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IL DIARIO DI CICCIAPASTICCIA

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Annalisa
  • Data di inizio Data di inizio
Azzeramento

Ieri un'amica mi ha fatto gli auguri di Ferragosto e mi sono resa conto solo in quel momento che fosse il 15 di agosto, giorno di festa.
Sul Cammino ogni cosa si annulla
IL TEMPO
SI perde il conto dei giorni, ogni pellegrino sa solo da quanti giorni cammina. Non conta il giorno della settimana, giorno feriale o di festa. E' sempre un giorno di Cammino, speciale, unico, intenso, ricco di incontri e sorprese.
Diciamo che e' sempre domenica. Non esiste routine. La giornata e' scandita ascoltando il corpo: si cammina quanto si puo', si mangia quando si ha fame, si dorme quando si ha sonno. Si hanno propri tempi.
Il tempo si dilata enormemente: a volta fatico a ricordare cosa ho fatto la mattina, i giorni e la tappe si mescolano tra loro. Per fortuna fisso tutto qui e mel mio diario cartaceo. Non voglio dimenticare nulla.
Cammino da 25 giorni, ma mi sembra di essere qui da una vita e di vivere "un'altra vita"
LO SPAZIO
Ogni volta che trovo una cartina guardo il Cammino compiuto e mi sorprendo ogni volta: sto attraversando la Spagna da est a ovest..a piedi!! Non mi capacito di cio'. Alla fine del Cammino ho deciso di comprarmi una cartina del nord della Spagna. Oggi sono entrata in Galizia, verdeggiante, ondulata, piovosa. E' possibile la mattina poter scorgere l'altura d'arrivo ed e' pazzesco visualizzare la strada che bisogna percorrere . Immaginate (so che non e' facile per tutti) di uscire di casa , di localizzare un paese a 25-30 Km di distanza e di dire: Oggi vado li' a piedi!
LE PERSONE
Quando incontri un pellegrino, gli chiedi da dove e' iniziato il suo cammino, se arrivera' a Santiago, dove arrivera' oggi e se sta bene. Solo questo conta. Chi sia realmente nella vita non conta. Posizioni lavorative e sociali non hanno importanza. Penso di aver conosciuto piu' di un centinaio di persone. Ricordo il loro nome, la loro citta' d'origine , se hanno ampollas, dolori, imfiammazioni ma spesso non so chi siano "nella vita reale" Non conta. Si va dritto a cio' che conta realmente. Quando si chiede "Come stai?" lo si fa in modo sincero e se si sta male, lo si dice! Non ci si chiude dietro una maschera ipocrita rispondendo con un sorriso finto "Tutto bene , grazie e tu?"
 
Galizia

Sono entrata in Galizia, l'ultima provincia del Cammino, verdeggiante, ondulata, mi ridorda tanto Varese.
Oggi sono in un paesino mistico arroccato a 1500 m (O cebriero) in cui si possono ammirare alcune case celtiche di pastori.
Dormo in un affollato e chiassoso rifurgio, domani scegliero' una meta piu' silenziosa.Forse questo significhera' niente internet: pazientate (in spagnolo: esperate!)

Ieri ha diluviato tutto il pomeriggio, fantastico!!!
Mando un bacio a tutti :bacibaci:
 
Ciao Cicciapasticcia,
non ti meravigliare sono io il tuo zietto maldestro............
Mi avevi acennato del tuo viaggio, ma sinceramente non ci pensavo più, fino che un bel giorno tuo padre in gita turistica con tua mamma ( in Bici !!!! ) , ci siamo messi a parlare del più e del meno e mi ha detto di questo tuo diario, mi sono connesso ieri perchè era l'unico giorno di ferie, ed ora eccomi qua.
Prima di tutto complimenti per la grinta, e cerca di essere sempre costante, che ce la farai.!!!!!!!
Purtroppo sono in un periodo di sofferenza anch'io poichè ho iniziato un mio pellegrinaggio che non so dirti quando finirò, ti spiegherò quando tornerai, poichè questo è il tuo diario, non il mio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Complimenti ancora e fa la brave tusa, se incontri cattiva gente digli che me lo dirai e vedi come scappanooooooooooo poichè sono bon de magnarmei. :D
Ciaoooooooooooooooooooooooooo alla prossima
Asta la vista tosa
Zio Giordano ( mica che magari non mi dovessi riconoscere )
 
Speriamo che una volta arrivata a Santiago decida di tornare a "piè" a Roncisvalle così possiamo continuare a leggerti... è un vero piacere!

Proprio vero... lungo il Cammino sembra di vivere in un'altra vita e non esistono distinzioni sociali !

Buen Camino!
Gianni
 
Sulle foto del sito ogni tanto compare un sentierino stretto che si snoda tra pianure senza fine e..senza alberi :shock: !
Forse adesso il tuo paesaggio è cambiato, la terra ogni tanto si solleva in rassicuranti colline, magari spunta anche qualche fresca pianta ombrosa :P ...ma resta sempre emozionante immaginarti su quelle foto, piccola formichina decisa ed energica, con la tua casetta di 9 Kg sulle spalle (lasciamo perdere le imprecisioni biologiche, in quanto in questo caso saresti una chiocciola...ma quella va troppo lenta rispetto a te!!!).

Ed è ancora più affascinante immaginare quando incontri le altre formichine...un saluto veloce con le zampine :Ciao: , vi capite al volo, senza bisogno di troppe parole o di spiegazioni... Il cammino che condividete è come un istinto che vi fa capire che siete della stessa specie...

Sono contenta che tu sia ripartita, con più vigore di prima! Forse ora incontrai formichine un pò troppo chiassose :? per la pace cui ti eri abiutata :angel , ma sai che anche loro camminano nella tua stessa direzione :!:

Forza compagna di compleanno!!!!
Un abbraccio grande :abbraccio: continua così!
maria
 
L'agricoltor e la professora OVVERO mondo di fiaba

Dovete perdonarmi ma non riusciro' con le sole parole a descrivere quanto ho vissuto oggi e nemmeno le fotografie sono riuscite a carpire cio' che sto per raccontavi .
Posso iniziare a dire che mi sono sentita in un libro di fiabe.
Stamattina da O cebreiro sono partita alle 5:40 con 4 nuovi compañeros spanoli. Loro camminano da pochi giorni e sentendo che per me era il 25· giorno di cammino e guardandomi i piedi (senza vesciche ;) ) e' nato un immediato rispetto e mi hanno chiesto di potermi seguire! D'altra parte io potevo scendere la montagna in compagnia protetta da quattro uomini ;)
Siamo usciti nel buio della notte: sopra le nostre teste un drappo nero infinito spiegato tra le cime dei monti e impreziosito in ogni suo intreccio di diamanti pulsanti. La Via lattea ci indicava il Cammino, La luna alle nostre spalle ci sorrideva in uno spicchio sottile, Venere e da poche giorni anche Mercuorio ci facevano l'occhiolino.
Uno spettacolo raro!
Il Sole e' nato dietro i monti e colori delicati si sono riversati lungo i pendi, le valli, i pascoli, i campi di verze e angurie. Poi il colore finisce e i monti affondano in una schiuma soffice: alcune cime affiorano dalla spuma come isole sperdute e lontane: la nebbia.
Abbiamo perso ben presto tre compañeros e siamo rimasti io e Andreas, un contadino che oggi compie 44 anni!
:buon comp:
Quale compagnia migliore per camminare in questi luoghi!
Scendendo lungo il sentiero ci siamo tuffati nella nebbia : invisibili goccioline rinfrescavano il viso, le braccia, le gambe. Il paesaggio e' stato ofuscato , potevamo solo seguire il sentiero tracciato dalle fedeli :arrow:

Abbiamo attraversato minuscoli paesini di case di pastori e agricolori. Sull'uscio di casa una vecchina con gli stivali di gomma verde e il fazzoletto annodato in testa reggeva con una mano un piatto di crespelle appena fatte e con l'altro una zuccheriera. Rapida ha cosparsa la prima Crepe di zucchero, l'ha chiusa a triangolo e offerta. Assoporo ancora quella delizia fatta con latte fresco .
 
Dopo due ore nella nebbia, ritorna la luce del Sole.
Ed e' una nuova meraviglia.
Chiedo ad Andreas di poter camminare un po' sola, con la musica.
Sono in una foresta di conifere e castagni; il sentiero costeggia un torrente.
Le pietre sono vellulate di muschio, felci, piantine di menta e ortiche mi sfiorano le caviglie, more e lamponi a portata di mano, eriche viola colorano la parete rocciosa sulla destra, l'edera si arrampica sui castagni che creano tunnel fitti sopra la mia testa. Il sole filtra tra le foglie in creando macchie di luce sul sentiero soffice di aghi.
Scatto continuamente fotografie. Mi aspetto di vedere sbucare da un momento all'altro folletti sotto le foglie e fatine dalla corolla di un fiore.
Magia.
 
Ciao Ciccia!
bè, penso che la tappa di oggi, da biologa quale sei, sia stata veramente magnifica! sono contenta per te!
io ho appena sentito mamma e papà, hanno detto che non prendono internet e perciò farò un pò da tramite, per lo meno per far sapere loro che stai bene! pensa che papà per 4 passi che ha fatto ora ha una fiacca sotto al pollicione del piede :? Loro comunque stanno bene, il mare hanno detto che sembra una piscina, si muovono sempre in bici e al telefono sembravano proprio contenti!
Io ho passato il primo giorno a casa lavando panni (con la lavatrice!!!...) e stirando le mie cose e pure quelle di andrea :shock:
Qui a Venegono City fa un caldo bestiale, ieri sera poi mi sono vista i fuochi di San Rocco dalla fnestra: sempre belli!
Domani invece farò un tuffo in piscina!
Tu continua a starci bene e fatti pure scortare dalle body guards ;)
Claudia
 
Mondo di streghe

Per passare da un mondo di favola ad uno di streghe basta il soffio di una notte.
E al risveglio tutto cio' che aveva incantato puo', mescolato dalle abili e nodulose mani delle streghe galiziane, trasformarsi in spettrale!!!
Immaginate di camminare nella foresta nell'oscurita' notturna avvolti dalla nebbia.
Io e Andres siamo partiti in compagnia di altri tre italiani alle 5:50 dall'antico monastero di Samos per perderci dopo pochi minuti tra i sentieri a causa della nebbia.
La professora y l'agricoltor di nuovo soli. Abbiamo proceduto fianco a fianco nelle gallerie verdi di eriche rampicanti sotto tetti di foglie. Con la nebbia e l'oscurita' ogni cosa puo' apparire diversa e sbucare all'improvviso sul sentiero. Un sacco nero sul ciglio del sentiero puo' sembrare un animale accuattato, una radice una serpe. Una farfallina attirata dalla torcia proietta un'ombra trenta volte piu' grande. :shock: Mi sono detta " Annalisa, non puoi camminare tutto il tempo con la paura che qualche animale ti assalga!" Tiro un sospirone e la roccia tra i miei piedi si muove: era un enorme rospo!!! Avrei dovuto baciarlo ;) ?
Ad un certo punto non troviamo piu' :arrow: ad una biforcazione. Io cammino in una direzione, Andres nell'altra, alla ricerca di segnali piu' avanti. Andreas torna di corsa con il fiato corto: si e' trovato all'improvviso davanti due tori!!!
Torniamo indietro per verificare il cammino e ritrovare l'ultima freccia; quindi sicuri, ripercorriamo la strada gia' fatta e scegliamo la strada senza tori!
Finalmente di nuovo le frecce. E al canto di gufi e civette si sostituisce quello allegro e festoso di passeri e cince.
E' l'alba.
 
Il vero pellegrino OVVERO crisi in corso (1)

Sono a 65 Km da Santiago e invece di essere contenta sono disgustata di cio' che sto vedendo e vivendo.

Piu' di una volta mi sono fermata a riflettere su cui sia il pellegrino.
Il pellegrino non e' un semplice camminatore, non e' uno sportivo.
E' sicuramente necessaria una preparazione fisica, ma soprattutto una motivazione forte per arrivare a Santiago e, secondo me, camminare per mettere alla prova il proprio corpo non basta. Il cammino va al di la' di questo.
Una cara amica ha iniziato il cammino con l'intento di prepararsi fisicamente ad un viaggio piu' impegnativo, ma lungo il Cammino ha trovato altro e ha deciso cosi' di prolungarlo.
Anche nel mio caso ho trovato piu' di quanto avrei immaginato e penso di avere gia' raggiunto la mia Santiago.
Per me non ha tanto significato ottenere la Compostela, dimostrare di poter camminare per 800 Km e poter dire di avre fatto il cammino, ma aver trovato cio' che cercavo, a cui si e' aggiunto un ricco contorno di sorprese.
Il pellegrino non e' un turista, a volta non ha nemmeno il tempo di visitare bene le citta' che incontra, pur di riposarsi e riprendersi. Oppure, come ha detto una monaca un sera durante un momento di riflessione, il pellegrino non e' qui solo per ammirare le opere artistiche e storiche perche' la sua sensibilita' religiosa (o spirituale) gli permette di andare oltre e cogliere la bellezza per cui sono state realizzate. Le spettacoli migliori lungo il cammino sono comunque quelli naturali: le mie foto ritraggono prevalentemente albe, tramonti, montagne, campi, torrenti, lepri, falchi, fiori, vacche, chiocciole, ragnatele bagnate di rugiada.
Lungo il Cammino ci si riscopre, si parla con se stessi, si trovano le domande e quindi le risposte.
Si manda in crisi corpo, mente e anima per ricostruirle lentamente e con coscenza di se'.
Ma non tutti la pensano come me.
Ognuno puo' vivere il cammino secondo il proprio stile, come la propria vita.
Ed ecco la crisi.
Il cammino che tanto avevo decantato, di cui mi sentivo il piccolo tassello in un puzzle di miliardi di tasselli, e' andato in frantumi da ieri.
in realta' la rottura e' iniziata qualche giorno fa.
 
Il vero pellegrino OVVERO crisi in corso (2)

La crisi e' iniziata vedendo pellegrini senza zaino. Come si puo' abbandonare la propria "casa", una parte di se'? Capisco chi ha difficolta' fisiche, ma quando di tratta di persone giovani e forti :roll: Immagino i corrieri affollatti di zaini che viaggiano comodamente da una tappa all'altra. Ho trovato persino un gruppo di 15 italiani che viaggiava con un piccolo zainetto (che poteva giusto contenere l'acqua, una felpa e uno spuntino) affincancati dal pulmino a passo d'uomo. :shock: L'autista e' persino andato a fare la spesa per loro nel paese successivo, dal momento che il tranquillo rifugio in cui alloggiavamo non aveva nulla per cena.
Ma in cima alla classifica, cio' che mi ha piu' sconvolto e' stato vedere "pellegrini" viaggiare in autobus, fermarsi nelle tappe, farsi porre il timbro sulla credenziale, scattare qualche foto e ripartire :o !!!
Alcuni viaggiano in taxi e si fanno lasciare a 5 Km dall'ostello per arrivare a piedi.
Sono inoltre scattate le prenotazioni telefoniche negli alberghi privati che risultano completi fino a data da definire e tutti gli altri (me compresa) si precipitano in quelli comunali o parrocchiali che (giustamente) non accettano prenotazioni.
Purtroppo pero' anche qui non c'e molto rispetto per il pellegrino: l'unica regola esistente e' l'ordine d'arrivo, tenendo conto che entra prima chi cammina, poi chi va in bici , a cavallo (mai visto nessuno a cavallo) e infine chi utilizza mezzi di supporto. Non si considera se uno cammina da due o venti giorni. Il risultato e' che chi e piu' fresco puo' proceder piu' velocemente, prendere posto con lo zaino e gli ostelli si saturano in un attimo.
Non siamo piu' piccole formche solitarie, ora siamo un fiume di gente ininterrotta!
Oggi ho percorso 32 Km con il risultato di arrivare 113* in fila ad un ostello che ne puo' contenere 112. Ho aspettato due ore sotto il sole prima di poter entrare e solo grazie a qualcuno che si e' ritirato, stanotte dormo in un letto. latrimenti mi aspettava la palestra senza docce ( e non ho il materassino :oops: )
Dovete sapere che per avere la Compostela e' sufficiente camminare gli ultimi 100 Km e da ieri il clima e' completamente cambiato. Gli spagnoli si riversano in quest'ultimo tratto e cercano ci conquistare la compostela con ogni mezzo Perche' accanirsi tanto? Avere la compostela e' un'ottima voce nel proprio Curriculum vitae qui in Spagna. Ecco si spiega tutto.
 
Il vero pellegrino OVVERO crisi in corso (3)

Arriviamo alla vera crisi.
Farsi il sangue amaro per la corsa ai letti a cui sto assistendo non ha proprio senso.
Voglio terminare seneramente il Cammino come lo ho iniziato, coerente con me stessa.
Ho due scelte.
La prima. Come inizialmente avevo progettato, arrivare sabato a Santiago, proseguire poi il giorno dopo per Finisterrae (3 giorni di cammino) Tornare a Santiago il 26 e prendere l'aereo il 27.
Rischi? Camminare senza trovare posto in cui dormire, anche lungo la strada per finsterrae, che ha solo 3 alloggi ogni 30 Km con 25 letti in media. Fare file estenuanti per entrare, mangiarsi cosi' meta' pomeriggio (come oggi) e non vedere nulla.
La seconda. Prendere tutto con piu' calma. Fare tappe piu' brevi in modo da essere presto nei rifugi, entrare per primi e avere tutto il pomerggio libero. Salta cosi' pero' la conquista dell'oceno! A meno che non prenda l'aereo successivo del 1* settembre, ma cosi' perderei il matrimonio dlla mia amica il 29!
Grande dilemma!!!!!
Vado a fare un giro in paese e spero di aver preso una decisione entro la notte.

Vi mando un bacione :bacibaci:
 
Cara Ciccia,
penso che in questo momento nessuno possa darti un consiglio veramente concreto. Io se vuoi però ti dò un mio parere: sei partita il 21 luglio super emozionata, convinta di ciò che stavi andando a fare e sicura che avresti trovato qualcosa che ancora non sapevi cosa fosse. Mi spiace leggere della tua crisi, ma da sorella io ti consiglio di fare più soste, in modo da gustarti fino alla fine il percorso spirituale, fisico (o come preferisci tu), che hai fatto fino ad ora. E' vero, perderai il matrimonio, ma non avrai risentimenti riguardo a questi ultimi chilometri, alla fretta. Se finisci senza soffermarti sui minimi dettagli che finora ci hai raccontato, poi ti pentirai, ti sentirai come quella massa di "finti" pellegrini che stai incontrando ora, non credi?
sono sicura, comunque, che qualsiasi decisione tu prenda sarà quella giusta, ok? il mio è solo un parere, ipotizzato da qui, in Italia, a Venegono, a casa....capisci quello che intendo? solo tu sai veramente quello che stai vivendo e come vorresti concludere al meglio questo pellegrino!
un abbraccio
Claudia
 
Già, Claudia ha ragione....difficile darti un consiglio stando...dove siamo noi, nel mondo parallelo!

Per chi ti ha seguita fino ad ora, tuttavia, credo una sensazione sia condivisa: non devi permettere che sentimenti negativi rovinino la difficile "ricostruzione" che hai ottenuto in tutti questi giorni di cammino.
Già, facile dirsi per chi sta comodo sul divano e non deve fare la coda per trovare un letto, lottando umilmente e silenziosalmente con chi, facendo finta di nulla, magari è appena sceso dal pulmino :o !

Prendila così, Anna: ci voleva una piccola intrusione del "nostro" mondo nel "tuo", perchè sarà qui che dovrai tornare, portando con te tutti i prodigi che hai testimoniato lungo la via. E qui, nel "nostro" mondo, troverai pellegrini che ti sorpasseranno con il bus a tutta velocità strombazzando il clacson :mrgreen: per arrivare prima di te... ma anche pellegrini che rinunceranno ad un letto sapendo che tu hai camminato davvero :angel !!
E tu ora sai chi sono i pellegrini veri!!!

Così, d'impatto, verrebbe da dirti....la tua amica sarà felice di poterti raccontare il suo matrimonio e ricordarsi che, nel giorno più bello della sua vita, tu le facevi compagnia raggiungendo l'oceano ;) , che dici?!

Facci sapere cosa sceglierai!
E, nel caso sia concreta la minaccia di non trovare un letto, individua un "finto" pellegrino e chiedi...magari non lo sa, magari non ha capito, che tu cammini da quasi un mese...e chissà, :oops: potrebbe essere anche felice di cederti il suo posto....!!
Un abbraccio!

maria
 
Vivi alla giornata e fai quello che ti senti di fare senza programmi( carpe diem!)... quel che sarà verrà da sè senza forzature! Vedrai che un posto per dormire lo troverai sempre e comunque! Ti manca così poco...

Buen finale di Camino!
Gianni

P.S. La Galizia è bella... ma sembra effettivamente avere poco a che fare con il Cammino... o forse, visto che tutto ciò ti fa riflettere molto, è Cammino anche questo?!
 
Un sorriso amico

Ieri sono andata a lavare i panni e ho conosciuto due occhi dolcissimi che mi hanno sorriso prima ancora di parlare. Agata. Una ragazza siciliana che ha molto da condividere con me: mia coscritta, nel campo dell'insegnamento, appena terminata una storia importante, ha vissuto a Torino, sul Cammino per riflettere.
Mi e' piaciuta subito.
Uscendo dal punto internet da cui vi ho scritto , l'ho incrociata di nuovo, ci siamo messe d'accordo per cenare insieme.
A noi si e' unito anche un suo amico e dopo un po' di ricerca abbiamo trovato un ristorantino che ci ispirava.
Appena entrati, da un tavolo padre e figlio spagnoli mi salutano e scambiamo qualche battuta sul cibo spagnolo.Sentendomi esperta , una famiglia di italiani mi chiama a sua volta al tavolo per spiegar loro i piatti.
Torno quindi dai miei compagni e ordiniamo il menu' del pellegrino. Speravamo di gustare la fabada (gustosa zuppa di fave con patate e salsiccia) fumante nei piatti vicini, ma era gia' terminata.
Gli amici spagnoli ci chiamano per offrirci parte della loro empanada : abbiamo l'antipasto.
Quindi arriva la nostra zuppa di verdure e dal tavolo vicino gli italiani mi ringraziano per il consiglio porgedomi la fabada che loro sono riuscita ad ordinare. Risultato: due piatti di minestrone e uno di fabada a testa come primo!
Seguono i secondi di carne con le patate e infine il dolce: ovviamente la speciale torta di Santiago, fatta con pasta di mandorle.
Usciamo satolli e contenti. C'era una bella atmosfera e mi sono trovata ben con loro, in particolare confermo la mia prima ottima impressione su Agata.
Torniamo all'ostello e qui Andres mi aspetta sui gradini. Devo dargli a questo punto una risposta per il giorno dopo.
Non ho ancora deciso. Agata mi guarda e mi informa che l'indomani sarebbero andati a Melide: tappa breve, ma posto letto sicuro. Carpe diem. Ho accettato subito.
Ho salutato Andres che invece ha problemi di tempo per il lavoro, ci siamo scambiati gli indirizzi promettendoci una lettera all'anno.
 
Ho vissuto quindi alla giornata, cogliendo questo incontro come un segno del destino.
Oggi sono chiaramente allo stesso punto di ieri. Stavo cercando Toni che alloggia nel mio stesso ostello perche' voleva prenotare in un rifugio a 32 Km da qui: tappa fattibile, dati i Km che abbiamo nei piedi, ma verrei meno alla filosofia del vero pellegrino. Non avendolo trovato sono entrata in internet e ho letto le vostre risposte.
Sorellina e compagna di compleanno: avete ragione!! :abbraccio:
Non devo cedere alla tentazione, ricorrendo a cio' che fino a ieri ho disprezzato. Posso terminare con tutta tranquillita' il mio cammino procedendo per piccole tappe fino a santiago, arrivando all'oceano a piedi e persino tornando indietro a piedi di nuovo a Santiago per un altro percorso! Questa era la terza ipotesi che non vi avevo scritto ieri!

Oggi qui piove e questo rende tutto piu' difficile: i panni e i capelli non si asciugano. Non si puo' visitare molto e mi stavo facdeno prendere un po' dallo sconforto. Ma stamattina ho ritrovato il piacere di camminare con Agata.

Vi saluto, ora vado a visitare un po' Melide!
Sono a 50 Km da Santiago.
un soffio
:Ciao:
 
Come vedi, Cara Annalisa... nel giorno più difficile, il Cammino ti ha fatto il bellissimo dono di una nuova Amica...

E' questa la vera magia di quest'esperienza straordinaria... sa sorprenderti sempre, sa donarti ad ogni difficoltà la spinta per tornare a sorridere e a guardare avanti... verso Santiago, verso la vita :-)

Grazie per come ci trasmetti le tue emozioni...sembra di viverle assieme a te, passo dopo passo...

Un abbraccio pellegrino.

Cristiano
 
Ciao Anna!!

Ti vedo "online" e approfitto per mandarti un :abbraccio: grandissimo!!!

Sono felice per il tuo nuovo incontro e la possibilità che grazie a questo ti si è aperta...nulla è per "caso", no?!

Brava, ben fatto!!

Ti spedisco veloce questo messaggio sperando che ti trovi ancora online!

maria
 
ciao Ciccia!
il destino provvede sempre, sono contenta per te! e sono contenta pure della tua decisione :D
io oggi sono andata a Ramigoi con Andrea. Abbiamo passato una bella giornata con gli zii, la Gianna, il suo ragazzo, la peste Laura e una sua amica. Come al solito ci hanno riempito di cibo, abbiamo rievocato un pò di ricordi e abbiamo fatto una passeggiata al Rialto (ricordi?...basta che ti guardi il piede...e la cicatrice :mrgreen: ...io ricordo più che altro la corsa che mi ero fatta :shock: )
Ieri invece ho passato il pomeriggio dall'Antonietta: abbiamo giocato per due ore a Macchiavelli e dovevi vedere come era contenta che fossi andata a trovarla, anche perchè in questi giorni è a casa da sola! La sera invece è venuta qui la Cri e ci siamo mangiate una pizza dell'Elisir ;)
Mamma e papà si godono il mare fino in fondo, ieri sono rimasti in spiaggia fino alle 20. Peccato solo per le meduse, più di una volta sono scappati dall'acqua.
Dai, ora che so che sei più tranquilla e hai incontrato un'altra nuova persona speciale, pure io ho il cuore più in pace!
Buona serata :bacibaci:
 

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