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Da Fondo a Santiago de Compostela ricordando la storia

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Claudio
  • Data di inizio Data di inizio
24 maggio 2013

Oggi si rientra. Si parte con il primo treno da Le Puy alle 5 e 52 che ci porta fino a St. Etienne per poi cambiare fino a Lyon. Dopo altri cambi eccoci a Mezzacorona dove arriviamo alle 23.
Ma quante ore in treno...c’è tempo per fare progetti e resoconti, la prossima partenza sarà per il 12 giugno 2013.
A parte il brutto tempo tutto è andato per il verso giusto: avere l’attrezzatura adeguata, la gamba e l’affiatamento è molto importante.
Questa è la prima parte, arriverà anche la seconda da Le Puy en Velay a Moissac.
Arriverà anche la terza da Moissac a Lourdes.
Ps:- Non sono bravo a scrivere, ma cerco di riportare appunti e tutto quello che può servire per chi vuole intraprendere questa “avventura” che ci entra dentro e fa parte già della nostra vità.
Siamo a disposizione per dare informazioni.
 

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12 giugno 2013

Di nuovo in partenza sono le 6 e 59 e prendiamo il treno che ci porta a Verona, Milano,Geneve,Lyon St. Etienne e Le Puy.
Questa è l’ultima volta che attraversiamo la Svizzera arrivando a Geneve, la prossima attraverseremo il confine a Ventimiglia.
Viaggio regolare con cambi in orario e arrivo alle 23 e 18 a Le Puy dove avevamo prenotato una stanza all’ Hotel Ibis proprio di fronte alla stazione, lo consiglio per comodità e prezzo.
Unico inconveniente del viaggio il cambio treno a Lyon con rottura della bottiglia di teroldego. Un buon vino di 4 anni che andava bevuto al nostro arrivo…
Comunque ha lasciato “traccia” e “profuno” nel treno.
 

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Bene, vi seguo con interesse.

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13 giugno 2013 Le Puy en Velay – Sant Privat d’Allier km 28

Alle 6 sveglia, alle 7 siamo in Cattedrale per la messa del pellegrino. Per la prima volta c’è movimento, siamo una cinquantina di pellegrini. Molto sentita la cerimonia di benedizione, per la prima volta si sente aria di cammino. Il prete interpella tutti e chiede la Nazionalità, arrivano da tutto il mondo. Si meraviglia di noi “italiani” da Le Puy sono pochissimi .
Spieghiamo che “noi” siamo partiti da Fondo in provincia di Trento a piedi.
Alla fine della messa e dopo la benedizione ci consegna una medaglietta della Madonna di Le Puy.
Molto bella la partenza dalla porta della cattedrale, che si trova in cima a una scalinata..scendendo quelle scale ti senti in cammino.
La tappa è molto bella, con dei paesaggi e colori bellissimi. Arriviamo e attraversiamo Saint Christophe sur Doloison, incontriamo e sorpassiamo molti pellegrini, è bello vedere gente.
Arriviamo al Camping Municipal di Sant Privat d’Allier, è solo un prato con servizi.
Decidiamo di ritornare in centro paese e troviamo subito la gite d’etape “Le Kompost’l” ottima, c’è la cucina e le stanze sono pulite..la consiglio.
Trascorriamo una bella serata…giornata positiva.
 

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14 giugno 2013 Sant Privat d’Allier – Sauges km 23,7

Ottima sistemazione alla gitè molto pulita e tranquilla. Oggi decidiamo di camminare sulla S89 perché sul cammino ci sono troppi sassi e pietre, non vogliamo danneggiare il carretto. La strada è poco trafficata, anzi traffico inesistente con panorama spettrale ..in questa zona ci sono molto cave con enormi cumuli di pietre. Il primo paese è Monistrol d’Allier dove ci fermiamo per la pausa caffè. In arrivo a Sangues cerchiamo il campeggio ma l’addetto arriva solo alle 17 e 30, decidiamo di sistemarci alla gitè communal, molto bella con stanze a tre letti. Notiamo che sulla porta ci sono già i nomi scritti …tranne l’ultima stanza all’ultimo piano…la numero cinque. La fortuna anche oggi ci assiste, scriviamo i nomi e tutto fila liscio…nel pomeriggio arriva l’addetto, paghiamo 12 euro cadauno per un servizio perfetto, complimenti al comune di Sangues.
Oggi giornata turistica, compro in libreria la guida “Miam Miam Dodo” la consiglio perché anche se scritta in Francese, ogni anno ne viene stampata una e aggiornata con indirizzi e mappe.
Molto bello il paese non grande, con un bel centro storico con la chiesa e la torre Inglese.
Giornata ok.
 

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15 giugno 2013 Sauges – Saint Alban sur Limagnole km 33,3

Partenza alle 7, seguiamo la strada 587 con traffico inesistente. Paesaggi e colori bellissimi, incontriamo Esplantas, piccolo borgo con la torre mediovale.
Proseguiamo fino al Col de l’Hospitalet, e poi lungo la discesa costeggiamo la chiesa di San Rocco con la fontana dedicata ai pellegrini.
Piccolo fatto degno di nota... lungo la strada sorpasso un pellegrino Francese che mi grida “pasta asciutta”. Sto in silenzio di fronte a questo “escargot”…mangiatore di lumache francese, è la prima volta che mi succede..
Il paesaggio è stupendo fino a Saint Alban sur Limagnole dove ci fermiamo al Hotel du Centre e con 26 euro ci offrono la cena, un letto in camerata e la colazione.
La cena è sufficiente solo per sopravvivere ma va bene così.
 

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16 giugno 2013 Saint Alban sur Limagnole – Maibouzon km 32

Colazione servita al ristorante, buona. Partiamo e camminiamo sempre sulla D 987 e arriviamo dopo 15 km a Aumont Aubrac dove andiamo in chiesa per assistere alla messa. Vicino alla chiesa visitiamo un piccolo museo sul cammino. L’addetto ci offre il caffè e allora ne aproffittiamo per consumare i nostri viveri.
Proseguiamo sempre sulla D 987 costeggiando zone disabitate ma molto belle e selvagge arrivando a Maibouzon, al Centre d’accueil communal, che non corrisponde alla guida perché non c’è la cucina.
Il posto letto costa 14 euro, è appena sufficiente e si trova in una scuola quasi disastrata: dati della guida del 2013.
Maibouzon paese quasi abbandonato, con negozio alimentari chiuso definitivamente. Bar chiuso la domenica. Ci sono problemi di ricezione per i cellulari e per la rete internet…e siamo nel 2013.
Oggi tappa stupenda per panorami, ma impegnativa per logistica.
 

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17 giugno 2013 Maibouzon – Saint Chèly d’Aubrac km 28

Alle 6 la sveglia..la testa è gia in cammino. Colazione in camera (aula con letti e banchi).
Partiamo alle 7 con vento fortissimo che ci fa compagnia, la strada è sempre quella la 987..il traffico inesistente. Dopo 8 km arriviamo a Nasbinals dove visitiamo la chiesa e facciamo rifornimento.
Ci sono tanti “pellegrini” ma sono tutti organizzati…in gruppo e fanno la fila al negozio.
Noi siamo “su un altro lontanissimo pianeta..” dove il cammino è a orario libero…
Prendiamo la D 15 e arriviamo al punto più alto del cammino, il Col d’Aubrac a 1340 metri.
I nostri carretti attirano la curiosità, questa è zona turistica per i Francesi e siamo fotografati.
Proseguiamo in discesa e arriviamo a Aubrac, dove c’è un grande monastero. Il vento ci fa sempre compagnia, seguiamo la strada sempre in discesa fino a Saint Chely d’Aubrac e troviamo subito la Gìte d’etape communal molto bella con cucina, e con stanza a tre letti.
Pranzo alle 15 come Renzo comanda, anche se Renato contesta la tappa breve.
Alle 18 e 30 presso l’ufficio turistico che si trova al piano terra regolarizziamo e paghiamo 11,50 euro cadauno.
Giornata positiva bel percorso e ottima logistica.
 

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18 giugno 2013 Saint Chely d’Aubrac – Carmaras km 32 + 4

Si riparte seguendo la strada D19 che dopo 13 km arriva Saint Come d’Olt un bel borgo con un centro storico patrimonio dell’Unesco.
Qui ci fermiamo per rifornimento e colazione.
Proseguiamo per altri 4 km su una strada secondaria D556 molto bella da dove si vede il cammino costeggiare il fiume e arrivare a Espalion . Visitiamo la cittadina con un bel ponte Romano e un centro storico molto bello ...sembra di essere in toscana.
Camminiamo sempre su strada secondaria fino a Estaing bel posto turistico, dove la Gìte d’etape è al completo…cioè tutta prenotata dai “pellegrini”.
La fortuna ci assiste perché qui c’è l’ufficio turistico che ci prenota una caravan in un campeggio solitario a Carmarans che si trova a 4 km da Estain. Il nome del campeggio “La Cavallerie”…nome appropriato.
Ripartiamo e arriviamo in un posto dove c’è solo la nostra caravan in un prato..anche se piove va bene così, siamo attrezzati per passare la serata.
Bella tappa con dei borghi antichi da vedere. Logistica impegnativa, ma risolta dalla nostra attrezzatura al seguito.
 

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19 giugno 2013 da Carmaras a Conques km 40

Notte in caravan con la pioggia che picchia sul tetto..Partenza veloce perché questa deviazione ci fa seguire la D 920 strada trafficata e stretta, da incubo fino al bivio per Golinhac che raggiungiamo dopo una salita in mezzo al bosco e sotto un diluvio.
A Golinhac prendiamo una cioccolata in un bar…che schifo. Camminiamo e raggiungiamo Espeyrac, Senergues in mezzo a prati e boschi con dei colori stupendi.
Dopo 40 km ecco Conques bellissima in fondo alla valle.La cittadina conserva l’aspetto medioevale con strade strette e con il selciato in pietra.
Troviamo l’ufficio del turismo che ci da la disponibilità per la Gìte communal, dove andiamo e ci sistemiamo, c’è anche la cucina tutto perfetto e pulito.
A Conques tutti i “pellegrini” prenotano l’albergue al Monastero anche perché si trova vicino alla Cattedrale e dove dopo la benedizione si partecipa alla cena comunitaria.
Noi partecipiamo alla benedizione in Francese e Inglese ma non in Italiano che delusione ma siamo pellegrini e va bene così.
Giornata impegnativa per la pioggia. Logistica perfetta alla Gìte communal.
 

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20 giugno 2013 Conques – Livinhac le Haut 30 km

Notte di pioggia e partenza sotto la pioggia . Camminiamo lungo la strada principale sempre senza traffico e arriviamo a Grand Vabre ..ci fermiamo al bar gestito da Olandesi per un cappuccino fatto all’Italiana.
Oggi tempo da “lupi” sempre avanti per Saint Parthem, Port d’Agres e infine a Livinhac Le Haut.
Quando il tempo non ti permette di godere il paesaggio aumentiamo la velocità di “crociera”
La gìte communal è perfetta con cucina e ottimi servizi con 15 euro cadauno.
Vicino c’è il negozio e ancora un’altra gìte privata, “La vita è bella”, gestita da un ragazzo Calabrese che si è fermato in questo posto per cambiare vita. Ormai siamo alloggiati nella gìte communal:averlo saputo! Se passate fermatevi, chiede solo un “donativo” e la gestione comunitaria dei pasti.
Giornata impegnativa per pioggia. Logistica perfetta grazie alla comunità di Livinhac le Haut.
 

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21 giugno 2013 Livinhac le Haut – Figeac km 24

Dopo aver riposato nell’ottima gìte di Livinhac le Haut ripartiamo. Preferiamo anche oggi la strada molto più scorrevole per i carretti.
Arriviamo a Montredon dove c’è una chiesetta...abbandonata..mancano solo i fantasmi..
Proseguiamo per Saint Felix e Saint Jean Mirabel, con una bellissima chiesa antica.
Non c’è nessuno in giro camminiamo in solitaria fino a Figeac, bella cittadina antica, attraversata dal fiume Celè.
Stranamente quando camminiamo siamo soli la sera nelle gìte d’etape siamo in tanti..come qui nella gìte d’etape Chez Celia. Mi fido della guida, ma non corrisponde alla realtà. E’ tutto piccolo bisogna lasciare tutto al piano terra..roba da incubo. Anche chi ha lo zaino lascia tutto e mette le cose indispensabili in una scatola da portare nelle “camerette”. La cucina decantata dalla guida è un dormitorio…stanno speculando su ogni angolo mai visto una cosa simile.
Oggi in paese c’è la festa della musica, in tutti gli angoli c’è qualcuno che suona.
Ma il bello arriverà la mattina, quando per sistemare le nostre cose occupiamo la strada con i carretti ...e con il camion della nettezza urbana che ci fa compagnia..per fortuna non piove.
Bella tappa e bei paesaggi. Logistica da incubo..non si può speculare sui posti letto in questo modo.
 

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22 giugno 2013 Figeac – Cajarc km 29

Per fortuna siamo in strada..e si respira. Non se ne poteva più di stare in quella situazione…di promiscuità oltre il limite di sopravvivenza.
Camminiamo lungo la strada il traffico è inesistente e arriviamo a Beduer dove ci fermiamo a fare colazione…sui gradini della chiesa. Proseguiamo per Crealou e Cajarc, ma prima di arrivare facciamo tappa in “pizzeria” eravamo in riserva…va bene tutto.
La gìte d’etape a Cajarc è al completo, ci mandano al camping Municipal dove ci sono due tende già montate per pellegrini.
Sono da 4 posti, ne prendiamo una, e per noi è la soluzione migliore, meglio la tenda dove “respiri” e puoi muoverti che la gìte.
Arriva il custode del campeggio che ci fa pagare “solo” 8 euro e 20 cadauno.
Stiamo bene serata piacevole e logistica perfetta
 

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23 giugno 2013 Cajarc – Cahors km 54

“Ma che domenica bestiale…”
Questa tappa resterà nella storia come insegnamento e come fatica. Per risparmiare un giorno si è deciso di fare una “tirata” di 54 km…non succederà più.
Siamo nella zona del parco naturale del fiume Lot che seguiamo per tutto il giorno, con dei paesaggi magnifici. Camminiamo seguendo la strada con traffico inesistente..la giornata è lunga e alle 20 arriviamo a Cahors, dove le gìte d’etape sono al completo. La fortuna ci assiste alle 21 la responsabile di una gitè ci accompagna all’ostello della gioventù di Cahors e ci raccomanda per 3 posti a 15 euro cadauno.
L’ostello è disastrato ma va bene almeno per riposare e fare la doccia.
In stanza con noi c’è un altro “camminante” un Americano che lascia un “profumo” che ci obbliga a lasciare la finestra aperta per tutta la notte..
La serata si conclude con un panino con il kebab, alle 22 non possiamo fare altro..questo ci servirà come lezione..
Le tappe non devono superare i 40 km…la sera devi avere il tempo…per il bucato e la cena.
Giornata con paesaggi bellissimi. Logistica da disperati…anche se siamo sopravvissuti
 

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24 giugno 2013 Cahors – Montcuq km 33

La sveglia è come una liberazione...lasciamo subito questo ostello..dove tutto è disastrato.
Andiamo subito in centro a fare colazione in pasticceria..oggi si ritorna a essere” normali”.
Seguiamo la strada fino a Trespoux – Rassels dove troviamo negozio e bar assieme e facciamo la spesa. Oggi è nuvoloso e l’aria è fresca, si cammina bene e dopo 30 km arriviamo a Montcuq.
Facciamo un giro per il paese fino a quando incontriamo Patricia, che gestisce la gìte d’etape de Lestos. Ci ha visto lei e ci indica la strada per arrivare alla gìte, strano siamo passati davanti ma non l’abbiamo vista..ci sono le insegne come da foto.
La gìte è al completo…come sempre ma c’è sempre una tenda per emergenza, è una serra per il giardino.
Preferiamo questa a tante altre strutture , qui ci sono 12 cuccette e va bene così.
Ci mettono a disposizione la cucina dove Renzo prepara la cena per dimenticare la serata di Cahors.
Molto gentile il proprietario ma la moglie Patricia di origine Russa da il meglio di se. Bella serata anche se umida…siamo in riva al torrente…ma il vino della casa e la musica dei Nomadi…
“Il rimpianto rimarrà di quell’età, di quell’età..crescerai... arriverai…”

Tappa molto bella. Logistica perfetta.
 

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25 giugno 2013 Montcuq – Moissac km 38

Sveglia e ottima colazione in questa gìte d’etape de Lestos . Camminiamo lungo la strada fino a Lauzerte, dove non saliamo fino al paese, ma restiamo nella parte bassa sempre seguendo la strada.
Molto bello il panorama con colori stupendi: da poster.
Arriviamo a Durfort-Lacapelette per una pausa pranzo...seduti sul guard rail sotto un sole caldissimo, sembra la Meseta.
Sempre seguendo questa strada diritta arriviamo alle 17 alla stazione ferroviaria di Moissac.
Qui troviamo un treno in partenza alle 17 e 48 per Tolosa .
Saliamo e sarà quel che sarà

Tappa bellissima con dei panorami stupendi. Logistica da sopravvivenza.
 

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25 e 26 giugno 2013

La notte dal 25 al 26 in viaggio. Treni, binari e panchine. Partenza da Moissac alle 17 e 48 per Tolosa, poi per Marsiglia e sosta in stazione per 5 ore che non passano mai.
Poi Marsiglia e poi Nizza, e cambio per Ventimiglia.
Da Ventimiglia a Milano, e cambio per Verona.
Da Verona a Mezzacorona con arrivo alle 19 e 05 … dopo 26 ore.
Scrivo questo perché da adesso cambiamo sistema
Continuo alle prossime puntate: da Moissac siamo arrivati a Lourdes.
 

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18 e 19 ottobre 2013 Mezzacorona – Moissac

Siamo di nuovo in cammino, è arrivato il 18 ottobre 2013 e alle 6 e 59 saliamo su un treno per Verona, Milano e purtroppo oggi è sciopero! Siamo in ritardo. Da Milano ripartiamo per Arma di Taggia e Ventimiglia dove arriviamo alle 19.
Tutto bene comunque perché il camping Roma di Ventimiglia chiude alle 20.
Questa volta, come già in precedenza in questo campeggio, la notte si dorme in caravan prenotata.
Questa soluzione è ottima perché il viaggio è lungo e allora cerchiamo di farlo comodamente.
La mattina del 19 ottobre ripartiamo alle 7 e 21 per Nizza, poi Marsiglia, Tolosa e coincidenza perfetta per Moissac dove arriviamo alle 18 e 18.
Troviamo subito vicino alla stazione la gìte d’etape ULTREJA. L’ospitalera ci sistema negli ultimi posti disponibili.
Stiamo bene, questa soluzione ci fa dimenticare il viaggio del 25 e 26 giugno 2013.
 

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20 ottobre 2013 Moissac – St.Antoine km 31

Ottima sistemazione in questa gìte Ultreia di Moissac e ottima colazione. Prima di partire andiamo a visitare la chiesa, anche perché è una delle più importanti che si trovano sul cammino.
Che fortuna all’interno c’è una suora, molto gentile ci mette il “sello” sulla credenziale.
L'abbazia di Saint Pierre è un bellissimo esempio di arte romanica francese.
Posta su uno dei 4 cammini per Santiago de Compostela rappresenta una tappa imperdibile per i pellegrini che si recano a Santiago.
L'abbazia è iscritta nella lista del Patrimonio dell'Umanità e dall’ Unesco. L’entrata alla chiesa abbaziale è costituita da un campanile portico a due navate, con un aspetto fortificato.
Il portale romanico è servito da scena per il film “il nome della rosa” di Jean Jeacques Annaud tratto dal romanzo di Umberto Eco.
Devo confessare che le luci dell’alba facevano una strano effetto e sembrava veramente di essere sul set di un film.
Nella piazza centrale c’è il mercato, ne approfittiamo per fare la spesa, e assaporare l’atmosfera che ci circonda.
Siamo pronti .. lasciamo Moissac seguendo la ciclabile lungo il canale navigabile Le Tarn arrivando a Boudou, Malause e a Espalais, dove ci fermiamo per uno spuntino. Non ci sono bar o negozi ma oggi è un giorno fortunato..Renato chiede e riceve una bottiglia di vino pagando 5 euro... ci regalano il ghiaccio.
Camminando da queste parti, specialmente lungo i canali si possono “incontrare” dei topi giganti, vengono chiamati topi castoro…”importati” dall’America.
Camminiamo in mezzo a campi di mais e arriviamo a Saint Antoine du Pont d’Arratz, dove troviamo subito la gìte d’etape Famille Dupon che con 14 euro e 5 euro per colazione cadauno ci offre anche la possibilità di cucinare…
Tappa molto bella con sole caldo e logistica perfetta.
 

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21 ottobre 2013 St. Antoine – Lectoure km 24

Notte tranquilla in camera da quattro. La colazione è self service non è il massimo perché ci si deve arrangiare in tutto e per tutto…ma va bene così.
Che alba, ci sono dei colori da poster. Il cammino si snoda fra campi di mais e prati…non c’è nessuno in giro.
Arriviamo a Miradoux dove è consigliabile fare rifornimento, passiamo da Castel Arrouy in completa solitudine con paesaggio mozzafiato.
Si cammina bene “gustando” il panorama fino a Lectoure. In piazza troviamo subito l’ufficio turistico e chiediamo dove si trova la gìte d’etape “La Halte Pelerin” il borgo è piccolo e non ci sono problemi per muoversi. La signora Veronica è molto gentile e ci sistema in una bella stanza con letti a castello molto pulita. Ci da anche la possibilità di cucinare in una cucina “incasinata”..ma Renzo fa i “miracoli”. Oggi non sembra di essere in Francia..
C’è anche il tempo di fare due passi..in centro dove troviamo la cattedrale di St. Gervais che domina la valle. Vicino un bel parco con la statua di Napoleone che ci guarda.
Tappa stupenda e logistica perfetta.
 

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