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Diario VIA FRANCIGENA DEL SUD (12/3/2014-13/4/2014)

Re: R: VIA FRANCIGENA DEL SUD (12/3/2014-13/4/2014)

12° tappa Forchia - Benevento 29 km

Durante la notte continua il maltempo e le previsioni non promettono nulla di buono, ma al mattino uno squarcio di sole ci invoglia a partire. Alle 7.30 siamo già in marcia, primo tratto sull' Appia, con numerosi bar che offrono colazione ad 1€ (caffè e cornetto ) poi ci inoltriamo su strade secondarie fra greggi e campi di tabacco, presumiamo, visto le numerose rastrelliere in legno per l'essicazione. Attraversiamo agglomerati, come nei giorni passati, ricchi di simboli religiosi, immagini votive, altarini e statue sacre, in particolare Padre Pio (Pietralcina è qui vicina ), il nostro incedere è segnalato dall' abbaiare dei numerosi cani (più di uno in ogni casa ) che destano l'interesse dei randagi, finora piuttosto timorosi.... Ben presto veniamo sorpresi da una fitta grandinata che si alterna con acquazzoni e schiarite mentre il forte e freddo vento ha bruscamente fatto scendere la temperatura, in effetti le cime dei monti circostanti sono innevate. Durante la sosta al bar Tullio viene avvicinato da un vecchietto, che in uno stretto dialetto gli chiede simpaticamente, forse per via delle racchette, "scusate voi siete alpinista o di montagna?".... anche dopo essersi fatto ripetere più volte la domanda non sa cosa rispondergli... Riprendiamo il cammino riscaldati dal sole, ma in men che non si dica il cielo si rabbuia inizia a grandinare con tuoni e fulmini, e quando l'ennesima saetta ci cade vicino, spaventati torniamo indietro per prendere il bus.Tutto il giorno sarà un susseguirsi di continui e repentini cambiamenti di tempo con improvvisi scrosci, né approfittiamo per vistare il gradevole centro storico di Benevento, ricco di antiche vestige (resti romani e longobardi) e pranzare dal simpatico "Peppe 5€" infatti un piatto di pasta, vino acqua e pane 5€ a testa! Al ristorante veniamo riconosciuti come camminatori da un signore (socioCAI), ci parla dei loro Cammini verso Monte S.Angelo e Pietralcina purtoppo malamente segnalati con saltuari tratti di vernice gialla ed è consapevole che bisognerebbe fare di meglio, ma c'è sempre troppa burocrazia e pochi soldi...
Ogni tanto una sosta al bar per riscaldarci, dai 27° dei giorni precedenti siamo scesi a 7°, quindi la birretta fresca oggi è stata sostituita dalla cioccolata in tazza!

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Re: R: VIA FRANCIGENA DEL SUD (12/3/2014-13/4/2014)

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Benevento Arco di Traiano

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Re: R: VIA FRANCIGENA DEL SUD (12/3/2014-13/4/2014)

13° tappa Benevento - Buonalbergo 24km
In previsione dell' abassamento delle temperature partiamo in tenuta da "montagna", calzamaglia, guanti, berretto! Alle 7.00 il paesaggio è avvolto dalla nebbia, ma ben presto il sole fa la sua comparsa costringendoci ad alleggerire l'abbigliamento. Il percorso si snoda su verdi colli in un continuo su e giù talvolta anche piuttosto impegnativo, attraverso stradine asfaltate che in parte coincide con l'antica via Traiana. Staccandoci da Gigi e il suo gps, dopo un po ' non riusciamo ad individuare il percorso, ci vengono in aiuto le persone del luogo che con curiosità ci domandano di questo strano viaggio e al termine un anziano ci dice "anche mia moglie fa queste cose"..... Ci viene consigliata la statale che pur un po' stretta, ma moderamente trafficata in 10km ci porta a Buonalbergo. Qui incontriamo J.Pierre, di Strasburgo diretto a Gerusalemme, per entrambi è il primo incontro fra pellegrini dalla partenza, andiamo insieme al rifugio dove ci attende Fernanda con la spesa ceme da accordi telefonici. Improvvisiamo un piatto di pasta al pomodoro che consumiamo tutti insieme all' arrivo di Tullio e Gigi, provati dall sentiero impervio e fangoso . Il paese ( 1400 ab) è allungato sul colle con il centro storico arroccato, noi siamo alloggiati in una vecchia, ma ben tenuta casa, una cucina e sopra due stanze e il bagno, per riscaldamento solo un caminetto in cucina, fa freddino ed inizia a piovere, andiamo al vicino bar gestito da Cesare simpatco ragazzo milanese che per cambiare vita si è trasferito nel paese materno, con Tullio ingaggia un divertente battibecco in "lumbard".



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Re: R: VIA FRANCIGENA DEL SUD (12/3/2014-13/4/2014)

14° tappa Buonalbergo - Celle di San Vito
Come da previsioni ieri pomeriggio ha ricominciato a piovere e fa piuttosto freddo, al rifugio sistemiamo le sedie attorno al camino sia per noi sia per appendere la biancheria ad asciugare, in attesa che, alle 19.30 ci portino a cena (piove ed il locale dista ...). Al ristorante andremo accompagnati dall' esuberante Fernanda (la signora che gestisce la casa del pellegrino ) e dal marito Antonio e siccome siamo in 7 faranno due viaggi con l'auto, cibo, come al solito ottimo e piacevole compagnia. L'ambiente freddo del rifugio porterà Gigi a vuotare lo zaino ed indossare quasi tutti gli indumenti cappello compreso, in realtà con le coperte sopra il sacco letto dormiremo bene, anche se um po" preoccupati per l'odore di fumo che fuoriesce dalla canna, ma al massimo ci rimarrà la puzza, con gli spifferi che ci sono non può succedere nulla!
Quando al mattino scendiamo in cucina, troviamo il letto dove dormiva il francese già vuoto..... e sono appena le 7.00! Colazione al bar del distributore, appena fuori al paese, vista la difficoltà sia per il tracciato che per il fango si opta per i 29km di statale (sulla carta, alla fine son sempre di più!), Marina, già "sotto Brufen ed arnica" da giorni, per una caviglia gonfia, non se la sente di percorrere un così lungo tratto su asfalto! Nessun mezzo pubblico di collegamento con la nostra meta, non solo, quando nominiamo Celle di S.Vito nessuno lo conosce, pur distando appena 30km, fa parte di un' altra regione, la Puglia. Ci viene in aiuto Roberta, la gentile responsabile della pro loco, mandandoci Luigi, in auto, per accompagnarci, il navigatore ci porterà a destinazione dopo ben 38km su e giù per solitari colli, toccando borghi arroccati, che neppure il nostro autista, che vive lì da quarant'anni, aveva mai visto. Celle di S.V. è un grazioso borgo (150 ab.), ben tenuto con i cartelli bilingue (franco-provenzale ) disposto in cima ad un colle (750m), posta, municipio, un "negozio-tabacchino" situato dietro ad un'anonima porta e ben due strutture in concorrenza per i pellegrini......Noi alloggiamo in un agriturismo fuori paese, su di un colle, anneso ad un' azienda agricola in via di sistemazione. Anche oggi un ambiente freddo, il riscaldamento acceso solo al nostro arrivo (dal settembre scorso), l'azienda è collegata ad un generatore perché hanno rubato i cavi dei tralicci (oltre 20km di rame ), che stanotte verrà spento quindi verremo muniti di torcia! A proposito di furti ci hanno vivamente consigliato di stare molto "accorti" quando saremo a Cerignola......

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Re: R: VIA FRANCIGENA DEL SUD (12/3/2014-13/4/2014)

15° tappa Celle di S.Vito - Troia 16km

Ieri il disagio delle camere fredde è stato suplito dal calore di Maria (la titolare) e della sua vasta famiglia con la quale abbiamo condiviso una piacevolissima giornata, chiaccherando, scherzando, giocando a carte (brava Eleonora ;-) ), ascoltando i racconti del simpatico Antonio (uno dei tre bambini del paese ) e cenando divinamente (coi loro prodotti). I due imperterriti e indomiti cavalieri, Tullio e Gigi, ci hanno raggiunto "solo " verso le 15.00, facendosi una tappa di ben 34km, inerpicandosi su e giù fino ad oltre 900m, sotto il sole, ma sferzati da un vento pungente! Sul diaro del pellegrino troviamo che l'ultima passata è Luigina (27 febbraio), la ragazza leccese con un mega-zaino di cui ci ha parlato Oreste. Per tutta la serata e fino al primo mattino pioverà, comunque fino all' ultimo momento stiamo relegati sotto le coperte, l'unico posto caldo, perché senza generatore non abbiamo né luce né acqua né riscaldamento .... sembra di essere in una ghiacciaia! Alle 8.00 partiamo all' insegna di una giornata assai variabile sospinti dal vento, nel primo tratto camminiamo su una stradina asfaltata che corre sul crinale (900m) tra un vasto parco eolico, mentre la vista spazia sui colli ammantati di prati dalle diverse tonalità del verde (foraggio e cereali ) e borghi abbarbicati e all' orizzonte il mare ...... Poi si scende nella solitaria vallata, veniamo affiancati da un' auto, i proprietari del b&b le Fontanelle (l'altra possibilità di alloggio a Celle) che ci salutano calorosamente, insistendo per offrirci un passaggio visto l'incedere del maltempo.... ringraziamo e andiamo avanti. In realtà c'è stato solo un rabbuiarsi del cielo e due goccioline, in breve arriviamo in vista di Troia, la nostra meta, che si presenta arroccata sul colle. Attraversiamo il centro storico ricco di chiese e palazzi antichi, troveremo alloggio proprio in un appartamento di un edificio ben restaurato, perché la struttura per pellegrini purtroppo ha la cadaia rotta e noi siamo stanchi di posti freddi (siamo sugli Appennini e la temperatura si è abbassata notevolmente)...... e come dice Tullio "pellegrini sì, barbun no"! Il posto con tanto di convenzione per cena e colazione, ci è stato suggerito da due ragazzi del posto, che stanno cercando di promuovere il percorso dei pellegrini sulla Francigena del Sud e/o verso Monte S.Angelo, infatti Troia è stata fin dal Medioevo (e prima ancora nella Magna Grecia ) un importante centro strategico.

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Re: R: VIA FRANCIGENA DEL SUD (12/3/2014-13/4/2014)

16° tappa Troia - Santuario dell' Incoronata 34km

Il ristorante di ieri sera, ha praticamente aperto per noi, ma ci ha fornito un degno menù: ricco antipasto di verdure sfiziose, orecchiette, salcicce peperoni-olive, pane ed acqua (la proprietaria ci ha detto che ieri c'erano 4 pellegrini tedeschi ) Situato appena due portoni dopo il nostro appartamento ci sprona a fare almeno due passi dopo cena, ma nessun bar è aperto, fa piuttosto freddo ed allora, ben presto ci ritiriamo nella calda casetta, 10' di tv, il tempo di una camomilla e prima delle 22.00 siamo a nanna! Il vicino bar convenzionato apre presto, colazione, due chiacchiere con Francesco (il barista ) che ci aggiorna sui continui furti di cavi elettrici in tutta la regione e la tromba d'aria che ieri nel salento ha scoperchiato diverse masserie e alle 7.00 siamo già in cammino. Giornata molto variabile molto ventosa con un alternarsi di annuvolamenti a squarci di sole, favorevole per una tappa di oltre 30km! Lasciato il centro di Troia ci addentriamo su strade secodarie che si snodano leggermente ondulate fino a scendere nella vasta piana del Tavoliere,.la seconda pianura italiana, dopo la Padana. Paesaggio piuttosto monotono (più della Meseta!) tra vasti e verdi campi di grano, man mano che si scende intervallati da ulivi, mandorli,ortaggi (carciofi, fave, piselli....), tra isolate masserie e abitazioni celate da imponenti e sinistri cancelli... Dopo 17km incontriamo l'unico paese Borgo Segezia, di cupa architettura fascista, 4 case, un bar e la farmacia raccolte attorno alla imponente e severa piazza...poi la campagna più assoluta! Percorreremo oltre 16km lungo un interminabile rettilineo tra strade secondarie e provinciali, poco trafficate, ma pericolose per l'alta velicità delle auto incontrate (lungo il ciglio numerose lapidi!). Finalmente alle 17.00,un paio d'ore dopo i cavalieri "anziani", provati, arriviamo alla meta. Il vasto complesso del Santuario dell' Incoronata dove alloggeremo nella casa del pellegrino (camerette doppie con bagno e condizionatore ), il cui campanile ci era apparso ben 15km prima!


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Re: R: VIA FRANCIGENA DEL SUD (12/3/2014-13/4/2014)

17°tappa Incoronata - Cerignola 34km

La cena, concordata precedentemente, ci viene servita nel refettorio dove troviamo apparecchiato anche per i sei sacerdoti.....ma loro mangeranno solo un' ora dopo .... se resterà qualcosa, perché oltre a sbaffare tutto (normalmente saltiamo il pranzo!)...qualcuno farà razzia del cibo rimasto! Alle 20.30 siamo già in camera, bar chiuso, quindi non c'è molto da fare se non andare a letto ..... e ben presto dalla camera adiacente (quella dei cavalieri) parte il concerto a due voci! Ci viene detto che iniziano a passare diversi pellegrini, 20 dall' inizio dell' anno, tra cui la mitica Luigina e ieri il francese di cui avevamo perso le tracce. Splendida mattinata assolata, oggi ci aspetta un' altra lunga, anche se pianeggiante tappa, così viene imposto alla cocciuta Marina di prendere il bus! Non c'è collegamento diretto con Cerignola, bisogna andare a Foggia, il cui profilo ci ha accompagnato ieri, piacevole città ariosa e ordinata, un gradevole centro e un interessante museo. Questo è l'anno delle interviste, veniamo avvicinati, interpellati sul Cammino e fotografati per un sito locale di promozione turistica, mentre alcuni passanti ci rivolgono curiose domande su dove mangiamo e dormiamo .... nei boschi?!
Un buon servizio di bus, via ss16, ci porta a Cerignola, grosso centro agricolo (57.000ab.) tra vigneti e coltivazioni di ortaggi, dove abbiamo trovato alloggio in un b&b consigliatoci dalla pro loco, un appartamentino nel centro storico. Nel primo pomeriggio ci raggiungeranno i prodi cavalieri, "anziani " rispetto a noi, ma molto più gagliardi e imperituri!


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Re: R: VIA FRANCIGENA DEL SUD (12/3/2014-13/4/2014)

18° tappa Cerignola - Canosa di Puglia 21km
Grazioso il b&b di Cerignola, arredato in stlile Ikea, dal giovane e rampante architetto che lo gestisce, in un vecchio palazzo ben restaurato, a due passi dalla cattedrale (chiusa per lavori). Come al solito non passiamo inosservati e dopo averci chiesto se siamo stranieri, se lo facciamo per voto o per grazia, se camminiamo per l'autostrada, delle farmaciste curiose ci chiedono se abbiamo problemi di cartilagine!? Persino in chiesa, dove andiamo per avere un timbro sulla credenziale che attesti il passaggio da Cerignola, al nominare la Via Francigena del Sud, don Pasquale ci guarda stupito, chiedendoci se siamo cristiani (?!?!) e quando passiamo tra i vari corridoi per andare in sacrestia, i parrocchiani ci guardano con circospezione... alla fine una attonita perpetua ci imprime il benedetto sigillo!
Stanotte è tornata l'ora legale, e siccome dormiamo tutti nel monolocale, "Tullio il mattiniere", inizia con sonori sbadigli a gironzolare su e giù, ma visto che nessuno gli presta attenzione, alla fine chiede "voi che ore fate .... le 6.00?"..... come al solito in anticipo sulla tabella di marcia prevista! Lasciamo la città, silenziosa, assai diversa da come l'abbiamo trovata ieri, animata di auto e persone con venditori improvvisati di fave, piselli e fragole agli angoli delle strade, ora solo i bar sono aperti e ancora scarsi gli avventori. Ben presto ci troviamo in campagna, passando da una storica masseria veniamo finalmente riconosciuti come pellegrini sulla Francigena, ci danno deplian turistici (?) e ci dicono che poco prima è passato il francese alto e magro, il nostro era grasso, ma chissà non vedendolo da giorni e "mangiando nei boschi"..... forse è dimagrito! Nonostante sia domenica gli agricoltori sono intenti a potare gli ulivi e curare la vigna in un vasto territorio praticamente pianeggiante, in una assolata e calda mattinata. Il tracciato segue in parte l'antica Via Traiana, con resti ai lati della strada, l'importante ponte romano a 5 arcate, il bel arco di Traiano stranamente inglobato in un vivaio. Arrivo in salita, Canosa di Puglia è adagiata su 7 colli, tra un dedalo di vie tra bianchi e vecchi palazzi dal tipico tetto terrazzato con i panni stesi ad asciugare, le persiane e tende chiuse, ma ci sentiamo osservati...anzi udiamo dire "né sono già passati due messi così ..." riferito a Tullio e Gigi che ci precedono! E per finire, nella centrale piazza della cattedrale, un attempato signore ci dice "non andrete mica a sciare con quelle racchette... perché se no avete sbagliato strada, tra 20km c'è il mare" !!!!


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