Gli ultimi 7 km sono una pace estrema ...... sono in completo silenzio dentro a me stesso ed è un piacere fars trasportare da questo ... questo .... "questo tutto" che non ha parole.
Quello che mi è mancato sono gli animalalberi.
Ormai mancano pochi chilometri e due giorni all'arrivo a Santiago: faccio la conta in tutto il cammino ho incontrato o meglio ho fatto qualche chilometro assieme solo a tre Pellegrini, Manuel e Ferdinando che mi mandano la loro felicità dalla piazza proprio ora, e Julia che è dietro di me di un giorno, a cui manderò il mio di arrivo.
Nella tappa di oggi invece quattro pellegrini che arrivano dalla plata 2 velocissimi e che macinano ancora la media dei 35km e due che è più un alleggerirsi la vita, camminando e fermandosi… sette chilometri prima di me.
Ma ciò che contraddistingue questo cammino sono le tante persone conosciute in strada, nei boschi, al bar, negli albergue, incroci uno più bello dell'altro [ovviamente ho la faccia come il culo ed il cuore come un neonato e quindi stresso tutti senza ritegno ne filtri, come a bordo piscina, per un anno intero quando il chirurgo mi disse cambia vita zero cammini solo piscina, però in quel caso i veri nuotatori mi dissero .... Ritorna alla tua vita]
Credo che sia stata la parte più bella di questo cammino, ho le tasche piene di sassi

e gli occhi pieni di te cara natura. Cit Jova canzone sarà la base del mio reel foto odierno.
Tantissimi cuori

ho lasciato per terra, tantissimi ne ho raccolti

, molti li ho regalati

, molti hanno aumentato di 1 kg il mio zaino

Avevo un po' dimenticato di quanto fosse bello non seguire la cartina ma giungere a un incrocio senza segnali e prenderti il tempo per guardare bene e trovarlo o meglio percepirlo là, lontanissimo, in fondo a quel piccolo tunnel.
Al bar ho saputo che a Bandeira oggi c'è la feira (grazie 314 giorni di Duolingo) e che si può mangiare il pulpo. (Perso gli italiani ma vinto il pulpo

)
Mi sovviene un pensiero venale e lo scrivo: se io fossi stato in Cristina non mi sarei fatto scappare un, passatemi il termine, cliente da 17€ più sicuro €13 di cena condivisa, a me comunque va bene così a €10 più il pulpo. Tra l'altro quella strana precisazione durante la telefonata, ovvero di "
solo contanti e niente carta", mi sa proprio di milanese imbruttito e poco accoglienza abbellita.
Il mio povero ginocchio ha pensato bene di iniziare stranamente a farsi sentire, inizio a pregustarmi il consiglio datomi da Cetty di lasciare pochi chilometri all'ultima tappa così da entrare in Santiago un po' più fresco.
Giungo a Bandeira, effettivamente non proprio una bella città e vado incontro ad uno che è rigido uguale a me anche se incravattato.
Scopro che la feira è già finita, i gazebi si stanno chiudendo, i super pentoloni giganti lavati in strada, mi sa che oltre a zero italiani sarà anche zero pulpo

(Daniel mi aveva detto di non mangiare troppo a mezzogiorno ma di lasciarmi spazio per il pulpo qua)
Entro nell'Albergue fatto a container molto bello e particolare, forse un po' troppo spartano nei servizi, un wc per gli uomini e forse due per le donne ..... in un albergo da 36 posti, non immagino in alta affluenza cosa significhi.
Siamo in sei Pellegrini, ma i cinque che trovo dormono, così faccio tutto con calma, doccia, stendi vestiti e vado a fare la spesa, mi esce una spesa scabrosa fatta di stupidate dolci e salate, pur essendo qua in sei mi sento ancora più solo degli altri giorni e quindi ho bisogno di coccole.
Scrivo un po' ma poi crollo sul cell per mezz'ora, oggi i km erano nella media 25 solita ma il Mood lento ferma/riparti ferma/riparti ha reso fisicamente dura la tappa; mi risveglio ed esco per cercare una cena un po' più sana, ma il primo ristorante mi dice chiuso, entro nel secondo ristorante e mi dice che la cucina apre alle 9:30 di sera e non ha pulpo, entro in un bar il primo che avevo scartato e chiedo se c'è da mangiare e a risposta affermativa ci provo "Hay pulpo?" (Seeee figurati in un bar)
Si .......




La risposta affermativa mi ha fatto ridere un sacco, gli erano avanzate delle porzioni dalla fiera del Mezzogiorno.
Tempo che mi servono arriva una coppia
Lui chiede a lei
"Dove vuoi sederti"
"Di qua così guardo la televisione" risponde lei.
Ad un mio cenno di italiano, l'interesse per la televisione svanisce al volo e dopo due parole me li ritrovo a tavola con me, una volta seduti mi chiedono "non ti dispiace vero?"
Rido come un matto
Ho avuto sia pulpo e sia due italiani (Piera e Silvio)
[E che due italiani, il mio finale apparterrà anche a loro]
Dove sei?
Aaaaa eccoti monello





A
Ho scoperto
Di essere anche un rubinetto
Ma per favore , lasciatemi aperto














