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Vado al mare

  • Creatore Discussione Creatore Discussione liam
  • Data di inizio Data di inizio

liam

Socio Assoc.ne PPS
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Scriverò qualcosa sul mio andare al mare.
Tanto per passare il tempo.
O almeno inizio, poi vediamo cosa esce.
Sperando che questo thread ogni tanto vada un po’ allegramente offTopic (Signori Admins non mi uccidete :imbarazzo:), come vanno sempre un po’ fuori strada i miei percorsi.
 
Da dove è nata questa cosa.
Si parte da lontano, ma alla fine decido tutto in pochi giorni.
A Natale mi regalano un libro su percorsi a piedi nelle Langhe.
Sono qui dietro, ma non conosco le Langhe.
Un capodanno giovanile ad Alba.
Attraversate qualche volta in macchina.
Forse qualche pro-pro-pro zio/zia di mio padre. Quelli coi nomi strani: Barba Mentu, Magna Main, Magna Vigia. Ma sono solo nomi, forse neanche giusti, filtrati da infanzia e anni. Forse erano addirittura in Monferrato. Ma ormai non c’è più nessuno a cui chiedere. Mettiamoli nelle Langhe.
I percorsi del libro non faccio in tempo a provarli. Arriva il Covid19.
Finalmente ci liberano.
Il sabato e la domenica giro a piedi.
Qui in collina.
Poi mi spingo a Racconigi.
Finalmente un po’ di montagna, l’Assietta.
Ho voglia di star fuori 2 giorni. Recupero il libro arrivato a Natale. Tiro fuori la tenda. Trovo un campeggio vicino a Barolo. In treno ad Alba e poi un itinerario per fare un anello.
Il mio bell’itinerario lo seguo per la prima ora, poi è tutto a caso.
Scopro che nelle Langhe si può andare a caso.
Scopro che le vigne sono ripidissime.
Al campeggio ci arrivo.
“La macchina la puoi mettere dentro”
“Non sono in macchina”
“A piedi? L’anno scorso sono passati 2 ragazzi che volevano andare al mare a piedi”
Lampadina.
Fantastico sull’andare al mare a piedi.
E’ una delle infinite idee assurde che mi vengono. Come con tutte le altre la uso per giocarci un po’, per passare un po’ il tempo.
Però faccio l’errore di parlarne.
Se una cosa la dico prende subito un’altra forma. Prende una forma.
Mi dicono che è bene che a luglio mi prenda un po’ di ferie.
Accantono l’idea di farlo con la tenda. Troppo pochi campeggi e dormire nella campagna, vabbè dai, non esageriamo.
Provo sulla mappa qualche itinerario di massima, molto di massima.
Alla fine ne scelgo uno. Non so bene con che criterio.
Da Moncalieri a... A? Finale. Sì dai, Finale è un bel finale.
Divido in settori che mi sembrano ragionevoli.
Sei tappe, in sei tappe si può fare. Forse.
Cerco posti da dormire ragionevoli.
L’aggettivo ragionevole legato ai posti da dormire, mi fa abbassare un po’ il valore dell’aggettivo ragionevole legato alle sei tappe.
Alla fine ho 5 posti dove dormire. Più o meno equidistanti, più o meno su una direttrice verso il mare. Tutto più o meno.
Su come andare da un posto all’altro non ci sto a lavorare tanto. Vedrò un po’ sul momento.
Non lo dico a molte persone, ma quelle a cui lo dico si dividono in due categorie.
Quelle che mi dicono “sei matta”.
Quelle che mi dicono “sei pazza”.
Ma ormai è fatta.
Facciamo che andiamo?
 
Ultima modifica:
Vai Lia che aspetto di leggere il seguito

In genere le idee un po' matte sono quelle che riescono meglio
 
Si comincia bene ... ma proprio bene!!! :cool:
Vai avanti Lia: se questo è l'inizio, chissà cosa ci aspetta da qui al ... Finale!
 
noi non lo diciamo che sei matta.. e neanche che sei pazza.. noi ti ammiriamo e basta. ma che ne sanno quelli che non hanno fatto il Cammino?
 
Questo modo di affrontare le cose mi piace. MOLTO.
Aspetto il seguito.
MT
 
Moncalieri – Cavallerleone
Cibo al gatto, da domani verranno a badarlo, zaino, chiudo la porta e via.
Subito un errore.
Abito a 250m dal confine con Torino. Se facevo 500m in più potevo dire Torino-Finale, era più figo.
Invece niente, non mi è venuto in mente, vada con Moncalieri-Finale.
La stradina lungo la ferrovia. La facevo tutti i giorni quando lavoravo a Moncalieri, Adesso la sto facendo per andare al mare. Sì, è un po’ strano.
A Barauda c’è un campanile triangolare. Ma non ci passo vicino. Questa volta non mi frega, con i temporali di questi giorni il buco sotto la tangenziale avrà di nuovo una spanna d’acqua, allungo un po’ ma lo evito.
Cammino da più di un’ora e sui cassonetti c’è ancora scritto Moncalieri. Aah, annamo bene.
Appena fuori La Loggia, alzo lo sguardo: Via Finale Ligure. No però, non è mica la direzione giusta.
Inizia a fare un po’ caldo. Non ti lamentare, non vorrai mica dare ragione a chi pensa che tu sia matta?
Carignano.
Ricordi di secoli fa. Recuperare scatole di guarnizioni in una lavanderia. Mi rendo conto che detto così è abbastanza assurdo.
Cerco la lavanderia. Non la trovo. Non ci sarà più. O non mi ricordo dov’era.
In cambio una targhetta di un dentista. E’ vero. Aveva lo studio qui. Ha ancora lo studio qui. Ricordi di pizze, rebus, parole crociate, musica. Periodo successivo a quello della lavanderia.
Attraverso la statale e mi infilo sulla ciclovia del Po.
Tre ragazzi a piedi con zainoni, non sono l’unica pazza.
“Di qui arriviamo a Carmagnola?”
“Sì, seguite i segni della ciclovia”
“Oh bene, sulla statale è brutto camminare”
E ci credo.
Seguire il Po verso la sorgente per andare al mare. Un assurdo che mi piace.
Se seguo questo sentierino dovrei arrivare lo stesso, passando dall’altro lato del laghetto.
Sì, buonanotte.
Finisco in riva al Po, almeno lo vedo, dalla sua ciclovia non è che lo si veda spesso.
Poi però? Mi infilo un po’ in mezzo a rovi, rami e vegetazione varia, ma non ne esco.
Niente, si torna indietro.
Verifico cosa ho guadagnato da questa deviazione non riuscita. Direi un graffio sul ginocchio sinistro, uno sul polpaccio destro e uno sul collo. Non male.
Carmagnola la salto. Attraverso un paio di sue frazioni.
Frazioni di campagna. Campagna di pianura.
Stradine con impronte di pneumatici di trattori nel fango secco.
Mais a varie altezze. Tanto mais. Ma sti peperoni dove li coltivano?
La lunga stradina diritta per arrivare a Racconigi.
Nessuna bici, è venerdì.
Fa caldo. No, solo un po’, cosa vuoi che sia.
La cascina ben curata da attraversare.
Quel prato verde ben rasato attira, uh se attira. Ma non ho mai capito se ci si può fermare o è come fermarsi a casa di qualcuno.
Ci sono due signore. Potrei chiedere. Potrei anche chiedere se c’è una fontana per sostituire quel che è rimasto della mia acqua tiepida. Naturalmente non lo faccio.
Esco e le albicocche che mi sono portata me le mangio sulla panchina all’ombra della pesa.
Centro cicogne.
Adesso si sta bene, si è alzato anche un po’ di vento fresco.
Forse si è alzato un po’ troppo vento fresco. Forse le nuvole sono un po’ troppo nere.
E il gelato che volevo mangiarmi a Racconigi? Mi sa che non è il caso.
Costeggio il muro del castello e iniziano i tuoni.
Se riuscissi ad arrivare almeno in paese.
Non ci arrivo.
Cosa mi è venuto in mente di prendere la mantella al posto della giacca?
Vento, zaino, mantella, imprecazioni. Tante imprecazioni.
Riesco ad essere sommariamente coperta. Ma è una lotta.
Sta buttando giù acqua a non finire.
Finalmente Racconigi.
Pioviggina solo più.
Che faccio mi fermo a prendere qualcosa o no?
Meglio di no. Ho solo più 4km, il cielo è ancora nerissimo, rischia di ricominciare, andiamo finché è così.
Niente stradine per i campi, meglio la strada.
Il viale di Racconigi. Marciapiede, va bene.
Messaggio dalla signora dove dormirò stasera:
“Va tutto bene?”
“Sì, solo un po’ bagnata. Arrivo”
Ricomincia a piovere forte. Non sono neanche completamente uscita da Racconigi.
Finisce il viale.
Non è stata una buona idea, la statale senza banchina con il diluvio non è una buona idea.
Dovrei capire se c’è un’alternativa, ma non posso tirare fuori il telefonino, lo affogo.
Torno un pezzo indietro, fino alle case, mi metto sotto un balcone.
La mappa mi dà una stradina sulla sinistra che poi si ricollega a quella per Cavallerleone.
Allungo un po’, ma mi sembra più saggio.
La stradina è una pozzanghera unica, tanto i miei piedi sono già a mollo, ma non passano macchine.
Vedo il campanile di Cavallerleone.
Fino a qualche giorno fa non sapevo neanche esistesse un paese con questo nome. Mi fa anche un po’ ridere che vicino al più famoso Cavallermaggiore ci sia un Cavallerleone.
Smette di piovere.
Cielo ancora nero, ma una striscia di sereno proprio sopra le montagne, proprio sopra il Viso. Lo prendo come un buon auspicio.
Allevamenti di maiali, sento versi e odore.
Sono nel piccolo paese.
Chiedo a una signora che sta buttando l’immondizia indicazioni per la via.
Devo essere un po’ stanca per chiedere e non andare a caso.
E’ proprio qui davanti.
Una signora e una ragazzina si stanno sbracciando.
Sapevano che arrivavo a piedi, dicono che non potevo che essere io.
Mi guardano divertite mentre tolgo e strizzo le calze prima di entrare.
“Non sei poi così bagnata”. Insomma.
La serata è ottima.
Mi invitano a mangiare con loro.
C’è un sosia di VuoiLaPappa e un micro gatto con cui giocare.
C’è un piatto di pasta con le melanzane dell’orto e una ragazzina con un perfetto mix di saggezza e follia.
Ci sono discorsi un po’ più seri e altri un po’ più scemi.
C’è anche un inizio del Signore degli anelli, ma crollo.
Accolta come una amica in visita. Airbnb ogni tanto offre belle sorprese.

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Non sono l'unica pazza

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Il Po

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Mais, mais, mais

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Cascina e nuvole

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Famigliola
 
Che bello trovare queste accoglienze di persone che pur non avendo fatto il Cammino sanno accogliere senza giudicare... Che bella avventura Lia!
 
Che bello essere accolti come in famiglia, no?
Belle anche le foto: fanno venir voglia di andare!
Cavallermaggiore e Cavallerleone ... nomi altisonanti per dei paesini che probabilmente non hanno dimora nemmeno sulla carta geografica, sbaglio?! :rofl:
Megalomani! ;-)
 
Cavallermaggiore e Cavallerleone ... nomi altisonanti per dei paesini che probabilmente non hanno dimora nemmeno sulla carta geografica, sbaglio?! :rofl:
Megalomani! ;-)
Attenzione che i cavallermaggioresi (ho gugolato per scoprire come si chiamano gli abitanti di Cavallermaggiore) potrebbero offendersi:-))
E' già un signor paese, più di 5000 abitanti, stazione sulla Torino-Cuneo e Torino-Savona (a dire il vero l'unico motivo per cui lo conoscevo;-))
 
Ok per i formaggi, fin qui ci sono.
Ma i gelati:-o a Cavallermaggiore ci sono dei gelati che non conosco?:-o:-o
Devo rimediare, devo rimediare al più presto:-)):-))

(tempo fa conoscevo quelli di Caramagna, sempre nei dintorni e sempre con nome strano)
 
Ultima modifica:
E brava Lia con le tue avventure mi fai sempre sorridere. Belle le foto e le cicogne le adoro.
 
come mi piace questo modo di girare l'Italia! Conosci anzi riconosci posti noti con occhi diversi. E i luoghi del passato tornano e il filo della vita si srotola nella mente.
grazie Lia.
mt
 

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