Tappa 6 spezzata
QUIROGA - A LABRADA
titolo
OVATTATO
La notte non è stata per nulla delle migliori (ed è sempre così quand ti occorre la notte perfetta ti arriva quella peggiore) alle 2.00 mi son messo in corridoio con un attacco di tosse fino alle 3:00 alle 4:30 si sono alzati i Colombiani perché oggi si sparano 35 km verso Monforte, e alle 5.00 l'Ucraina con destinazione OProba, quindi che fare? piano piano ho preparato lo zaino e son partito anche io
Il paese dorme ancora anche se c'è una caffetteria aperta ma non è che abbia molta voglia di colazione quindi passo lento e vado avanti la luna in cielo e una fetta perfetta a metà un po' come il mio attuale stato d'animo sono mezzo mezzo mezzo.
Ho la mente vuota scarica i chilometri di ieri e lo sforzo di ieri si fa sentire, tiro dritto anche alla prima deviazione del cammino a ribas del Sil e mi immergo in una strada senza luce con un buio cosmico. Freddo, fa cosi freddo che alla luce della torcia si vede lo sbuffo del respiro. Lo zaino sembra pesare una tonnellata.
Solo, nel buio, con l'aria fatta di piccole particelle d'acqua, il cielo ancora scuro ma visibilmente annuvolato, mi sovviene solo il pensiero che spero che non piova proprio ora.
Mi faccio trasportare dal
rumore del silenzio e anche dall'acqua che scorre e gli uccellini che ne fanno da padroni a quest'ora.
Appena scollinato mi accorgo che si, è tutta una nebbia, o meglio nuvole basse che si alzano sulla montagna, nuvole alte che si abbassano sul paese, oggi avvolto nel bianco, senza visione, come nel mio cervello.... ISTESS
Nel fare la salita un banco di nebbia o nuvola risale fino a inghiottirmi, rimango su in cima per un po', già a togliermi le scarpe e cambiare calze dopo soli 8km, per vedere se si apre e vedere il panorama ma nulla, il sole ormai alto fa fatica, è ovattato come me, incapace di scaldare.
Mai contento penso
Uh come si sta bene a camminare belli freschi , e però non sibvede il panorma
Oh che bel panorama però fa caldo
Cammino quindi a testa bassa senza panorama ed una marea di cuori mi si presentano ad ogni passo. Se li avessi raccolti avrei riempito un camion.
Inizia a filtrare qualche raggio di sole tra i boschi
Inizia il caldo del sole a bucare la coltre fredda di nebbia
Inizia a insinuarsi nei meandri del mio confuso cervello l'accettazione.
E niente, alla fine anche se mi sono giocato il panorama, questa nebbiolina la adoro
Gioco con lei, col sole, coi suoi raggi, vedo questo enorme albero bianco solitario nascondersi nel bianco della nuvola ancora bassa.
Incontro un pellegrino con la mochilla piccola che va spedito verso Monforte, ed io incazzato nero penso di ogni, in modo assai errato! Perché alla Capilla in alto al monte lo reincontri e mi racconta di avere 73 anni di essere proprio di Monforte, che la moglie lo ha accompagnato in macchina a QUIROGA E stasera dormirà a casa ( sante mogli ahhaha), ha fatto tutti i cammini ma quello di Inverno , che gli passa proprio davanti a casa, no! E quindi lo sta facendo a tempo perso in pensione.
Mai , dico mai giudicare
(Che poi davanti alle 7 mochilla pronte e fresche ritirate dal taxy proprio sotto ai miei occhi, di una compagnia che ha pernottato qua a Labrada ieri, c'è poco da pensare male , qua è proprio eclatante Signor Giudice, le prove sono schiaccianti!!!)
Cmq
Giungo già a mezzogiorno a La Brada , lotto con me stesso sul
NON sentirmi in colpa e sul riconoscere la necessità.
Però capisco una cosa che potrebbe cambiare le sorti
La scarpe sono fradice , a Sobradelo probabilmente la pioggia che ho preso è rimasta nelle scarpe che non si sono asciugate, forse è lì la causa.
Per cui
Scarpe al volo sotto il sole e dentro il vento per ore ed ore (e non solo la sera sul davanzale come ieri e l'altro ieri)
Tutto da lavare (e José mi fa il regalo di buttare tutto nella sua lavatrice)
Scendo al fiume e metto i piedi nell'acqua freschita ( canticchiando proprio quella parte della canzone " Km di vita" di SpaccaIlSilenzio, solo che li è El rio Puan, qua è El rio Sil o affluente Rol) e crollo in un sonno pomeridiano condito da mal di testa, piedi, spalle, caldo e brividi da stanchezza ( ci sono 24 gradi ma io ho su la felpa)
Si , ho fatto decisamente bene a frenare
Il sole è tornato.
José mi prepara una trucia (in realtà 9) straordinaria , condita da patate e tanti consigli:
Domani a Monforte danno 30 gradi!!
Il giorno dopo cala drasticamente a 20
Tengo que buscar una tenda a Monforte e comprare delle calze più leggere , per José queste non vanno bene troppo invernali.
Ma chi aveva mai fatto un cammino in primavera?
E soprattutto chi si aspettava queste temperature?
Potrei mandare a casa 3kg di roba che non uso.
Qua da solo in questa pensione
Domani mattina mi aspettava una camera dove ha messo tutta la colazione così da poterla fare all'ora che voglio.
Ed io voglio le 5
So che vedrò poco belle prime ore
Ma è meglio camminare coi piedi al fresco.
Notte sole.









