Leon
Ciao,
dopo due giorni di silenzio vi scrivo da Leon, una delle citta' piu' importanti lungo il Cammino al punto tale che ho deciso di fermarmi un giorno piu' per visitarla bene. E' stata una decisione difficile perche' ha significato salutare la mia compañera Michelle

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Ho completato la tappa da 38 Km arrivando a destinazione senza problemi, ma nei due giorni successivi ne ho risentito: ho una sensazione di barcollamento continuo. Quando arrivo a destinazione e tolgo lo zaino, ho sempre questa sensazione e cammino per qualche minuto come un'ubriaca. Ma in questi due giorni questa sensazione si e' riproposta piu' volte; non sto male, il corpo non prova dolore, ma ho queste vertigini che non comprendo. Cosi' ho trovato un motivo in piu' per sostare e rilassarmi un giorno. e' importante ascoltare il proprio coprpo e ora credo mi stia dicendo: "Ho bisogno diriposarmi un po!" Scrivo questo non per far preoccupare i miei genitori (non mi sono mai sentita meglio nel Cammino, il mio corpo sta rispondendo a meraviglia), ma perche' leggo che due farmiciste in gamba mi seguono e magari mi possono dare qualche consiglio!
Leon fu capitale del regno di Castiglia ed e' una citta' stupenda dal `punto di vista artistico.
La cattedrale e' sicuramente il fulcro dell'interesse: gotica, essenziale, con guglie che si protendono leggere verso il cielo; all'interno tre navate illuminate da 1800 metri quadrati di vetrate

!!!! Sono vetrate lunghe, ognuna differente dalle altre e quattro enormi rosoni in corrispondenza dei 4 punti cardinali. La chiesa e' orientata verso Gerusalemme. Oggi pomeriggio vado a messa nella cattedrale (riesco sempre ad andare a messa in grandi cattedrali: domenica scorsa in Burgos!)
Ieri con Michelle abbiamo visitato il museo di arte moderna (gratuito!), divertendoci come bambine a scattare fotografie tra gli alberi coperti di pittura bianca, infilando la testa nelle cavita' delle sculture o sdraiandomi di fianco al pagliaccio morto dai cui piedi usciva una pozza di brillantini.
Oggi continuo la visita Con Jordi, ragazzo spagnolo che si e' fermato con me per un problema al piede.
Il gruppo che e' rimasto indietro ci recupera e cosi' ritrovo i ragazzi australiani, le ragazze tedesche, l'insegnante irlandese e tutti gli altri.
e' cosi' strano non camminare, le ore non passano. Altrettanto strano essere in una citta' di mattina, al suo risveglio, quando le strade vengono bagnate con la canna, le serrande si alzano e ricomincia la vita.
Domani si riparte.