare gli amici della Via Francigena di Santhià della data dell'arrivo.
2) a Vercelli è chiuso da novembre l'ostello del convento di Biliemme,penso sarà aperto in primavera.L'alternativa per noi è stata un Hotel,
3)a Mortara grande accoglienza all'ostello di S.Albino,la signora Franca è persona indimenticabile per la gentilezza(oltre che bravissima cuoca),ostello sempre aperto,necessaria la credenziale.Notevole la figura di don Nunzio.
Alcune criticità:da Santhià si cammina nelle risaie,pur essendo la via ben segnalata, avrei gradito qualche segnale in più,di solito il gps è un di più ma su questo tratto mi è stato indispensabile.In caso di nebbia i locali sconsigliano di avventurarsi nelle risaie.In caso di pioggia camminare sui sentieri delle risaie è faticosissimo per il fango.In estate ci sono zanzare a gogò.
Il tratto Ivrea Santhià è impreziosito da alcune chiese romaniche molto belle.
Il tempo è stato bello, freddo quanto basta,l'ultimo giorno ,domenica, con la nebbia,che qui non scherza,ho ringraziato il buon Dio per avere con me il GPS.
tutte le informazioni per me necessarie su www.viefrancigene.it
Ultreya
amb
 
Hi!
ulteriore aggiornamento sulla VF da Gropello Cairoli a Piacenza,fatta alcuni giorni fa.
Prima tappa da Gropello a Belgioioso.Ben segnalato,il parco del Ticino è il pezzo forte della giornata,oltre a S.Michele e S.Pietro in ciel d'oro a Pavia,poi molto asfalto. A Belgioioso 2 Hotels,oltre al castello visconteo e una villa residenziale del '700
Seconda tappa sino a Orio Litta per Miradolo Terme e Chignolo Po(complesso monumentale Procaccini) con i primi vigneti,molto asfalto,qualche tratto nei campi,dove per noi ci vorrebbero alcune segnalazioni in più.A Orio Litta accoglienza calorosa da parte del sindaco che gestisce l'ostello(comodissimo) annesso al municipio(che è una vecchia cascina restaurata).Animato da amore per il paese,è una persona che non si dimentica, per la disponibilità e la cortesia.A marzo 2014 sarà inaugurato un ostello del tutto nuovo nel centro di Orio.Notevole il palazzo Litta
La terza tappa sino a Piacenza :27 km su un argine del fiume Po tutta asfalto.(partendo la mattina presto abbiamo fatto la variante che non include il passaggio del Po con la barca.)
Ultreya
amb
 
Hi!
aggiornamenti sul tratto Piacenza Aulla.A fine febbraio Piacenza Fidenza e a metà marzo Fidenza Aulla.
Accoglienza ottima a Fiorenzuola d'Arda presso la canonica,sempre aperta.
altrettanto a Fornovo,anch'essa sempre aperta,si può cenare presso il circolo Acli,incaricato dell'accoglienza.
A Berceto accoglienza sempre aperta presso il seminario.A Pontremoli abbiamo optato per un hotel.
Dal 1° di maggio è aperto l'accoglienza a Sivizzano,in un grande salone che mi ricorda quello di S.Albino a Mortara.A Cassio è aperto l'Ostello.
Abbiamo dovuto guadare alcuni torrenti levandosi le scarpe.Molto fango lungo i sentieri dell'appennino.
Da Pontremoli a Filittera in treno, per evitare 10 km sulla statale della Cisa,molto trafficata.
Il pezzo di francigena da Fornovo a Pontremoli si snoda fra paesi e piccoli gruppi di case,a volte abbandonati, a volte recuperati,in un continuo guadagnare e perdere quota,che lo rende un poco faticoso.Notevole il panorama dal monte Valoria.
Gioielli il Duomo di Fidenza,quello di Fornovo e di Berceto, e alcune pievi che impreziosiscono il tragitto.
Ultreya
amb
 
Mi ero scordato di questo tuo progetto è ho riletto dall'inizio i tuoi racconti: bravo! :ok:
Mi farebbe piacere che continuassi con gli aggiornamenti.
:ciao:
 
Ciao
il programma nostro(mia moglie ed io) sarebbe di arrivare a Roma quest'anno, camminando un fine settimana grosso modo al mese,tenuto conto del meteo, degli impegni di famiglia etc.Sinora non abbiamo incontrato nessun pellegrino,ma tanta calorosa accoglienza, tanta arte,e tanti bei posti....(ci stiamo convincendo che camminiamo nel paese forse più bello del mondo)
Ultreya
amb
 
amb14 ha scritto:
Ciao
Sinora non abbiamo incontrato nessun pellegrino,ma tanta calorosa accoglienza, tanta arte,e tanti bei posti....(ci stiamo convincendo che camminiamo nel paese forse più bello del mondo)
Ultreya
amb


....Come non essere d'accordo......
 
amb14 ha scritto:
(ci stiamo convincendo che camminiamo nel paese forse più bello del mondo

Bravo amb14, l'ho sempre pensato.. :si:



free
 
Ciao
tratto Aulla Luca,fatto in questi giorni.
Il sentiero è in alcuni tratti bisognoso di manutenzione,in altri è perfetto,sempre agibile comunque.
Nella prima tappa Aulla Luni finalmente si vede il mare,dormito in Hotel,vi sono molti B&B vicini all'Aurelia.
Luni Pietrasanta:sentieri un poco trascurati,accoglienza a Pietrasanta alla casa diocesana "la Rocca" in centro,molto bella.Pietrasanta ci è piaciuta
Pietrasanta Lucca,tra vigneti, e oliveti,percorso ben segnalato,a Valpromaro un bell'ostello sempre aperto,i gestori ci hanno consigliato di raggiungere Lucca per la via provinciale (13 km,trafficati), perchè il sentiero ufficiale ha dei tratti critici..Lucca è bellissima.
Incontrati,finalmente, 3 pellegrini,non ci credevamo.
In caso di pioggia,per come sono fatti i sentieri dell'appennino,bisogna pensare,per me, ad alternative su asfalto,perchè sono rischiosi.
Il percorso è stato allietato e impreziosito da numerose discariche a cielo aperto,giusto per non volare troppo alto..
Ciò nonostante la VF è bellissima.
Ultreya
amb
 
Ti seguo con il pensiero.
La via Francigena è bellissima.
L'ospitalità ha molto da imparare, ancora.
Ma è bello sapere di poter crescere e con il passaggio crescente dei pellegrini, crescerà.
MT
 
Grazie per le info Amb14 :-) , spero presto di incrementare il numero dei pellegrini anche se in bici.

Stefano
 
Dopodomani anche per me un altro sorso della mia disordinata e scomposta Francigena.
Dopo Lucca-Siena 2 anni fa, Aulla-Lucca l'anno scorso, parto da Fiorenzuola mercoledì.
Ho leggo le recenti info di amb14 e vado...
Le previsioni meteo non sono una meraviglia, io non sono proprio in piena forma, ma ci provo e vediamo come va.
 
Ciao
in questi giorni Lucca San Gimignano,alcuni aggiornamenti.
Lucca Altopascio,circa 20 km tutto asfalto.Nobile la cittadina di Altopascio,fermati in hotel.
Altopascio San Miniato(alto):tratto molto bello,relativamente poco asfalto,alloggiati al convento di S.Francesco.Bellissimo(praticamente un Hotel),molto interessante la cena e la colazione con i frati del convento.
San Miniato è splendido.
San Miniato Gambassi altro tratto splendido poco asfalto,panorama bellissimo.Dormito all'Ostello di Sigerico, 1km prima di Gambassi,bello,la sera cena con altri pellegrini,poi visita alla chiesa della pieve.
Gambassi San Gimignano:spettacolare,sia per il panorama sia per la pieve di Bose e naturalmente San Gimignano.
Finalmente qualche pellegrino...
amb
 
buon Cammino Lia! avanti e indrè, magari riusciamo ad arrivare a Roma insieme!
MT
 
Tornata dal tratto Fiorenzuola-Pontremoli.
Niente da aggiungere alle precise informazioni di amb14.

A livello più soggettivo: preso tanta acqua, proprio tanta.
2 temporaloni il primo giorno, pioggia forte il terzo, pioggia il quarto.
Sentieri intorno alla Cisa impraticabili, erano ruscelli con ogni tanto qualche laghetto. Un po' di tentativi, ma alla fine molto asfalto.
Prima o poi vorrei rifare quel tratto con il bel tempo: il monte Valoria mi aspetta.
Tra i piedi spesso fradici e il molto asfalto obbligato, qualche problema ai piedi, ma tutto sommato è andata bene.
Ho trovato fantastica l'accoglienza all'ostello di Cassio. Sarà perché siamo arrivati bagnati fino alle ossa, ma ambiente accogliente, gestore gentile (Vittoria, non penso sia quello che hai conosciuto tu, mi sembra sia lì da 3 anni), cucina fornita di tutto ciò che si può immaginare e simpatica cena autogestita.
Un buon numero di pellegrini, tra cui una signora di 82 anni con la figlia, che ha sbalordito tutti per la voglia, il coraggio e la simpatia.
Cammino molto "sociale", che per me, asociale di natura, è abbastanza stupefacente. Per cui ringrazio chi mi ha sopportato...
Insomma, anche con la pioggia, anche se corto, il cammino ti dà sempre qualcosa di buono. Bastano 5 giorni per far fatica a tornare alla quotidianità...
Lascio a Fede e agli altri "abbracciatori di alberi" una foto (ebbene sì, il secondo giorno si è visto il sole). E' una quercia solitaria ed enorme, tra Medesano e Fornovo. La foto non rende ma è veramente imponente.
 

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    tn_P4300029.JPG
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la foto rende, rende.
Grazie di avercela mandata. Da' un senso di pace e solidità che mi serve, in questo momento.
MT
 

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