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sei: gargamella sulla plata

nonno Gargamella, Giordano grande uomo! !!
grande pellegrino! !
Ci siamo parlati al telefono per uno di quei miracoli che accadono in cammino! ! la voce bella squillante di chi è felice ..
Buon cammino amico pellegrinopersempre.
Cetty

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ogni volta nonno Gargamella, nelle parole di Guido e Cri, stupisce con le sue partenze...e i racconti dei suoi cammini.
buon cammino Giordano
silvia e rikk
 
Buon Cammino nonno Giordano!

E grazie a te Cri che ce lo racconti.

E non ti preoccupare se il tuo papá fa fatica a rialzarsi dallo scalino. Dovesse averne bisogno Sicuramente troverà una mano che lo aiuterà a rialzarsi...
 
allora.
rieccomi.

sono stata sul lago con i bimbi e odio scrivere dal cellulare.
mi viene il nervoso ai ditini.
scusate il silenzio.

il nonno, dicevamo.
partenza in salita, per questo suo sesto cammino.
lo sento la sera del suo arrivo a siviglia.
era ancora in aeroporto.
stava aspettando che arrivassero i bagagli.
gli chiedo come va l'inguine.
dice: ma sì, adesso almeno riesco a camminare.
come adesso almeno riesci a camminare?
e prima?
e i prossimi 1.000 chilometri?
cosa pensi di fare?

il mattino dopo.
dice: vado in caccia della fibbia.
caccia.
caccia.
caccia.
ma la caccia alla fibbia non dà alcun esito.
a siviglia la fibbia nuova che possa sostituire quella vecchia non si trova.

decide di prendersi uno zaino nuovo.
che insomma.
non è neanche un'idea cattiva.
senza fibbia ventrale quello vecchio è decisamente inutilizzabile sulle lunghe distanze.
ma quando mi dice: "pensavo di lasciare qui lo zaino che mi sono portato dietro", mi permetto di dirgli che non mi pare una buona idea.
lo zaino che aveva dietro, che per cinque volte l'ha accompagnato a santiago, è LO zaino di guido [e sapete bene che io non uso maiuscole mai]
quello che lo ha accompagnato in giro per tante strade.
quello che gli calza come un guantino.
dico: mah. forse senti guido. non credo che lui sarebbe d'accordo a sapere che il suo zaino finisca la sua vita in una discarica andalusa.
ed essendo l'amore di mio papà per il suo unico genero grande e sconfinato, il nonno saggiamente decide di lasciare perdere.
niente discarica andalusa per lo zaino rosso.
ora lo zaino di guido abita in un pacchetto che sta viaggiando attraverso la penisola iberica alla volta della provincia bresciana.

operazione zaino nuovo.
io in campeggio con i tre nani.
guido in ufficio a tentare di lavorare.
una chat di pps sparsi per l'italia.
il nonno a siviglia.
triangolazioni di messaggi e telefonate.
un catalogo decathlon online.
delle domande fatte.
dei consigli ricevuti.
a sera il nonno ha uno zaino nuovo.
pare vada bene.
fino a ieri l'unico problema pareva essere che avesse troppe poche tasche [che insomma, tra tutti i problemi che potrebbe avere uno zaino, questo mi pare il meno].
oggi mi ha parlato di uno schienale troppo poco rigido, quindi - mi è venuto da pensare - forse è uno zaino non troppo strutturato.
non so.
io non ho ben capito che zaino si sia comprato.
ma tre tappe le ha fatte.
e non ci sono stati troppi problemi.
per cui va bene così.

dell'inguine.
che era l'altra cosa che non funzionava bene.
alla decathlon non vendevano inguini.
strano.
e le gambe di ricambio che avevamo visto a milano il giorno che avevamo salutato il nonno in pizzeria alla fine non se le era portate dietro.
20160830_134511_RID.jpg
alla fine della terza tappa pare che l'inguine vada bene mentre cammina e faccia male quando è a riposo.
che insomma.
basterebbe non fermarsi mai.
o no?

per il resto abbiamo:
- una crociera sul fiume
- un giro sulla torre dell'oro
- tapas e cerveza, credo più volte
- l'incontro con p.
- tre tappe camminate
- quindici km in taxi stamattina, che la terza tappa, quella da trenta km, non se l'è sentita di farla [sono dei geni del marketing, 'sti spagnoli. c'è una tappa dura e loro cosa fanno? ti organizzano un taxi che ti evita i quindici chilometri di carrettera e ti lascia da cammianre gli ultimi quindici km. il nonno mi ha parlato di un parco e di una salita ammazzagambe che ha davvero fatto quello che prometteva: ha ammazzato le gambe]
- un caldo che ci si scioglie
- la sensazione di camminare in un nulla secco, assolato e bollente [le sue testuali parole sono state: in confronto le mesetas in agosto sono il paradiso terreste].

alla prossima.
abbracci a tutti, gargamella-fans.

ciao.
cri
 
il nonno mi ha parlato di un parco e di una salita ammazzagambe che ha davvero fatto quello che prometteva: ha ammazzato le gambe]
Il Cerro del Calvario e poi la discesa ad Almadén non sono uno scherzo, e nonno Gargamella ha fatto benissimo ad evitare i kilometri sull'asfalto, almeno ha affrontato il Berrocal con più forze.
Da nonna a nonno.... Giordano, ma che si credono che siamo scamorze solo perché abbiamo una certa? (l'omissione di "età" è voluta ..). Siamo allenati nella cabeza ad affrontare le difficoltà e siamo abituati a faticare per arrivare.. è solo questione di tempo, e di tempo ne abbiamo.
Un abbraccio speciale.


free


p.s. occhio ai centesimi ;-)
 
Quest'Uomo è una speranza per l'umanità. Lui e la sua discendenza.

Buen camino Giordano

posso sottoscrivere in pieno? Sia per quanto riguarda l'Uomo sia per quanto riguarda la discendenza.

P.S. confermo: qui a Barcellona ci si scioglie per il caldo e penso che in Andalusia sia anche peggio...
 
Ultima modifica:
Che bello seguirti Nonno Gargamella.... sei così importantd x tutti i pps

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ero piuttosto in ansia...ho letto della morte di un pellegrino settantenne proprio nella stessa tappa. ..
che tosto il "nostro " nonno Gargamella!

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ero piuttosto in ansia...ho letto della morte di un pellegrino settantenne proprio nella stessa tappa.

già.
domenica.
un pellegrino belga.
sulla stessa tappa del nonno nello stesso giorno.
ne hanno parlato nell'albergue.
me l'ha raccontato ieri al telefono.
che tristezza.

nonno bene.
continua, passo dopo passo.
ieri quindici km su cui ha faticato ["in tutti i cammini fatti, non ho mai fatto così fatica"].
oggi venti km senza troppi problemi.

ciao.
cri
 
Bravo e saggio Nonno Gargamella, sii prudente che fa ancora troppo caldo
 
["in tutti i cammini fatti, non ho mai fatto così fatica"].
La Plata non è un cammino facile, e non solo per le temperature proibitive del periodo estivo.. è proprio un percorso che mette alla prova corpo, mente, spirito, umore, gambe .. tutto.
Ten cuidado, nonno Gargamella :si:

free
 
È proprio vero che non li fanno più come una volta. I 30 gradi bretoni mi hanno steso, mentre il nonno cammina in Andalusia, con brevi sagge tappe.
MT
 
Emmeti hai detto una cosa vera: non li fanno più come una volta! adesso sono tutti pappamolla e guai fare un metro a piedi :espulso: Nonno Gargamella grande esempio per tutti! :flecha::conchiglia:
 
Quanto amo questo uomo! !vai Giordano, sei tutti noi
[emoji12] [emoji12]
abbraccio
Cetty

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Sto leggendo un po' a spizzichi, a casa rileggeró tutto con calma, ma una cosa la voglio dire subito:
grandissimo!
In questi giorni sta facendo caldo nel Nord della Spagna e anche sopra i 1000 metri, non oso pensare sulla Plata.
 
Ultima modifica:
Giordano sta amministrando saggiamente le proprie forze come è giusto fare sull'Antica Via.
La Plata non è come il Francese dove puoi decidere di fermarti "ogni tre per due": la Plata non fa sconti.
Arriveranno tappe complesse come distanza da percorrere perchè, tra un paese e l'altro non c'è gran che.
Giordano lo sa e saprà esattamente come fare!
 
ci sentiamo tutti i giorni, con il nonno.
non che ce ne sia bisogno.
ma è bello.
è bello aspettare il momento giusto nel caos dei pomeriggi di fine estate di qui per chiamarlo, e sperare che sia un momento giusto anche per lui.
oggi l'ho sentito mentre era in un bar.
e stava scrivendo le sue memorie, come le chiama lui.
mentre eravamo al telefono, ho sentito il barista dire: se cierra.
e il nonno ha chiuso la telefonata, raccattato i suoi fogli che intanto gli erano caduti e pagato.
ci siamo sentiti due ore dopo.

non è che il nonno racconti molto, durante queste telefonate.
è di poche parole, il nonno a voce.
da sempre, dei suoi cammini e del bene che mi vuole ne so di più quando poi, una volta a casa, mi dà da leggere i suoi diari.
ma solo quando sono completi.
l'unico problema è che ci mette un sacco, a scrivere i suoi diari, e l'unico suo diario completo che ho avuto il privilegio di leggere è stato quello del primo cammino.

comunque.
oggi era in vena di chiacchiere.
e mi dice, esattamente ad una settimana da quando è successo il tutto: "ma sai che quando ero in areoporto a bergamo non riuscivo proprio a camminare? ho fatto fatica a camminare da voi ai controlli di sicurezza. e dai controlli di sicurezza al gate. e al gate mi sono seduto a lungo. e pensavo: adesso che sono seduto mi passerà. e invece non mi è passato. e non mi è passato neanche nelle due ore in cui ero seduto in aereo. tutta la sera a siviglia un male, ma un male. poi no. poi pian piano, a camminare è migliorato. e prima non mi faceva male mentre camminavo, ma di notte... ancora un male. poi ha smesso di essere male notturno ed è diventato fastidio. e adesso... adesso niente. non ho più niente. non mi fa mai male. cammino benissimo. o vinceva l'inguine, o vincevo io. ho vinto io. per adesso."
e si sentiva che aveva la voce tranquilla.
e io sono stata più tranquilla anche io.
e felice per lui.
e un po' ho riso, perchè non so se una partenza così si possa proprio considerare saggia.
e non piuttosto folle di una bellissima follia pellegrina.

per il resto.
- si impegna a bere [si porta dietro tre bottigliette d'acqua da mezzo litro - due fresche di frigo e una ghiacciata che si scioglie nel corso della mattinata - che per me sono pochissime, ma lui non beve mai niente. sul francese l'unica bottiglietta d'acqua che aveva la portava a spasso tra un rifugio e l'altro. quindi spero che 'sto litro e mezzo nelle quattro-cinque-sei ore in cui cammina bastino.
- ha capito che non deve mangiare troppo [e questo nonno, che all'alba degli 85 anni ancora si mette lì ad ascoltare il suo corpicino, mi ha stupito per la tantissima saggezza]
- fa tappe brevi [sui 15/20 chilometri] e le prossime saranno ancora più brevi [da quello che ho capito, c'è la possibilità di spezzare le tradizionali tappe in due e lui/loro faranno così]
- ha trovato un pellegrino tedesco con 16 chili di zaino [pare avesse dietro l'attrezzatura per dormire all'aperto] e un altro pellegrino che oggi è arrivato all'albergue alle 15.0 con 40 km nei piedi. il nonno ne parlava come fossero matti da legare. gli ho detto: saranno stati giovani. mi ha detto con un certo orgoglio: eh certo che erano giovani. mica avevano 85 anni. non ho ancora incontrato nessuno più vecchio di me.
- fa ancora e sempre caldo. una sera l'ha sentito guido. erano le 19.00. all'ombra c'erano ancora 39 gradi.

così.
per stasera è tutto.
abbracci stretti.
cri
 
Ultima modifica:
Grazie mille. E' stupendo leggere ciò che fa un uomo della sua età, sembra un ragazzino. :-*
 

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