A
Annalisa
Azzeramento
Ieri un'amica mi ha fatto gli auguri di Ferragosto e mi sono resa conto solo in quel momento che fosse il 15 di agosto, giorno di festa.
Sul Cammino ogni cosa si annulla
IL TEMPO
SI perde il conto dei giorni, ogni pellegrino sa solo da quanti giorni cammina. Non conta il giorno della settimana, giorno feriale o di festa. E' sempre un giorno di Cammino, speciale, unico, intenso, ricco di incontri e sorprese.
Diciamo che e' sempre domenica. Non esiste routine. La giornata e' scandita ascoltando il corpo: si cammina quanto si puo', si mangia quando si ha fame, si dorme quando si ha sonno. Si hanno propri tempi.
Il tempo si dilata enormemente: a volta fatico a ricordare cosa ho fatto la mattina, i giorni e la tappe si mescolano tra loro. Per fortuna fisso tutto qui e mel mio diario cartaceo. Non voglio dimenticare nulla.
Cammino da 25 giorni, ma mi sembra di essere qui da una vita e di vivere "un'altra vita"
LO SPAZIO
Ogni volta che trovo una cartina guardo il Cammino compiuto e mi sorprendo ogni volta: sto attraversando la Spagna da est a ovest..a piedi!! Non mi capacito di cio'. Alla fine del Cammino ho deciso di comprarmi una cartina del nord della Spagna. Oggi sono entrata in Galizia, verdeggiante, ondulata, piovosa. E' possibile la mattina poter scorgere l'altura d'arrivo ed e' pazzesco visualizzare la strada che bisogna percorrere . Immaginate (so che non e' facile per tutti) di uscire di casa , di localizzare un paese a 25-30 Km di distanza e di dire: Oggi vado li' a piedi!
LE PERSONE
Quando incontri un pellegrino, gli chiedi da dove e' iniziato il suo cammino, se arrivera' a Santiago, dove arrivera' oggi e se sta bene. Solo questo conta. Chi sia realmente nella vita non conta. Posizioni lavorative e sociali non hanno importanza. Penso di aver conosciuto piu' di un centinaio di persone. Ricordo il loro nome, la loro citta' d'origine , se hanno ampollas, dolori, imfiammazioni ma spesso non so chi siano "nella vita reale" Non conta. Si va dritto a cio' che conta realmente. Quando si chiede "Come stai?" lo si fa in modo sincero e se si sta male, lo si dice! Non ci si chiude dietro una maschera ipocrita rispondendo con un sorriso finto "Tutto bene , grazie e tu?"
Ieri un'amica mi ha fatto gli auguri di Ferragosto e mi sono resa conto solo in quel momento che fosse il 15 di agosto, giorno di festa.
Sul Cammino ogni cosa si annulla
IL TEMPO
SI perde il conto dei giorni, ogni pellegrino sa solo da quanti giorni cammina. Non conta il giorno della settimana, giorno feriale o di festa. E' sempre un giorno di Cammino, speciale, unico, intenso, ricco di incontri e sorprese.
Diciamo che e' sempre domenica. Non esiste routine. La giornata e' scandita ascoltando il corpo: si cammina quanto si puo', si mangia quando si ha fame, si dorme quando si ha sonno. Si hanno propri tempi.
Il tempo si dilata enormemente: a volta fatico a ricordare cosa ho fatto la mattina, i giorni e la tappe si mescolano tra loro. Per fortuna fisso tutto qui e mel mio diario cartaceo. Non voglio dimenticare nulla.
Cammino da 25 giorni, ma mi sembra di essere qui da una vita e di vivere "un'altra vita"
LO SPAZIO
Ogni volta che trovo una cartina guardo il Cammino compiuto e mi sorprendo ogni volta: sto attraversando la Spagna da est a ovest..a piedi!! Non mi capacito di cio'. Alla fine del Cammino ho deciso di comprarmi una cartina del nord della Spagna. Oggi sono entrata in Galizia, verdeggiante, ondulata, piovosa. E' possibile la mattina poter scorgere l'altura d'arrivo ed e' pazzesco visualizzare la strada che bisogna percorrere . Immaginate (so che non e' facile per tutti) di uscire di casa , di localizzare un paese a 25-30 Km di distanza e di dire: Oggi vado li' a piedi!
LE PERSONE
Quando incontri un pellegrino, gli chiedi da dove e' iniziato il suo cammino, se arrivera' a Santiago, dove arrivera' oggi e se sta bene. Solo questo conta. Chi sia realmente nella vita non conta. Posizioni lavorative e sociali non hanno importanza. Penso di aver conosciuto piu' di un centinaio di persone. Ricordo il loro nome, la loro citta' d'origine , se hanno ampollas, dolori, imfiammazioni ma spesso non so chi siano "nella vita reale" Non conta. Si va dritto a cio' che conta realmente. Quando si chiede "Come stai?" lo si fa in modo sincero e se si sta male, lo si dice! Non ci si chiude dietro una maschera ipocrita rispondendo con un sorriso finto "Tutto bene , grazie e tu?"


continua così!
per arrivare prima di te... ma anche pellegrini che rinunceranno ad un letto sapendo che tu hai camminato davvero :angel !!
