C
Claudio
Non è proprio un cammino verso Santiago, ma casomai da Santiago alla fine delle terre....
Settimana di cammino…
Come ogni anno (e questa è la quinta volta), in ottobre vado a raccogliere la conchiglia in quel di Finisterre; un piccolo cammino semplice in solitudine, un’idea per staccare una settimana dal mondo.
Voglio fare un riassunto di poche righe.
30 settembre 2009, mercoledì partenza da Orio al Serio con volo Ryanair per Madrid. Sono stanco ma passo la serata in centro e pernotto all’ostello. Per gli spostamenti la metro è eccezionale.
01 ottobre 09, giovedì partenza per Santiago con altro volo Ryanair (prendendoli per tempo li ho pagati 5 euro l’uno!), giornata a Santiago con i soliti giri (ogni giro riporta sempre a piazza Obradoiro, sembra una calamita), pernottamento al seminario minor.
02 ottobre 09 venerdì, partenza la mattina alle 8 per Negreira, Qui cominciano i problemi e le sorprese ma era nell’aria……Al seminario e a Santiago c’era tanta gente, non pellegrini, con bus, pulmini e macchine. All’arrivo all’albergue alle 13 e 30 l’hospitalera mi faceva presente che era completo e che non si poteva dormire per terra. Controllavo e notavo tanta gente che aveva già fatto la doccia (ed erano le 13 e 30) e si preparava per il pranzo. La cosa curiosa è che durante il cammino di 24 km ho incontrato solo un pellegrino; anche lui, assieme poi a altri, è rimasto fuori e sono stati smistati ai vari hostal privati, ben reclamizzati con vari cartelli. Il successivo albergue è a Villaserio a 12 km. Sono le 14, sto bene e decido di mangiare per poi proseguire, come infatti ho fatto assieme a altri 3 pellegrini. Arrivati a Villaserio erano le 17, abbiamo trovato un albergue vuoto solo con i servizi e per fortuna con la doccia ma con materassi al suelo e struttura per disperati, ma questo è il cammino di questi tempi…..
03 ottobre 2009 sabato. Si parte per Oliveroa. Qui per fortuna c’è posto ed è stato aperto un ristorante proprio vicino all’albergue
04 ottobre 2009 domenica. Da Oliveroa si va verso Concubion. C’è un piccolo albergue che apre alle 16. Ma so che si sta bene, la sera si fanno gli spaghetti e siamo solo in 10. Oggi diluvia c’è il vento ma per fortuna nell’albergue c’è lo spazio per stendere la biancheria
05 ottobre 09 lunedì, ultimi 12 km. Arrivo alle 10 alla spiaggia di Lagostera. Sono solo sotto un diluvio, ma devo cercare le conchiglie, le trovo e sento che la mia missione è compiuta. Sono contento, sono bagnato fradicio sotto un diluvio, ma va tutto bene e arrivo all’albergue di Finisterre
06 ottobre 09 martedì. La mattina partenza in bus per Santiago dove arriviamo alle 11. Dopo la messa e vari giri in città raggiungo il seminario per il pernottamento.
07 ottobre 09 mercoledì rientro in Italia soliti voli low cost.
Ho conosciuto delle persone speciali, una di queste è un pellegrino di Savona, Gianni, partito da Siviglia con un carretto al seguito. Spero, come mi ha promesso, nella sua iscrizione al forum e sicuramente un suo commento.
Per il resto penso che questa piccola esperienza conferma che il cammino vero non è più il Francese o Finisterre e Muxia, ma altri cammini con POCA gente e con pellegrini VERI, non turisti.
Claudio
Settimana di cammino…
Come ogni anno (e questa è la quinta volta), in ottobre vado a raccogliere la conchiglia in quel di Finisterre; un piccolo cammino semplice in solitudine, un’idea per staccare una settimana dal mondo.
Voglio fare un riassunto di poche righe.
30 settembre 2009, mercoledì partenza da Orio al Serio con volo Ryanair per Madrid. Sono stanco ma passo la serata in centro e pernotto all’ostello. Per gli spostamenti la metro è eccezionale.
01 ottobre 09, giovedì partenza per Santiago con altro volo Ryanair (prendendoli per tempo li ho pagati 5 euro l’uno!), giornata a Santiago con i soliti giri (ogni giro riporta sempre a piazza Obradoiro, sembra una calamita), pernottamento al seminario minor.
02 ottobre 09 venerdì, partenza la mattina alle 8 per Negreira, Qui cominciano i problemi e le sorprese ma era nell’aria……Al seminario e a Santiago c’era tanta gente, non pellegrini, con bus, pulmini e macchine. All’arrivo all’albergue alle 13 e 30 l’hospitalera mi faceva presente che era completo e che non si poteva dormire per terra. Controllavo e notavo tanta gente che aveva già fatto la doccia (ed erano le 13 e 30) e si preparava per il pranzo. La cosa curiosa è che durante il cammino di 24 km ho incontrato solo un pellegrino; anche lui, assieme poi a altri, è rimasto fuori e sono stati smistati ai vari hostal privati, ben reclamizzati con vari cartelli. Il successivo albergue è a Villaserio a 12 km. Sono le 14, sto bene e decido di mangiare per poi proseguire, come infatti ho fatto assieme a altri 3 pellegrini. Arrivati a Villaserio erano le 17, abbiamo trovato un albergue vuoto solo con i servizi e per fortuna con la doccia ma con materassi al suelo e struttura per disperati, ma questo è il cammino di questi tempi…..
03 ottobre 2009 sabato. Si parte per Oliveroa. Qui per fortuna c’è posto ed è stato aperto un ristorante proprio vicino all’albergue
04 ottobre 2009 domenica. Da Oliveroa si va verso Concubion. C’è un piccolo albergue che apre alle 16. Ma so che si sta bene, la sera si fanno gli spaghetti e siamo solo in 10. Oggi diluvia c’è il vento ma per fortuna nell’albergue c’è lo spazio per stendere la biancheria
05 ottobre 09 lunedì, ultimi 12 km. Arrivo alle 10 alla spiaggia di Lagostera. Sono solo sotto un diluvio, ma devo cercare le conchiglie, le trovo e sento che la mia missione è compiuta. Sono contento, sono bagnato fradicio sotto un diluvio, ma va tutto bene e arrivo all’albergue di Finisterre
06 ottobre 09 martedì. La mattina partenza in bus per Santiago dove arriviamo alle 11. Dopo la messa e vari giri in città raggiungo il seminario per il pernottamento.
07 ottobre 09 mercoledì rientro in Italia soliti voli low cost.
Ho conosciuto delle persone speciali, una di queste è un pellegrino di Savona, Gianni, partito da Siviglia con un carretto al seguito. Spero, come mi ha promesso, nella sua iscrizione al forum e sicuramente un suo commento.
Per il resto penso che questa piccola esperienza conferma che il cammino vero non è più il Francese o Finisterre e Muxia, ma altri cammini con POCA gente e con pellegrini VERI, non turisti.
Claudio

