due racconti.
il primo.
del nonno.
partito.
stamattina.
viaggio posto finestrino.
uno zaino di sei chili preparato senza che nessuno ci mettesse il naso e lo fastidiasse sul peso eccessivo delle stringhe di scorta.
nei sei chili mancano acqua e cibo.
ma hanno dentro la guida di terre di mezzo, un paio di occhiali di scorta e uno stock di medicine che sempre accompagnano i diversamente giovani.
in un taschino della giacca, una lente di un occhiale che ieri sera il nonno ha rinvenuto sul tappeto dell'anticamera, orfana della sua montatura, che penzolava come sempre appesa al collo. confida in un ottico di lourdes per la riparazione.
in un altro taschino un dente che ha scelto il 20 d'agosto per staccarsi dalla protesi. confida in eventuali dentisti iberici, dovesse proprio servire.
quando l'abbiamo sentito aveva già conosciuto un pellegrino di passirano e con lui aveva chiacchierato di una pizzeria d'asporto dove talvolta prendiamo delle pizze.
aveva accompagnato un'altra pellegrina alla ruche dove era stato accolto - nonostante la mail di prenotazione non avesse mai avuto una risposta - da un coreano, ospite da ieri, oggi facente funzioni di hospitalero in attesa dell'hospitalero titolare.
stava mangiando quello che gli avevano preparato, a dimostrazione che per ora i dentisti spagnoli non sono assolutamente indispensabili.
era di ottimo umore e aveva già in tasca i biglietti per il treno di domani.
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il secondo.
tom.
prove tecniche di passi con bordon.
prego notare le calzature tecniche (finte crocs con ranocchie).
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per oggi, dalla Puglia via cellulare, è tutto.
un abbraccio.
a presto.
ciao .
cri