Riprendo qui, tonando indietro nel tempo a maggio, per raccontare la parte di cammino da Ginevra a Le Puy. Lo so che poi siamo andati avanti ma seguirà anche il percorso fatto a giugno da Le Puy a Moissac. Per ora riprendo da Ginevra....
10 maggio 2013 Mezzocorona - Ginevra
Ci siamo ancora!!! Ora cercherò con calma senza fretta di ricopiare appunti e inserire nel forum notizie utili a chi vuole intraprendere questa “avventura”
Siamo partiti il 10 maggio 2013 da Mezzocorona in treno. Ritengo che sia la soluzione migliore anche se abbiamo sbagliato il giorno…era di venerdì. Per noi nessun problema da Verona a Ginevra il posto era prenotato, ma per i carretti è stata dura, anche perché il TGV ha solo lo spazio per bagagli all’inizio e fine carrozza. Ci siamo trovati con biciclette passeggini che ingombravano tutto non solo i carretti. Questa esperienza ci insegna che è meglio viaggiare nei giorni centrali della settimana. Ho prenotato
https://www.yh-geneva.ch ottimo ostello a 20 minuti dalla stazione si fa tutto tramite la rete si può scegliere anche il letto..quando arrivi ti consegnano uno carta magnetica che serve anche per andare ai servizi.
Siamo stati fortunati il treno è arrivato in perfetto orario alle 23 e 18 e l’ostello chiudeva alle 24.
Ultimo particolare se chiedi informazioni ti rispondono solo dopo che hai prenotato..questi sono Svizzeri.
11 maggio 2013 Ginevra – Charly km 28
Oggi è un giorno importante: lasciamo la Svizzera per iniziare la via Gebenensis che da Ginevra arriva a Le Puy en Velay.
Nel gps è stata caricata la traccia…grazie Donato. Ho con me la guida in lingua tedesca scritta da Hartmut Engel (Jakobsweg – Via Gebennensis) è fatta molto bene c’è tutto Gite d’ètape e campeggi, poi ho il diario dell’amico Nico Trudel…grazie Nico.
Sul cammino c’è un ottima segnaletica e non ci sono problemi, ma non abbiamo messo in conto il fango in certi tratti, le ruote del carretto sprofondano e siamo costretti a camminare nel pantano.
Arriviamo a Carouge poi la frontiera ce ne accorgiamo dalla sbarra e da un armadietto dove c’è il sello e il registro.
Molto belli i paesaggi non manca certo l’acqua …i prati sono verdi e gialli.
Non c’è nessuno in giro, se c’è bisogno di viveri l’unico posto che abbiamo trovato è il Camping La Colombiere a Neydens.
Transitiamo da Beaumont dove c’è una Gite d’ètape chè un vecchio caseificio. Non ci fermiamo e proseguiamo fino a Charly alla Gite d’ètape communal Chez l’Odette proprio in piazza e vicino alla chiesa di San Giacomo. Non c’è nessun,o la porta è aperta, tutto è pulito, cucina, doccia e i materassi a terra, il tutto su tre piani…sembra una villetta a schiera.
Chiediamo a un ragazzo con il motorino se ci compera del pane…a 10 km, poi un vicino regala a Renato una bottiglia di vino.
Cominciamo bene e stiamo bene, in una cassetta come da istruzioni mettiamo 10 euro cadauno.