Salve a tutti, ho aspettato un po' prima di scrivere sul forum, ora dopo 12 giorni di cammino mi sento di condividere questa parte di esperienza, sono un po in subbuglio, e quasi un continuo susseguirsi di emozioni, il cammino de vuelta mi permette di incontrare praticamente tutti i pellegrini, incontri fugaci fatti di "ola, buenos dias, buen camino"e altri incontri più intensi, quando ci si trova a fine tappa nella albergue, qui mi sono sforzato di parlare al meglio il mio poco inglese e ancor meno spagnolo che comunque mi ha permesso di comunicare e rimanere sorpreso della qualita del dialogo riuscendo a scambiarsi esperienze intime del proprio peregrinare, sapendo che il tempo per parlare si riduceva a poche ore la sera e poi un saluto veloce al mattino presto, un augurio di buen camino, una stretta di mano, un abbraccio e via sulla strada! Si, perche il cammino è anche questo e non vorrei mai farmi mancare quel l'abbraccio che suggella il nostro unico e irripetibile incontro con Mike, Annette, Barbra, la ragazza svizzera di cui non ricordo il nome, e poi Jose, l'ospitalero che ha organizzato la cena comunitaria la sera prima di natale e al mattino dopo, ero il primo a ripartire, sentire 25 voci all'unisono buen camino Paolo! Questa è la forza del camino fatto di fatica ma anche di sole, di freddo e gelo, di scenografie spettacolari, di attraversamenti di corsia d'entrata autostradale, di puzza di letame, di emozioni amplificate siano esse di gioia o di pianto, talvolta a fondersi insieme, di profonda solitudine, dialoghi ad alta voce con se stessi e danze sul sentiero. Mi son trovato in stato di grazia quando respirando, percepivo la positività della moltitudine che era passata da li! Sto facendo un cammino de vuelta, non so dire, lo sento potente ma mai prepotente, non ti incalza ma lentamente ti spoglia e il cammino prosegue...
Paolo