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2026 - PETER PAN sul Cammino de Invierno

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Griffo
  • Data di inizio Data di inizio
TAPPA 10
RODEIRO - LALIN


La notte è stata passata bene con una sveglia relativamente tardi alle 7:00, ma anche questa volta l'ho spenta un quarto d'ora prima.

Oggi con molta calma, scendo a fare colazione il bar è aperto ed osservo i vari operai insonnoliti che entrano per un caffè. Oggi è lunedì per loro, Oggi è domenica per me ...... E per un altro che sta già giocando alle macchinette.

Scende anche Julia che parla con la vecchia utilizzando Google traduttore, non so se mi fa più ridere Lei o la vecchia, in realtà la vecchia tutta gobba e con uno spagnolo biascicato (E credo anche un po' dialettato) mi fa una tenerezza enorme quando porta le tazze tutta ingobbita ma con un'energia ancora invidiabile.

Carlas invece il catalano di 66 anni che parla sia italiano che inglese e che ha ravvivato ieri sera un po' la comunicazione sterile di questi giorni rimane a letto
(PS Si rafforza ancora piu il mio pensiero quando tornerò a casa di rompere le palle ai miei figli per studiare le lingue)

Torno su per preparare lo zaino e per la settima volta riguardo questo;

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Trovo cuori ovunque ma questo, impresso nel marmo di una scala, è veramente una cosa incredibile.

Marisa (la vecchia) non posso fare a meno di chiamarla, nonostante sia dietro al bancone a servire, e ringraziarla abbracciandola affettuosamente.

Esco dall'albergue e appena 10 secondi dopo sento un urlo

ooooooo :-O abajo no arriba.

Era appunto Marisa :imbarazzo:, che da buona mamma è stata attenta a vedere se prendevo la retta via, ovviamente rido sotto la pioggia già presente, però ero distratto sul sentire i piedi quanto sono incredibilmente leggeri e comodi nonostante due ampollas, anzi tre ora si è aggiunto anche il calcagno.

A differenza di Chantada , Rodero è a misura di pellegrino, con un €16 pagati per dormire una colazione di €3 ed una cena con una carne squisita, tanta, alta e morbida, patatine, birra, verdura, caffè, tutto a €15

Lo adoro il rispetto che c'è qua per i pellegrini, le macchine pur non necessitando si allargano fino a stare in mezzo alla strada dimostrando il vederti, oppure ad ogni passaggio pedonale si fermano, uno anche all'ultimo momento pur di farmi passare, e anche se passano a 90 all'ora in questa statale suonano e alzano la mano per salutarti.

Oggi tappa molto tranquilla: 23 km , non è che siano pochi vista la condizione dei piedi, però passare gradualmente da 31 a 28 a 23 è un bel sentirsi, tra l'altro abbastanza in piano e anche se non conosco la percentuale tra bosco e sterrato la prendo molto con leggerezza e calmo e, soprattutto oggi, in completa solitudine (non vedrò Carlas e non incrocerò neppure Julia oggi)

Adoro queste strade che si buttano dentro al verde evidenziatore, ma dopo l'ennesima foto mi obbligo a metter giù sto caxxo di Cell e lasciare le immagini solo riflesse negli occhi e nella memoria a breve termine dalla quale poi voleranno via, anche perché tanto una foto non potrà mai riflettere ciò che vedi.

M**** ovunque, m**** nei campi, m**** sulla strada, m**** sul ciglio della strada, m**** sotto le scarpe, tante tante tante tante tante m****, e profumo intenso e fisso, sì il profumo, perché sa proprio di sano, di un ambiente sano semplice poco idilliaco quanto Paradisiaco.

Il camino è molto rilassante senza alcuna particolare salita o discesa, solo un andamento collinare leggerissimo. La mente è vuota, leggera, sta volando in questo genere di tappa che io adoro particolarmente; raggiungendo una piccola chiesetta mi chiedo come, ai tempi, gli antichi Pellegrini si orientassero verso Santiago avendo come sola unica indicazione l'ovest e quindi come facessero, alla prima chiesa, decidere se proseguire o a sapere di doversi fermare e chiedere un posto per dormire; mentre penso a questo un grosso cagnolone con le orecchie basse mi guarda, fa da custode ad una casa che invita ad entrare per un timbro e qualche noce, ovviamente io queste realtà le adoro e mi fermo per scrivere, a riposare, lasciare una frase e come in questo caso comprare una brioches che puntualmente finisce tutta in bocca a sto cagnolone; ormai il mio rapporto con gli animali, in questo Cammino, è diventato l'essenza principale, la costante, la gratificazione di due coccole non per loro ma DA loro è commisurabile ad un abbraccio umano.

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Riparto passo lento , mi arriva la chiamata del cognato, un quarto d'ora sterile come lo siamo noi uomini quando dobbiamo parlare di sentimenti, ma nessuna donna (non offendetevi) può capire, dietro a due parole fra due uomini, il mondo che c'è.

Spesso gli uomini sono silenziosi, ma questo non significa che non ribolle nulla dentro noi, anzi.

Questa tappa è così , impiegherò ore ed ore a farla, ma i piedi non han voglia di andare veloci, sanno a quello che penso , sanno in modo chiaro quello che spiega perfettamente una canzone di jova (Fango) .... Cit. Io lo so che non sono solo

La metto su, nelle orecchie, nell'aria
E subito dopo le tasche piene di sassi

Oggi è una tappa tipica del Peter Pan del 2018-2019 !!!!!

Mi chiedo come sia mai possibile che, in mezzo ad un pavimento di sassi, i nostri occhi riescano a vedere dei cuori: ok che la nostra mente è in uno stato talmente particolare che ti porta anche a vedere e disegnare cuori anche dove non ci sono, ma la realtà palpabile è che appena ti pieghi per osservare meglio per terra, il cuore esiste veramente cacchio, quindi non è solo frutto dell'immaginazione della tua mente ma in mezzo a mille sassi poi il cuore c'è veramente e il tuo occhio lo percepisce d'istinto e lo vede; è cambiata in me solo un po' la prospettiva riflessiva rispetto al quando mi stupivo, come un bambino, di quella magia nel trovare un cuore, ora analizzo sistematicamente tale magia, consapevole di tale magia, che scaturisce ovunque, più qua ma anche altrove, in base a quanto siamo ricettivi.

[C'è un grande insegnamento motociclistico che dice di non guardare mai al centro della curva o, altro esempio, un tombino o un fosso a bordo strada, perché la moto ti porterà esattamente dove il tuo occhio guarda anche se in realtà tu lo guardi proprio per evitarlo; così è anche coi sassi, ovviamente al contrario, cioè tu guardi per terra per vedere dove metti i piedi ed il risultato è che trovi sempre quello dove la tua anima vuole andare]

Una collina; penso a quanto sia straordinaria la natura, quanto sia un'opera d'arte e purtroppo penso ad alcuni video visti su un canale telegram ucraino, un ambientazione simile era utilizzata dalle forze russe in attacco e dalle forze ucraine in difesa; mi immagino questa stupenda collina silenziosa trasformarsi in un campo rumoroso di battaglia, con gli alberi che si spezzano e infuocano sotto ai colpi dei mortai, inibendo il loro teorico utilizzo a difesa, bombe che cadono e bucano questi prati perfetti, sagome di uomini sparpagliati sulla collina morti, e mi viene una tremenda tristezza a pensare quanto sia cattivo l'uomo e quanto sia buona e bella la terra.

Non ho idea di quante, così simili, colline ucraine siano state distrutte nel suo splendore in così tanti anni di guerra.

Mi sdraio per terra ad osservala, nonostante il freddo, nonostante la pioggia, nonostante il pensiero, nonostante tutto ringrazio per questa opera d'arte firmata madre natura.

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La collina
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Hola Griffo,
Incredibile come i pensieri corrono veloci nella mente quando si è in cammino .Questo stato d'animo è un'esclusiva di chi si regala questa esperienza.
Oggi sei in dirittura d'arrivo, kms di gioia, forse vorrai accelerare il passo o forse fare due passi avanti e uno i dietro ???
Buen camino hermano peregrino.
Cetty:flecha::conchiglia:
 
Sono arrivato e ovviamente si sono quintuplicate le emozioni ed ogni secondo era incatenato a quei passi, a quel giungere in piazza e a quel godersi tutti i rapporti

Non è servito avere due giorni a Santiago per poter finire di scrivere.

Non ho visitato
Non ho scritto

Ho solo guardato ...... Fisso..... La cattedrale, la piazza ..... Per ore ed ore ed ore ed ore ..... Dentro ad un anima silenziosa ed in pace

Ora con calma recuperò le note le foto e rimetterò ordine alle ultime tappe , sovraccariche di tutto.

Ultime 4 ore a Santiago

ME LE GODO
 
Prosieguo TAPPA 10

al mio arrivo c'è stata molta difficoltà a trovare dove dormire perché l'albergo dei Pellegrini era chiuso e anche altri alberghi erano già pieni, così mi sono dovuto adattare all'hotel Palacio per la modica cifra di €40 :rabbia:senza colazione:rabbia: e €4,5 per un pezzo di pane e yamon:rabbia:

Domani è il compleanno di Julia e domani le nostre strade si separeranno definitivamente perché vuole fermarsi qua un giorno per festeggiare, così esco alla ricerca di un piccolo regalo ed una candela che ovviamente trovo solamente in un negozio di cinesi. Passiamo la serata a bere una birra assieme e la accompagno a dove io ho fatto uno dei più bei timbri di questo cammino.

Purtroppo ero d'accordo con Daniel di arrivare prima delle 19:30 ma mi sono menato via e siamo arrivati che era chiuso. Mi dispiaceva infinitamente per lei perché poteva essere un buon regalo, cerco una soluzione, tornare in hotel recuperare il numero provare a chiamare Daniel , quando me lo vedo arrivare nel tunnel e lo abbraccio:orsetto: Daniel è una bellissima persona che lavora sul Cammino e vive il Cammino da oltre 30 anni e inizia quel lavoro stupendo, che dura almeno cinque minuti, per creare il timbro.

Ci perdiamo almeno per un'ora a parlare con lui che ci racconta tutta la storia, i punti che ci mancano ancora da incontrare e poco conosciuti tipo il "Pico Sacro", i posti dove dormire ed il perché, l'incontro dei vari cammini che si uniranno al prossimo paese su un TV perfettamente organizzata.

Torno in albergo per cercare di recuperare l'arretrato da scrivere ma sono così stanco che mollo tutto e mi addormento totalmente sino alla sveglia preventiva delle 7:30.

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TAPPA 11 - LALÍN - A BANDEIRA

Ho lasciato un disastro ieri sera e ci impiego 45 minuti a rimettere ordine allo zaino [un vero lavoro a tentare di rimettere ogni cosa nel posto canonico ed evitare di correre il rischio del non trovare mai niente] ed esco dalla camera, incontro due signore per le scale che mi dicono: "buongiorno" ed io "eheheh buongiorno" : sono due insegnanti che accompagnano degli studenti per l'erasmus, alchè gli rispondo che il loro cammino SI che è molto più importante e difficile del mio :applausi:. Nella reception vedo uno di questi ragazzini di Frosinone e mi fa una tenerezza incredibile e lo saluto con un buon cammino. Lui mi risponde con un grazie anche a lei riportandomi alla realtà che non vede un Peter Pan ma un vecchio.

L'uscita da LALIN è molto bella perché segue il piccolo Rio das Cabirtas tramite due strade una più spartana ed una tutta ben manutenuta con vari Ponticelli in pietra ed un vecchio mulino.

Ho fame non ho fatto colazione e tiro fuori la barretta di cioccolato assieme ad un pezzo di toast che stamattina ho trovato e messo nel marsupio, ma arrivo davanti a un cagnolino bellissimo tutto solitario in mezzo alla campagna che mi conquista gli occhi e lui si conquista il mio pezzo di pane di colazione.

Oggi il cammino porta ad incontrarsi con gli altri due cammini, via della plata ed il Sanabrese; una moltitudine di segnali e di riferimenti al Cammino, sia sulla strada sia nei tanti bar che incontro. Due Pellegrini con un passo molto lungo mi superano scambiando giusto 5 minuti di parole, anche qua papà e figlio il papà americano il figlio pellegrino del mondo o viandante, ha viaggiato e abitato in tanti posti uno dei quali Montisola Lago d'Iseo per un anno .

Mi fermo ad un bar per il timbro, fare colazione con calma e pensare all'albergue indicatomi da Daniel che è una coppia italiana: dovrei fare 5 km in più ma non credo di farcela oggi e lasciare pochi km domani, così mi è venuto in mente di chiamarli e chiedere un favore ed una condizione ovvero il favore di recuperarmi a bandeira e la condizione di riportarmi domani allo stesso posto; Cristina molto gentile però:-o mi dice che non può, ma di utilizzare i servizi taxi. Mi piaceva molto l'idea di mangiare all'italiana e parlare un po' con una coppia italiana ma francamente l'idea del taxi non mi piace quindi rinuncio. Dentro al bar ci sono altri Pellegrini però non sono ancora pronto a rinunciare a tutto questo silenzio e solitudine che finora mi ha accompagnato.

Mi raggiungono poi sul cammino, loro della Galizia stanno facendo un pezzo della plata ma con zainetto piccolo, scambiano volentieri qualche parola e poi riprendono la marcia, per loro è più una bella camminata relax ...... per me è vita recuperata.

Mi chiamano Manuel e Ferdinando (i colombiani) che sono arrivati in Piazza felici, Ferdinando non lo si nota nello sguardo , uomo solcato in viso da tanta esperienza, in Manuel vedo invece un sorriso che arriva sono alla punta delle orecchie. Son contentissimo per loro.

Un segnale mi invita al " dovresti andare dritto maaaaaaa se fai inversione???

Arrivo così al ponte romanico dettomi da Daniel.
Stupendo.
Il ponte di Taboada, sul fiume Deza, di origine romanica ma ricostruito tra il XV e il XVI secolo. Sti romani penso , che facevano le cose così male al punto di doverlo ricostruire nel diciassettesimo secolo, solamente trecento anni fa. Vuoi mettere con la tecnologia di costruzione del Ponte Morandi?

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Altri 100 metri e Asinelli che mi guardano, penso che se continuo così non arrivo più a fine tappa oggi :-)) però sono troppo tenerelli e mi guardano e mi guardano e io penso c**** non ho comprato le carote e mi guardano e mi son detto vabbè ho una banana chissà se gli piace ..... e mi guardano e mi guardano e dico vada via ciapp e prendetevi anche la mia banana, che se la gustano con vero piacere.

Altri trecento metri e altro Bosco incantato e mi viene troppo quel bel sorriso :imbarazzo: da Peter Pan felice, i miei passi non si distanziano da un piede all'altro di oltre 3 cm, pianissimo supero questo boschetto godendomi ogni singolo albero ogni singolo ramo di albero ogni singolo bugnone di questi bellissimi alberi, vecchi secolari pieni di rughe (rami spezzati) la pelle rugosa (corteccia) ma sempre fantasticamente belli e magici.

Ci parlo, cerco di raggiungere il rametto più piccolo e dargli la mano per digli di resistere in questo mondo matto.

No!!!!! confermato che oggi non arriverò per niente presto alla mia tappa :-o:rofl:

Per la seconda tappa di fila evito di guardare la mappa per capire dove sono o a che punto sono o quanto mi manca, ma quanto è bello sbattersene i maroni della gestione del tempo anche relativo ai piccoli particolari non necessari durante una giornata pellegrina?

Godo, assolutamente godo di queste parti di boschi, alberi che si intrecciano visti già tantissime volte ma ogni volta è come se il mio stupore fosse primordiale, fosse la prima volta che li vedo; in fondo a questo boschetto c'è un uomo con due cagnolini mi fermo a parlare con lui sulla bellezza di questo luogo, sulla bellezza della natura e anche lui, parlando invece della cattiveria dell'uomo, è d'accordo con me sull'alzare al massimo della pena per i piromani, però da lui limitata sul lato denaro o carcere, da me ampliata su taglio dita o anche pisello!!!! Perché è un vero crimine fare del male a questa opera d'arte che è la natura

Entro in Silleda che poteva essere l'ipotesi di fermata pre problema piedi, ma ovviamente tiro avanti: nel mentre incontro una vecchietta con due cagnolini che mi benedice, Oh :oops:ma proprio mi benedice :-ocon tanto di segno della croce come fa il prete.

Al primo bar penso di fermarmi per un caffè, poi mi viene lo schizzo e chiedo un aperitivo: la tipa mi guarda strana

" cosa vuoi da bere ?"

io

"un aperitivo"

"È?"

"un aperitivo"

"È?"

alla fine mi dà un acquarius all'arancia e chiedo due patatine da mangiare. Mi aggiunge due boccadillo buonissimi e, ad una certa, mi arriva anche una tortillas

"Para mi? De verdad?"

"Da los cico" e mi fa segno dentro al bar.

guardo nella finestra del bar ed un omone grande e grosso mi fa il segno del pollice all'insù e lo ringrazio

Offerto da lui

così

dal nulla (mi aprono ancor più io cuore queste cose)

Esce con la scusa di una sigaretta e per una buona mezz'ora chiacchieriamo: è un camionista che gira tantissimo l'Italia e conosce bene molti posti; nel mentre arriva anche l'uomo incontrato nel bosco e, vedendomi, sorride e si ferma anche lui a farsi ...... L'aperitivo!!!!! :no:Quello giusto .... Cosa diamine avrà detto per ordinarlo?

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Gli ultimi 7 km sono una pace estrema ...... sono in completo silenzio dentro a me stesso ed è un piacere fars trasportare da questo ... questo .... "questo tutto" che non ha parole.

Quello che mi è mancato sono gli animalalberi.

Ormai mancano pochi chilometri e due giorni all'arrivo a Santiago: faccio la conta in tutto il cammino ho incontrato o meglio ho fatto qualche chilometro assieme solo a tre Pellegrini, Manuel e Ferdinando che mi mandano la loro felicità dalla piazza proprio ora, e Julia che è dietro di me di un giorno, a cui manderò il mio di arrivo.

Nella tappa di oggi invece quattro pellegrini che arrivano dalla plata 2 velocissimi e che macinano ancora la media dei 35km e due che è più un alleggerirsi la vita, camminando e fermandosi… sette chilometri prima di me.

Ma ciò che contraddistingue questo cammino sono le tante persone conosciute in strada, nei boschi, al bar, negli albergue, incroci uno più bello dell'altro [ovviamente ho la faccia come il culo ed il cuore come un neonato e quindi stresso tutti senza ritegno ne filtri, come a bordo piscina, per un anno intero quando il chirurgo mi disse cambia vita zero cammini solo piscina, però in quel caso i veri nuotatori mi dissero .... Ritorna alla tua vita]

Credo che sia stata la parte più bella di questo cammino, ho le tasche piene di sassi <3e gli occhi pieni di te cara natura. Cit Jova canzone sarà la base del mio reel foto odierno.

Tantissimi cuori <3 ho lasciato per terra, tantissimi ne ho raccolti<3, molti li ho regalati<3, molti hanno aumentato di 1 kg il mio zaino:evil::espulso:

Avevo un po' dimenticato di quanto fosse bello non seguire la cartina ma giungere a un incrocio senza segnali e prenderti il tempo per guardare bene e trovarlo o meglio percepirlo là, lontanissimo, in fondo a quel piccolo tunnel.

Al bar ho saputo che a Bandeira oggi c'è la feira (grazie 314 giorni di Duolingo) e che si può mangiare il pulpo. (Perso gli italiani ma vinto il pulpo :applausi: )

Mi sovviene un pensiero venale e lo scrivo: se io fossi stato in Cristina non mi sarei fatto scappare un, passatemi il termine, cliente da 17€ più sicuro €13 di cena condivisa, a me comunque va bene così a €10 più il pulpo. Tra l'altro quella strana precisazione durante la telefonata, ovvero di "solo contanti e niente carta", mi sa proprio di milanese imbruttito e poco accoglienza abbellita.

Il mio povero ginocchio ha pensato bene di iniziare stranamente a farsi sentire, inizio a pregustarmi il consiglio datomi da Cetty di lasciare pochi chilometri all'ultima tappa così da entrare in Santiago un po' più fresco.

Giungo a Bandeira, effettivamente non proprio una bella città e vado incontro ad uno che è rigido uguale a me anche se incravattato.

Scopro che la feira è già finita, i gazebi si stanno chiudendo, i super pentoloni giganti lavati in strada, mi sa che oltre a zero italiani sarà anche zero pulpo :'-) (Daniel mi aveva detto di non mangiare troppo a mezzogiorno ma di lasciarmi spazio per il pulpo qua)

Entro nell'Albergue fatto a container molto bello e particolare, forse un po' troppo spartano nei servizi, un wc per gli uomini e forse due per le donne ..... in un albergo da 36 posti, non immagino in alta affluenza cosa significhi.

Siamo in sei Pellegrini, ma i cinque che trovo dormono, così faccio tutto con calma, doccia, stendi vestiti e vado a fare la spesa, mi esce una spesa scabrosa fatta di stupidate dolci e salate, pur essendo qua in sei mi sento ancora più solo degli altri giorni e quindi ho bisogno di coccole.

Scrivo un po' ma poi crollo sul cell per mezz'ora, oggi i km erano nella media 25 solita ma il Mood lento ferma/riparti ferma/riparti ha reso fisicamente dura la tappa; mi risveglio ed esco per cercare una cena un po' più sana, ma il primo ristorante mi dice chiuso, entro nel secondo ristorante e mi dice che la cucina apre alle 9:30 di sera e non ha pulpo, entro in un bar il primo che avevo scartato e chiedo se c'è da mangiare e a risposta affermativa ci provo "Hay pulpo?" (Seeee figurati in un bar)

Si .......:no::si:: - ):applausi::fiesta:

La risposta affermativa mi ha fatto ridere un sacco, gli erano avanzate delle porzioni dalla fiera del Mezzogiorno.

Tempo che mi servono arriva una coppia

Lui chiede a lei

"Dove vuoi sederti"

"Di qua così guardo la televisione" risponde lei.

Ad un mio cenno di italiano, l'interesse per la televisione svanisce al volo e dopo due parole me li ritrovo a tavola con me, una volta seduti mi chiedono "non ti dispiace vero?"

Rido come un matto :rofl:

Ho avuto sia pulpo e sia due italiani (Piera e Silvio)
[E che due italiani, il mio finale apparterrà anche a loro]

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Dove sei?

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Aaaaa eccoti monello

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A

Ho scoperto

Di essere anche un rubinetto

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Ma per favore , lasciatemi aperto :applausi::applausi::applausi::applausi::applausi::applausi::applausi::applausi::applausi::applausi::applausi::applausi::applausi::applausi::applausi:
 
TAPPA 12 - O BANDEIRA - DESEIRO

La notte è stata alquanto movimentata e dopo così tanti giorni da solo ne avrei fatto anche meno di una banda di tromba trombone clarinetto e grancassa che ha deciso di suonare fino alle 3:00 poi o hanno smesso loro o sono crollato io.

Questa mattina ho dato volto ai vari strumenti musicali : la tromba molto vicina a me è un uomo alquanto strano con giacca tipo bomber una tuta larghissima delle scarpe vecchie lo zaino tipo cartella da scuola ed un sacchettone enorme in plastica: mentre va in bagno io mi alzo per preparare lo zaino e dopo una buona mezz'ora vado anche io in bagno e me lo ritrovo ancora occupato da lui, lì a pettinarsi un ciuffo che, e vuol dire tanto, è ancora più indietro del mio ..... con una pelata che arriva fin dietro le orecchie, eppure è da mezz'ora chiuso nell'unico bagno a mettersi a posto questi due peli irrinunciabili.

Chiamo Laura e Stefano che mi hanno appena dato il buongiorno e con calma parto, telefonatina anche alla sorella per sapere un po' le novità "sensibili" di casa e faccio per farmi una sigaretta, accorgendomi che mi sono rimaste due cartine.............. :???:

Parto e passo in paese, saluto il mio amico scambiandoci uno sguardo da "me cojoni" perché il tabaccaio in questo paese apre alle 9:30 e non mi sembra il caso di aspettare, così parto con l'antipatica certezza che oggi non si fuma

Qualche km e sono già stanco (causa notte) e pure incazzato, leeeeeeeeeeggermente nervoso, Ok che avevo già una mezza intenzione di smettere al mio ritorno, ma trovarmi così d'impatto senza poter fumare non riesco a prenderla come coincidenza, vince di più il nevrotismo così macino chilometri a vuoto senza entusiasmo e senza foto perché sto incazzato

Giungo a una Finca privata mi butto dentro e scopro un ambiente molto carino dedito al relax per i pellegrini che passano.

Un idea di due donne (sorelle di vita si definiscono), pellegrine anch'esse, con l'obiettivo di creare quello che avrebbero voluto trovare sul Cammino. Lo fanno nel loro tempo libero, perché lavorano (detective, investigadores de homicidios).

Mi mette il secondo sello più bello, la cui lavorazione mi aveva portato a chiedere se era artista, scoprendo invece tutt'altra attività.


Sorseggio con calma quel caffè e pane con pomodoro fatto da loro e yamon, ascoltando la musica classica mista canto uccellini. Cerco relax nel mio nervoso mentale.

Le saluto ringraziandole e dicendogli. He mi ha colpito molto questo CONTRASTO tra ciò che fanno nel quotidiano (ovvero gestire morte) e quel che fanno del loro tempo libero (ovvero gestita Vita) ..... Devo aver detto qualcosa di particolarmente importante, che ha toccato alcune corde sensibili, perché una si alza e abbracciandomi forte mi dice grazie.

Grazie a te rispondo e riparto , occhi al cielo, neurone ancora in cacca.

Arrivato a Aulla poco prima di Outiero cerco ma scopro che anche Outiero è un piccolo paese quindi niente di niente troverò, decido di dividere a metà una cartina e, come un vero drogato tossico dipendente, fare giusto tre o quattro tiri.

Arriva un postino a cui chiedo se ha sigarillos e mi rimanda ad un bar che le tiene. Incredibile.

Rinasco
Brutto dirlo così
La dipendenza è veramente brutta
Soprattutto in me
Su tale aspetto

Ma decido di NON fumare l'ultima sigaretta di questo pacchetto e, se sarà, sarà l'ultima che fumerò.

PS questo Castro si ripresenta anche qua
E casualmente proprio ora ?
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Riparto e mi meno via nella classica uscita da un boschetto apparentemente semplice e normale ma io, la in fondo, cerco sempre l'ombra del mio "piccolo PeterPan" , quel "piccolo" che c'era sul Cammino di Assisi e che oggi non c'è più, ormai diventato grande ed in due settimane poco importava del suo grande PeterPan ..... lui .... intento alla sua vita al suo avere apparentemente trovato una ragazza, ormai è cresciuto , ma anche se non mi cerca più per mancanza , perché già pago di quello che sta trovando davanti a se, io non smetterò mai di cercarlo la , in fondo alla foresta, camminate solitario pensieroso.

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Ad una certa mi stavo perdendo una della varianti che, seppur toste, volevo fare ..... Invece, dopo controlli vari di dove cavolo mi trovavo, mi rendo conto di non averla passata la deviazione ma di esserci lì esattamente davanti.
Ora
- La stanchezza dice no:no:
- I 6km mancanti dicono no:no:
- La PRIMA prenotazione fatta dall'inizio Cammino dice si:si:
- I 2km tutti in salita fino a 500mt dicono no:no:
- La voglia di vedere dice si:si:
- La voglia di dare qualcosa anche a Santiago dice si:si:
- L'orario dice no:no:

Caz caz caz .:pugni:.... E vado .....
Caz caz caz testa bassa e metto il Mood ritmo bacchette
Tac Tac Tac 1km
Tac tac tac altri 100mt
Tac tac tac inizio a vedermi non più le punte dei piedi ma le ginocchia .....
Tac tac tac .... una volta visti i Maroni mi fermo e mi raddrizzo dalla posa pendenza e lo vedo la in alto .... Stagliarsi nel nulla ..... Uguale a MontSaintMichele ..... Sono gli ultimi 200mt .... Ma sono a vederli iper pendenti e poi ci sono le scale per salire alla cima del picco.

IMG20260415150602.jpgIMG20260415151028.jpgIMG20260415150820.jpgIMG20260415151159.jpg

Salgo

Muto ma salgo.

La salita al Pico Sacro è tosta ma accompagnata dal vento che si staglia contro ai grossi eucalipto… quel vento e quel movimento di foglie che mi aveva estasiato al mio primo cammino.

Giunto in cima e con una preghierina che non piova, tolgo zaino scarpe e godo in quell'altura di un paesaggio unico straordinario, ricercando a NordOvest le guglie e leggendo ciò che testi sacri o leggende dicono di questo picco, di questa battaglia con buoi selvaggi e addirittura un drago.

Passo un intera ora su

Faccio il giro del picco vedendo una galleria grotta naturale che sembra veramente la tana di un drago , galleria ritrovata anche dietro la montagna, troppo vera e assurda e profonda nel suo essere naturale e poco leggenda.

Ne è valsa la pena, anche se poi altri 2km a scendere e altri 6all'arrivo sono stati pesantucci, soprattutto a stomaco vuoto vuoto.

Giugno mi riceve Carmina che mi chiede documenti, io gli chiedo cibo, mi dice dopo le 20.00

Mi chiede da dove arrivo (OBandeira) e noto che guarda incredula l'orologio appeso .... Sono le 18.00 .... Gli dico di essere stato su tanto al Pico, mi sorride ...... ¿Tienes hambre? Ven a las 7 (cuore)

Siamo in 3 (domani è full....) figlia e padre, scambiando un po' di parole mi allungano diverse papel essendo fumatori pure loro. Lui quasi 70enne ha il sogno di fare un cammino con tutti e 3 i suoi figli, io (pensando la stessa cosa nei miei sogni sperando in una non forzata ma autentica voglia dei miei figli) parlo con lei , evidenziando la bellissima cosa di camminare e godere del padre e di parlare coi fratelli e fare di tutto per esaudire il suo desiderio il prima possibile.... Perché il domani non è nostro. (Non li incontrerò più domani ne anche a Santiago)


Vado a mangiare


Ingoio una spettacolare zopa (non come quella di LasMedulas) con tanto dei tre pezzettini di pane ..... Cosa che merita i complimenti e la stretta di mano di Carmina, che mi porta aaaaaa pure il secondo che è un PicoSacro di carne varia ..... Che non evito di terminare con tanto di scarpetta del vassoio.


Crollo in un gran sonno

Domani è il giorno

DOMANI 10KM MOLTO LENTI ...... ECCOMI SANTIAGO

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Tappa 13 BANDEIRA - SANTIAGO

Ho la netta sensazione che anche chi ospita vive di malinconia sul modo in cui viene fatto il cammino, perché noto un cambiamento di atteggiamento forte quando ci si pone con semplicità chiedendo per favore o non pretendendo un servizio ma al contrario accettando col sorriso quel che ti viene servito.

Chissà quanti "clienti" vedono , chissà quante "pretese" gestiscono, ma quando riscontrano ciò che molti di loro magari hanno altrettanto provato camminando, allora diventano più morbidi, più propensi ad accogliere i tuoi tempi, ad anticipare le tue necessità aggiungendo un gesto carino: presso Carmina eravamo io e la coppia di padre e figlia. Io sono arrivato tardissimo alla sera mentre loro erano già in branda a riposare tutto parlando con loro io l'ho vista una cosa bellissima della figlia che cammina col padre di 69 anni.

Ma ho notato invece in Carmina un diverso atteggiamento per loro e nei miei confronti, mi ha dato da mangiare un'ora prima, mi ha regalato una freccia e una mano, ha guardato tutta la mia mochilla incasinata con appese tante cose e tanti significati (tra cui ora anche i suoi due regali) e ha voluto farmi una foto per il suo Facebook, a differenza dell'altra coppia che credo sia partita senza salutare lei.

C'è una grossa differenza tra il
- pagare un servizio
- vivere un servizio

Resta il fatto che a me Pietro e Silvia mi sono piaciuti tantissimo sono di Siviglia, e la cosa che mi è piaciuta è che, essendo fumatori di tabacco, abbiamo avuto l'occasione per ridere assieme del mio racconto di ieri sul suddividere le uniche due cartine tagliandole in quattro. E mi danno un po' delle loro cartine.

È una stupidata, ma a me piace molto includere chi apparentemente è freddo o trattenuto e semplicemente chiuso nella propria esperienza, quando bastan due parole e qualche cazzata per condividere vita, vita bella e sogni.

Loro vanno, io invece parto dopo aver trattenuto tantissimo piedi e cuore cercando di usare molto lentamente questi ultimi 10 km e nonostante un traffico intenso di macchine e rumori mantengo quella eccitazione crescente dell'ormai prossimo arrivo in Praza.

Le nuvole sono molto basse per cui anche da lontano non si scorgono le guglie

In pochi chilometri (o metri oggi) continuano a sormontarsi domande sul come stai? stai bene? stai male? Sei felice? non lo sei? perché non sei felice? cosa provi? sei appagato? hai trovato quello che cercavi? non lo hai trovato? cercavi qualcosa di particolare? esattamente cosa?
Eppure l'unica cosa che mi rispondo è: sto bene! ho trovato tutto! questa volta ho trovato il cammino, ho trovato il riscontro od un collegamento con tutti gli altri cammini fatti, ho trovato piacere in ogni giorno, in ogni km, in ogni pezzo di vita passata con un hospitalleros o un barista o un pellegrino fugace al bar, o con un animale o con una vjeca del paese o con un albero o con il vento o con l'acqua dal cielo o con l'acqua sulla terra o con un fiore o con una salita o con una discesa, certo che ho trovato quello che cercavo: km di vita

Cavalli liberi su di un prato non incatenati me lo ricordano.

Penso agli ultimi sette chilometri di quelli che arrivano dal francese o dal primitivo o dal norte, penso a questi miei sette chilometri ancora completamente da solo senza l'ombra di un pellegrino se non la mia.

Niente da fare neanche sull'ultima collina Santiago non si vede, l'orizzonte coperto da nuvole basse e credo che almeno un emozione deve essere lasciata su ogni cammino incompleta, sono contento di essermi appropriato del Pico Sacro, lascerò qua l'emozione di vedere le guglie da lontano.

Volevo portare a casa una piccola zolla di terra e mischiarla al mio orto ma non ho un sacchettino così mi sporco almeno una mano con questa terra.

Spesso in questo Cammino mi son dato la certezza che non avrei pianto, non c'era un'emozione particolare da far gonfiare per poi esplodere, la convinzione di un'emozione costante vissuta quotidianamente senza scrolloni mi illudeva che non serviva giungere ad un pianto, ma ho sottovalutato sia il Cammino sia i PPS da casa : faccio un audio ad Anto per chiedergli cosa vedere a Santiago nella mia convinzione di arrivare a Santiago con una tale tranquillità che potessi sfruttare i due giorni per visitare ciò che non ho ancora visto, dopodiché leggo il messaggio di Cetty [Delle tante persone a cui ho scritto o chiamato, lei è stata la mia Angeloaccompagnatrice in tutto il cammino] che mi manda un "buon arrivo" ed una canzone; la faccio partire per curiosità e ciaone ................ Bruciore al naso .... Singhiozzoni ...... Da solo, in mezzo alla campagna a 5 km ancora lontano, non riesco più a trattenere quelle lacrime che pensavo veramente di non far scorrere nella mia stupida convinzione che questo cammino fosse stato già parte di me senza bisogno di dimostrare ciò che in realtà ha fatto con tutta la sua silenziosa Potenza.

Solo in due occasioni fino ad ora in questa giornata è uscito uno spiraglio di sole caldo:
- quando ho pianto
- quando ora all'ennesimo campo ho preso una piccola zolla di terra rossa e messa in un sacchetto ritrovato

Come solito nei miei cammini, continuo la tradizione di mangiare un pezzo di pane prima di arrivare da Lui, ed ecco il terzo raggio di sole.

Ad ogni passo, da questa pentola a pressione sfiatano mille pensieri riassunti riepiloghi considerazioni ....

* Un cammino nel suo complesso solitario, un cammino il cui arrivo non è condiviso con nessun altro pellegrino, un cammino dove "io lo so che non sono solo anche quando sono solo" (mio caro stupendo Jova che sai imprimere parole giuste a ciò che altri sentono come te)
Un camino condiviso con tutte le persone che mi vogliono bene e a cui io voglio un bene assoluto.

* Per la prima volta sento la concia che sbatte contro lo zaino, un rumore che non avevo ancora sentito in tutto il cammino e ne sono più che sicuro essendo io molto attento a questi particolari nel silenzio.

* Ci sono migliaia e migliaia di sassi per terra e li in mezzo i cuori si fanno trovare subito anche dall'occhio apparentemente distratto ma irrimediabilmente connesso a questa piccola grande anima universale. Mi sovviene alla mente un bellissimo video di Piero Angela che esorta a tale concetto: "noi siamo liiiii, in quella piccola pallina che non conta niente nel buio dell'universo, un granellino che gira a 100.000km interno al sole da miliardi di anni


Ed io, che già che mi sento piccolo sotto questo cavalcavia, mi sento ancor di più quel piccolo sassolino a cuore intercettato dai miei occhi in mezzo a decine di sassi proprio sotto a questo enorme cavalcavia. So già a chi destinare questo cuore.

* Confermo in assoluto che sul podio della classifica, sono in completa parità il Cammino Primitivo e di Cammino d'inverno, ognuno però con una medaglia d'onore:

- il Cammino primitivo ha la medaglia d'onore relativa ad una valanga di sentimenti per gli altri

- il Cammino di inverno vince la medaglia d'onore relativa al sentimento verso me stesso.


Salvo una lumachina ed un ultimo lombricotto persi sul cemento ed ecco le guglie .....

Finalmente .......

Da lontano

Io sempre solo

Loro sempre più vicine a venirmi incontro

Mi gusto l'entrata

Mi gusto il sapere che non ci sarà nessuno di conosciuto stavolta

Mi gusto la pace dell'entrata lasciando gli occhi luccicarsi ed inumidirsi

Mi gusto quel momento in cui un pellegrino nient'altro vuol fare se non

Appoggiare lo zaino

Sedersi

E a mente vuota

Guardare

Guardare all'insù

Niente pensieri

Niente richieste

Niente ricordi

Niente passato

Niente futuro

Niente

Solo fermare il tempo, Li, così!!!

Ed è uscito il sole !!!!!!
 
Ore 11.00

La Piazza è un brulicare di gente che io osservo.

Una famiglia tenta un selfie ma non è possibile prendere tutta la cattedrale gli faccio io una foto e mentre se ne vanno la mamma si gira per ringraziarmi perché la prospettiva della foto è veramente bella

Classico adolescente che fa fatica a fare una foto con la mamma

un gruppo di bambini piccoli con lo zainetto

Un ragazzino che, mentre posa per la foto famiglia, guarda una coreana bellissima lī di fianco (e mi distrae parecchio pureammmme)

Una signora chiede se voglio una foto e poi vogliono anche loro la foto con il mio zaino e poi anche con me, sono del Messico

Il tipo col basco militare visto negli ultimi paesini

Esce un sole meraviglioso dopo quattro giorni di pioggia

Di tutti quelli che entrano in piazza, gruppi, coppie, amici, famiglie, famiglie createsi durante il cammino, io non lo so perché ma prediligo sempre quel pellegrino o pellegrina che entra in piazza piano piano, mazzo li vedi !!! Col passo lento lento a gustarsi ogni singolo piccolo secondo che termina qua

Piano piano entrano tutte quelle figure di Pellegrini conosciuti in incontri sporadici al bar o due parole e ci si abbraccia come vecchie conoscenze

Sto aspettando Giulia che stamattina mi ha mandato la foto all'alba dal Pico Sacro:-o (una pazza non riusciva a stare ferma ed è RIpartita subito con l'idea di essere sul Pico all'alba, aaa grande idea) e quindi arriverà per forza oggi, non so a che ora ma arriverà.

Ore ed ore in piazza , ore che sembrano passare come minuti e non se ne ha mai abbastanza.

Julia arrivata, dopo un po' va al SeminarioMinor, io all'albergue di Cetty preferisco essere qua, stare qua, tutti i minuti che desidero, ed incontro Elisa che ha fatto il Portoghese senza spiaccicare una sola parola di italiano con qualcuno.

Torno in piazza
Altre due ore
Altre duecento vite vissute entranti.

Ritorno all'albergue per rimettermi calzoni lunghi ed andare a Messa con Elisa.

Purtroppo niente butafumiero, nessuno ha cacciato i soldi probabilmente, mi spiace per Elisa che essendo il suo primo cammino sarebbe stata la prima volta, ma avrà occasione nei prossimi due giorni in cui starà qua.

Per andare a mangiare assieme un mando messaggio a Julia che non risponde.

Risponde invece chi? Ma Silviooooooo

È al Seminario Mayor , li vicino e mi invita

Anche Elisa è contenta di NON passare la cena da sola e si aggrega.

Una figata di posto
Mai entrato

Ed una Gran cena di tutti italiani dove incontro anche Michele (altro personaggio di cui vale la pena parlare )

Mi scrive Julia per chiedere dove sono
Gli e lo scrivo e dopo 10minuti me la trovo lì , passa per darmi un sacchetto (lei passerà la serata coi suoi amici) con su scritto per il PeterPan del Cammino ..... io quasi piango e la abbraccio.

Sento la tavolata che parla dicendo : o ma lo cercano tutti
E Silvio che risponde : è una persona che si sa fare voler bene da tutti!

E niente.
Que mas.

Solo 10 minuti di musica sotto al portico per farla conoscere ad Elisa, gli dico di andare a vedere (domani) l'ombra del Pellegrino, e finalmente a mezzanotte mi lascio andare al sonno.

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Hola Griffo,
Questo cammino è così bello che mi hai fatto venire voglia di rifarlo, anche perché il al Pico Sacro non ci sono andata, ma nemmeno ne conoscevo l'esistenza.
:flecha:
 
Xxxxxxx The day After xxxxxxxxX

Il programma era:
Andare a Finisterre
Bocciato
Visitare Santiago
Bocciato

Alla fine, dopo una notte di roncadores e per la prima volta faticosamente arriba del letto a castello, mi alzo con molta calma, litigo con gli acquisti da fare per un paio di orette, e senza manco fare colazione mi piazzo qua

Nella nostra piazza
Ad ammirarla
Ad osservare vite vissute che entrano

Nella sua pace , nella sua calda accoglienza in una giornata di sole perfetta, tutti che si siedono come ad un raduno, ad un concerto sul cui palco si attende di vedere il miglior cantante di sempre, l'artista assoluto.

Tutti seduti sdraiati,
c'è chi urla ,
chi applaude,
chi si inginocchia e fa la proposta di fronte ai migliori felici invitati,

mochille grandi quanto un assorbente ma dotate di sacco e cannuccia dell'acqua ,

corpi piccoli come assorbenti portare una mochilla grande come una casa,

un bambino piccolo applaudito da tutta la piazza con suo papà che si accovaccia e lo abbraccia

due coreane che credo abbiano fatto un book fotografico di almeno 1000foto,

altre due ragazze che tentano una foto strana come se una (accovacciata) debba evacuare prima una felpa lanciata e poi direttamente l'amica

Come si fa ad averne abbastanza?
Ma come si faaaaaaaaaa
Ma come si faaaaaa

Da casa qualcuno mi dice IMPREGNATENE, ebbene oggi ne sono completamente a mollo da ormai 6ore

La una
Le due
Le tre arriva a sorpresa Julia
Le tre e mezza arriva a sorpresa Michele

Se iniziavo a contare i minuti per staccarmi , ora ancora di più non ne ho voglia.

Giochiamo a chi (io) fa le foto e chi (Julia) è l'info point

Una pellegrina che caccia i piccioni
Io che invece li chiamo tutti a raccolta con un pezzo di pane (e la pellegrina che mi guarda infastidita)

Un gruppo che entra rumoroso
Un signore solitario
Una piccola pellegrina superstanca

Un motociclista col BMW Gs (detto tutto) che entra in piazza facendo zig zag tra i pellegrini.

Ma come si fa a staccarsene da tutto cio'?

Una telefonata a casa dalla piazza
16.30 it's the Time
Su gli scarponi

Julia mi aiuta, ci diamo un abbraccio strettisismo che annulla l'incomprensione di tutto il mio brutto inglese e lascia spazio a quel comunicare senza parole tipico di un sentimento forte e sincero e puro.

E parto
Julia da lontano mi scatta le ultime foto , A vederle piango.

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IMG20260417133622.jpgIMG20260417154259.jpgIMG_20260419_005722.jpgIMG_20260419_005442.jpgIMG_20260419_005943.jpgIMG_20260419_010203.jpg
 

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