29/06 Dovadola
Cammino italiano questa volta.
Durante l'anno ho pensato, progettato, cambiato idea più volte. Poi le cose al contorno continuavano a cambiare e alla fine, un po’ per il tempo a disposizione, un po’ perché non avevo più voglia di incastrare di nuovo partenze, viaggi, ritorni ho scelto il Cammino di Assisi.
All’inizio mi è sembrato un ripiego, poi, poco per volta, la voglia di partire ha avuto la meglio.
Piccola novità: mi porto dietro un po’ di tecnologia. Ho scaricato sul telefonino le tracce gps delle tappe. Alla fine le userò davvero poco, senza non sarebbe cambiato molto. Ma ogni tanto mi hanno dato qualche sicurezza in più. Quindi promosse.
Si parte.
Torino-Bologna. Freccia Rossa. Un po’ di internet. Ma così vedo i problemi e non stacco, non va bene. Basta, decido che fino al treno del ritorno starò lontana da tutta una serie di cose.
Bologna-Forlì.
C’è Marina che mi aspetta. Bello scendere dal treno e trovare qualcuno.
Mi porta a mangiare la piadina, la prendo con lo squacquerone. Se devo entrare nello spirito Romagnolo, tanto vale farlo per bene.
C’è il sole ma non fa caldo, anzi stamattina faceva decisamente fresco. Continuasse così…
Faccio conoscenza con il loro cagnone (anzi cagnona) e il gatto.
Arriva Fabrizio e mi portano a Dovadola.
Si parla di cammini, di viaggi, di quelli fatti e di quelli che si vorrebbero fare, di raduni, di tutto. Mi raccontano del loro Cammino di Assisi terminato da poco. Cerco di memorizzare il più possibile.
A Dovadola Don Alfeo mi dà la piccola guida e la credenziale.
Non la benedizione. Colpa mia. Ma mi sentirei terribilmente a disagio. Oltretutto ci sono solo io, non potrei neanche passare inosservata, e allora “svicolo”.
Ancora un gelato e 2 chiacchiere, poi Marina e Fabrizio vanno.
Bello iniziare il cammino “scortata” da loro. Grazie davvero!
Adesso mi tocca la telefonata. Seguendo i consigli di Marina e Fabrizio domani dormirò alla Capannina. Potrei telefonare anche domani mattina, ma ho deciso di farlo la sera, in modo da togliermi il pensiero.
Primo dubbio: come mi presento? “Sono una pellegrina”? No, io non lo so se sono una pellegrina, posso mica dirlo così. Alla fine decido per “Sto facendo il Cammino di Assisi” questo è sicuramente vero. Mi sembra una buona scelta, la userò per tutte le telefonate.
Ma guarda un po’ se uno deve farsi tutti sti problemi per una frase da dire al telefono.
Malgrado la mia scemenza, la telefonata si svolge velocemente e senza intoppi.
E una è fatta.
C’è un ristorante dove potrei mangiare, ma… ho visto un negozio con delle bellissime albicocche.
Allora pane, formaggio e albicocche quanto basta. Stasera va benissimo così.
Ritorno al Rifugio e incontro Don Alfeo che mi dice che sono arrivati 2 ragazzi, adesso sono andati a mangiare.
Si sono sistemati nell’altra camera.
Mi metto a scrivere nel portico. Aspetto che ritornino, così li saluto.
Ma il sonno arriva prima di loro e vado a dormire.
Li sentirò arrivare parecchio più tardi.