• La pubblicità che compare nel forum lo sostiene con una piccola entrata, se usi AdBlock bloccando la visualizzazione delle pubblicità non aiuti il forum. Se vuoi dare una mano disabilitalo quando navighi in queste pagine. Grazie

Quanto il cammino é cambiato

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Edo
  • Data di inizio Data di inizio
Oggi stavo sfogliando on line vecchi numeri di una rivista e vi ho trovato una piccola chicca .... e guarda caso il titolo : El camino cambia ... a firma, tra l'altro, di un grande esperto del cammino che tanti di noi conoscono almeno di fama.



Edo
 

Allegati

  • Cattura.JPG
    Cattura.JPG
    166,1 KB · Visite: 249
Scrivo solo per dire che sono commosso a leggere quanta ricchezza personale si sviluppa in questo Camino.
Commosso come a Santiago l'anno scorso all'uscita dalla Cattedrale dopo la Messa ed il Botafumeiro.
Come come ques'anno a Roncisvalle, nella collegiata, dopo una dura giornata di cammino attraverso i Pirenei.
Certo i wifi, le prenotazioni, i trasporti-zaino, stanno cambiando il cammino, cosi come il mondo quotidiano, ma questo non impedisce di vivere la magia del cammino, degli incontri multilingue, dell'esaurimento fisico che si rigenera completamente la mattina dopo, degli albergue delle localita minori che non si fila nessuno...
Grazie, grazie a chi facilita l'accesso al cammino, a chi continua a condividere emozioni positive, a Chi vuole questo cammino.
Ciao
 
Volevo solamente dire, mi sono affacciato in questa realtà nel 2013 per la prima volta. Sicuramente è cambiato, come la vita stessa cambia e si evolve, ma l'ho trovato stupendo ugualmente. Nel passato forse avrà avuto una diversa connotazione, ma lo spirito con il quale si affronta il cammino, dalla parte del pellegrino, forse è sempre lo stesso. Se si è educati ad essere essenziali, umili e rispettosi verso il prossimo ed il Creato, si è così per sempre, anche quando si decide di fare una esperienza di cammino.
:flecha: Sandro

purtroppo non parlo spagnolo e non posso commentare l'articolo.
 
Non capisco molto bene lo spagnolo ma questa foto "presa" dalla pagina f.b. dell'albergue San Bruno rende l'idea del radicale cambiamento delle persone che percorrono il Cammino.
Stefano
 

Allegati

  • 11988685_868585433228329_7993769329619533826_n.jpg
    11988685_868585433228329_7993769329619533826_n.jpg
    96,5 KB · Visite: 116
  • Mi piace
Reazioni: Edo
Ce ne sono di brave persone, di bravi ospitaleri nei rifugi lungo il Cammino.
A Villamayor de Monjardin, ultimi chilometri in Navarra prima di entrare ne la Rioja, l’ospitalero del rifugio parrocchiale, un buco di rifugio ma così caldo è pieno di serenità, mi disse che spetta a loro aiutare i camminanti a trovare la vera sintonia con il Cammino:
Spetta a noi, con l’accoglienza nei rifugi, i consigli e le buone parole far diventare pellegrini quanti si sono messi in cammino senza una vera ragione.
 
Anche a me verrebbe da pensare come paolo_botta ma tristemente anche sul cammino possiamo vedere che lo "sport"
di approfittare sempre e comunque della bontà altrui senza pensare oltre è molto diffuso.
 
Davvero non riesco a crederci.
Non potrò mai dimenticare quell'albergue ne' la meravigliosa cena comunitaria che tutti insieme abbiamo preparato.

IMG_0801_mod.jpg

Molto molto triste.
 
Il cartello non mi sorprende purtroppo. I racconti innumerevoli sentiti da pellegrini , di tutte le nazionalità, che sembrano vantarsi di quanto poco hanno speso e nei loro cammini vanno in quella direzione. Una volta ho sentito il racconto di una contrattazione con un frate che chiedeva qualcosa per lasciare stendere un sacco a pelo a un pellegrino che non voleva dar nulla. Non perchè non avesse nulla ma perchè il pellegrinaggio deve essere fatto in povertà.
No comment.
Spero che l'ospitalero di Villamayor abbia ragione. Ma non mi faccio illusioni.
Questo forum esiste anche per diffondere la cultura del Cammino che non è una vacanza allo "sparagno"...
MT
 
Voglio fare il Cammino come un pellegrino medievale!
L’ho sentito dichiarare ieri mattina da un italiano vestito e attrezzato da escursionista all’ultima moda. Ero appena entrato in un bar già affollato di moderni pellegrini alla ricerca di una ricca colazione mattutina. Un ragazzone alto e grosso che, mentre divorava una enorme pasta, discuteva animatamente del Cammino con altri italiani.
L’ho osservato per un po’ mentre attendevo di essere servito.
Avrei voluto chiedergli mentre addentava voracemente una seconda pasta:
Ne hai letto le storie? Lo sai che il pellegrino antico partiva da casa, a piedi e per fede?
Faceva testamento perché sapeva che avrebbe camminato per mesi con il concreto rischio di non tornare. Di morire lungo la strada.
E poi nei rifugi dove non ci sono prezzi imposti lo lasci il donativo? Oppure te la svigni di soppiatto come fanno in molti, senza sapere che la tua piccola offerta serve a fornire un tetto decente anche ad altri?


All’inizio della storia la maggioranza partiva indossando quel poco che aveva e con una piccola bisaccia, poco o nulla denaro, per cibo e ricovero notturno sperava nella provvidenza.
Adesso ci sono aerei, treni, autobus, automobili che in poche ore portano dove si è deciso, vestiti all’ultima moda dell’escursionismo, di iniziare uno dei tanti percorsi di fede riscoperti. E poi luoghi particolari dove accogliere i nuovi pellegrini a cifre contenute, se non addirittura richiedono solo una piccola offerta per dormire e perfino la colazione ...


Per gli antichi l’accoglienza, quando esisteva, era benedetta e consisteva in letti precari fatti di paglia e qualche volta di piume, quasi mai puliti.
Letti o giacigli grandi abbastanza per accogliere due o tre persone. Gli uni accanto agli altri, anche per scaldarsi nelle notti fredde dei monti e degli altipiani. Le locande erano solo per i più danarosi.

E poi il ritorno come lo fai?
In aereo, treno, autobus, automobile …
Allora si ritornava a casa facendo lo stesso o quasi percorso dell’andata (la vuelta la chiamano oggi gli spagnoli) e i pericoli erano gli stessi.
L’arrivo alla meta e il ritorno a casa per gli antichi era una dolorosa speranza …
Adesso invece ...


I diari degli antichi spesso raccontano di avventurieri, musici, mercanti truffaldini, falsi mendicanti, vagabondi e perfino donne “dimalaffare”.
Si mischiavano, confondevano con le folle dei veri marciatori di Dio. Traevano profitto e sfruttavano le opportunità che il Cammino offriva.
Allora come oggi i Cammini di Santiago sono frequentati da falsi pellegrini, i pellegrini moderni, i pellegrini senza pellegrinaggio (ma con la conchiglia ben in vista sullo zaino o appesa la manubrio della bicicletta).
La lettera di accredito (l’antica Credenziale) per gli antichi serviva a superare le diffidenze quando si presentavano ai monasteri, parrocchie, chiese in cerca di cibo e un tetto per la notte.
In quella lettera, rilasciata dall’autorità ecclesiale, era scritto che era un uomo onesto e prima di partire si era confessato, comunicato e fatto testamento.
E andava a Santiago in pellegrinaggio, devotionis causa.
Solo quella lettera, sottoscritta da un vescovo o un prevosto, attestava di essere un vero pellegrino.
E oggi lo siamo veramente?
La Credenziale del Cammino, che richiediamo via email o nei vari rifugi dei Cammini, oggi certifica ancora lo status di pellegrino?
Basta quel cartoncino pieghevole dove apporre i timbri del quotidiano andare a definire pellegrino una persona in viaggio lungo i Cammini di antica fede?
Oppure ...
 
Ultima modifica:
Riccardo,
il vero problema non consiste nell'abbigliamento o nelle modalità di approccio al Cammino ma che sono in pochi a percorrerlo come pellegrinaggio. Molti manco ne conoscono le origini.
 
E non solo le origini, manco sanno cosa stanno calpestando .... ignoranti nel senso che ignorano.
 
Ho solo raccontato quello che avevo visto, udito ... quelle domande poi non sono riuscito a fargliele perché era troppo preso a ingurgitare quelle enormi biosche che si trovano nei bar al mattino ...
...
era sono una delle tante "storielle" tratte dai miei quaderni di viaggio (sono un grafomane), mica il Vangelo ...
se ho offeso qualcuno (randoneur, trekker, escursionista o altro) chiedo scusa ...
 
Caro Riccardo, non mi pare tu abbia offeso nessuno e il tuo racconto l'ho trovato molto interessante. Grazie

Inviato da Nexus 5 utilizzando Tapatalk
 
Grazie per la comprensione ...
Altra storiella di Cammini, tratta dai miei quaderni di Cammini. Spero in sintonia con quello di cui qui si scrive ... un altro modo di percorrere i Cammini, di viverli e forse "cambiarli".

Lei non diceva da dove veniva e forse neppure le importava. Quella domanda, che in genere si fa sui Cammini dopo un po’ che si è in compagnia, probabilmente la infastidiva, l’ho capito dell’espressione del volto al nostro incontro, presentandoci. L'ho incontrata all'ombra di un albero quando ha richiamato la mia attenzione: voleva un po' d'acqua, la sua era finita.
Abbiamo camminato insieme il pomeriggio. Lei divertita di avere accanto un ciclista che spingeva la bicicletta. Qui corrono tutti come matti, mi disse in francese ridendo. Non capivo la sua età, forse sulla trentina, ma mi colpiva il suo fisico minuto, con un piccolo zaino vissuto e abbigliamento logoro. Il suo volto era cotto dal sole, i capelli non avevano più il taglio regolare da parrucchiere ma fatto a mano appena crescevano oltre le spalle. Gli occhi quelli sì che erano vivi e brillanti.
Per tutto il pomeriggio abbiamo parlato del tempo, la fatica, il cibo, delle condizioni di certi rifugi ... ma mai di fede, religione, Santiago ... anche se percepivo che di libri sul Cammino ne doveva aver letti parecchi ...
La sera, alla terza birra che era riuscita a scroccarmi, mi confida che da anni la sua casa erano diventati i Cammini e li percorreva in modo quasi compulsivo da non ricordare più quanti ne aveva fatti.
Conto e vivo solo i giorni che scorrono qui sui Cammini, mi disse trangugiando l’ultimo sorso di birra per poi alzarsi e andarsene.
La mattina dopo non era tra quelli che facevano colazione nel rifugio.

Andava a veniva dai Cammini.
Non capivo da cosa fuggiva: un amore finito male, una perdita dolorosa. O solo la voglia di essere in un altrove che non fosse casa.
Forse quella dei Cammini era la sua nuova vita, dopo la fine dell’altra.
 
Ciao
quest'ultimo quadro è bello.Ho incontrato,nei miei quasi 20 anni di girovago sui grandi sentieri degli antichi pellegrini,gente che viveva sul cammino,per lungo tempo, e questo mi ha sempre messo in difficoltà. Perchè, mi sono sempre chiesto, non si dedicano agli altri,non fanno volontariato , non si rendono utili, anzichè guardarsi l'ombelico, campare giorno per giorno,scroccare un pasto..se hanno tanto tempo a disposizione va bene un cammino di uno,due mesi,dopo però bisogna decidere che cosa fare.Ho condiviso(offerto) con loro menù del dia , birre o le colazioni,mi dicevano che erano o disoccupati,o reduci da separazione,o altro;ma ,a parte quelli che giocano sporco,ho sempre pensato che i problemi si risolvono affrontandoli non scappando. Ma evidentemente e per fortuna non la pensiamo tutti alla stessa maniera.
Ultreya
amb
 
In questi anni di crisi sono molti gli spagnoli senza occupazione che vivono sui Cammini, dove un tetto sulla testa e un piatto caldo lo si trova sempre a cifre modeste. Giornali ne hanno raccolto le storie e in rete si possono leggere. Quella storia è di molti anni fa ...
 

Trova un utente

Mappa cammini storici

La mappa è realizzata su carta pesante, misura 500x700 mm ed è spedita in tubo per proteggerla
Il costo comprende anche le spese di spedizione e il costo dell'imballo.
Per vedere la mappa in grande formato, cliccare sull'immagine
Acquistando una mappa avrete in omaggio uno scudetto da cucire sullo zaino

Un bellissimo regalo per chi ama il cammino

Quantità

Libretto "Racconti in cammino"

I libretti di 55 pagine raccolgono i migliori racconti dei 3 concorsi letterari organizzati dal forum

Il costo comprende anche le spese di spedizione.

Un bellissimo regalo per chi ama il cammino

Scudetto PPS

Lo scudetto è realizzato in stoffa e può essere cucito o incollato dove si desidera, non è termoadesivo.

Il costo comprende anche le spese di spedizione che variano a seconda della quantità ordinata.

Scelta oggetto
Alto