Santiago,un giorno qualsiasi,cioe' oggi.Non lo racconto volentieri,cio' che sto per dirvi, ma ve lo devo perche' avete seguito con me i passi di Giulia.Sono arrivato a praza do Obradoiro sabato scorso e dopo tutto il rituale, e gli abbracci, e le foto,e dopo aver lanciato in aria i miei scarponi vecchi di 2700 km in tre anni di Cammini,mi sono recato all'officina del peregrino per le formalita',prima di lasciare Giulia al Santo. Si,avrei voluto la Compostela di Giulia. "La Compostela e' solo un pezzo di carta",e' cio' che i camminanti si ripetono sovente. Anche il certificato di nascita e' solo un pezzo di carta, ma senza di esso, semplicemente non esisti. Anche la patente e' solo un pezzo di carta, ma senza di esso (puoi essere anche Niki Lauda!) non ti lasciano guidare. Anche il biglietto aereo e' solo un pezzo di carta, ma se il Fly vuol tornare a casa, lo deve avere e a nessuno importa se ha al suo attivo 14500 ore di volo sul vecchio "tubo di ferro"!I pezzi di carta accompagnano tutta la nostra vita: se vuoi dimostrare che fai parte del popolo di Dio devi avere quello del battesimo,e poi quello del matrimonio eppoi quello della banca, quello delle tasse,quello che dice che la casa e' tua,quello del medico per avere le mrdicine che ti ha prescritto,quello per salire sull'autobus e pure quello di morte, che se non lo producono per te, alla societa' risultera' che sei immortale come l'Highlander! Anche dopo morto necessiti dei "`pezzi di carta",senno' manco ti seppelliscono e ti lasciano marcire in casa: per loro sei vivo! Sono un pellegrino ed ho camminato con un pensiero nella testa ed una missione. Si, lo avrei voluto quel pezzo di carta per la piccola,ma all'officina del pellegrino, tre facce da badge da dietro il bancone mi avvisavano che "solo chi cammina" puo' avere la credenziale! Giulia non ha mai potuto fare un passo in tutta la sua vita, cara la mia giovane befana acida e rinsecchita e non occorre che tu stia li' a ricordarmelo! Io sono qui proprio perche' lei non ha mai camminato! "puoi avere la compostela a nome tuo con il viatico per lei". Certo, per certificare che il Fly ha camminato! Lo so, ero con lui quando lo ha fatto, non occorre che me lo dica tu...e tagliati i baffi! Sono uscito da li' senza alcun pezzo di carta,ne' per me ne' soprattutto per lei. Nel pomeriggio raccontavo il fatto a zio Paco e lui senza indugio e' partito in quarta: "e' che tu non ti sei fatto capire: vado io che sono spagnolo"! Vai zio,fammi sognare! Invece niente! Tutto cio' che mi ha portato e' un "pezzo di carta" dove si certifica che Fly ha camminato per Giulia e che Giulia non ha mai camminato! Lo sapevo, questo lo sapevo: se e' per questo non ha mai fatto un milione di altre cose,non serve che lo metti per iscritto!Non lo voglio quel pezzo di carta: "Il pezzo di carta" vallo a dare a quelli che fanno 100 chilometri di autobus e scendono solo per timbrare la credencial e bere cerveza,che la fila qua dietro ne e' piena: e ridono, e si fanno beffe di chi ha i piedi martoriati e le caviglie gonfie come zampogne! Domenica sarei dovuto partire alla volta di Finisterra (oggi sarei dovuto essere ad Olveiroa) ma la stanchezza di 1046 km e 40 giorni di cammino mi e' piombata addosso tutto assieme:non avevo piu' alcuna motivazione: andateci voi a Finisterra,scribacchini della compostela col cuore di piombo pressofuso! Io vado a cambiare il biglietto (maledetti pezzi di carta...dov'e' il mio passaporto?!) e col primo volo disponibile me ne torno a casa. Giulia e' dove deve stare: io non lo so dov'e': e' sparita dalla mia vita il 4 di aprile, l'ho vista nella cassa e poi hanno chiuso:non lo so dov'e'.Ai genitori,di tutto questo non diro' nulla (tutto questo progetto infantile era nato solo dalla mia mente malata). Non si puo' accompagnare nessuno, Giulia non e' mai stata con me e' morta giovane e basta.Il fatto che riconoscesse (oltre a quella dei genitori e della nonna)solo la mia voce, mi ha portato fuori strada
er lei era solo una frequenza sonora che si accordava al suo fragile udito,niente di piu'! Io alla soglia dei 52 anni potrei essere gia' nonno ma purtroppo ho una testa da sciocco ragazzino sognatore. Questo ultimo Cammino si e' portato via le mie illusioni ed i miei "progetti di missioni fantasiose"per sempre. Sono sveglio adesso ed ho capito che e' l'ora di diventare grandi e smetterla con i sogni alla Coelho: De Andre' diceva che fino a 18 siamo tutti poeti, dopo i diciotto i poeti veri restano un numero limitato:tutti gli altri e' meglio che si dedichino a fare altro: sono fuori tempo massimo ma mi daro' da fare.(Wow! meglio tardi che mai,no?) Dove si ritira il documento per certificare che voglio diventare un ometto serio e senza sogni infantili da romantico ragazzino? E scusate lo sfogo: non lo faccio piu',prometto. Saluti dalla biblioteca comunale. Fly


