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IL DIARIO DI CICCIAPASTICCIA

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Annalisa
  • Data di inizio Data di inizio
Ciao!

Di nuovo complimenti per il traguardo di Santiago, che raggiungerai in questi giorni.

Bellissimo il secondo messaggio che hai scritto ieri, Il vero pellegrino ovvero crisi in corso I. Mi dispiace molto per le cose a cui assisti in questa ultima parte del Cammino e che hanno turbato l'atmosfera che si era formata in tutte le tappe precedenti... :?

Io ti consiglierei di camminare fino all'Oceano, penso sia davvero emozionante arrivare a piedi fin lì.

Buon arrivo a Santiago

Paolo

:Ciao:
 
E' magico pensare a quante volte la sorte ha deciso per noi facendoci incontrare qualcosa o qualcuno e mettendo fine a giorni e giorni di dubbi ....sapevo che sarebbe successo qualcosa che ti avrebbe mostrato chiaramente il da farsi ...certo il matrimonio di un amica non capita tutti i giorni ...ma gli amici comprendono se sono amici ...e tu lì da un mese devi terminare ciò che è stato scritto per te...se sei stata chiamata lì un motivo ci sarà ...brava ciccia ...ancora una volta sei stata speciale....un forte :abbraccio: da una tua fan che ti segue passo dopo passo immedesimandosi in ciò che ti accade :bacibaci: :bacibaci: :bacibaci:
 
Vigilia

La vigilia e' sempre giorno d'attesa, di bilianci, ricordi, di aspettative e...di lacrime.
Stamattina e' bastato risentire Sunrise di Norah Jones per ricordarmi di Michelle per farmi piangere, in silenzio, senza che nessuno lo notasse, protetta ancora dalle tenebre.
Michelle e' giunta a Santiago qualche giorno fa. Non ho potuto vedere il suo volto all'arrivo, come ci eravamo promesse, ma mi ha scritto di aver riso tanto che la', nella piazza, sentiro' ancora le sue risate.
Ora e' Micaelam, ufficialemente pellegrina con Compostela. Penso sia gia' nella sua adorata Firenze.
Andres e' arrivato ieri, come il nostro primo programma prevedeva.
Io sono qui con Agata a 15 Km dalla meta , eccitata, emozionata, con una voglia di piangere, urlare, ridere tutto assieme. Ma devo aver pazienza ancora per qualche ora. Ho imparato l'attesa nel cammino. Rallentare per cogliere e gustare i particolari e gli incontri. Ho incontrato un'altra persona speciale e con lei voglio arrivare a Santiago.
Avrei potuto proseguire e arrivare anche oggi. Agata non si sente di camminare piu' di 20 Km al giorno. Cosi' mi sono adeguata al suo passo in queste ultime tappe, per poterle stare accanto, nonostante la sensazione di fare tappe solo a meta'. La tartaruga ha rallentato il passo perche' ha incontrato un'amica e vuole conoscerla meglio.
Mi sono chiesta cosa sarebbe stato arrivare a Santiago sola. Credo un'immensa esplosione di felicita' che avrei pero' condiviso con estranei. Come quando si fanno gli auguri a tutti i presenti la notte di Capodanno in un locale, ma non si conosce veramente nessuno. Io voglio avere accanto un sorriso amico, che capisca le mie emozioni. Un abbraccio che nasca col cuore. Ho immaginato la presentazione della mia laurea senza la presenza di genitori, zii e della mia sorellina: avrebbe perso gran parte del valore e della luce che serbo nei ricordi.
E Agata si sta dimostreando molto presente.
Mi ha proposto di andare a Finisterre insieme. In pullman. E di dormire li' in tenda assieme vicino all'oceano. Dove gli antichi Greci ritenevano finisse il mondo.Nella Terra dalla morte, dove il Sole va a morire entrando nel regno dell'aldila'.
 
Vera pellegrina

Davanti all'ostello una coda di un centinaio di zaini.
Solo pochi di loro hanno realmnte percorso tutto il cammino.
Molti mi conoscono e mi salutano con rispetto sapendo che sono partita dai Pirenei.
E' un'emozione palpabile. E tutti si aspettano che prosegua a piedi a Finisterre.
Come avevo inizialmente pensato.
Ma ho fatto il Cammino per pensare e capire e in realta' ho trovato molto piu' di quanto avevo immaginato.
Ho gia' Santiago nel cuore, ora e' solo un completamento formale.
Non voglio spingermi oltre solo per caparbieta'. Non devo dimostrare niente.
Ho gia' ottenuto tantissimo.
Tornero' in un altro momento della mia vita a compiere queste ultime tre tappe dell'anno fino all'oceanno a piedi, magari con qualcuno ;) , recuperando quella dimensione solitaria e intima da pellegrina come nelle prime tappe.
Ora ho voglia di tornare a casa, recuparare la mia quotidianita' e concretizzare i miei propositi.
Da alcuni giorni avverto un'immensa stanchezza, ben visibile sul mio viso, probabilmente dovuta al rallentamento e alle attese estenuanti.
Spero di non deludere nessuno con questa mia scelta.
Sono comunque sempre rimasta coerente con me stessa, senza tradire lo spirito di pellegrina, anche se devo ammettere e' prevalsa ultimamente una forte amarezza per cio' che ho trovato cosi' vicina alla meta.

Stanotte alle 3 ci incamminiamo verso Santiago per vedere il sole sorgere dietro la cattedrale.

Un bacione a tutti
Abbraccero' Santiago anche per voi
:abbraccio:
 
cara Ciccia,
come ti ho scritto anche ieri sera, nessuno di noi in famiglia è deluso di te se non arrivi fino all'oceano! ogni scelta
, anche se difficile, poi si rivela giusta per un qualche motivo che scoprirai in futuro, ne sono sicura! e sono certa che quelle ultime tre tappe le percorrerai con qualcuno accanto, magari con Michelle, magari con me, magari con qualcuno che ancora devi conoscere...ci sono così tante possibilità!
papà comunque sarà alle stelle perchè ieri quando gli ho detto che probabilmente rientravi il primo ci è rimasto male: voleva esser lui a venirti a prendere....bè, si è avverato il suo desiderio! io invece potrò rivederti solo domenica dato che giovedì parto per gli ultimi giorni di mare....resisterai?? :mrgreen:
Ti abbraccio forte e conto con te le ore che mancano all'arrivo...ci emozioneremo assieme a te
:abbraccio:
 
Anna!

Sono felice che hai deciso di gustarti "lentamente" questi ultimi chilometri.
Io, da persona super-indecisa, mi sono convinta che ogni scelta ci obbliga a rinunciare a qualcosa, ma, se fatta con convinzione, sortirà certamente esiti positivi. E scoprirlo sarà stupefacente, come un prodigio!

Dalla "mia" isola, dove oggi il sole ha deciso di sostare e sorriderci un pò sbaragliando le nuvole che lo volevano ancora una volta nascondere, sto immaginando intensamente quel momento in cui vedrai Santiago...

Mi piace credere (ma forse è vero!) che il tuo pensiero sarà tanto forte da raggiungerci, magari in sogno (per chi a quell'ora dorme..."già" ;) ), e farci partecipare con te a questa tappa finale...alla fine entreremo nella tua favola!

Con un :abbraccio: fortissimo,

compagnadicompleanno
 
cara ciccia
ti immaginiamo gia' a santiago felicissima col cuore che esplode di gioia.
noi(laura e daniela, cai) siamo a ponte de lima e domani inizia in nostro Cammino.
l'auberge e' bellissimo e nuovo ma il pensiero va solo a domani mattina quando finalmente anche noi saremo sul suolo dei pellegrini della storia.
pensare a te ci da' grande forza e coraggio. un altro gruppo e' su quello inglese e dopo qualche disguido ai bagagli e' finalmente partito (tra loro fabio e marina, cai).
siamo orgogliosi di te e ci reincontreremo per uno scambio di foto ed esperienze che nel tuo caso e' stato un dono per tutti.
noi stiamo ancora definendo l'itinerario, ti aggiorneremo in itinere (forse).
seguici col pensiero e col cuore
un beso
laura e daniela
 
CICCIAAAAAA se ci sei batti un colpo ....sto aspettando le tue impressioni dell'alba a santiagoooo....fai prestooooo...muoio dalla curiosità.....ti aspetto... :bacibaci: :bacibaci: :bacibaci: :bacibaci:
 
Per chi ancora non lo sapesse, Annalisa è arrivata ieri mattina a Siantago...emozionata! ora aspettiamo altre notizie...
 
L'arrivo

Sono riuscita a dormire solo poche ore a causa dell'emozione.Agata ed io partiamo dall'ostello di Arca alle 4. La scelta sulla deviazione da seguire e' dura: preferiamo la foresta alla statale piena di balordi e ubriachi usciti dai locali. Notte di paura. La foresta e' fitta , crendo pareti e un soffitto nero in cui non filtra il chiarore delle stelle. Camminiamo con passo rapido, senza parlare e fermarci per tre ore, guardando solo la piccola area di sentiero illuminata dalle nostre torce. Ansimiamo, ma non ci confidiamo le reciproche paure. Agata soffre per un piede dolente, io sento sulle spalle la fatica di un mese di Cammino. Il canto dei galli ci rasserena, ma non viene seguito dalla luce: e' un'alba fredda nella nebbia. Rimaniamo nel buio sino alle 8.
Il monte del Gozo. Siamo a 5 Km da Santiago, sull'altura mitica in cui ora sorge un vero e proprio villaggio moderno di pellegrini provenienti dai diversi cammini (del nord, portoghese, inglese e francese). Superiamo il ponte e alcune paia di scarponi appesi ai cavi elettrici , lanciati da pellegrini entusiasti di non doverli piu' indossare, ci annunciano l'ingresso. Attraversiamo la periferia. Finalmente la nebbia si dirada. La voglia di arrivare anima il nostro passo stanco e pieno e di sonno.
Superiamo la porta del cammino. Le vie si fanno piu' strette e intime. Seguiamo fedeli le ultime frecce, quando all'improvviso si apre alla mia sinistra la cattedrale. Non e' esattamente come nelle tante fotografie che ho visto in questi mesi, ma dentro di me SO che e' la cattedrale. Scoppio a piangere. E' bellissima. E' la mia meta. Sono giunta.
 
SAN TIAGO- In cattedrale

La fotografo tra le lacrime,piena di muschi e storia, me ne sono gia' innamorata. Ne stiamo ammirando la facciata laterale come ci informa un passante. Scendiamo le scale, si apre l'immensa piazza abbracciata dalla cattedrale. Ora la riconosco veramente. E' lei. Ho camminato per lei quasi 800 Km. Ora posso piangere sul serio. Proprio quando ritrovo la famiglia italiana che mi aveva chiesto consiglio sui piatti al ristorante di palais de rei. La piccola di casa guardandomi chiede alla mamma perche' piango. "Perche' l'emozione e' tanta!". Gia', e' proprio cosi'. Sono lacrime di gioia, di soddisfazione, d'incredulita'.
Pochissimi hanno creduto davvero in me.
Avevo gia' raggiunto Santiago nei miei proprositi quasi una settimana fa, ora sono anche formalmente una pellegrina. Con compostela. Dopo un'ora e un quarto di coda ricevo il mio attestato con nome in latino: Anna Elisabetha. "Ha camminato sempre a piedi?" Ho risposto sicura "SI!"
Esco orgogliosa e sulle scale vedendo il mio sorriso tutti mi salutano.
Ora devo ringraziare San Tiago. Vado alla messa delle 12 del pellegrino.
La cattedrale e' inondata di gente: sulle panchine giacche stirate, tailleur, borsette firmate, seta e lino di bucato, per terra gli zaini e scarponi, sandali, consumati, calze che non sono mai tornate del colore originale. Alcuni pellegrini seguono attenti, altri si assopiscono stanchi, altri ancora si mettono in coda per abbracciare la statua del santo sull'altare maggiore e per visitare il suo sepolcro. Dal momento che non riesco a trovare un posto per sedermi, decido di salire anch'io sull'altare. E mentre attraverso la navata maggiore, sento mani amiche sulle spalle: sono i pellegrini che ho conosciuto lungo il Cammino nelle diverse tappe. Ci abbracciamo. Non c'e' bisogno di dir nulla: siamo entrambi arrivati. E' un abbraccio continuo. In coda per l'altare ritrovo persino l'olandese con cui ero partita da Roncisvalle e non vedevo da giorni. Salgo finalmente le scale dorate : sono dietro l'altare e ho una visuale unica su tutta la navata . Ecco il mantello di Santiago: lo abbraccio dalle spalle, come un amico che finalmente conosco dopo aver tanto letto e parlato con lui. In quel momento tutti i fedeli presenti in Chiesa vedono le mie braccia intorno al collo di San Tiago.
Scendo altre scale dorate e torno soddisfatta accanto ad Agata. Sono da quasi otto ore in piedi e ho dormito solo un paio d'ore, inizio a vacillare. Una signora "Coco Chanel" occupa su una panca con la giacca e la borsetta abbinata i due posti accanto a lei: le chiedo gentilmente se posso sedermi. Cerca una scusa, non vuole avere accanto una pellegrina puzzolente e sporca! Un pellegrino vicino assiste alla scena e mi cede il suo posto. Finalmente riposo un po', fino a quando Agata non mi chiama eccitata: Il Butafumeiro ! Il butafumeiro!
Il famoso incensiere e' abbassato sull'altare e riempito di incenso. Mi sembrava tanto piccolo quand'era sospeso, ma ora vedo che arriva quasi alle spalle del religioso. Poi sette sacerdoti, ripeto, sette sacerdoti lo mettono in moto grazie ad un argano fissato nella cupola che sovrasta l'altare.E il butafumeiro inizia ad oscillare sopra le testa dei pellegrini lungo tutto il transetto e poi sempre piu' alto davanti alle vetrate delle seconde arcate ! E' uno spettacolo incredibile e raro! Solo se l'"Offerta " ;) e' adeguata l'incensiere e' messo in moto.
Sono contentissima.

Di nuovo in piazza continuo a ritrovare amici del cammino, persino alcuni conosciuti a Roncisvalle.
Sono continui abbracci, sorrisi increduli. Quando pensi di non aver avuto la possibilita' di salutarli e scambiare un indirizzo, li ritrovi.
 
ciao Anna Elisabetha!
che bello leggere tutto il racconto del tuo arrivo! ho anche appena sentito la mamma e mi ha detto che ieri li hai chiamati, chissà che emozione, per tutti quanti!
Solo che ora non so dove sei, cosa fai....
Io mi sto godendo questi ultimi giorni di vacamza! qui a casa faccio la brava donnina di casa...tengo in ordine, bagno il giardino, raccolgo i pomodori (l'avresti mai detto? :o ), cucino ( :shock: )...
stasera penso giocherò a qualcosa con andrea e cristina!
stammi bene e fatti sentire, anche quando torni! peccato non vederci subito :cry:
 
Bravissima, sei stata magnifica. ;)
Altro che Mont Gelè :o .... Hai raggiunto una meta molto più difficile, e non solo dal punto di vista fisico!
Ciao, a presto

Paolo

:Ciao:
 
Cara Ciccia....quante emozioni che mi hai regalato ....hai raccontato così bene il tuo cammino che in certi momenti oltre a sentirsi protagonisti lì con te....sembrava di percepire anche gli odori di quei boschi...grazie cara sei stata bravissima hai affrontato tutto quel lungo viaggio sotto la via lattea .... hai viaggiato anche per me ...e per chi per tanti motivi è rimasto a casa ....ci hai prestato i tuoi occhi per vedere ...le tue gambe per camminare ...le tue orecchie per sentire ....ci hai reso partecipi di tutte le emozioni e le paure che hanno attraversato il tuo cuore in quei giorni....c'è una sola parola che posso dirti oggi....GRAZIEEEE....grazie davvero mi hai fatto un regalo veramente bello ....quando riuscirò a partire e camminerò sopra le tue orme in certi luoghi sarà come esserci già stata ...me li hai descritti così bene che mi sembrerà di vivere un deja vu...buon ritorno a casa ..e continua ad emozionarci sempre come hai fatto in questa estate 2009....grazie ancora :bacibaci: :bacibaci: :bacibaci: :bacibaci:
 
Ciao Annalisa e complimenti per la meta raggiunta con così tanta fatica e impegno!!!
Ma sei poi così sicura che molti credevano che non ce l'avresti fatta? Eravamo tutti certi che saresti arrivata a Santiago!!!! Poi i soci del Cai Varese arrivano sempre fino in fondo ;-)
Bravissima e goditi questi splendidi momenti.
Un grande abbraccio, Francesco.
 
La fine della terra

Sono appena tornata dalla cosidetta Costa della Morte, dove gli antichi Greci pensavano finisse la Terra, il punto piu' a ovest conosciuto, un dito che indica dove il Sole muore nel mare per raggiungere il Regno dei defunti.
Dopo tante albe suggestive, due tramonti commoventi.
Il primo sotto il faro che si erge sull'ultimo tratto di questa lingua di terra. Seduta sulle rocce, di fronte ad uno cielo che, come una donna indecisa, ha continuato a cambiare abito di minuto in minuto, `passando dal dorato, all'arancione sino a tutte le tonalita' di rosa e viola.
Il secondo da una spiaggia frustata da cavalloni violenti. Le onde tuonando spruzzavano spuma per decine di metri. La potenza dell'oceano. Il mare e' diventato una distesa perlacea al tramonto.
Il rombo delle onde e il grido stridulo dei gabbiani.
Impossibile parlare: le parole fuggivano con il vento.
Meglio ammirare, lasciarsi cullare e trasportare. Sognare.
 
Sono arrivata a Finisterre in bus, tradendo i miei iniziali propositi.
Ho voluto regalarmi due giorni di vacanza, nel senso propio latino di Vacuum, vuoto.
Li ho passati in spiaggia con le amiche, a far piccole spese e ad assaggiare i piatti tipici: il saporito pulpo galleco (bollito , cosparso di sale grosso e paprika), la torta di Santiago (soffice con pasta di mandorle), i pimientos (peperoncini verdi, uno su dieci e' piccante!), empanadas (tipo torta brise' con ripieno di carne, tonno, baccala' o frutti di mare; immancabili le cipolle), formaggio a cubetti con mela cotogna.
Ho fatto il bagno "entro ed esco": acqua ghiacciata!!!!!
Ho dormito rosolandomi al sole con un costumino comprato in una bancherella.
Ho girato tranquilla tra i mercatini del porto.
Tante tante foto.
Gli immancabili tramonti sul mare di sera.
Di notte il grido dei gabbiani.
Dopo un mese ho finalmente dormito senza tappi.
Torno domani.
Ora sono a Santiago. Di nuovo.

Per chi mi verra' a prendere ;) : atterro a Bergamo alle 19:05. Il mio aereo arriva da Madrid.
Ho solo un bagaglio a mano: la mia muchilla, dovrei quindi fare in fretta
Un bacione :bacibaci:
 
Ciao Ciccia,siamo appena tornati dalle ferie,primo bisogno:leggere tutte le ultime tue tappe :o santo cielo che emozione,anch'io che mi sono sempre reputato un duro,mi sono ritrovato spesso con un nodo alla gola.
E' fantastico.
Siamo contententissimi,anche perchè domani saremo lì ad attenderti,a rivederti,a riabbracciarti e a ritornare a casa tutti insieme,chissà quante altre cose avrai da raccontare,ma domani lo sapremo.........
Ciao Cicca e ciao a tutti quelli che hanno avuto parole confortanti nei tuoi confronti. :Ciao:
 

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