giovedì sera alle 22 ho varcato l'uscio di casa trovando una Brescia bollente quanto la Plata ma con un tasso di umidità che avevo scordato. Intero, con una barba di 30 giorni che ho provveduto subito a radere nella speranza di ricevere un bacio da mia moglie. Così è stato per cui sono stati 800 e passa chilometri spesi bene
Se il buongiorno si vede dal mattino...(o meglio, dalla sera

) sarei pronto a farne subito altrettanti.
Scherzi a parte (ma non tanto...) è stato un Cammino per me eccezionale (ma quale non lo è?) per la durezza dovuta al caldo, la solitudine cercata ma non sempre sopportata, la lunghezza di alcune tappe mai voluta ma imposta dalle circostanze e dagli imprevisti e per gli incontri inaspettati, significativi e gratificanti degli ultimi giorni. A Zamora, mentre cucinavo per i miei occasionali (e benedetti) 4 compagni di viaggio si sono parati sulla porta Romina e Paolo (che molti del forum conoscono e ricordano) lì hospitaleri dal giorno successivo. A Foncebadon nell'accogliente e fraterno albergue parrocchiale con gli hospitaleri Fernando ed Elisa ed uno stuolo di italiani "giusti". A Ponferrada dove con Barbara (l'hospitalera italiana con amici in comune) mi sono sentito subito a casa ed ha alleviato un poco la tristezza dovuta "al final del Camino". Qui ho anche avuto la piacevole sorpresa di trovare la presenza dei francescani conventuali che fanno servizio di accoglienza e in special modo nella figura di Padre Giuseppe che non vedevo da 10 anni (trentini...vi dice qualcosa l'ex parroco di San Romedio??....e dato che ci siamo mi raccomando di comportarvi bene con l'attuale Padre Fabio...è un amico).
Per ultima ho incontrato Miss Agosto (Veronica) con la quale ho atteso l'autobus per Madrid, giusto per chiudere in bellezza.
Nei giorni precedenti ero giunto ad Astorga con grande anticipo sulla tabella di marcia (mai avrei pensato di riuscire a percorrere e sopportare con continuità tappe da 35-45 km) per cui gli ultimi 4 giorni mi sono serviti per "descansare" recuperare le forze, guarire dai piedi martoriati da non so più quante ampollas, socializzare e condividere. Però spero anche di non essere costretto a fare altrettanto nel prossimo Cammino. Devo aggiungere che ho trovato il tratto di Francese che ho percorso molto diverso da quello che ricordavo dal 2006 segno che la massificazione procede velocemente verso est. La cosa mi ha un pò disturbato ma credo sia stata condizionata dall'esperienza dei giorni precedenti di cui porto vivido il ricordo e le senzazioni:
-gli interminabili rettilinei;
-il caldo soffocante;
-l'asfalto rovente;
-la luce accecante;
-la solitudine ( ma proprio quella "vera"....dove non c'è nessuno nel raggio di molti km);
ma anche:
. gli spazi immensi (che a me riempiono il cuore);
. i colori (che danno sapore all'andare)
. l'assordante frinire delle cicale (una colonna sonora perpetua);
. l'umanità degli occasionali compagni di Cammino (che commuove);
. l'ospitalità e l'attenzione degli hospitaleri verso i "locos del verano" (che gratifica);
. la bottiglia da un litro e mezzo di acqua "fria e helo" scolata ad ogni arrivo (che ti aiuta a comprendere cosa è essenziale e dove sta il superfluo).
In conclusione sono Soddisfatto (un'altra "S").
Ho avuto ciò che cercavo: Sole (in abbondanza fino all'eccesso),Silenzio,Solitudine, qualche paletto spostato più in là, ed una benefica infusione di sano ottimismo che contribuirà ad alimentare la Speranza che le cose non possano che migliorare nella consapevolezza che il vero Cammino inizia nel momento in cui si arriva.
Per ora è tutto, più avanti posterò informazioni e diario.
Da lunedì riprende il conto alla rovescia dei circa 2500 giorni che mi mancano
Ermanno